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mercoledì 15 luglio 2020

Scaldasole Frutta e Fiori, yogurt magro senza lattosio al lampone e gelsomino

Mentre ero al supermercato ho visto per la prima volta questi nuovi yogurt dell'Azienda Scaldasole ad attrarmi è stato l'abbinamento frutta e fiori e un packaging molto accattivante.

Una scelta controcorrente da parte di Scaldasole, Frutta e Fiori è un nuovo investimento nel settore dello yogurt nonostante si registra una costante e lenta flessione delle vendite di yogurt nella grande distribuzione.

Un tentativo apprezzabile di dare dei nuovi stimoli al mercato, in un segmento molto piccolo dello yogurt senza lattosio, che rappresenta solo il 2% delle vendite di yogurt.

Il mercato dello yogurt senza lattosio nel giro di pochi anni si è trovato di fronte una quantità di concorrenti imprevisti, primo lo yogurt greco che ha percentuali inferiori di lattosio rispetto ad uno yogurt di latte intero per via della lavorazione e poi le alternative vegetali di yogurt che di fatto hanno offerto una proposta completa senza lattosio.


Bisogna comunque precisare che lo yogurt può essere consumato anche da coloro che sono intolleranti al lattosio in quanto lo yogurt ha percentuali molto basse di lattosio intorno al 3%, mentre in genere viene consigliato a coloro che sono intolleranti al lattosio di consumare prodotti derivati del latte con percentuali inferiori al 5%.

Tuttavia l'intolleranza è individuale ci sono coloro che lamentano problemi anche in percentuali inferiori al 5%  ed ecco nato per fare fronte a questa esigenza: il segmento dello yogurt senza lattosio o lactose free con percentuali inferiori allo 0,1%.

Contenuto di lattosio nello yogurt dato generico ( tratto da: Misselwitz B, et al, Gut 2019)
yogurt da latte intero 3%
yogurt greco 1,5%
yogurt senza lattosio 0,01%

Inizialmente a comparire sul mercato era stata l'azienda Parmalat con la linea Zymil (presente ancora oggi con anche lo yogurt greco senza lattosio), poi la Galbani, lo yogurt Next senza lattosio della Yomo, la Latteria Sociale di Merano con le due linee Bella Vita free zero grassi senza lattosio e la Bella Vita Free senza lattosio.

la preferenza del mercato va per lo yogurt magro senza grassi e senza lattosio, un piccolo mercato ma molto affollato di proposte e d'alternative.


Frutta e Fiori di Scaldasole gioca molto bene le sue carte, un prodotto biologico certificato, senza glutine, fatto con latte scremato, zucchero di canna, include amido e gelificante come pectine come oramai molti yogurt (mal comune mezzo gaudio si potrebbe dire, oramai solo io a casa non mi gelatifico o mi addenso lo yogurt).

Rispetto ai concorrenti impegnati a comunicare noiosamente la loro lactose free, Frutta e Fiori di Scaldasole gioca sul gusto e sul buon umore, su un sentimento di positività.

La mia unica perplessità riguarda il posizionamento del prezzo , il costo al kg è più vicino allo yogurt greco che allo yogurt senza lattosio della Mila  e Yosoi Valsoia (lo yogurt Frutta e fiori di Scaldasole 8,08 euro, è quasi il doppio del costo al kg del concorrente Bella Vita di Mila 4,60 euro).

C'è una divertente incoerenza di fondo nelle etichette, in genere lo yogurt fatto con latte viene scelto per via del contenuto di calcio, ma nessuno dei yogurt da latte mi indica il contenuto di calcio, mentre questo viene indicato dall'alternativa vegetale (chiaramente aggiunto) e dallo yogurt greco, è un aspetto originale della comunicazione diciamo cosi ma che può condizionare le scelte di un consumatore medio.

Suggerisco pertanto ai produttori di yogurt greco d'indicare il contenuto di lattosio sulla confezione mentre ai produttori di yogurt lactose free d'indicare oltre al contenuto di lattosio quello del Calcio e della Vitamina D per un informazione più completa.

Scaldasole frutta e fiori yogurt magro senza lattosio è anche nelle versione agrumi e fior d'arancio e Pesca mango e fiore di sambuco.


