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mercoledì 16 maggio 2018

Si può essere naturalmente magri?

Fabiola R, Vicenza: Si può essere naturalmente magri, senza alcuno sforzo?

Circa trenta anni fa in tutta la comunità scientifica c'era la convinzione che chi era magro era così perché mangiava poco e chi era obeso, era in questa condizione perché mangiava troppo. 

Si consideravano gli individui tutti uguali, alle persone obese veniva data a tutte la stessa dieta ipocalorica.

Nonostante lo spirito d'osservazione faceva notare che la dieta ipocalorica non funzionava allo stesso modo per tutti.

Ricordo di professori di Medicina molto ostinati che alla domanda perché la dieta non funziona uguale per tutti? Rispondevano perché non tutti la seguono!

Questo ha portano molte persone a considerare l'obesità non una patologia ma un problema di mancanza di carattere e di conseguenza le persone obese delle persone deboli e incapaci d'autocontrollo.

Con il tempo questa convinzione fortunatamente è cambiata, nuove conoscenze hanno portato a diete personalizzate a seconda dello stile di vita e delle esigenze fisiologiche della persone assistite.

Oggi la persone che hanno problemi di peso vengono seguite da veri e propri team con più figure affiancate dal Medico Specialista in Scienze dell'Alimentazione al dietologo allo psicoterapeuta.

A dare un ampio contributo allo studio dell'obesità e dei problemi di peso è stato lo studio della genetica, che ha individuato alcuni geni che possono influenzare i meccanismo del peso sia nel caso della magrezza che dell'obesità, anche se questo elemento da solo non spiega sia l'eccesso di peso che la mancanza.

Tuttavia indipendentemente dalla genetica, le persone che tendono più facilmente a essere magre, sono meno golose, riescono a seguire abitudini alimentari corrette, hanno un alimentazione più equilibrata nei nutrienti e praticano con una certa regolarità un'attività fisica.

Ricordiamo che il nostro corpo è programmato per acquisire peso, si tratta di un istinto di sopravvivenza tipico della natura umana.


Quando è diversa la costituzione fisica

In uno studio fatto presso il centro Ospedaliero dell'Università di Tolosa, con una dieta di 700 calorie supplementari in più al giorno, i due gruppi uno di costituzione fisica media, l'altro di persone di costituzione fisica magra, il primo gruppo ha avuto in 15 giorni un aumento di peso di 1,3 kg l'altro 700 g. Tempi diversi anche per perdere peso il primo gruppo ha impiegato 3 mesi (12 settimane) per perdere 1,3 kg il secondo solo una settimana per 700g.

Altri studi ci indicano che in media tra i 20 anni e i 50 anni si aumento di almeno 10 kg, è fisiologico, invece ci sono persone che riescono ad aumentare di soli 3 o 4 kg .

Queste per farvi capire che non siamo tutti uguali di fronte all'aumento e alla diminuzione di peso e che c'è un gruppo di persone costituzionalmente magre, oppure ci sono gruppi di persone che fanno di tutto per esserlo anche a costo della loro salute.

La pressione sociale sulla magrezza

La settimana scorsa ero ad una cena di beneficenza, di quelle per 500 euro per un posto a sedere, lo si fa per una nobile causa (i bambini dell'Africa), mentre pensavo a come avrei risposto a questa domanda, ho notato che non c'era nemmeno un commensale obeso, erano tutte e tutti magri, ho notato che le signore ma anche i signori rimandavano indietro i piatti senza toccarli, non perché realizzati male ma perché mangiavano molto poco.

In certi contesti c'è una forte propensione alla magrezza, una specie di status simbol, come possedere una casa a Portofino o fare le vacanze nell'esclusiva Mustique, nulla poi importa se l'aspetto magro  è raggiunto con una dieta ferrea mettendo in pericolo la salute o grazie all'intervento di un chirurgo.


Cos è la magrezza costituzionale?

Secondo OMS si parla di magrezza quando IMC (indice di massa corporea) è inferiore a 18,5, quando questo non è dovuto a una patologia come il cancro, il tumore, iperteroidismo, il diabete mellito di tipo 1, morbo di Addison, la depressione, uno choc affettivo o per un problema di DCA come l'anoressia, si parla di Magrezza Costituzionale.

La magrezza costituzionale è frequentemente ereditaria, la curva di crescita di un bambino costituzionalmente magro è al di sotto della curva di crescita di un bambino normale.

Diversi studi indicano che oltre ad una magrezza costituzionale, potrebbe svolgere un ruolo chiave il microbiota, o meglio il nostro intestino, cioè quei milioni di batteri che compongono la nostra flora intestinale che secondo molto ricercatori è quella parte del corpo che è responsabile della resistenza o della debolezza nell'acquistare o perdere peso.

Essere magri non è sempre sinonimo di salute e di felicità

Mi rendo conto che molti guardano alla magrezza costituzionale come una specie di miraggio, il mito di mangiare senza ingrassare non è proprio cosi. 

In tutte le persone che sono costituzionalmente magre tutte le altre masse sono inferiori, come la massa muscolare e anche la massa ossea, si possono trovare persone costituzionalmente magre che soffrono di patologie osseo articolari come per esempio l'osteoporosi già in età molto giovane .

Tanti i risvolti sia medici che sociali dovuti alla magrezza costituzionale, non è raro la richiesta di molti uomini d'aumentare la massa muscolare, anche molte donne si creano problemi psicologici per la mancanza di curve di quelli che sono i segni più evidenti della femminilità, non è raro che certe mancanze estetiche dovute alla magrezza costituzionale possono portare a problemi di disagio psicologico e sociale.


Sintesi

Ci sono persone che sono di magra costituzione, che potremmo altrimenti dire che sono naturalmente magri, tuttavia non sempre questa si rileva essere una condizione fortunata, priva d'ansia e di problemi.

Personalmente credo che ogni persona a prescindere dal suo patrimonio genetico, deve trovare il proprio equilibrio con l'alimentazione e il peso, per alcuni potrà essere un traguardo facile da raggiungere per altri meno per alcuni molto meno, un traguardo di grande fatica e di grande sforzo fisico e mentale.

Conosco sempre di più persone in particolare dopo i 40 anni che hanno imparato ad accettare senza complessi il proprio patrimonio genetico e la propria costituzione fisica per vivere in armonia con il proprio corpo restando in buona salute con un peso ragionevole.


