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giovedì 19 settembre 2013

Nuove idee imprenditoriali nel settore della ristorazione: polpette contro sushi

Vediamo cosa si muove nel mondo nel settore della ristorazione con successo, riprendo un tema caro a Papille Vagabonde quello relativo alle nuove iniziative imprenditoriali nel settore agroalimentare.

Oggi l'offerta nel settore della ristorazione è ampia e diversificata ma diventa sempre più difficile mangiare bene, la maggior parte dei locali utilizzano prodotti già pronti, surgelati, le catene di ristoranti servono a questo ad avere una centrale d'acquisti e una base distributiva.

Non ho una buona opinione dei Franchising in generale, ricevo e-mail di persone che mi raccontano delle esperienze non positive, quindi un invito a prestare attenzione ai contratti quando accettate di aprire un locale in Franchising, in modo particolare se non avete esperienza meglio la consulenza di un avvocato prima che dopo.

C'è ancora spazio per una nuova iniziativa? Nonostante tutto io penso che ci sia ancora spazio come vedremo ma bisogna essere nello stesso tempo più creativi e più professionali.


L'offerta di ristorazione si rinnova continuamente
Una volta quando si andava al ristorante era per mangiare qualcosa di diverso che non si preparava a casa, prevaleva una forte curiosità, la voglia di provare qualcosa di nuovo, si sceglieva spesso una cucina regionale (napoletana, pugliese, siciliana, veneta, ligure) ma anche una cucina estera (spagnola, portoghese, araba, tex mex), sono poi arrivati i ristoranti cinesi e giapponesi, soprattutto di sushi, che sono oggi la maggior parte delle nuove aperture in molte città, nascono ristoranti di sushi più di fast food di hamburger.

Non solo Sushi
Nulla da dire sicuramente il sushi anche se ha una tecnica particolare, può essere a volte anche molto buono ma per noi europei è un po' la negazione della cucina della tradizione e della dieta mediterranea. 
A contrastare queste tendenza dilagante del sushi ad ogni costo, abbiamo visto delle nuove iniziative che si basano su una cucina più sana con la cottura al vapore, ristoranti unici nel senso dell'offerta proposta come le insalate, le zuppe.

In questi ultimi due anni la crisi sia in Europa che negli Stati Uniti, ha condotto le nuove aperture a due tipi di offerta: il cibo povero e popolare :polpette, patatine fritte, fish and chips, ma ad alto valore aggiunto oppure quello dell'ingrediente unico come uova, pollo, mozzarella.


1)Il boom delle polpette
La ricetta low cost per eccellenza accontenta tutti in casa dai bambini agli anziani, fritte o al forno, carne, pesce, verdura, legumi, si pensi alle polpette di ceci "Falafel" che a Gerusalemme mettono d'accordo arabi ed ebrei. Ho sempre pensato alle polpette come una tradizione casalinga, mangiarle al ristorante o fuori non è che mi fido tanto. Ora le polpette si sono trasformate in un business, sarà l'effetto della crisi,  il marchio Meatball  dal 2010 ad oggi ha aperto 5 punti vendita è molto "cool" nella città di New York , invece a Londra c'è un camioncino all'aperto che gira la città con la fila per l'acquisto The Bowler, chi viene a Locarno invece può venire a casa mia, ospite, unica cosa che mi riesce bene sono le polpette (le sto mettendo in forno, foto reale), qualche polpetta un po' di purè e un bicchiere di vino non si negano a nessuno, invece di fare il blog apro un polpette point?

2) Uova
In tempo di crisi le uova sono proteine a basso costo, devono avere pensato la stessa cosa chi ha aperto Egg's & Co, omelettes, uova strapazzate, uova alla benedict, uovo alla norvegese, uovo alla fiorentina, piatto completo con uova insalata, legumi, verdure, ma essenzialmente uova a tutto pasto. Da un po' di anni le uova nei ristoranti erano scomparse, per comodità d'uso si preferivano quelle in polvere, da Egg's & Co invece sono uova fresche, protagoniste del menù, uova selezionate, uova da galline allevate all'aperto, uova biologiche.
Diciamo che se avete il colesterolo alto non è forse il migliore indirizzo a Parigi, attenzione anche il fois-gras non scherza, ma se vi alzate la mattina con la voglia di uova sicuramente si, vale la pena farci un salto (si può avere la voglia di uovo la mattina per tanti motivi a Parigi non sorridete).

3) Mozzarella a Go Go
Per gli italiani non sono una novità, ci sono molti negozi che vendono solo mozzarelle e anche molti ristoranti che fanno della mozzarella di Bufala il loro piatto forte del menù, un po' originale invece vederlo in un locale a Montecarlo nel Mozza Bar dove troviamo, mozzarella di bufala biologica, affumicata, treccia di bufala, ricotta di bufala, fior di latte i rifornimenti arrivano direttamente dall' Italia 3 volte a settimana, le mozzarelle vengono conservate in un apposito luogo a temperatura ambiente per conservare le caratteristiche organolettiche.
La  differenza con altri posti è nella selezione nella diversa provenienza del prodotto, nella freschezza, l'accuratezza della conservazione che per la mozzarella è un indice importante nella degustazione.
Se siete a Montecarlo e vi viene voglia di una mozzarella è un indirizzo sicuro (non indagheremo perchè a Montecarlo vi deve venire voglia di una Mozzarella invece di un croissant, come non abbiamo indagato perchè a Parigi vi deve venire voglia d'uovo appena mattina!)


4) Fish and chips 
Per il Regno Unito non sono una novità, fish and chips ovunque un po' come per gli italiani la Pizza, stanno sempre più diventando una realtà i venditori ambulanti con camion che fanno cibo in tante altre nazioni, ora si possono trovare dappertutto ad Amsterdam. Amburgo, Madrid, Varsavia e perfino a Parigi con The Sunken Chips,  insomma se vi viene voglia di pesce fritto e patatine non dovete andare più fino a Londra.

5) Solo Carne
Se si diffonde una cultura del vegetariano ecco arrivare per controtendenza un ristorante di solo carne, non sono però delle steakhouse al quale eravamo abituati, ma qualcosa di più, potete scegliere i diversi tipi di carne ma sopratutto di razza e di provenienza, simmenthal della Baviena, Black angus dalla Scozia, dall'Argentina, dagli Stati Uniti, dall'Irlanda, per veri intenditori una vasta scelta come da Ma chere et Tendre, diciamo non è l'indirizzo giusto per i vegetariani.