Ingredienti yogurt test:

Merano, Bella Vita Free zero grassi yogurt magro alle more e mirtilli conf. 2x125g: 
Yogurt magro (latte scremato senza lattosio, fermenti lattici dello yogurt: Streptococcus thermophilus e Lactobacillus bulgaricus), Preparazione di frutta (zucchero, more e mirtilli 8% sul totale del prodotto finito, addensanti: amido modificato di mais, pectine; succo di sambuco da concentrato, aromi naturali, correttore di acidità: acido citrico), Senza glutine

Valsoia, Yosoi al mirtillo conf. 2x125 g
Bevanda di soia 76,5% (acqua, semi di soia 8,7%), Zucchero, Mirtillo (6,2%), Amido modificato, Destrosio, Fosfato di calcio, Addensante: pectina, Fibra di agrumi, Aroma naturale, Succo concentrato di carota nera, Estratto di ibisco, Vitamine: riboflavina (B2)-B12-D2, Fermenti vivi, Può contenere tracce di: frumento, segale, orzo, avena, farro e kamut

Fattoria Scaldasole frutta e fiori, yogurt magro senza lattosio al lampone e gelsomino (1x 130g):
Ingredienti: yogurt magro senza lattosio*° 80% (latte* (grassi < 1%), fermenti lattici vivi), purea di lampone* 9,2%, zucchero di canna*, amido*, succo concentrato di limone*, gelificante: pectine; estratto di gelsomino. senza glutine. *Ingredienti biologici. °meno di 0,01% di lattosio.

Fage, TruBlend lampone (1x 150g)
Ingredienti:Yogurt colato (latte scremato, crema di latte, fermenti lattici vivi), Lampone e purea di lampone (8%), Acqua, Oligofruttosio (fibre), Amido di mais, Aroma naturale, Succo concentrato di carota nera, Succo concentrato di limone, Senza glutine.

Sintesi

Posso dire che si tratta di un alternativa di gusto interessante quella di Scaldasole Frutta e fiori, non è a buon mercato in linea con tutti i prodotti della linea Scaldasole. Tuttavia mi chiedo che futuro potrà avere, visto il grande successo delle alternative vegetali allo yogurt e dello yogurt greco il segmento dello yogurt senza lattosio. 

Per saperne di più: Fattoria Scaldasole

lunedì 8 giugno 2020

I batteri dell'acido lattico degli alimenti raggiungono l'intestino?

Una delle domande più ricorrenti è se gli alimenti fermentati di cui molti si parla e si discute, come nel caso per esempio dei batteri dell'acido lattico (Lab) che sono potenzialmente probiotici, riescono ad arrivare all'intestino e diventano parte del microbioma?

Ci riferiamo soprattutto a latte e derivati del latte che sono una delle fonti principali dell'alimentazione umana occidentale, si è sempre presupposto che alimenti con lactobacillus possono raggiungere il microbioma dell'intestino.

Uno studio italo - irlandese tramite un analisi computazionale ha dimostrato che i batteri geneticamente presente negli alimenti possono essere trovati anche nell'intestino come parte del microbioma.

Conferma che nonostante la barriera gastrica riescono a passare e a colonizzare almeno in una certa parte l'intestino.

Nonostante le diversi variabili legati all'età, alla geografia e allo stile di vita sono stati provati streptcoccus thermophilus e lactococcus lactis che troviamo prevalentemente in latte e prodotti derivati. 

Bisogna specificare che questi sono abbandonanti nelle popolazioni europee e poco invece in quelle asiatiche, questo si spiega perchè in Europa c'è una maggiore consuetudine di consumo di alimenti da latte e derivati del latte. 

Ricordiamo inoltre che le specie Lab di cibo sono solo parzialmente riconducibili a quelle dell'intestino.

Da questo studio i ricercatori hanno concluso che alimenti con batteri dell'acido lattico hanno la possibilità di colonizzare il nostro intestino.

Lanciando di fatto il collegamento tra salute dell'intestino e salute ed efficienza del cervello, anche se ricordiamo che è una dieta nel suo complesso che mantiene in forma l'intestino e il cervello.


Fonte:
Edoardo Pasolli, Francesca De Filippis, Italia E. Mauriello, Fabio Cumbo, Aaron M. Walsh, John Leech, Paul D. Cotter, Nicola Segata & Danilo Ercolini "Large-scale genome-wide analysis links lactic acid bacteria from food with the gut microbiome" Nature Communications Maggio 2020.

lunedì 24 giugno 2019

Trend : skyr, lo yogurt islandese il latticino che viene dal Nord

Cresce anche in Italia come in altri paesi l'interesse per il denominato "yogurt islandese" che possiamo definire : la versione nella dieta nordica dello yogurt greco. Si tratta di uno yogurt colato, ricco di proteine con lo zero contenuto di grassi e il ridotto contenuto di zucchero che si adatta a diversi regimi alimentari più alla moda.

La versione originale dello skyr sembra più un formaggio magro dal gusto acido e morbido dalla consistenza simile a un quark. La dizione che compare sulle confezioni è di yogurt magro colato o skyr all'islandese. Ha una consistenza densa come lo yogurt greco forse leggermente più acido, personalmente mi ricorda molto il labneh libanese .


Cosa c'è d'islandese?