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mercoledì 13 settembre 2017

Artrosi al ginocchio, perchè i casi d'artrosi al ginocchio sono in aumento?

Luigia G. Milano: Non so se le mia osservazione sia giusta, ho l'impressione che molte delle persone che conosco abbiano problemi d'artrosi al ginocchio e che negli ultimi anni i casi siano in aumento, ci sono dei motivi che Lei sappia ?

Si tratta di una patologia molto comune, colpisce il circa 10% della popolazione adulta e più del 50% delle persone che hanno superato i 60 anni, più le donne degli uomini.

In parole molto semplici l'artrosi è una malattia degenerativa che interessa le articolazioni, ad essere colpite, le zone più a rischio d'usura sono le vertebre lombari e il ginocchio (Gonartrosi).

Nel caso del ginocchio si presenta come alterazione della cartilagine per assottigliamento o fissurazione. Può avere un origine genetica o post traumatica ma questi due fattori non spiegano da soli come mai rimane una patologia molto comune.

I dati statistici parlano di un aumento dei casi, ma bisogna tenere conto che sono in aumento anche i dati demografici, quest'aumento potrebbe essere giustificabile con l'aumento dell'aspettativa di vita. Oggi più spesso si parla d'usura delle articolazioni.


Recentemente è stato fatto uno studio sullo scheletro d'uomini e donne dal 50 aC fino al 2015, il risultato è in qualche modo evidente che fino al secolo XVIII° il numero delle possibilità di soffrire di artrosi al ginocchio erano circoscritte, invece dal XIX° secolo inizia ad aumentare i segni di gonartrosi al ginocchio, tanto che si può dire che dal XIX° secolo alla seconda metà del XX° secolo l'incidenza della gonartrosi aumenta di 2,5 volte in più.

Come spiegare questo dato? Come mai si hanno le articolazioni più fragili? Non è semplice perché in teoria oggi facciamo una vita comoda ed agiata, per spostarsi ci sono le automobili, una volta solo i più fortunati avevano i cavalli, ci si spostava solo a piedi, quindi soggetti ad una maggiore usura delle articolazioni e della cartilagine.

Abbiamo anche un' alimentazione più ricca e completa che dovrebbe favorire una maggiore tenuta del tessuto cartilagineo.

Eppure i segni d'usura sono più marcati oggi rispetto a ieri, secondo alcuni ricercatori è dovuto all'Obesità dal momento che e in aumento il numero delle persone in sovrappeso e obeso (è stato dimostrato che c'è una relazione tra BMI cioè l'indice di massa corporea e artrosi al ginocchio).

Secondo altri è dovuto ai maggiori urti del camminare su superfici dure oppure delle forma delle scarpe.

Ci sono poi fattori secondari ma che possono incidere nella formazione dell'artrosi al ginocchio come una postura non corretta ( ginocchio varo, ginocchio valgo, una precedente diagnosi d'ernia del disco lombare), le patologie come l'artrite reumatoide e il diabete.


Un fattore che deve essere tenuto conto è la pratica dell'attività fisica,  in teoria  è possibile essere soggetti a maggiore usura, invece la cartilagine e i muscoli intorno alle articolazioni di coloro che praticano attivià fisica sono più resistenti.

Le ragioni che ho indicato non spiegano in modo esauriente il fenomeno dell'aumento del numero dei casi d'artrosi al ginocchio, oltre ai fattori genetici e post trauma, più ricerche sembrano individuare nell'inattività fisica, nella dieta ricca di grassi saturi, nel sovrappeso e nell'obesità dei fattori che possono influenzare l'artrosi del ginocchio.

Ricordo che la maggior parte delle terapie sono volte a limitare il dolore della gonartrosi con anti infiammatori o ghiaccio, agopuntura, in alcuni casi sono anche consigliate ultrasuoni, laser, marconiterapia, come anche trattamenti termali. In alcune persone assistite trovano giovamento le iniezioni d'acido ianuronico direttamente al ginocchio praticate da un medico ortopedico. Quando queste terapie non hanno successo si valuta la possibilità ricorre a artoprotesi.

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martedì 26 maggio 2015

Yogurt Bianco o Naturale?

Simona U, Este: lo yogurt è bianco o naturale, ma è veramente naturale? Come si distinguono? Sono tutti uguali? Perché c'è chi indica gli ingredienti e chi no? Quale scegliere?

Quante domande Simona, non sono mica un esperto di yogurt, anche se ho scritto molti post sul tema dello yogurt ma comprendo e condivido i dubbi e le perplessità, vediamo di chiarirli insieme, almeno qualcuno.

Il termine Naturale è usato da tutti nel linguaggio comune ma viene aggiunto dalle aziende come se fosse una qualità in più esempio 100% naturale, cosa vuole dire è difficile da spiegare, perché sono prodotti ottenuti con metodi industriali, quanto di questa lavorazione ci sia di naturale non lo so.

Forse intendono dire che è stato realizzato senza additivi e conservanti, trasformando il latte in yogurt come tu lo potresti fare a casa, ma rimane un prodotto industriale.

Sarebbe più corretto parlare di Yogurt Bianco anche se nel linguaggio comune per molti il termine yogurt naturale si identifica con lo yogurt bianco, perchè è naturale senza sapore.

Per la legge italiana si può definire yogurt solo il latte fermentato da due batteri : il Lactobacillus bulgaricus e lo Streptococcus thermophilus.


Come si distinguono gli yogurt bianco?

1)  Latte
Il latte è l'ingrediente principale, dal latte di mucca cioè da latte intero si ottiene lo yogurt da latte intero
non è il solo latte, abbiamo in commercio anche lo yogurt fatto con latte di pecora e capra, mi è anche capitato di vedere lo yogurt con il latte di bufala e in alcuni paesi dell'est lo yogurt con il latte di giumenta.

- Dalla qualità del latte, ci sono più marche che parlano di latte ad alta qualità, anche se poi non indicano le caratteristiche di questa qualità in più.

- Da latte vegetale come lo yogurt di soia

- Da latte biologico, dal tipo di allevamento o stalla, abbiamo il latte biologico di conseguenza lo yogurt bianco biologico.


2) Zucchero

- Yogurt senza zucchero al quale non viene aggiunto zucchero se non quelli contenuti già nel latte e quindi nello yogurt.