6) Solo Formaggi
Un idea gia collaudata in passato, ristorante di solo formaggio come protagonista del menù da Assofiori a Milano, Fil'O fromage, Hisada a Parigi

7) Solo una verdura
L'unico elemento negativo è che al momento non si sono ancora visti ristoranti come tema a senso unico le verdure o i legumi, un menu con solo una verdura, per dire Fagioli, Zucchine, Piselli, sono prodotti che si possono proporre per un intero menù, possono essere di diversa provenienza e varietà, per intenditori, sono certo che il prossimo anno qualcosa del genere troveremo anche se qualche dubbio sulla stagionalità c'è, anche se oggi siamo abituati a melanzane e zucchine tutto l'anno, si può anche fare da "Broccoletti & Zucchine", una verdura invernale e una estiva.


Sintesi: si tratta di un cambiamento d'atteggiamento di consumo non indifferente, si esce fuori non per provare una nuova cucina, per mangiare un piatto tradizionale ma si esce fuori per mangiare qualcosa di preciso, che non lascia spazio al dubbio e all'incertezza, si è passati da una cucina a una specialità o alla scelta dell'ingrediente, se vado da Egg's sono sicuro di mangiare solo uova, da Meatball sono sicuro di mangiare solo polpette, se vado da Sunken chips sono sicuro di mangiare solo fish and chips, è un modo come un altro per ridurre l'incertezza.
Un atteggiamento più che d' apetura verso il nuovo, di senso di auto protezione, un nuovo comportamento  del consumatore che non rinuncia in tempo di crisi a mangiare fuori un piatto ma che esce per mangiare qualcosa di solo molto preciso.

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A grande richiesta le polpette dopo la cottura al forno


sabato 6 aprile 2013

Recipease di Jamie Oliver, i non luoghi del food trasformati da uno chef

Cosa fai a Londra quando piove e aspetti che tua figlia smetta di lavorare? Si gira un po' per negozi, musei, vado a trovare i miei amici di Cocomaya, ma capito per caso davanti Recipease di Jamie Oliver, entro? Ma si tanto non ho niente di meglio da fare!

Personalmente i nuovi concept store del food non mi piacciono ( tipo Eataly ) ovunque vai sono po' tutti uguali, da New York a Milano, trovo che siano un po' dei spazi dove predomina più che altro la confusione, li trovo dei spazi un po' grossolani, quasi esagerati, sovradimensionati solo per giustificare un prezzo maggiore dei prodotti, in questi non luoghi del food del nuovo millennio non mi sono mai trovato e non mi trovo a mio agio mi sento come in un autogrill anni '70.


Gli inglesi scoprono la cultura e il piacere del cibo con Jamie Oliver

Per comprendere questo locale Recipease, non si può non pensare al suo ideatore Jamie Oliver, che è un fenomeno tipicamente anglosassone rappresenta la punta di un iceberg di un nuovo fenomeno legato al cibo e alla cucina, che ha generato un cambiamento nella società inglese. Dieci anni fa mangiare a Londra era una sorta di tortura del gusto, gli inglesi mancavano proprio dell'educazione al gusto, oggi non è più cosi, mangiare a Londra può essere anche un esperienza piacevole, non lo avremmo mai detto.

Una sera ero al tavolo con alcuni chef italiani in una località dell' Alto Adige, quando parlai di Jamie Oliver, volarono gli insulti più terribili che io avessi mai sentito, non capivo come mai tanto risentimento nei suoi confronti! Certo Jamie Oliver ha attinto nelle cultura della Cucina Italiana, è il miglior testimonial dell'Italia nei paesi anglosassoni. Di lui mi ha stupito la ricerca della cucina italiana popolare quella che si fa in casa di quella che facevano le nonne, quel sapere che non è mai arrivato sui libri, ma forse è proprio questo "l'essersi ispirato alla cucina casalinga da cui hanno preso le distanze i grandi chef", a creare un forte attrito.

Ritengo che Jamie Oliver si sia ispirato ai cuochi italiani che vivono all'estero (la cucina italiana dell'emigrante qualcuno potrebbe dire), i quali propongono una cucina italiana attinta dalle tradizioni di famiglia, una cucina amarcord riadattata a volte con una buona tecnica a volte meno al gusto del nuovo paese, un evoluzione che ha poco a che fare con la cucina italiana d' oggi.


La capacità di sapere comunicare a tutti

Ho avuto modo di vedere dal vivo Jamie Oliver e di vederlo all'opera in cucina è un vero e proprio istrione, camaleontico, non si ferma mai e devo dire che anche se  non mi era simpatico ha molte qualità, una grande manualità, una grande tecnica, una grande cultura e conoscenza degli alimenti, ci sono alcune persone che hanno dei numeri in più che sanno organizzarsi meglio, scegliersi dei buoni collaboratori ed essere presenti su più progetti, certo il marketing e la comunicazione aiutano ma deve esserci dietro una personalità e una professionalità altrimenti rimane fumo.

Recipease ha aperto nel 2009, si tratta oramai di una formula collaudata, prodotti freschi, libri, utensili da cucina o da tavola, design studiato per cattura l'attenzione del visitatore come ne abbiamo visto tanti ma qui più accattivante e piacevole, l'originalità sta nel fatto che si svolgono lezioni di cucina direttamente nello store e offre ai clienti la possibilità di preparare i loro pasti in loco, utilizzando quello che hanno comprato nello store con l'assistenza di uno chef, per una preparazione espressa max dieci minuti indipendetemente dal costo .

Niente di rivoluzionario, non tutto mi piace ma la presentazione la cura dei dettagli, la formula dello store food versione dello chef Jamie Oliver è fatta bene, vivace, cordiale e piena di messaggi che esprimono la filosofia di Jamie Oliver che cerca d'incoraggiare il maggior numero persone ad avvicinarsi alla cucina.


La comunicazione integrata off line e on line, ma sopratutto nello store, non solo uno spazio di vendita ma uno spazio d'intrattenimento

L'aspetto più interessante è la comunicazione nello store dalle immagini d' altissima qualità dei piatti e di come si preparano come se si sfogliasse un libro o come una rivista al packaging delle confezioni, ai dettagli dell'esposizione dei prodotti, le stesse lezioni di cucina sviluppano intrattenimento come se tutti si fosse in un set di un film o in quadro, una visione all'occhio dell'insieme molto gradevole e coinvolgente. 

Ritengo che il vero jolly sia per lo store che per Jamie Oliver sia la capacità di sapere sviluppare dei contenuti che si possono adattare a tutte le piattafome multimediali dalla televisione a tutti i social network per attrarre i nuovi media, cosa alquanto rara negli altri store food che non hanno fatto alcun investimento on line e nemmeno si sforzano di farlo, nonostante una forte comunità on line sui temi di cucina e qualità del cibo.
Questo aspetto positivo si riflette su tutte le attività del gruppo.

La parte più interessante perchè tanto dovevo perdere tempo la offre la zona bar molto rilassante con connessione wi-fi, dove gli ospiti possono prendere un caffè con una fetta di torta come me o gustare specialità di ricette di Jamie Oliver, naturalmente!