Come per lo yogurt greco, ci tanti produttori di yogurt islandese ma che della terra dei vichinghi e della natura incontaminata dell'isola tra il mare di Groenlandia e lo stretto di Danimarca non hanno nulla.

Con qualche eccezione come il marchio internazionale Iceland Provision è stato fondato da Polaris Founders Capital e la Ms Cooperativa Mjólkursamsalan di allevatori islandese, tuttavia visto che distribuisce sul mercato statunitense dubito che sia latte islandese.

Anche il marchio Isey Skyr fa riferimento alla cooperativa islandese Ms con sede in Islanda ma la produzione è in Danimarca, sempre Nord Europa con 2700 km di distanza, la stessa distanza che c'è tra Palermo e Londra, voi direste che Palermo e Londra sono vicine?






In Italia è presente il marchio Siggi's, fondato secondo i media da Siggi Hilmarsson, un ragazzone molto in forma, che dopo essersi trasferito a New York dall'Islanda, prova a fare uno yogurt più naturale come uno skyr del suo paese, piace cosi tanto al pubblico americano che l'azienda è stata acquisita dalla multinazionale francese Lactalis.
Lo yogurt colato Siggi's skyr all'islandese della francese Lactalis distribuito in Italia è fatto in Slovenia.

Oggi tutte le più grandi aziende hanno una linea dedicato allo yogurt tipo islandese come Danone, Arla, in Italia uno dei primi a recepire questa novità è stato Mila, che produce skyr con latte dell'Alto Adige.






Elenco ingredienti

Mila: Latte scremato, Fermenti lattici, Caglio microbico
Siggi's: yogurt magro colato
Isney Skyr: Latte scremato, fermenti di skyr

Tre aziende tre dizioni diverse di skyr bianco naturale, tutte lecite non c'è nulla d'irregolare si intende ma qualcosa mi lascia perplesso.

Nei siti dei produttori tutti indicano il metodo artigianale, con il quale occorrono tre/ quattro litri di latte per produrre 1 litro di skyr come lo yogurt greco. Una domanda da ultimo degli intelligenti che mi pongo è: come mai la produzione di latte non è aumentata cosi tanto per fare fronte a tutta questa domanda di latte per produrre yogurt colato sia yogurt greco o skyr islandese? Queste mucche mica le possiamo strizzare!

Dobbiamo ragionare anche in termini d'inquinamento magari in Islanda questo problema non si avverte come nel resto del mondo, se dobbiamo fare fronte a tutta questa richiesta di latte per yogurt colato (4 litri di latte per 1 litro di yogurt) dobbiamo almeno triplicare gli allevamenti di mucche, con l'aumento del metano prodotto dai bovini nell'atmosfera che potrebbe nel tempo rappresentare decisamente un problema serio per l'ambiente.

Oppure c'è qualcosa che non sappiamo e che non viene indicato, magari nel metodo industriale basta lo stesso quantitativo di latte per ottenere quello che ci vendono come yogurt colato?


Confronto tabelle nutrizionali

Quello che risalta è che nessuno skyr o yogurt islandese indica il contenuto di calcio, nonostante tutti ma proprio tutti sottolineano l'alto contenuto di calcio ma io ci credo che ci sia, magari si poteva indicare, così per condividerlo tra amici.

L'aspetto più divertente di questo confronto tra skyr, yogurt greco e yogurt magro è che il meno calorico risulta lo yogurt bianco classico magro  e anche il più conveniente.

Sarà lo skyr a zero grassi ma come lo yogurt greco e lo yogurt magro non è a zero zuccheri, in particolare quello alla frutta. Il prezzo di uno skyr rispetto a uno yogurt magro tradizionale è tre volte tanto. 

Non metto in dubbio i benefici nutrizionali tanto decantati dai media che non condivido, tuttavia al gusto non si coglie questa differenza però personalmente ho notato che lo skyr ha indice di sazietà alto, si potrebbe altrimenti dire per quando mi riguarda che fa un po' tappo.


Per mia abitudine non sono abituato a mangiare alla mattina un prodotto così, magari qualche volta ho fatto tappo con una porzione extra di dolce tipo maritozzo con la panna, va bene ogni tanto ci vuole ma con invece uno yogurt denso e acido, ti inacidisci pure tu, ti chiedi ma perchè? Che ho fatto di male? Sarà anche tutto naturale lo skyr, non che il maritozzo con la panna non lo sia, ma anche no!

Comunque si tratta di un prodotto che piace molto magari non è adatto a me e alla mia prima colazione ma può piacere moltissimo a tanti altri, quindi compratelo.



La comunicazione

L'aspetto che più mi diverte è la comunicazione dello skyr, questa donne islandesi con la faccia bianca ma bianca da suore di clausura.  Si vedono nei spot queste poverette con stò visino pallido pallido (da cercasi globuli rossi disperatamente) che fanno fatica a sollevare il cucchiaio, mangiano lo skyr a colazione e poi come un botto vanno a spaccare la legna, care islandesi e fatevi un fidanzato.