- Yogurt zuccherato è facile verderlo andando a guardare sia la lista ingredienti dello yogurt in genere c'è scritto zucchero ma può anche essere zucchero di canna, zucchero d'uva, preparato dolciario dove oltre allo zucchero possono esserci aromi, stabilizzanti, acido citrico.

- Yogurt con dolcificanti come la Stevia, Acesulfame k, Sucralosio

3) Contenuto dei grassi
Si va da un contenuto di grassi del 5g per 100g allo 0,10 g per 100g, fondamentale leggere le etichette.

In particolare quelli da latte di mucca possono essere da latte intero, da latte parzialmente scremato o da latte scremato

4) Altri yogurt
La segmentazione dello yogurt non finisce qui perchè c'è quella relativa alla lavorazione che distingue lo yogurt greco da altri tipo di yogurt, gli yogurt benessere che sono addizionati, da vitamine, sali minerali, probiotici ecc ecc.


Antonella P, Genova: Perchè alcune aziende indicano gli ingredienti e altre aziende solo yogurt?

Lo consente la legge possono indicare solo la parola yogurt, certo non è il massimo della trasparenza, non vuole dire nulla, però io sono convinto che quando si scrive 100% naturale bisogna indicare gli ingredienti è una questione di coerenza, non cambia nulla sia ben inteso ma avrebbe un maggiore appeal ed evita fra intendimenti.

Personalmente preferisco leggere gli ingredienti, a volte nessuno me ne voglia, si ha un po la sensazione, sicuramente sbagliata che non tutti gli ingredienti siano in etichetta, vista la differenza che spesso si coglie tra una marca e l'altra, sottolineato dagli aggettivi della comunicazione: dolce, tradizionale, soffice, gustoso, vellutato, profumato, denso, cremoso.


Carmen G, Ancona:  Le proteine dello yogurt possono sostituire le proteine della carne?

No perchè  si tratta di due alimenti di due gruppi diversi, il contenuto di proteine nello yogurt è più o meno 5 g per 100g, carne e pesce ne contengono molto di più, manca l'apporto di ferro e zinco, all'interno di una dieta equilibrata lo yogurt si può inserire bene ma pensare di sostituire lo yogurt con la carne o il pesce, non è propriamente corretto.

Osvaldo T, Gavi: Quando si è a dieta, può aiutare a perdere peso nello yogurt bianco aggiungere un cucchiaio di confettura?


Il perdere peso o aumentare di peso dipende da più fattori, come le calorie assunte in tutto l'arco della giornata e quelle consumate, l'attività fisica, un solo alimento può non volere dire nulla.
Se per esempio si sceglie uno yogurt bianco già zuccherato, aggiungere della confettura, di conseguenza aggiungere zuccheri perchè le confetture sono più o meno 50% frutta ma 50% zucchero, non mi sembra la soluzione migliore, io allo yogurt bianco, magari di quelli magri, aggiungerei della frutta fresca sarebbe una buona abitudine.


Elena S, Sorrento : In caso d'intolleranza al latte si può mangiare yogurt?

Dipende dal tipo di intolleranza se si è intolleranti alle proteine del latte no, se si è invece intolleranti al lattosio non esistono controindicazioni, ci sono solo piccolissime tracce di lattosio nello yogurt, che non destano alcun problema.

Quale yogurt scegliere?

Il migliore yogurt è quello che ti puoi fare a casa, mentre in commercio ci sono tanti yogurt, se devo scegliere preferisco quello fatto da un azienda locale oppure da latte biologico, personalmente se acquisto quello parzialmente scremato a cui poi aggiungo della frutta fresca la mattina.

Ci sono oramai yogurt bianchi per tutte le esigenze, per chi deve stare attento ai grassi, può trovare yogurt magri a ridotto contenuto di grassi, ma anche yogurt a ridotto contenuto di zuccheri, basta guardare le e etichette, per chi è intollerante alle proteine del latte vaccino può trovare delle alternative ai prodotti con latte vegetale come la soia.


Analisi tabelle

Le tabelle cosa ci indicano che dire yogurt bianco non è semplice ci sono tanti prodotti con delle caratteristiche diverse, se osserviamo le kcal si va dalle 25 dello yogurt magro della Fidel alle 96 dello yogurt bianco Mila, una differenza molto ampia.

Anche il contenuto di zuccheri varia dai 4, 0 g della Fidel allo 11,4 g dello yogurt  bianco dolce Esselunga alla 11,5 della Mila, chiaramente adatti a quel pubblico che male tollerano il sapore leggermente acido dello yogurt

I grassi dello yogurt bianco variano di poco da una marca all'altra dal 3,2 g al 4,2 g del Bio Esselunga, mentre lo yogurt magro bianco sono quasi allineati sullo 0,1 g.

Alcuni indicano il contenuto di sale che nella maggior dei casi è 0,10 mg, altri indicano il contenuto di calcio, tuttavia non spiegano come mai indicano il contenuto di calcio, elemento non obbligatorio.

Una maggiore precisazione in merito al contenuto di calcio sarebbe auspicabile, ben sapendo che gli yogurt magri possono avere un contenuto di calcio leggermente superiore o se hanno del contenuto di calcio in più, come mai? 

Intanto notizia passata in sordina è sparito Danaos, vi ricordate quello yogurt che faceva bene alle ossa, non si capiva se faceva bene alle ossa di chi lo consumava o di chi lo vendeva, come avevo previsto è stato un flop!



Yogurt bianco magro, yogurt soia, yogurt greco o yogurt di capra?

Nell'ultima tabella abbiamo fatto un confronto tra yogurt magro biologico Scaldasole, yogurt di capra, Ganthia, yogurt vegetale di soia  Alpro, lo yogurt greco fage 0% è un normale yogurt bianco dell'Esselunga.

Lo yogurt greco spicca per il valore più alto di proteine e il più basso contenuto di grassi insieme con quello di soia Alpro, per il ridotto contenuto di grassi saturi  e zuccheri si evidenzia quello di soia Alpro.

Se parliamo di prezzo la forbice è molto ampia si va dalle 2,80 alle 8,65, il più caro è lo yogurt greco e lo yogurt di capra, seguito dallo yogurt di soia e dal biologico, quello più conveniente è quello classico bianco di latte intero.

Stili di vita e modo d'alimentarsi che si riflettano anche sulla scelta dello yogurt, in particolare si riflettono più sul prezzo del prodotto che sul contenuto.