Si può replicare la formula di Jamie Oliver? 
Difficile, non so se ci sono dei nomi di chef da un così forte richiamo POP forse nemmeno in Francia. Non è solo replicare il suo modello, il problelma è il dare quel valore aggiunto al progetto che continuamente il team di Jamie fornisce e rinnova costantemente.

Detto fatto è che vedere la faccia soddisfatta e contenta di una ragazza inglese nel 2013 mentre preparara pasta fresca con la nonna papera non ha prezzo!

Adesso vado fra un po' mia figlia esce dal lavoro ... ho fatto qualche giorno di vacanza ma ha aggiornato perfino Ricette Vagabonde con la tarte tatin carciofi e un articolo sulle virtù salutistiche del cioccolato.. un saluto a tutti da Londra.


venerdì 27 luglio 2012

I nuovi gusti trend del gelato 2012 dal Fior di Ciliegio al Black Sugar Sex Magik

Appuntamento oramai tradizionale di questo blog ogni anno facciamo una carrellata del più e del meno dei trend del gelato. Iniziamo col dire che le vendite del gelato vanno bene hanno fatto registrare un aumento del 2,2% lo scorso anno, mentre invece è un vero è proprio boom di aumento dei punti vendita 8% in un solo anno.

Ieri sono andato in una nota pasticceria di Milano famosa per i cannoncini Panarello e anche loro offrono il gelato, non faccio due passi che nella stessa via incontro tre nuove gelaterie, questo però vuole dire che il fatturato di vendite per singole superfici si ridurrà per cui attenzione a prendere gelaterie in franchising non è detto che sia un grande affare.

Se tutti offrono gelato però c'è qualcosa che non va, dal momento che hanno tutti lo stesso sapore il sospetto e che sia solo uno che lo fa e gli altri sono solo dei rivenditori di gelato industriale e non artigianale. 

Molti utilizzano dei semilavorati lavorando solo la parte finale del prodotto, è talmente diventato facile aprire una gelateria che anche i cinesi, non parlano italiano ma aprono una gelateria, cosi si rischia un'offerta di gelato troppo ampia dove sarà sempre più difficile diversificarsi dai concorrenti.

Aumenta l'obesità e aumentano le vendita di gelato per una circostanza "strana" sono tutti a dieta ma chissà perché le vendite di prodotti ricchi di zucchero e grassi aumentano, sarà solo una coincidenza? Sicuramente si.

Intanto però su tutti i siti di gelato aziendali non manca il parere del solito nutrizionista, quasi quasi mi viene il dubbio che per dimagrire devo mangiare solo gelati, magari è vero e non lo sapevo 45 anni di sacrifici inutili (chiedo scusa ai nutrizionisti seri, che ci sono fortunatamente).

Al bando le polemiche e godiamoci un buon gelato, accanto ai gusti che vanno sempre per i gusti frutta fragola, limone, frutti di bosco, melone, banana e ai gusti crema cioccolato al latte, cioccolato fondente, pistacchio, nocciola, mandorla, crema e crema caramellata ne ritroviamo dei nuovi :

1) Fiori e profumi di gelato: fior di ciliegio, fiori di ibisco e rose di sechuan
Iniziamo dalla mia piccola gelateria preferita La Tropicale Glacier, si trova a Parigi, è una gelateria intraprendente con sempre una grande attività creativa e la voglia di fare gustare cose nuove, se vai due volte in un mese non trovi più gli stessi gusti cambiano di continuo a secondo della disponibilità delle materie prime.

Il mese scorso ha presentato le novità di questa estate fior di ciliegio, fiordi ibisco denominato anche karkadè, e rose di sechuan, dei gusto devo dire molto delicati adatti a un pubblico d' intenditori.

Questa nuova tendenza d' adoperare fiori ed erbe aromatiche per fare i gelati non è nuova ma sicuramente ora piace di più, ho anche provato con gusto limone e basilico oppure miele e lavanda, abbiamo anche visto l'abbinamento per il gelato fiori ed erbe aromatiche nel post da Grom all' Albero dei Gelati in Italia. Speriamo che sia una tendenza che rimane "verde" senza utilizzo di aromi sintetici perchè il pericolo in questo senso è molto presente. Io mi aspetto qualcuno che mi faccia un gelato al geranio odoroso.


2) Gelato allo yogurt, yogurt greco e Yolado
Un gusto che c'è da diverso tempo ma solo ora sembra avere trovato gradimento nel pubblico da Amorino ai commerciali Algida, ( Magnum allo yogurt !!! che dire? ) forse sarà che al sapore dello yogurt il gelato sembra meno peccato di gola? Per gli estimatori dello yogurt greco molte gelaterie propongono il gelato alla yogurt greco, al La Tropical Glacier sorbetto allo yogurt greco Yayla.

Per chi invece lo vuole fare a casa Danone ha presentato da poco sul mercato spagnolo Yolado uno yogurt alla frutta che lo metti in freezer e diventa gelato, anche io ho messo per sbaglio una volta lo yogurt in freezer ma non ne vado molto fiero, ma poi sicuro che sopravvivono alle temperature dei freezer i lactobacilli  dello yogurt?

3) Il gusto della Pera
Sapore di revival, torna nelle gelaterie il sapore delle pera, frutto della ricerca di sapori naturali, viene proposto sia come sorbetto che come gelato, da Alperel, l'Angelys, Amorino in Italia è stata riproposto il gusto pera da Le botteghe di Leonardo, in versione stracciatella di Pera alla Boutique del Gelato, al super da Misura con Gelato alla Pera con pezzetti di Pera Candita  e ricoperto di Cacao magro un gelato che si dichiara light perché utilizza sia zucchero  che l'edulcorante Maltitolo.


4) Il gusto delle Liquirizia
Sapore di revival adolescenziale ma quanti bastoncini di liquirizia abbiamo consumato? Ora anche in versione gelato viene proposta da Raimo a l'Angelys, a Milano alla Gelateria della Musica Liquirizia e Semi di finocchio.

5) Gelato salato : Barbabietola e aceto balsamico, Peperone Bio e Parmigiano e fiori di zucca
Il gelato salato e il gelato con verdure ha orami i suoi estimatori Picard, la catena dei surgelati propone un sorbetto alla barbabietola e aceto balsamico ma anche gelato al pomodoro, lampone e peperone alla cipolla caramellate, mentre l'albero dei gelati propone il gusto al Peperone giallo BioParmigiano e fiori di zucca, la fantasia dei gelatieri è in piena evoluzione.