Amiche mie di Reykjavík e dintorni, comprendo che avere un uomo in casa non è il massimo nella vita di una donna, non alzano mai la tavoletta del wc, di notte russano e va già bene che fanno solo quello, non fai in tempo a lavare un pavimento che ci passano sopra con le scarpe sporche, vogliono sempre loro il tele comando della televisione ma se vivi in un paese ricco di boschi e hai sempre bisogna di legna per il freddo, uno spacca legna ci vuole!

Con tutto il rispetto per le donne islandesi, isola per tradizione di marinai, che stavano a lungo via, quindi abituate a fare da sole, a prendersi le incombenze sulle loro spalle, però oggi gli uomini non fanno più marinai, stanno a casa e poi spaccare legna fa venire i calli alle mani.



Bisogna cogliere di questi spot l'aspetto divertente che più che vendere yogurt si vende un viaggio ideale in Islanda, un idea del paese che abbiamo nella nostra mente. Dove lo yogurt venga poi prodotto, con quale metodo, quanto costa e che impatto ha sull'ambiente è un dettaglio irrilevante.

La frontiera del marketing dello yogurt è divenuto territoriale, mi aspetto a breve lo yogurt mongolo,   fatto a cavallo da Gengis Khan,  lo yogurt tibetano (che non fa rima con niente) versione Occidentali's Kharma  e lo yogurt inca di Machu Picchu alimento eletto per le vergini del sole, se questo non arriva a creare valore aggiunto allo yogurt cos'altro?


domenica 12 maggio 2019

Trend: lo yogurt singolo in vasetto di vetro (green, goloso a due strati)

Abbiamo negli occhi le immagini della plastica che galleggia nel mare e della difficoltà del suo smaltimento. Tra i prodotti dove la plastica è più utilizzata sicuramente ci sono i prodotti alimentari.

Negli ultimi mesi ci sono diverse iniziative per l'eliminazione della plastica dagli alimenti, in particolare negli yogurt dove la confezione singola di vetro sembra che sia divenuta la tendenza del settore.

Quelli che sono intorno alla mia età ricorderanno che lo yogurt negli anni '70 lo si vendeva singolarmente in vasetti individuali.

Negli anni '80 sono arrivate le confezioni doppie di due yogurt da 125 g mente le confezioni individuali in vetro erano riservate per i yogurt premium che avevano delle caratteristiche in più.


Negli anni 90' lo yogurt individuale in vasetto ha caratterizzato l'immagine e il packaging dello yogurt d'agricoltura biologica. Solo la Latteria di Vipiteno ha mantenuto questo packaging negli anni.

Tutte le altre aziende hanno abbandonato questa confezione in favore della più conveniente plastica e della confezione da 2 yogurt di 125 g. anche nei prodotti con ingredienti provenienti da agricoltura biologica.

Come sempre in tutte le cose una tendenza genera sempre una controtendenza, oggi un nuovo trend spinge sulla confezione singola che è diventato sinonimo di prodotto premium di prodotti di qualità  anche se c'è più un tentativo di rilanciare un prodotto come lo yogurt in flessione di vendite da qualche anno.

Questo trend unisce due tendenza la prima verso un prodotto di yogurt gourmand a due strati dal gusto più raffinato dall'altro abbraccia la tendenza Green ad usare meno la plastica e riscoprire materiali più facilmente riciclabili come il vetro.



Latteria di Vipiteno

Il Consorzio Vipiteno è quello che ha mantenuto nel corso degli anni lo yogurt in vasetto di vetro per la linea prodotto da latte intero da agricoltura biologica quest'inverno ha rinnovato lo yogurt individuale in vasetto di vetro con lo yogurt magro da latte fieno (da animali allevati con metodi tradizionali e sostenibili senza foraggi fermentati o mangimi OGM) con nuovi sapori come pere e zenzero, ciliegia e lampone.


Yogurt Vipiteno bio al mirtillo
Yogurt di latte intero* con fermenti lattici vivi, Preparato ai mirtilli neri (zucchero*, mirtilli neri* 8% sul totale, gelificante: pectina), Senza glutine, *da agricoltura biologica.


Yogurt Vipiteno magro bio da latte fieno STG 80% su pera e zenzero
Yogurt di latte magro* con fermenti lattici vivi, Preparato alla pera e zenzero 20% (pere 8% sul totale , zucchero di canna*, gelificante: amido di tapioca*, pectine, farina di semi di carrube*; estratto di zenzero 0,5 sul totale, aroma naturale), Senza glutine, *da agricoltura biologica


Yomo

Anche la Yomo ha introdotto sul mercato nuovi prodotti individuali in vasetto come  agli agrumi con marmellata di arancia e scorzette, ai mirtilli con purea di fragole in pezzi, al caffè con cioccolato e granella di fave di cacao.