Voi quale preferite?

A grande richiesta ingredienti dei diversi yogurt presi in esame (fatene buon uso)

Fidel yogurt latte intero
Ingredienti
Latte intero, Fermenti lattici vivi (Streptococcus thermophilus e Lactobacillus bulgaricus)

Esselunga dolce:
Ingredienti
Yogurt intero (latte intero, fermenti lattici vivi: Streptococcus thermophilus, Lactobacillus bulgaricus), Preparato dolciario 10% (zucchero, amido modificato di tapioca, aromi, correttore di acidità: acido citrico), Zucchero 1,8%, SENZA GLUTINE

Esselunga bianco intero
Ingredienti
Yogurt intero (latte intero, fermenti lattici vivi: Streptococcus thermophilus, Lactobacillus bulgaricus)

Esselunga Bio
Ingredienti
Latte intero*, Fermenti lattici vivi: Streptococcus thermophilus e Lactobacillus bulgaricus, *biologico

Granarolo bianco
Ingredienti
Yogurt (latte intero fresco pastorizzato di Alta Qualità, fermenti lattici specifici vivi: streptococcus thermophilus e lactobacillus bulgaricus), Preparazione dolciaria (zucchero; zucchero d'uva concentrato 3,3%; addensanti: amido modificato di tapioca, pectina; aromi), Può contenere tracce di cereali, frutta a guscio e uova

Centrale Latte milano
Ingredienti
Latte intero fresco pastorizzato di Alta Qualità, Fermenti lattici specifici vivi: Streptococcus thermophilus e Lactobacillus bulgaricus

Yogurt merano
Ingredienti
Yogurt intero

Yogurt Mila
Ingredienti
Yogurt (latte intero, fermenti lattici vivi), Preparazione dolciaria (zucchero, amido modificato di tapioca, aromi, correttore di acidità: acido citrico), Zucchero

Muller bianco
Ingredienti
Yogurt (latte intero e fermenti lattici vivi), Zucchero (3,6%), Zucchero d'uva (1,8%), Aroma naturale

Muller essenza di bianco
Ingredienti
Yogurt (latte intero e fermenti lattici vivi), Aroma

Yogurt magro yomo
Ingredienti
Latte scremato (grasso max 0,1%), Fermenti lattici specifici vivi: streptococcus thermophilus e lactobacillus bulgaricus, Può contenere tracce di cereali e frutta a guscio

Fattorie scaldasole bio
Ingredienti
Yogurt magro* (latte* - grassi inferiori 1%), fermenti lattici: Streptococcus thermophilus, Lactobacillus bulgaricus), * da agricoltura biologica e da agricoltura biodinamica

Yogurt vipiteno
Ingredienti
Yogurt di latte magro con fermenti lattici vivi: Streptococcus thermophilus e Lactobacillus bulgaricus

Yogurt Esselunga 01% magro
Ingredienti :
Lo Yogurt Magro Esselunga è cremoso, poco acido e ottenuto con latte dei masi dell'Alto Adige. Contiene solo lo 0,1% di grassi e i fermenti lattici vivi (Streptococcus thermophilus e Lactobacillus bulgaricus).

Yogurt Fidel magro
Ingredienti
Latte scremato, Fermenti lattici vivi (Streptococcus thermophilus e Lactobacillus bulgaricus)

Yogurt Ganthia
Ingredienti
Latte di capra intero con fermenti lattici vivi (Streptococcus thermophilus, Lactobacillus bulgaricus), Amido di riso, Fruttosio 2%, Fermenti probiotici (Lact. acidophilus, Lact. casei, Lact. paracasei, Lact. rhamnosus)

Yogurt Alpro bianco
ingredienti
Acqua, Semi di soia decorticati (7,9%), Zucchero, Citrato tricalcico, Stabilizzante (pectina), Correttori di acidità (citrato di sodio, acido citrico), Aroma, Sale marino, Antiossidante (estratto ricco di tocoferolo, palmitato di ascorbile), Fermenti vivi dello yogurt (streptococcus thermophilus, lactobacillus bulgaricus), Vitamine (B12, D2)

Fage yogurt greco o%
Ingredienti
Latte scremato , Fermenti lattici vivi (l. bulgaricus, s. thermophilus, l. acidophilus, bifidus, l. casei)



NB i dati prezzi , tabelle nutrizionali sono stati rilevati dal sito Esselunga e presso il supermercato Esselunga di via Cena a Milano, i marchi presi come esempio sono puramente esemplificativi, alcuni dati differiscono leggermente dai siti delle aziende presumibilmente perchè non aggiornati, tra dato rilevato nel sito esselunga, dato sito aziendale della marca e dato di vendita si è data la precedenza al prodotto di vendita. Il prezzo varia spesso da supermercato a supermercato, anche della stessa catena, pertanto i prezzi sono puramente indicativi

giovedì 9 aprile 2015

Paracetamolo nessun effetto per i dolori alla schiena?

I farmaci con paracetamolo sono tra i farmaci più prescritti in caso di dolore alla schiena associati osteoartrite, un nuovo studio recentemente pubblicato sul British Medical Journal, mette di discussione questa prescrizione sostenendo che sembrerebbe essere efficace quanto il trattamento di un placebo.

Lo studio in realtà su tratta di analisi di ben 13 studi sull'efficacia del paracetamolo per i dolori lombari e il dolore delle articolazioni, con la partecipazione di 3.541 pazienti. 

Nell'analisi sono state inclusi diversi parametri come la riduzione del dolore, riduzione dell'handicap, il miglioramento della qualità della vita, compliance all'adesione al trattamento prescritto. 
Sembrerebbe che gli unici miglioramenti previsti sia la diminuzione del dolore al ginocchio.

Il paracetamolo è da diverso tempo in discussione un altro studio britannico pubblicato su Annals of the Rheaumatic Diseases, metteva in guarda dagli effetti collaterali del principio attivo nel lungo periodo come il rischio di malattie cardiovascolari e ictus.

Tutti gli antidolorifici hanno degli effetti collaterali abbastanza importanti per questo vengono prescritti solo nel caso di bisogno, di momenti acuti di dolore.

Bisogna però dire che molti specialisti indicano che il migliore modo per trattare l'osteoartrite è un peso ragionevole con una dieta individuale unita al movimento fisico, in particolare l'attività fisica sembra la migliore terapia, che diminuisce gli episodi di forte dolore sia nel breve periodo che nel lungo periodo.