6) Pierre Hermè, Coppa Milena


Qui non ci sono mezze misure, ma come diavolo farà Pierre Hermè a non sbagliare mai? La nuova coppa Milena gelato alla menta fresca e sorbetto di frutti rossi si sente molto la fragola di bosco, diciamolo pure mettere insieme la menta e la fragola di bosco non è facile perchè uno rischia di cannibalizzare l'aroma dell'altro invece Hermè ci riesce benissimo, si sentono entrambi e hanno in bocca un gusto persistente che rimane a lungo. Rassegnatevi si può imitare il colore ma non il sapore.

7) Un nuovo marketing provocatorio del rock gelato : Glaces Glazed



Hanno preso esempio dal marketing dei simpatici ragazzi Borderline, ve li ricordate nel post quelli dei succhi di frutta dal nome tipo "la fighetta del priore" e altri nomignoli che non posso scrivere condito con un po' di marketing tipo Red Bull
Glaces glazed è un nuovo modo moderno di proporre il gelato molto accattivante e innovativo un salto di qualità nella comunicazione del gelato, se Grom si rifà al passato Glaces Glazed guarda al presente e al futuro sia nel gusto che nella presentazione i gusti:
Smoke on The Water (vaniglia del Madagascar e semi di canapa bio)
Arancia Meccanica (Arancia, Campari, riduzione d'aceto balsamico)
Black Sugar Sex Magik (cioccolato fondente, wasabi, zenzero).
Non c'è canale di vendita per i gelati Glaces Glazed, ma arriva direttamente a casa, facendo una tessera con 20 euro, i punti di assaggio vengono comunicati via twitter a cambiano volta per volta, in futuro credo che faranno dei canali esclusivi per la vendita, un gelato di media qualità ma molto accattivante.



Sarà che io comincio ad avere una certa età ma tra una buon gelato alla stracciatella e Black Sugar Sex Magik vado sul gelato alla stracciatella mi vedete al bar a chiedere un Black Sugar Sex Magic, già non ho avuto il coraggio di chiedere un tè alla cannabis, ma tra i giovani sono convinto avrà molto successo.

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domenica 23 ottobre 2011

La Pâtisserie des Rêves di Philippe Conticini, Parigi (l'incanto e disincanto)


Un post con il ritardo di un anno, in qualsiasi caso Pâtisserie des Rêves, è considerata se non la migliore pasticceria di Parigi una delle migliori, credetemi non è facile in una città dove sono concentrati i migliori pasticceri del mondo, c'è molta concorrenza nella capitale francese per soddisfare non solo i parigini che costituiscono solo una piccola percentuale della clientela, che invece è composta da "city users" un gruppo non eterogeneo di persone composto da turisti, residenti momentanei, non residenti che passano e frequentano la città saltuariamente, pertanto tutte queste pasticcerie si rivolgono a un pubblico fatto da impenitenti gourmand provenienti da tutto il mondo.


Lanciare una buona idea da Parigi è molto importante quando si vuole aprire una nuova attività imprenditoriale perché ci sono città meglio di altre si prestano a questo scopo. In particolare Parigi è la prima citta al mondo (insieme con Londra) dove è più conveniente aprire una nuova attività nel settore alimentare. C'è un contesto, un "mileau"altamente ricettivo, sopratutto tante professionalità che permettono di sviluppare e affinare meglio un idea, che è molto importante. Questa è la ragione del perchè spesso vi parlo di nuove iniziative che provengono da queste città, ma sopratutto di come vengono realizzate, in modo da fornire un ottimo stimolo ed esempio per nuove idee imprenditoriali.


La Pâtisserie des Rêves a prima vista potrebbe sembrare eccessiva con quella presentazione, sotto delle campane di vetro a temperatura controllata per conservare al meglio il dolce e appagare la vista dei visitatori, che vuole a tutti i costi essere originale, ma tutto questo scompare al primo assaggio, si comprende che quella presentazione così altamente creativa è nulla in confronto alla grande tecnica e l' alta qualità della pasticceria. Al contrario invece di quello che mi capita in Svizzera ma anche in Italia, vedo dei dolci che sembrano delle opere d'arte, che pago come tali ma che invece alla degustazione sono molto deludenti.


La filosofia della Pâtisserie des Rêves si basa sul rivisitazione dei dolci classici in chiave moderna, accanto alle proposte classiche come la Millefoglie della Domenica o la Tarte tatin, nuove proposte mensili che seguono la rotazione stagionale degli ingredienti per garantire il meglio, in questo periodo va molto la torta di lamponi su crema di mandorle. Io sono andato controcorrente ho preso al torta al cioccolato Opera, dopo ancora un mese porto in bocca quella sensazione incredibile che mi ha dato il cioccolato.


Se capitate a la Pâtisserie des Rêves d'inverno non perdetevi il migliore Paris-brest di tutta Parigi oppure le torte agli agrumi (torta al limone e torta all'arancio), non ho mai mangiato delle torte agli agrumi dal gusto così equilibrato tra limone arancio crema pasticcera e frolla alle mandorle. Nonostante Philippe Conticini  (con la collaborazione preziosa di Angelo Musa, r.d.r. tutti d'origine italiana) dice di essersi ispirato ai dolci delle nonne, tutte queste preparazioni hanno in comune la leggerezza, Philippe ha saputo rielaborare alleggerire i dolci classici senza togliere niente al gusto, per fare questo ci vuole una grande conoscenza degli ingredienti, una grande professionalità e una grande passione per il proprio lavoro. In sintesi dolci buoni ma anche leggeri anche perché è finito il tempo di considerare i dolci delle riserve di calorie, devono appagare il gusto senza appesantire (è questo il punto forte del progetto non il design).

Come se tutto questo non bastasse, quello che mi ha più colpito è stata l'attenzione al dettaglio, la bella confezione, un sacchetto bianco con un disegno molto raffinato, la confezione di quel colore rosa molto scuro quasi un rosso chiaro, ho girato in metro a Parigi mezza giornata, con lo sciopero dei treni, con una calca incredibile, i dolci sono arrivati a casa come se appena usciti dal negozio, la qualità e l'attenzione al cliente che riesce a seguirti fino a casa. Questo è uno dei rari casi in cui il marketing accompagna il prodotto e non viceversa, un grande lavoro di ricerca per accompagnare una buona idea di business.


Molti commentatori fanno notare il prezzo io posso dire che il rapporto qualità/prezzo è decisamente alto a Parigi ci sono pasticcerie con prezzi molto più alti e poi quando sono a Milano se vado in via Speronari trovo panetterie che una fetta di torta industriale surgelata e scaldata me la fanno pagare 4,50 posso non spendere invece per un prodotto di qualità 5, 50 a Parigi?