Yogurt agli agrumi con marmellata di arancia e scorzette
Yogurt intero (latte intero, fermenti lattici specifici vivi: Streptococcus thermophilus e Lactobacillus bulgaricus), preparazione di frutta (zucchero, agrumi 5%, sciroppo di glucosio-fruttosio; addensanti: amido modificato di tapioca e pectina; aromi).
STRATO INFERIORE: marmellata di arance 20% (arancia amara in pezzi 9,6%, zucchero, addensante: pectina; succo concentrato di limone). 


Granarolo

La Granarolo propone invece lo yogurt intero come una volta al gusto di caffè, fragola, bianco, pistacchio, nocciola.


Yogurt intero al caffè gusto di una volta
Yogurt (latte intero, fermenti lattici specifici vivi: Streptococcus thermophilus e Lactobacillus bulgaricus), preparazione dolciaria (zucchero, sciroppo di glucosio-fruttosio; amido modificato di mais; caffè solubile 0,18%, sciroppo di zucchero bruciato; aroma naturale).

Sempre la Granarolo propone la linea biologica in vetro al latte intero bianco, vaniglia e mirtillo

Della Granarolo segnalo anche lo yogurt podda fatto con latte sardo al miele, al fico d'india e alla fragola peccato che non sia in vetro.


Propongono sempre lo yogurt individuale in vasetto singolo ma però non in vetro i marchi:Caseificio Val d'Aveto e Alpiyo della Valtellina


Analisi

Il trend dello yogurt greco ha ingolosito i produttori di yogurt, che hanno pensato "se il consumatore accetta di spendere 10 euro al kg per lo yogurt greco vuole dire che si è disponibili a pagare di più il prodotto se lo ritiene adatto alle proprie aspettative".

Val letto in questa direzione questo nuovi yogurt che saranno ricercati (dalla provenienza degli ingredienti al sapore), saranno golosi, saranno come una volta ma è il loro prezzo che permette di passare da 3, 30 al kg a 7-9 euro al kg.

Il packaging veste questa nuova aspettativa di valore aggiunto.

Dal punto di vista nutrizionale in quest'offerta c'è di tutto quindi guardare sempre la tabella nutrizionali in particolare di quelli golosi il contenuto di zucchero.

Per quanto mi riguarda trovo interessanti le proposte della Latteria di Vipiteno e meno interessanti le altre.

Granarolo ha una vastità di prodotti che dovrebbe imparare a gestire e presentare meglio, dallo yogurt sardo Podda al bio; è l'azienda che più ha la possibilità di crescere in questo segmento di mercato se solo modifica alcuni aspetti dei prodotti per meglio rispondere al target per cui sono indirizzati.


Sintesi:

Nuova filosofia green per lo yogurt che diventa anche gourmand (piacevole al gusto come un dessert), senza generalizzare possiamo dire che la filosofia green per alcune aziende rappresenta solo il packaging cioè la confezione per altre la confezione e il contenuto.

Quello che sembrano invece mettere tutte d'accordo è il prezzo che dai 3,38  euro al kg di un classico yogurt alla frutta di buona qualità si passa dai 7 ai 9 euro al kg, raggiungendo il prezzo dello yogurt greco, diciamo una filosofia green che costa al consumatore.

Non c'è prezzo per salvare il mondo dalla plastica, è vero ma nonostante qualche perplessità spero che altri produttori seguano l'esempio.


lunedì 3 dicembre 2018

Danone 1919, un passo indietro e due avanti

Da qualche tempo è sul mercato Danone edition 1919, al momento sui mercati di Spagna e Francia. Ufficialmente per festeggiare 100 anni, un edizione limitata ma che invece secondo il mio modesto parere, potrebbe indicare un nuovo corso della multinazionale dello yogurt.

Dopo alcuni anni avari di novità e di successi con le nuove proposte di yogurt o latti fermentati, in un mercato sempre più ricco di competitors, Danone ha continuato la sua attività con i marchi datati di Activia, Danacol e Actimel.


Con questa iniziativa Danone fa un passo indietro nel senso che decide di recuperare il passato, la semplicità del gusto e della preparazione.

Si tratta di solo yogurt da latte intero sulla falsa riga della ricetta del primo yogurt prodotto nel 1919 con aggiunta di zucchero 7,7% , in versione bianco o d'aroma naturale come vaniglia, fior d'arancio, mandorla e limone.


Uno yogurt compatto, come vedete dalle foto, di cui si era perso la traccia, oggi si producono più yogurt cremosi, oramai la parola yogurt compatto è più comunemente associato allo yogurt greco ma che invece è uno yogurt colato, due lavorazioni diverse.