Per assurdo la migliore terapia è il movimento fisico.

Gustavo C Machado, Chris G Maher, Paulo H Ferreira, Marina B Pinheiro, Chung-Wei Christine Lin, Richard O Day, Andrew J McLachlan, Manuela L Ferreira, "Efficacy and safety of paracetamol for spinal pain and osteoarthritis: systematic review and meta-analysis of randomised placebo controlled trials" British Medical Journal

sabato 29 novembre 2014

Fairlife, il latte il nuovo business di Coca Cola?

Notizia che hanno dato tutti i media, l'entrata di Coca Cola nelle bevande della salute, già questa notizia fa drizzare le antenne, se Mcdonalds vende broccoli e insalata perché Coca Cola non può vendere le bevande della salute?

In questo caso Coca Cola si affida come bevanda della salute a un latte che ha chiamato Fairlife. Tutti i media dando la notizia hanno rimarcato lo slogan il latte e la salute, attenzione non è casuale!

Certo che se proprio valevano fare una bevanda della salute, del latte c'era bisogno viene spontaneo chiedersi? Che so io, non era sufficiente del vero succo di frutta, della limonata, dell'acqua?

Però se si va un po' ad indagare più che Coca cola verso il mercato della salute, Coca cola va in soccorso dei produttori di latte, ebbene si le vendite del latte sono scese dell'8% nell'ultimo anno negli USA, il latte genera sempre più avversione nei consumatori, anche il mercato del formaggio gli Usa non sono più tra i grandi consumatori di formaggio.

Teniamo presente che il consumo del latte non interessa tutto il globo ma solo una parte, sembra quindi più che altro che Coca cola vado in soccorso dei produttori di latte e delle multinazionali del latte che hanno negli ultimi anni delle chiare difficoltà d'immagine e di vendite in tutti i mercati europei e degli Stati Uniti le vendite a volume sono tutte negative rispetto agli anni precedenti.
Questo ha generato un surplus di latte per una mancanza di vendita.


Fairlife, questo è il nome del latte di Coca Cola non è un semplice latte, come poteva essere? Ma è un latte + del 50% di proteine, + circa 50% di calcio, -50% di zucchero di un latte normale, pertanto quanto dichiarato dall'azienda sul sito senza lattosio.

Già pronti distributori nelle scuole e nelle mense  e la versione yogurt greco con il marchio Pinkberry
Fairlife costa il doppio di un normale latte.

Quello che mi ha più divertito è stata la spiegazione di come viene ottenuto questo elisir della salute, tramite filtraggio, loro filtrano il latte e ottengono un latte con il 50% in più di proteine, circa il 50% in più di calcio, meno zucchero e senza lattosio, è il filtro di Mago Merlino per caso? Ma dove l' avete comprato sto' colino che invece di togliere moltiplica?

Non sarà magari cosi per caso che viene aggiunto qualcosa? In modo del tutto naturale ovviamente, come nel caso dei tanti yogurt greci che nulla hanno dello yogurt greco ma hanno più proteine, ecc ?


Questo Fairlife, un tipo di latte chiaramente risponde come prodotto delle nuove esigenze del mercato che vedono in modo positivo i cibi ricchi di proteine sulla scia della dieta dunkan, cibi con più calcio anche se intake tra calcio e prevenzione dell'osteoporosi è molto in discussione, è il senza lattosio che forse potrebbe aprire a un mercato più vasto come quello asiatico e cinese dove il 95% sono intolleranti al lattosio, pertanto un prodotto più adatto ai nuovi mercati, ma che l'alto costo del prodotto lo rende più di difficile distribuzione nei mercati sud americani, africani ed asiatici..

Prima di darne un  giudizio completo su Fairlife  aspettiamo di vederlo al supermercato, al momento possiamo dire che le news non ci predispongono positivamente.

Devo dire nemmeno però in Gran Bretagna, sta suscitando un ondata di protesta la comunicazione di Fairlife, che ha visto protestare la maggior parte delle signore, nella comunicazione si vedono delle signorine in atteggiamento molto sexy per pubblicizzare il prodotto, diciamo che si vuole comunicare un elisir della salute di un prodotto è un modo un po' originale di farlo, forse non è la sola buccia di banana in cui Coca Cola rischia di scivolare.

Info: Fairlife




martedì 25 novembre 2014

Chi sono i più grandi consumatori di formaggi? Quale incidenza su obesità e osteoporosi?

In questi giorni è stato pubblicato sul giornale economico The Wall Street Journal, la classifica dei paesi più consumatori di formaggi, ho voluto confrontare questi dati con le statistiche di alcune patologie che sono in qualche modo collegate nella cultura comune al consumo di formaggi per vedere se a livello statistico ci sia una relazione tra più alto consumo di formaggio e l'Obesità e l'Osteoporosi.

Chi sono i più grandi consumatori di Formaggi nel mondo?

1. Francia: 25,9 kg. per abitante nel 2013
2. Islanda: 25,2
3. Finlandia: 24,7
4. Germania: 24,3
5. Estonia: 21,7
6. Svizzera: 21,3
7. Italia: 20,7
8. Lituania: 20,1
9. Austria: 19,9
10. Svezia 19,8


Consumo pro capite non esprime la grandezza del mercato

Il consumo procapite però è un dato relativamente significativo perchè mette sullo stesso piano Francia con 66 milioni d'abitanti e l'Islanda con 300 mila abitanti, due mercati diversi sopratutto per volumi e varietà.

Quello che spicca è che i formaggi sono consumati più in Nord Europa che nel Sud Europa, l'aspetto se vogliamo interessante è che questi sono anche produttori di formaggi, sembra che consumatori di formaggi e produttori di formaggio condividono lo stesso paese e lo stesso spazio.

Si potrebbe pensare che ci sia un collegamento tra ambiente temperature e consumo di formaggio a incidere sicuramente di più l'intolleranza al lattosio, si conta che il 95% dei cinesi sia intollerante al lattosio, comune anche a molti altri paesi asiatici, africani e del Sud America.

Mi ha molto sorpreso non vedere nella classifica alcuni paesi molto noti per i loro formaggi come i Paesi Bassi,la Polonia, il Regno Unito che è nelle posizioni intermedie con 11,6 kg per abitante all'anno come anche gli Stati Uniti con 15,6 kg.