Quello che non mi piace di questo progetto è invece Maison de Reves, aperto in collaborazione con altri talenti come Pierre Hermè con intenzione di sviluppare il marchio e portare la filosofia che ha aperto al pasticceria su altri livelli, trasformadolo in un progetto creativo più che altro un progetto di design, dall'apertura di un Relais&Chateaux in Portogallo, un nuovo tipo d'ospitalità alberghiera in Marocco, Boutique di articoli per arredamento, Profumi, sono dei progetti poco credibili e non realizzati con la stesso slancio creativo, sfruttano il nome, il contesto, ma solo per applicare un valore aggiiunto a dei prodotti e delle cose che non sembrano avere alcun nesso con la Patisserie des Reves, ma sopratutto non dello stesso livello trasformando quello che era un progetto di lavoro dell'arte dolciaria in un progetto d'arredamento!



Potevo comprendere l'apertura di nuovi locali con lo stesso format in giro per il mondo, come Londra, Berlino, Tokyo, New yorkDubai, oppure una serie di accessori per la pasticceria, una serie di prodotti con la pasticceria ma apertura verso altri settori della stessa filosofia, secondo me non regge, il cui impatto negativo rischi anche di travolgere la fama della pasticceria.
La tentazione di autorizzare il marchio a volte può essere pericolosa, meglio fare qualcosa in meno che qualcosa in più, sopratutto era meglio attendere il consolidamento della fama della pasticceria, che è aperta solo da un anno e qualche mese.

Gli indirizzi della Pasticceria a Parigi

- 111, rue de Longchamp, Tel. : 01 47 04 00 24. Tutti i giorni tranne lun. con una bella sala da thè e una terrazza d'estate molto gradevole al tavolo una bibita e un dolce dai 12 euro in poi.

- 93 rue du Bac, il negozio delle foto, quasi all'angolo con Rue de Varenne, vicino a Saint Germain des Pres

In questo video le due pasticcerie quelle di Pierre Hermè e la Pâtisserie des Rêves

mercoledì 19 ottobre 2011

Yogurt Bar, ultimo trend delle nuove idee imprenditoriali per bar

Come molti di voi  sanno, papille vagabonde è anche un osservatorio per nuovi idee imprenditoriali nel settore alimentare, sembra sia arrivato il momento dei Yogurt Bar, anche se a onere del vero sono più dei yogurt gelato bar. Per i miei fedeli lettori non è una novità, per esempio avevo segnalato nel mio post all'inizio dell'anno itmyk di due giovani ragazze parigine, che si erano inventate un attività imprenditoriale al posto di inseguire stage dopo l'Università. Ques'idea sta sempre più prendendo piede tante che un azienda molto grande come Danone ha aperto il primo Danone Yogurt Bar a Parigi, a Rosny 2 Montparnasse. Offre sia yougurt fresco che yogurt gelato al quale sia può aggiungere a scelta cosa mettersi sopra dalla frutta, ai cereali, ai smarties.

Danone Yogurt Bar alla presentazione un blogger francese


Visite guidée du premier Danone Bar di Challenges

Tuttavia non è il solo, già qualche mese fa MicheltAugustin bar , "bar a vache" un punto vendita presso la Grande Epicerie di Parigi e offre una formula che si adatta a diversi locali già aperti, ricalca gli altri format con uno yogurt personalizzato dove tu decidi con quale ingredienti consumarlo frutta fresca o altro.

Questo invece offre una formula più ampia, yogurt si ma sopratutto yogurt gelato, smoothie a base di spremute di agrumi, rispetto agli altri yogurt bar offre molto di più.

Ho già diffusamente parlato a inizio anno, hanno il loro punto di forza nella filiera controllata, un buon  marketing di prodotto costruito sulle personalità delle due imprenditrici per cui molto reale

Le formule francesi comunque hanno avuto come faro le iniziative imprenditoriali americane come Yogurt-land.com, Pinkberry, Frolick, Oko yogurt

Vedremo un inziativa cosi anche a Lugano? in Italia? Non sono certo ma qualcosa del genere mi sembra di averla vista in Toscana a San Gimignano e a Milano zona via marghera una gelateria con solo yogurt.

Sono delle buone iniziative imprenditoriali?
Difficile da dire, io osservo che questo tipo di proposte si diffondono, dipende secondo me dal luogo e dalla clientela, Parigi forse fa un caso a se, come le iniziative statunitensi che anche se sono diffuse in tutti gli Usa, hanno New York come punto più importante, non so dire se è come potranno in futuro svilupparsi. Raccolgono l'attenzione di chi vuole uno spuntino "sano" frutta e yogurt, prodotti che altri locali pubblici snobbano. Un Fast Food salutista? Sembra più la ricerca di un nuovo canale di vendita, yogurt alla prima colazione, yogurt a merenda , yogurt gelato e yogurt 24 ore su 24, non so se tutta questa domanda di yogurt ci sia. 
Il futuro rimane legato alla capacità di personalizzare l'offerta e seguire il target salutistico, un target non facile e difficile da accontentare.

Per quanto riguarda la qualità del prodotto yogurt:
Tutti i siti USA riportano la cartella nutrition con i dati con la tabella nutrizioanle nella maggior parte dei casi gli zuccheri sono 20g per 100g non poco mentre invece i grassi sono molto pochi spesso meno di 1g, logico chiedersi con quale tipo di latte vengono fatti questi yogurt.

Nei siti europei invece questo dato spesso non viene menzionato a onere del vero qualche volta è presente nel punto vendita l'ho visto ma mi sono dimenticato di segnarmelo.

C'è anche un' altra alternativa

Chiquita Fruit Bar

Sono dei punti vendita posti nelle stazioni o bei veri e propri locali con un angolo dedicato alla frutta fresca, per comporre macedonie al momento o anche qui c'è lo yogurt con la frutta fresca. Nelle stazioni invece ci sono dei prodotti già pronti come le macedonie da prendere e portare via. Personalmente mi ricorda molto il mitico Viel di Milano, però era artigianale tutto un altra cosa.


lunedì 31 gennaio 2011

Le migliori nuove idee imprenditoriali del settore alimentare e non, nuove idee per la ristorazione del 2010

Sia durante l’anno che all’inizio segnalo le migliori idee imprenditoriali che mi capita di vedere quando vado in giro (Londra, Parigi, New York), molti blogger mi chiedono consiglio per sviluppare nuove attività imprenditoriali, ricordate l'idea originale è importante ma è altrettanto importante il luogo e il modo in cui questa viene sviluppata e realizzata . Le nuove idee dello scorso anno non sono ancora superarate ma ne sono nate delle nuove, sono degli spunti che potete prendere e che non ci sono nel vostro paese sia Italia che Svizzera, interessanti i nuovi nuovi concept di ristorazione classica e veloce, locali aperti tutto il giorno che diventano sempre più specializzati per fare fronte alla domanda crescente di novità, ma anche di un'alimentazione sana, nuove idee di servizio alla persona e delle nuove idee di Green Economy.