Un iniziativa interessante che si pone come alternativa allo yogurt greco e allo yogurt cremoso, che risponde alla domanda di un prodotto, più semplice e meno complicato.


Danone recupera anche la territorialità, solo latte del paese di commercializzazione in questo caso mercato Francia, yogurt con latte dei produttori francesi, mercato Spagna, yogurt con latte di produttori spagnoli.

Strategia corretta anche nel prezzo, non si pone come top del mercato ma in linea con gli altri prodotti presenti sui mercati, un prezzo più che competitivo.


In passato ho criticato le scelte di Danone in particolare dello yogurt ricco di calcio per le ossa (Danaos), lo yogurt che faceva diventare belle (Danone Essensis) e lo yogurt colato alla greca (Danio, Oikos), quest'iniziativa va in una direzione contraria che fa recuperare identità.

Più che il prodotto, si può ancora migliorare qualcosa, è la strategia di marketing questa volta che è più interessante o per lo meno se ci voleva confondere questa volta c'è riuscita benissimo.


domenica 2 dicembre 2018

Ci vorrebbe più sale che zucchero nelle notizie

Non per fare polemica, non per fare quello che ve lo avevo detto io, che fa molto papà e anzi nonno oramai.

Oggi il Corriere della Sera riporta lo studio del British Medical Journal sulla quantità di zucchero presente nello yogurt, se posso permettermi con la stessa modalità i lettori di questo blog nel 2011 erano gia stati informati di questo problema della trasformazione dello yogurt in un vero e proprio dessert.

Siccome lo studio pubblicato sul BMJ e l'articolo pubblicato non aggiungono nulla di più e nulla di meno, non c'è bisogno d'ispirarsi o copiare e incollare i contenuti, si può benissimo produrre i contenuti in italiano, visto che on line già ci sono.

Sia ben inteso non ho alcun merito chiunque poteva farlo, bastava fare solo due passi al supermercato.

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martedì 19 giugno 2018

Danone nel mondo, Straggisto yogurt greco nuova strategia del marchio danone



Arrivando a Milano la settimana scorsa tutta la città era tappezzata da questa pubblicità di Danone nel mondo, una nuova campagna che deve lanciare questo "nuovo " segmento di mercato, credo che sia il terzo o il quarto dell'ennesimo rilancio dello yogurt greco di Danone, a cui sono stati aggiunti diversi tipi di yogurt tradizionali come Ayran turco, Laban libanese, Skyr islandese, Lassi indiano.

Danone è stato per anni il leader del mercato internazionale dello yogurt e ha fatto dell'innovazione il suo segno di riconoscibilità.

Un'innovazione che però si è fermata agli anni '90, tutt'ora Danone ha nei marchi Activia, Actimel e Danacol, il punto forte della sua offerta.

Negli anni non ha mai adeguato o aggiornato l'offerta, mentre il settore si evolveva con nuovi prodotti meno ispirati alla salute e più ispirati alla cultura alimentare dei singoli paesi ed a nuovi stili di vita come lo yogurt greco, lo yogurt islandese, i latti fermentati orientali, da piccole nicchie di mercato sono divenuti  il 38% del mercato dello yogurt come lo yogurt greco in Italia (Dati Nielsen 2017) a scapito proprio dei prodotti contro il colesterolo e in favore della regolarità intestinale.



In forte ritardo Danone ha tentato di inserirsi nel segmento di mercato dello yogurt greco ma con esiti diciamolo pure poco fortunati per usare un eufemismo. Il prodotto in se era poco convincente la comunicazione ancora meno (vi ricordate la pubblicità dello yogurt perfetto, cosi perfetto che non l'ha preso nessuno?)

Abbiamo avuto lo yogurt fermentato colato Danio (che non poteva chiamarsi yogurt greco per via della lavorazione), poi  yogurt greco Danio, poi yogurt greco Oikos ma sempre quello era, adesso con Danone nel mondo abbiamo Straggisto. Amici di Danone io comprendo volere fare dimenticare Danio e Oykos ma un nome più accattivante non si poteva trovare?




Cosi Danone torna all'attacco con Danone nel mondo, un altro yogurt greco sarebbe stato visto ancora negativamente, questa volta la strategia di comunicazione è decisamente molto accattivante, belle immagini, bei riferimenti, hanno messo dentro di tutto di più, i paesaggi greci, le tradizioni greche, ha un po' del minestrone milanese ma con un senso, questa volta si sono dotati di un cappello introduttivo credibile.

Per il lancio riservano la vendita on line sul canale Prime now di amazon, queste perchè oggi le vendite on line sono di tendenza rispetto ai canali classici del supermercato o del negozio di vicinato.