Agli ultimi posti della classifica spicca la Cina, la Colombia il Sud Africa e il Sud Korea con meno di 2 kg di formaggio all'anno.


Consumo di Formaggi e Obesità e sovrappeso

Si è sempre detto che i formaggi sono ricchi di grassi e quindi mangiarne in più quantità sono dei prodotti che facilmente possono contribuire ad essere in sovrappeso e obesi, ho confrontato questi dati con i dati a livello mondiali dell'Indice di Massa Corporeo Medio (BMI).

Il primo paese europeo per numero medio più alto di BMI è la Grecia, che invece non è un gran consumatore pro capite di formaggio, al secondo posto la Germania che abbiamo visto essere il quarto paese per consumo pro capite di formaggi, mentre terzo il Regno Unito.

Se andiamo a vedere anche i dati relativi all'Obesità. il Regno unito è il primo paese per percentuale d'obesi con il 23% seguito dalla Grecia il 22% e la Germania con 13%.

Tra i paesi che invece che consumano poco formaggio, si differenzia la Colombia che hanno un BMI medio di 26,6, il Sud Africa 26,3 degli indici che possiamo definire alti.

Classifica BMI medio nei paesi europei

1. Grecia 27,5 (13° nel mondo)
2. Germania 27.1 ( 23° nel mondo)
3. Regno Unito 27,0 (26° nel mondo)
4. Slovenia 26,5
5  Austria 26,4 
6  Finlandia 26,4
7  Svizzera 26,1
8  Croazia 26
9  Portogallo 25,8
8  Spagna 25,7
9  Lituania 25,5
10.Ungheria 25,5
11 Svezia 25,4
12 Norvegia 25,3
13 Polonia 25,1
14 Italia 25,1
15 Paesi Bassi 25

Questa analisi indica che il consumo di formaggi potrebbe influenzare in qualche modo il peso ma non in modo determinate, ben 5 paesi europei su dieci , sono tra più grandi consumatori di formaggi hanno anche in BMI in media più alto, ma può essere solo indice di un alimentazione più ricca, il primo paese tra i più grandi consumatori di formaggio è la Germania secondo in Europa ma 23° nel mondo. 

La Grecia che ha media del BMI più alto è tra i paesi europei sotto alla media per il consumo di formaggio. La Francia nonostante siamo i più grandi consumatori di formaggi hanno la media dell BMI di 24,9 più basso dell'Italia che è di 25,1. 

C'è una spiegazione nella cultura alimentare, i francesi mangiano il formaggio con molte verdure, per esempio salade de chevre chaud, cioè insalata con formaggio caldo oppure sopra la zuppa di cipolle, nella torta di porri, pertanto è l'alimentazione nel suo complesso, le abitudini alimentati e stile di vita permettono d'avere consumi alti di formaggio pro capite e bassa percentuale di BMI.


Consumo di Formaggi e Osteoporosi

Abbiamo sempre sentito dire, mangiare più porzioni di latte e prodotti derivati del latte per prevenire l'osteoporosi, abbiamo esaminato l'incidenza di una delle conseguenze più gravi dell'osteoporosi il rischio della frattura delle ossa dopo i 65 anni, i paesi più a rischio sono:

1) Regno Unito
2) Stati Uniti
3) Svezia
4) Canada
5) Austria
6) Svizzera
7) Russia
8) Francia
9) Germania
10) Finlandia

Bene notare che sei paesi su dieci sono tra i primi dieci consumatori di formaggi, nonostante siano nella classifica di consumo più alto di formaggio procapite sono tra i paesi con il maggior rischio di fratture dopo i 65 anni, pertanto che abbiamo sempre in particolare modo nel post il latte è un veleno 2, il consumo di più porzioni di latte e latticini può non essere efficace nella lotta contro l'osteoporosi.


Sintesi: questi dati cosa ci suggeriscono? Che il consumo di più porzioni di latte e derivati del latte potrebbe non incidere sulla prevenzione dell'osteoporosi, anzi i paesi che consumano in media più formaggio hanno il maggiore rischio di fratture ossee dopo i 65 anni, mentre invece per quanto riguarda l'obesità e il sovrappeso esiste una relazione ma non è determinante, per lo meno sembra incidere in alcuni paesi nel senso d'indice di un alimentazione ricca e per niente in altri paesi, il primo paese tra i più grandi consumatori di formaggio con BMI più alto è la Germania al 23° posto, che ha un indice d'obesità del 13% nella popolazione.

Come abbiamo sempre detto l'obesità ha cause multifattoriali e le patologie devono essere valutate in base ai comportamenti individuali, non è detto che se si abita in un paese con BMI alti di media si deve essere per forza obeso e sovrappeso anche se il contesto nel quale si vive è uno di quei fattori che bisogna sempre prendere in considerazione.

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mercoledì 12 marzo 2014

Come faccio a capire se mio figlio è obeso?

Cecilia L., Torino : Come faccio a capire se mio figlio è obeso?

Che bella domanda, sono coinvolto in prima persona, cercherò di essere obiettivo, per un genitore  a volte è difficile capirlo, perché i nostri occhi sono su quel bel faccino pacioccone, con quelle belle gote, i bambini per natura hanno la faccia paffutella e tonda, che ricordano un po' la frittella, ma attenzione se in un' adulto si vede subito quando si ingrassa ahimè, sui bambini è meglio non fidarsi delle apparenze.

Se nell'adulto è più semplice verificare se si è in sovrappeso o obesi nei bambini è più complicato ma è più semplice intervenire. La cosa migliore è portarlo regolarmente dal Pediatra che volta per volta dopo avere misurato e pesato il bambino guarderà la curva di crescita, calcolerà il BMI confrontandolo in base al sesso e all'età, alla media degli altri bambini. Il medico stesso valuterà eventuale collegamento tra una causa e l'apparizione del sovrappeso e promuoverà un cambiamento delle abitudini alimentari o comportamentali.


A 18 e 24 mesi  le rotondità sono normali, in genere il BMI ha un' impennata fino 12-15 mesi, ma poi scendere al minimo a circa 6 anni  per poi aumentare nella nuova fase di crescita.
Alcuni segnali vanno tenuti dal Pediatra in considerazione come un rimbalzo precoce d'adiposità, come una crescita anomala del BMI:
- dopo i 15 mesi
- crescita anomala del BMI intorno ai 3-4 anni
- BMI nella norma fino ai  6-8 anni, ma poi cresce a livello esponenziale
Questi possono essere considerati in virtù dell'esperienza dei segnali anomali che richiedono un intervento sia comportamentale che alimentare.