Ristorazione veloce e classica

A Toutes Vapeurs , Ristorante con cucina a vapore



Una formula di ristorazione veloce che ha la caratteristica di proporre solo cucina a vapore, anti pasti, piatti unici, dolci. Una bella selezione di preparazione con una grande creatività, molti piatti di pesce abbinati con verdure a pasta, un’alimentazione sana con un buon rapporto qualità prezzo. Per tutti quelli che pensano che mangiare a vapore non sia piacevole, cambierete idea. Target indifferenziato dallo studente all'impiegato, che a mezzogiorno o alla sera vuole mangiare sano ed equilibrato. Aperto quest' anno siamo già alla seconda apertura, altre due sono previste nei primi mesi del 2011. Per gli appassionati anche su Facebook.
Info: A Toutes Vapeurs , 2 Rue de l’echelle Paris e 7, Rue de l'Isly - Paris

It Mylks yogurt , Lo yogurt nella ristorazione veloce



Un idea semplice forse piuttosto banale secondo molti, ma gradita, aperto nel mese di Aprile 2010 sull’imitazione di un famoso locale di Frozen Yogurt a New York. Un negozio di yogurt fatto in casa, latte da azienda certificata 100% locale, 100% biologico. Il locale offre sia da consumare sul posto che da portar via yogurt con frutta, cheese cake, milk shake. Il primo è stato aperto nell’aprile 2010 il secondo questo autunno, un idea che piace molto,per gli appassionati anche su Facebook.
Info : It Mylks , Odéon - 15 rue de l’Ancienne Comédie Paris, Citadium 3eme étage 50-56 rue Caumartin Paris

Oh poivrier
Invece utilizza per differenziarsi la cosiddetta bruschetta gourmand come piatto principale con diversi abbinamenti , la fetta di pane abbrustolito o come meglio la chiamano qui tartina in versione di lusso potremmo dire, alcuni esempi tartina con tartare di salmone erbe aromatiche insalata, limone, pomodoro, fagiolini oppure tartina con carpaccio di bue, becon, insalata, pomodoro, cavolo e frutta secca, la bruschetta diviene cosi un piatto completo, forse in Italia è banale ma all'estero l'idea piace molto.
Info : Oh poivrier

Les cocottes by Christian Constant



Solo cocottes, al ristorante per mangiare solo prepararazioni in cocottes, è una preparazione tipica francese ma che oramai è divenuta patrimonio comune della cucina internazionale, adatta a tutte le stagioni e per tutti i palati, nella grande offerta dei locali per ristorazione meglio orientarsi su una specialità nota e riconosciuta.
Info : Le violon dingres , 135, rue Saint-Dominique, Parigi

Tartes Kluger
Solo torta sia dolci che salate, da portare via o consumare sul posto,con abbinamento d' insalate e frutta, locale per tutto il giorno e a tutte le ore, anche se frequentato moltissimo a mezzogiorno e nel pomeriggio, le torte sono da 16 euro per 4 persone e 28 euro per otto persone, ogni torta è abbianta a una bottiglia di vino facoltativa, qualche esempio di torta salata zucchine, piselli, carciofo e rucola abbinato con la Galetiere- Pineau D'aunis rouge oppure una torta dolce di frutta della passione, meringa alla nocciole e bucce di lime dei caraibi con Macon Blanc Chardonnay. Per gli appassionati anche su Facebook.
Info: 6 rue de forez, Parigi Tartes Kluger ,

Jour



Invece solo insalate, delle insalate su misura, si parte da una base di insalata tipo lattuga e poi si uniscono ingredienti dalle olive, al formaggio, speck, carote e tanti altri ingredienti. Trasformare l'insalata in un piatto completo è una scelta individuale, un offerta un po' limitata, ma che si rivolge soprattutto a studenti e ragazzi molto giovani. Strizza l'occhio a un alimentazione sana, un alternativa ai McDonald, non solo nel menù ma anche nello spazio e nell'arredamento. Ci sono già una ventina di punti di ristorazione in un anno.
Info: Jour

Rice to Riches
Il riso quello per dessert al latte abbinato con numerose ingredienti a scelta dalla frutta fresca, frutta secca, spezie e mille altre varianti. Non avrei mai scommesso un euro su questa idea, invece non so come mai funziona, sarà la voglia di un ritorno al comfort food, al riso al latte della mamma, idea piace molto in USA.
Info : Rice to Riches 37 Spring Street New York


Vousavezchoisi , sceglietevi il menù per pranzo
Un sito internet permette di scegliere il menù del ristorante e di trovarlo pronto in negozio oppure con un piccolo prezzo viene direttamente portato in ufficio. Collaborano una ventina di insegne di take away . Il concetto è semplice il consumatore, non perde tempo, il locale si crea un nuovo canale di distribuzione.
Info: Vousavezchoisi

Geldrive una modalità d’acquisto dei surgelati
Sempre sulla velocita del servizio e dell’utilità la formula geldrive, a casa con il computer ordinate e dopo pochi minuti passate a ritirate il vostro ordine, in auto. L’idea è di Valerie e Vincent Spoiler Matta , nessuno avrebbe scommesso molto su questa idea invece anche grazie alla selezione di marche e prodotti pronti, è un idea che ha avuto successo, forse non tanto per la modalità d'acquisto ma per la qualità e facile utilità dell'offerta. Si trovano anche su Facebook..
Info : Geldrive


Fast food trend : messicano e pasta




Fast food messicano:
Chaak e Chipolte, sono queste le due insegne che propongono fast food messicano, con burrito, insalate di tacos e altro sapori forti e anche molto piccanti. Da Novembre 2010 a Londra 114-116 Charing Cross Rd. London, UK WC2H 0JR

Grande successo invece sempre i fast food di pasta come avevo segnalato tempo fa : mezzo di pasta, Francesca, Nooi, MeccaPasta, (quando ne vedremo uno italiano vero?)