Dal punto di vista della strategia della comunicazione è tutto studiato bene, tranne il fatto di vedere in foto sempre l'isola di Santorini, dove notariamente non ci sono vacche da latte ma asini, magari qualche vacca si potrà trovare anche a Santorini non certo non sarà utile a produrre lo yogurt greco di Danone!

Le mie perplessità mi sono giunte quando ho comprato Straggisto il loro nuovo yogurt greco, che dal punto di vista nutrizionale è più o meno uguale a Oykos e Danio per pochi dettagli, qualche caloria in meno 4 con aggiunta di purea di fragola concentrata e semi di fragola, in parole semplici il tentativo di fare sentire maggiormente in sapore delle fragole, forse secondo me invece della preparazione alla fragola con tutti quei ingredienti discutibili dagli addensanti ai semi di fragola era meglio mettere una confettura di qualità.

L'aspetto è modificato prima con Danio e Oikos il prodotto era composto in due strati, sotto il preparato alla frutta e sopra lo strato di yogurt ora invece è miscelato, non ho compreso perchè prima che erano due strati in etichetta non erano differenziati, ora che è miscelato si divide yogurt e preparazione alla frutta? Oltre questo non c'è nessuna altra novità, che delusione, che peccato!

Ho compreso che l'aggiunta di concentrato di fragola è fatto per migliore il sapore ma fatevi più furbi se c'è una carenza nel sapore aggiungete la vaniglia per esempio, un po' più di fantasia.





Perchè Danone avrebbe le capacità di diventare leader anche in questo segmento di mercato (yogurt greco), se solo si fermasse a pensare di più, è dal 2013 che si ostinano con diversi nomi a proporci la stessa cosa, pensano solo a essere leader nel prezzo, d'offrire il prodotto più caro. Possiamo solo per un attimo a pensare amici di Danone che il problema non sia la comunicazione ma il prodotto a essere poco gradito rispetto ad altri? Come mai?




Proprio per questo invece che puntare subito sulla yogurt greco Straggisto per il lancio di Danone nel mondo avrebbero potuto puntare subito Lassi e sullo Skyr in modo da creare una strada più facile per Straggisto che è prodotto più debole e più discutibile.




Saranno i consumatori rapiti questa volta dalla comunicazione?

Non so dire se i consumatori saranno questa volta rapiti dalla comunicazione accattivante ma i prodotti quelli provati fino ad adesso sembrano essere il punto debole della strategia, al momento ho provato solo lo yogurt greco e devo dire che è troppo simile a Danio/Oikos, la miscelazione ha migliorato solo sensibilmente il prodotto ma è un prodotto già poco apprezzato e tra i più cari anche su amazon il costo è di 9,90 al kg, ci sono yogurt greco di qualità con prezzi più bassi.

In poche parole lo sforzo che avete fatto in termine di comunicazione è grande ma è troppo poco in rapporto al prezzo alla qualità del prodotto e al suo posizionamento.

I concorrenti fanno uno yogurt greco che costa meno, con meno calorie, lista ingredienti più corta, perché uno deve spendere più? Dategli una motivazione per scegliere Danone !

Dopo Straggisto spero che negli altri prodotti Danone nel mondo, cioè Lassi, Skyr, Ayran, Laban sappiano creare il gradimento o meglio quella differenza che spinge le persone a scegliere il marchio Danone.

Va dato atto a Danone dove i prodotti freschi derivati del latte animale rappresentano il 50% del fatturato, il coraggio d'avere investito in questo settore perchè la maggior parte delle attenzioni delle aziende sono rivolte a creare nuovi prodotti che hanno come ingredienti principali i latti vegetali, le alternative vegetali allo yogurt  sono queste i veri competitor di Danone.




lunedì 22 gennaio 2018

Le nuove tendenze sul consumo di yogurt

Nadia T. Vipiteno: Volevo chiederle secondo lei come mai il settore dello yogurt registra segnali di flessione?
Ottavia G, Torino: Secondo lei è normale che ci sono yogurt a 10 euro al kg al supermercato, senza essere nemmeno bio?

Com'è cambiato nel corso degli anni il consumo di yogurt, per diversi tempo è stato il simbolo dell'alimentazione sana, invece ora nell'era dell'alimentazione responsabile le vendite sono in  flessione, come mai?

Le ragioni sono molteplici vanno ricercate nel cambiamento dei stili di vita, in primo luogo la maggiore preferenza verso le proteine vegetali che ha portato molti consumatori a fare scelte diverse.

Dal mio punto di vista il settore dello yogurt è caratterizzato dalla mancanza d'innovazione, se il settore delle alternative vegetali allo yogurt è più vivo e più dinamico quello dello yogurt di latte vaccino ha sempre meno appeal.