Bambino a chi rivolgersi in caso di sovrappeso ?
- Il medico : medici e pediatri sono sempre più consapevoli della sorveglianza dell'obesità .
- Personale medico scolastico : che possono aiutare a rivedere i comportamenti alimentari in casa e fuori casa per il bambino.
- In casi particolari l'intervento di un equipe multidisciplinare: medico pediatra, nutrizionista, psicoterapeuta.
- la famiglia può fare molto


I bambini obesi mangiano più degli altri?
Più che mangiare di più, gli studi epidemiologici dimostrano che nei bambini sono più i comportamenti che incidono sul sovrappeso e obesità rispetto alla quantità di cibo:

- mangiano di più nella seconda metà della giornata (vale a dire, la merenda e cena) e meno a colazione e a pranzo.

- bevande zuccherate sono un problema particolare, non c'è la percezione delle calorie dei liquidi, e possono incidere nei meccanismi di regolazione dell'assunzione dei cibi solidi, l'uso eccessivo di queste bevande potrebbe causare sia in alcuni bambini che in alcuni adolescenti un surplus d'apporto energetico, che poi genera aumento di peso.

- i bambini obesi mangiano più veloce, e masticano meno dei bambini di peso normale.

- i bambini obesi mangiano davanti alla TV, come davanti al PC, questo comportamento non permette la regolamentare l'assunzione di cibo e può essere una causa di eccesso di cibo.

- un altra causa comune è la rottura dei ritmi alimentari, colazione saltata perché il bambino è in ritardo, stessa cosa per il pranzo nella mensa della scuola .Questo cambiamenti nell' assunzione di cibo durante il giorno è dannoso per il controllo del peso perché spesso si risolve in tanti spuntini  e snack molto dolci e grassi .

- l' obesità infantile non sono dovute all'eccessivo consumo d'alimenti ma alla troppa inattività nonostante una dieta del tutto corretta (televisione , videogiochi , computer di ... ) .


Insegnare al bambino a mangiare bene

Diamo il buon esempio, buone abitudini, un alimentazione varia, equilibrata in modo che diventi naturale per il bambino, rispetto agli adulti il bambino ha un vantaggio che continua a crescere, se si riesce a intervenire e stabilizzare il suo peso, non ci saranno problemi di peso da adulto.

- Importanza della suddivisione dei pasti nella giornata: prima colazione, spuntino, pranzo, merenda e cena, evitare i fuori pasto, imparare a dare dei no, orari regolari , seduto a un tavolo, non saltare i pasti, per evitare il peluccamento cioè quella sorta di mangiare a tutti momenti della giornata .

- Insegnare a mangiare la frutta e verdura, come avevo già indicato in questo post, venendo incontro alle sue esigenze e ai suoi gusti, ricordarsi che le papille gustative di un bambino sono diverse da un adulto e non promettere un buon dessert come ricompensa, in questo modo gli dimostriamo che le verdure non sono buone come il gelato al cioccolato.

- Familiarizzare con il cibo e gli alimenti, portarlo al mercato, fargli lavare le verdure, fargli grattugiare la mela e la carota.

- Importanza delle porzioni, in genere ho visto servire ai bambini porzioni sempre molto abbondanti di un solo alimento, meglio porzioni più piccole di più alimenti per favorire la varietà .

- Eccezionalmente, è possibile portare i vostri figli a fast food, una volta ogni tanto nulla di male ma scegliere l'acqua al posto delle bibite con soda e insalata di frutta per dessert.


Incoraggiare l'attività fisica del bambino

Sovrappeso e obesità non arrivano solo da una una cattiva alimentazione , ma anche una mancanza di attività fisica, giocare, il parco giochi, fare le scale, andare a scuola a piedi, portare il cane ai giardini. iscriverlo ad un attività sportiva con gli altri coetanei, sport di squadra aiutano oltre che a fare attività fisica la crescita e la socializzazione.

Qual'è il rischio medico di un bambino obeso?

Il principale rischio a breve termine è essere fonte di scherno dai compagni di scuola, una fonte di perdita di autostima. Il bambino si rifiuterà di partecipare alle attività di gruppo, anche se ne avrebbe più bisogno degli altri.

Diversi studi scientifici hanno dimostrato che i bambini e gli adolescenti obesi avevano una percentuale maggiore di sviluppo precoce di placche aterosclerotiche sulle pareti delle arterie, un aumento del rischio di diabete, cancro del colon-retto e l'osteoartrite.

Per i bambini molto obesi, vi è il rischio di sindrome da apnea del sonno che possono dare problemi di scolarizzazione (poco sonno e sonnolenza durante il giorno che può impedire memoria e attenzione).

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venerdì 21 febbraio 2014

Dove sono le proteine vegetali?

Lucia F.: Ci parli spesso delle proteine vegetali ma in quali alimenti le possiamo trovare?

Iniziamo nel dire che che tutto questo trend della valorizzazione delle proteine nella dieta nella pubblicità non è giustificato da nessuna carenza, abbiamo già un alimentazione iper proteica, il problema è che quest'ultima è troppo ricca di proteine d'origine animale che vegetale in un rapporto 80% e 20%, sarebbe già un passo avanti arrivare a 50%  e 50%.

Ma perchè le principali raccomandazioni della salute invitano a mangiare meno proteine animali ma più proteine vegetali?

a) Un alimentazione con meno carne, meno salumi, meno grassi saturi è associata a un minore livello di trigliceridi e colesterolo cattivo, uno dei strumenti di prevenzione della malattie cardiovascolari (le patologie cardiovascolari sono la prima causa di decesso nei paesi occidentali).

b) Un alimentazione con eccesso di proteine animali secondo alcuni ricercatori favorisce le patologie legate alla salute delle ossa come l' osteoporosi, tra le cause l’alterazione dell’equilibrio dell’acido base dell'organismo favorendo una maggiore acidità, questo influenza negativamente il sistema della perdita e recupero del calcio nelle ossa. Le proteine d'origine vegetale aiutano a controbilanciare questa acidità  secondo i ricercatori.