Impresa agroalimentare
:

Good Gout
A soli tre mesi d’esistenza, l'azienda aveva già 40.000 euro di fatturato. L’azienda nasce da due giovani genitori preoccupati per il cibo dei loro bambini, nessuno rispondeva alle loro necessità, ecco cosi una gamma di pappe per i bambini dalla svezzamento fino ai 3 anni. Fatte molto bene con le giuste valutazioni in base al gusto ed agli ingredienti, sopratutto sull'introduzione graduale degli alimenti, stupisce io le ho provate giuro! Sono molto buone. 100% biologica, 100% con attenzione all’ambiente già presente in un centinaio di negozi in Francia.
Info: Good Gout


Green Economy

Ottenere energia dai passaggi pedonali
E ' leggendo riviste scientifiche che tre studenti hanno pensato di creare Agora Energy, una società che crea energia elettrica con il passaggio dei pedoni. Stazioni ferroviarie, centri commerciali, discoteche e tutti i luoghi di alto traffico. Si crea energia che può essere utilizzata sia come auto-consumo, come l'illuminazione o cartelloni pubblicitari o anche per usi diversi.
Info : Agora energy

Il Concierge legale
È noto che i legali hanno un costo alto ma a volte non sono sempre necessari cosi c’è questo servizio veloce a 75 e 85 euro , come chiudere un conto in banca, piccole consulenze per risolvere grattacapi semplici ma insormontabili per i consumatori. Info : Conciergeriejuridique

Sail Bags
Ricicla le vele delle barche e le trasforma in borse, dal momento che le vele non sono facile ne hanno inventato un nuovo uso come stoffa per fare delle borse.
Info : Sail Bags

venerdì 4 giugno 2010

La globalizzazione alimentare avanza da Burgerville, Mac Bun al fast food provenzale "Carre des Gourmand"

Qualche giorno di vacanza insieme ai miei figli sono stato un po' lontano dal blog, questo mi permette di essere obiettivo su tre notizie apparse in questi giorni sui giornali, che tipo di futuro avranno le tradizioni e i prodotti locali?

1) "La paranza è una danza", la Normativa UE Ce 1967/2006 sulla Pesca
L'Italia è costituita per ben 2/3 ben dei sui confini dal mare, l'attività di pesca è una delle più tradizionali, oggi il settore della pesca diviene sempre più complesso e poco adatto a imprese di piccole dimensioni, che oltre alle difficoltà economiche, devono sottoporsi a difficoltà tecniche e normative. Unione Europea è un insieme di paesi dalle tradizioni diversissime. Inizialmente la norma doveva essere tesa a garantire il popolamento dei pesci in mare, si pescano sempre di più pesci troppo piccoli, cosi la norma prevede delle reti con maglie più grandi da 40 a 52 millimetri dove una volta finivano dentro : cannolicchi, telline, seppie, bianchetti, calamaretti, alcune tipologie di molluschi, bianchetti, novellame di sarde e acciughe.

Attenzione non è vero che non si pescano ma si pescano in quantità inferiore del 30%. La pesca del pesce tipo bianchetti è già regolamentata e consentita solo in alcuni periodi. Una consierazione personale , dal momento che la norma era stata approvata all'unanimità da tutti i membri della commissione e poi dal Parlamento Europeo dal 2006 a nessuno politico italiano è venuto in mente di votare contro o di chiedere una deroga al regolamento?

Deroga già richiesta e ottenuta da diversi paesi europei come la Francia, in 4 anni nessuno si è accorto? Che Ue possa prendere decisioni senza tenere conto delle tradizioni locali può succedere, ma i politici italiani che in comunità europea brillano per assenza, dove erano invece di difendere le tradizioni dell'Italia? Una protesta contro UE nello stesso giorno dell'entrata in vigore del regolamento, mi chiedo non si poteva fare qualcosa prima? Spero di continuare a mangiare un bel fritto di paranza, dal momento la deroga prima dell'entrata in vigore del regolamento è stata già concessa ad altri paesi.

2) Flop Parmigiano Reggiano
Ahimè l'argomento l'ho già affrontato, stanno chiudendo parecchi caseifici da 600 nel 2006 agli attuali 400, il 33% meno, quello che è il simbolo del Made in Italy nel mondo è in forte crisi, alla base non una serie di coincidenze, ma una cattiva gestione del Consorzio da diversi anni, una gestione che è stata più politica e poco tecnica e commerciale, cons celte di marketing e comunicazione molto discutibili. Tanto danaro, tante sovvenzioni in venti anni, tanto di tutto usato in modo maldestro, il prezzo lo hanno pagato in 200 caseifici e i loro dipendenti.

La sovrapproduzione di Parmigiano Reggiano è tale che .. non sanno più dove metterlo, pur di non buttarlo via lo hanno messo sui Mcdonald. Attenzione così si fa peggio, cercare nuovi canali di vendita non vuole dire svendere il prodotto, si inflaziona perde la sua caratteristica d' esclusività. La crisi del Parmigiano Reggiano potrebbe diffondersi a tutti i prodotti Made in Italy, su cui è stata creata una bolla di sapone. Ora tutti a puntare sulla Cina, ma la Cina non è la soluzione dei problemi che ci sono a Parma, meglio soddisfare i clienti nei mercati che già conoscono il prodotto che cercarne sempre di nuovi mercati, e dopo la Cina ? Marte? Per favore un po' di concretezza!

3) Burgerville, Mac bun (di F.Bianco e G. Scaglia) e il primo fast food provenzale "Carré des gourmets
Quello che mi diverte degli americani e che non mettono mai in discussione il loro stile di vita e le loro abitudini alimentari, convinti di essere sempre i migliori, così è nata la nuova tendenza si chiama Burgerville, una nuova catena di hamburger contro Mcdonald in favore della green economy al grido di fresco, locale e sostenibile. Che per loro vuole dire approvvigionamento locale carne al massino a 300Km, allevamenti all'aperto per un animale felice (!), utilizzo di prodotti locali e stagionali, milk shake alla fragola solo nel periodo delle fragole, (ma non sono sciroppi già pronti, quando mai hanno visto una fragola vera?) In sintesi ecologia arriva nel mondo dell'abbuffata e del cattivo stile alimentare.

Fast food provenzale

foto dal sito leprogres.fr
In realtà questa tendenza del "fast food locale"aveva cominciato proprio in Italia con Mac bun , ma la cosa più diverte è stato che in vacanza con i miei figli sono stato in Provenza a Saint Remy in Provence, dove è stato aperto il primo fast food provenzale, voi pensate che ci sono in menù: insalata nicoise, brandade, verdure farcite alla provenzale, pissaladiere, soca, no niente di tutto questo nessuna specialità provenzale ma hamburger di carne di toro della Camargue, patatine fritte ma con patate provenzali, la coca cola locale la fada cola. In sintesi non si mette in discussione il modello alimentare che arriva dall'America e che crea obesità nei giovani e simbolo della cattiva alimentazione, ma si adeguano i prodotti locali a questa modo di alimentarsi e se succede in Francia, immaginate negli altri paesi, in questo senso l' Ex Ministro Zaia è stato un genio precursore.