Il gusto: il criterio di scelta dei consumatori

Recentemente è stata pubblicata una ricerca sui consumi di yogurt negli Stati Uniti, che è il paese più all'avanguardia per il consumo dei derivati del latte.

Ha destato molto sorpresa sapere che il criterio adoperato dai consumatori in fatto di scelta di yogurt è il gusto per il 52%.

In definitiva al di là della materia prima, della filiera controllata e dell'origine: è la preparazione alla frutta o al gusto la componente discriminante delle scelte. Talmente importante che il 35% delle persone che acquistano yogurt, preferiscono acquistarlo bianco naturale per poi arricchirlo con frutta fresca, confettura, frutta secca, muesli.


Se guardiamo per esempio il mercato italiano sono state le aziende piccole che hanno più compreso che il gusto è un criterio che crea la differenza, vanno in questa direzione le innovazioni di gusto di  Mila come castagne e arancia e zenzero per citare un esempio.

Mentre invece in altri mercati c'è una maggiore varietà : yogurt al lemon curd, lo yogurt al bergamotto, lo yogurt al mojito, yogurt mango e zafferano, yogurt litchi e rose, yogurt fichi, semi di girasole e semi di papavero.



A livello internazionale lo yogurt che registra il più grande gradimento è Noosa Yoghurt, una piccola azienda del Colorado che oltre a garantire l'origine della materia prima offre dei gusti originali (fragola e fiori d'ibisco) e molto gradevoli accompagnati da una comunicazione molto piacevole.


Un altro yogurt che attira l'attenzione sul mercato è lo yogurt islandese skyr, molti simile alla lavorazione e al profilo dello yogurt greco, a ridotto contenuto di grassi e di zuccheri con un maggiore contenuto di proteine rispetto ad uno yogurt intero, dal sapore leggermente più acido rispetto allo yogurt greco. Uno yogurt che si presta sia per le preparazioni dolci che salate in cucina. Tra le aziende più rappresentative dello yogurt islandese c'è la Siggi's.



In parole semplici c'è una ricchezza in termine di gusto e varietà che nel mercato italiano manca, non solo nell'offerta anche nella comunicazione è un settore che non trasmette gioia.

Lo yogurt come un dessert

Secondo dato molto interessante dalla ricerca di mercato della Comax Flavor è l'utilizzo diverso dello yogurt, ben il 69% degli adulti e il 79% dei bambini consuma lo yogurt come un dessert, non più lo yogurt come prima colazione per i fermenti ma come spuntino a metà mattina come merenda ma anche come dessert dopo pasto.


Lo yogurt in cucina

Terzo dato interessante è l'utilizzo dello yogurt in cucina, il 51% lo utilizza allungato con acqua e latte come bevanda, come ingrediente nei dolci, nella preparazione di creme sia dolci che salate come la maionese. Questo non deve stupire da sempre in Oriente lo yogurt senza zucchero aggiunto accompagna i cibi salati dal labna libanese alla bevanda di Yogurt Ayran dell'Armenia

Quale gusti vanno per la maggiore?
1) Gusti frutti di bosco,(fragole, mirtillo, lampone)
2) Gusti tropicale (banana, cocco, ananas, kiwi)
3) Vaniglia
4) Agrumi (limone, arancia, mandarino, lime, pompelmo)
5 ) Caffè

All'interno del settore dello yogurt i segmenti che crescono in termine di vendite e gradimento sono lo yogurt greco (+ 12%) e le alternative vegetali allo yogurt (+ 8%)

Il prezzo alto crea disaffezione al prodotto

Le aziende alla ricerca di reddito di fronte alla diminuzione delle vendite, invece che rinnovare l'offerta hanno di molto alzato il prezzo tanto che è divenuto normale trovare yogurt intorno ai 10 euro al kg (Oikos Danone, Yogurt Val d'Aveto, Yogurt alpiyo) se si pensa che un litro di latte costa meno di mezzo euro, facile comprendere la disaffezione verso il prodotto in generale che secondo alcuni non garantisce valore per il prezzo pagato.


Sintesi:

Negli anni è cambiata la modalità di consumo se inizialmente l'acquisto di yogurt era la ricerca dei fermenti per la salute dell'intestino oggi è divenuto un prodotto più legato alla ricerca del piacere e del gusto. Di fatto gli acquisti sono influenzati dal gusto, dall'utilizzo come dessert e come ingrediente in cucina .

Quello che si può notare è che l'offerta dello yogurt del mercato italiano non è in linea con le nuove tendenze o per meglio dire le aziende che producono yogurt non sono capaci d'intercettare l'evoluzione della domanda.

Pensano d'essere ancora a dovere rispondere ad una domanda di salute mentre le motivazioni d'acquisto si sono modificate. Questo unito a diversi errori di marketing e comunicazione hanno avuto come conseguenza la flessione delle vendite di yogurt.