Cosi sembra che le specialità locali non hanno futuro c'è un anello di congiunzione tra seppioline, parmigiano, prodotti a km zero, l'unico modo che hanno di sopravvivere è finire dentro ad un hamburger?

venerdì 1 gennaio 2010

Le migliori nuove idee imprenditoriali nel settore alimentare del 2009, tanti auguri Buon Anno 2010

Tanti auguri a tutti, iniziamo un altro anno insieme, speriamo che il 2010 porti a tutti tante cose belle, il 2009 è stato per me piuttosto amaro. Quest' anno il blog sarà più propositivo questa indicazione preziosa arriva da voi cari lettori, qualcuno mi ha chiesto espressamente se ci sono delle nuove attività da potere intraprendere nel settore alimentare sopratutto nell'ambito della ristorazione così ho selezionato per voi alcune novità di successo, devo però premettere che un conto è essere appassionati di cucina un conto essere dei professionisti della ristorazione, aprire un ristorante richiede molta professionalità, mi auguro che questi esempi possono essere fonte di stimolo per sviluppare una vostra idea, molti di questi giovani imprenditori sono degli ex-blogger!!

1) Delice Cook, bicchieri salati e dolci
Si tratta di una ex blogger Aurélie Marie, 26 anni, molto nota in Francia, ha deciso di unire passione per la cucina e business, per fare questo ha coinvolto il papà, aprendo a Rennes il primo Delice Cook. La formula è abbastanza semplice si basa sulla proposta di bicchieri di ricette dolci e salate una ventina al giorno, sempre diverse, con prodotti freschi senza conservanti e senza coloranti. Completano l'offerta dei bicchieri altre preparazioni già pronte di primi piatti e insalate, da bere invece tutti prodotti locali. Nonostante il primo punto vendita sia stata aperto ad agosto 2009, ora ce ne sono già tre e nel 2010 sono previste ben venti nuovi punti vendita, brava Aurèlie! Fonte foto: Ouest France

2) Les Artistes Paris, i mix di spezie gourmand
Un gruppo d'appassionati viaggiatori gourmand e blogger, hanno creato prima per se, poi per alcuni ristoranti e infine per tutti , una serie di melange di spezie provenienti da tutto il mondo. Sono dei mix già pronti per essere adoperati sia per piatti salati che per piatti dolci, impossibile racontarli tutti dalle melange per la tarte tatin alla melange di sale dell'Himalaya e zafferano per la carne e il pesce, interessanti le melange per aromatizzare lo yogurt. Personalmente preferisco fare di mio però non tutti hanno il tempo di realizzarli da soli. Nel 2010 prevedono un giro di affari di 1.000.000 di euro Lesartistes-Paris.

3) Goutu
Ne avevo gia parlato quest'anno in Primavera, dopo la mia ultima visita a Parigi, una formula particolarmente indovinata di mangiare un panino a 1 euro, prodotti freschi, un offerta ampia di panini e insalata da 1 euro a 4 euro, da mangiare sul posto, gran lavoro di selezione sulla scelta delle materie prime per un buon rapporto qualità/prezzo. La proposta si inserisce all'interno di un "boom" di paninerie che ha visto soppiantare altri luoghi di ristorazione. Locali sono tutti dotati di wi-fi, ideali per una pausa pranzo o per fare uno spuntino o una merenda.

4) Hojo generation senior
Sotto questo marchio c'è un negozio specializzato per la terza età, punti vendita comodi grandi studiati per le loro esigenze, prodotti alimentari per le esigenze nutrizionali nella terza età, ma anche oggetti per facilitare la vita quotidiana, prodotti per la salute, una risposta completa alle esigenze di un non giovane età, un ottimo rapporto qualità/prezzo, tanto interessante che ha colto l'attenzione dei giovani. In qualsiasi caso il target terza età è sempre più ambito dall'industria e dalla grande distribuzione.

5)Pizzalib , distributore automatico di pizza
La pizza nel distributore automatico, nuovo concetto moderno della pizza, per quanto mi fa fatica ammetterlo, io non credevo nel successo di questa idea, ci sono pizzerie aperte dappertutto, le consegne a domicilio a tutte le ore, invece pizzalib il distributore automatico di pizza sta avendo successo in tutto il mondo, 70 tipi di pizze diverse si sceglie, il forno la scalda la impacchetta e la prendi dal distributore automatico, semplice comodo pratico per 9 euro. Personalmemnte la pizza preferisco farmela io a casa ma visto il successo dell'iniziativa! Oltre alle pizza stanno avendo successo i distributori automatici di zuppe, latte e yogurt, pane.

6) Fast Food pasta : Mezzo di pastaQuando due anni fa proposi a Barilla durante un focus group sul mercato estero, la pasta come fast food, per recuperare il rapporto con le giovani generazioni, fui trattato come lo "scemo" del villaggio. Invece oggi dopo un anno e mezzo è una realtà molto diffusa in particolare fuori dall'Italia, mezzo di pasta vanta più di 150 punti vendita, si parla di un possibile mercato di 50 milioni d'euro, oltre a Mezzo di pasta, ci sono anche Pasta cosy, Francesca, Nooi, MeccaPasta, un mercato che non conosce crisi.

7) Caffè ambulante
Quando c'è aria di crisi torna di moda il mercato ambulante, cosi anche negli Stati Uniti si diffonde sempre di più la moda di prendere il caffe alla bancarella, in qualche modo il modo per avvicinare il consumatore, se lui non viene più da noi, noi andiamo da lui, sembra questa la filosofia, crescono sempore di più la richiesta di licenze per la vendita ambulante di cibo, non solo più gelato ma sopratutto caffè e briosche.

8) Servizio notturno di ristorazione es. Manger la Nuit
Oramai è una vera mania, il mangiare 24 ore su 24 in particolare nelle grandi città cosi una blogger si è inventata un servizio di cucina dalle 22.30 alle 4 del mattino, forte del fatto che parecchi ristoranti la cucina alla 22 chiude, cosi per non rimanere senza ecco il servizio notturno per i nottambuli, vigili del fuoco, polizia, alberghi, una dozzina di piatti diversi con prezzi che variano da 10 a 30 euro. Per ora sperimentano Parigi, Londra e Berlino.

9) Dieta a domicilio es. Diet to Go, la cucina di berenice
Mi dicono che una delle cose più difficile sia seguire una dieta se si fa da mangiare, ma ecco arrivare un servizio che in collaborazione con esperti in nutrizione su precise esigenze preparano dei menù pronti e porzionati per una persona per una settimana cosi non si hanno scuse.

10) Un potager dentro la mia cucina : coltivare in casa piantine aromatiche, verdura e frutta.
Si estende sempre di più il popolo di coloro che si coltivano frutta e verdura da sè, cosi avere una bella insalata, qualche cipolla. Per agevolare in città questo desiderio Laurence Josselin Gagniou e Stephanie due ex blogger di giardinaggio, hanno creato un potager in legno giardino sopraelevato, con rotelle, cosi per gli appassionati di verde sarà più facile coltivare senza rompersi la schiena, basta un balcone, in un potager possono crescere una dozzina di diverse colture.

Fonte notizie : Lefigaro, Lemonde, Nytimes, Jounal du net,Ouest -france, Nice matin