c) Migliora il transito intestinale, in quanto garantisce un alimentazione più ricca di fibre grazie all'abbinamento degli alimenti come cereali e legumi esempio cous coue e ceci, ma anche verdure come i carciofi e frutta secca, ricordiamo inoltre che abbinamento cereali e legumi oppure legumi e semi oliginosi permettono di garantire tutti gli amminoacidi essenziali dalle proteine vegetali


Alcune tra le fonti di proteine vegetali,(ovviamente nell'elenco solo alcune tra più note ma anche tra le più trend e tra le più semplici da trovare, sono solo degli esempi) :

1) Legumi secchi
Sono un ottimo fonte di proteine vegetali, come ceci, lenticchie, fagioli, fave,  sono inoltre ricchi di vitamina B, un indice glicemico basso danno una sensazione di sazietà ottimale. Ricordatevi sempre che per la cottura i legumi vanno tenuti a bagno l'intera notte. Hanno inoltre un ottimo rapporto qualità / prezzo

2) Tofu
Realizzato a partire dal succo si soia, non sembra avere un gran sapore ma è un ottimo jolly in cucina si abbina bene con gli altri ingredienti e condimenti, si può aggiungere facilmente a zuppe, insalata, preparazione di cucina spadellate come le verdure, buono anche marinato con un po' di olio  d'oliva extravergine e spezie ed erbe aromatiche come timo e rosmarino.
Mixato con olio e aceto può trasformarsi in una salsa per condire le verdure in sintesi è un alimento molto facile da usare in cucina
Da evidenziare che il tofu contiene un percentuale di manganese che aiuta a metabolizzare gli amminoacidi delle proteine

3) Tempeh
Grani di soia cotti e fermentati, ha un sapore più deciso rispetto al tofu, può essere grigliato, spadellato, marinato e cotto al vapore. contiene circa 20g di proteine per 100g

4) Quinoa
ricordiamo che non è un cereale, ne ho parlato molto qui lo scorso anno, ma contiene tutti gli amminoacidi essenziali, può sostituire la pasta e il riso a tavola

5) Miglio
fa parte di uno di quei cereali definiti minori contiene circa 10g di proteine per 100g, ricco di vitamina A, vitamine del gruppo B e sali minerali quali ferro e zinco e conosciuto a torto soprattutto come becchime per i piccoli uccelli


6) Semi oliginosi
Noci, mandorle, pistacchi sono ricchi di proteine ma anche di sali minerali, fibre, danno ricchezza ai piatti ne basta poco per dare un sapore diverso ai cibi dagli antipasti, insalate fino ai dessert.

7) Seitan
Ha un apporto proteico elevato in media circa 18g per 100g, e un apporto calorico basso, viene ricavato dal glutine del grano, manca di lisina pertanto è consigliabile associarlo con i legumi.

8) Carciofi bolliti
I carciofi bolliti in acqua distillata senza sale apporto 10g di proteine per 100g, (fonte INRAN forse il dato però fa più riferimento alla ripartizione dell'apporto energetico che del carciofo è 2% lipidi, 79% carboidrati, 19% proteine, fonte Anses), hanno poche calorie, un buon sapore e hanno un discreto contenuto di fibre, la loro stagionalità negli ultimi anni si è ampliata grazie alle coltivazioni in Sudamerica e in Egitto e sono disponibili sul mercato da Novembre a Maggio, personalmente preferisco prodotti che fanno meno strada possibile e stagionali.


9) Cavolo Broccolo verde (romanesco) bollito
Bollito in acqua distillata senza sale apporta una discreta quantità di proteine 15g/100g, ricco di fibre (fonte Inran), magari il dato dell'Inran non è proprio correttissimo come spiegato nel carciofo, ma è uno dei prodotti agricoli tipici più noti di Roma, sappiamo inoltre che il cavolo insieme a tutte le altre crucifere è spesso ricordato per la presenza di glucosinolati che secondo alcuni studi limitano la diffusione delle cellule tumorali. Lo si trovo sui mercati da Ottobre ad Aprile. La cucina tradizionale romana utilizza il cavolo lessato, saltato e in abbinamento con pasta o cereali. oppure in zuppe e minestre.


10) Spinaci cotti o spinaci crudi le foglioline tenere
Anche i spinaci contengono una piccola percentuale di proteine, hanno un contenuto di vitamina C molto interessante, carotenoidi, acido folico, clorofilla e luteina. Ridordate che oltre i spinaci da preparare cotti ci sono anche i spinaci novelli da adoperare per insalata, la stagionalità dei spinaci dipende dalla varietà in genere troviamo i spinaci dall'autunno fino a tutto l'inverno.


Ci sono molti altri alimenti ricchi di proteine vegetali come le Alghe, Latte e Yogurt di soia, Cavolfiore, Cavolini di Bruxelles, Peperoni, Germogli di soia, Pinoli, questo per fare notare che ci sono alimenti di uso comune che magari non riconosciamo come fonte di proteine vegetali. Ricordate  che abbiamo già un alimentazione iper proteica, non abbiamo bisogno di mangiare più proteine ma invece più proteine d'origine vegetale, inoltre un alimentazione deve essere varia cioè la fonte di proteine da alimenti diversi, quindi più fantasia e creatività in cucina.

Buon weekend


martedì 17 dicembre 2013

Diabete: carne e latticini aumentano il rischio di sviluppare Diabete di tipo 2?

Qualcuno di voi ricorderà che tempo fa abbiamo parlato d'osteoporosi collegata all'alterazione dell'equilibrio acido base nell'alimentazione, che influenza in modo negativo il meccanismo di perdita e recupero del calcio nelle ossa, una delle possibili concause dell'osteoporosi.

Per determinare il livello d'acidità degli alimenti si usa il Pral Potential Renal Acid Load, ovvero potenziale di carico acido renale, serve per calcolare il bilancio chimico delle molecole acidificanti e alcalinizzanti di un alimento. Il Pral non stabilisce semplicemente il pH di un alimento ma stima la relativa capacità di interazione con il sangue umano.

Nel caso dell'osteoporosi, si era potuto notare che nella terza età, lo squilibrio dell'acido base nell'alimentazione, era dato da cattive abitudini cioè dall' eccessivo consumo di proteine animali, l’eccessivo consumo di sale e dalla carenza di frutta e verdura nella dieta.


Un gruppo di ricercatori ha voluto verificare se anche nel Diabete di tipo 2, lo squilibrio tra cibi acidi e cibi alcalizzanti poteva essere un possibile rischio di sviluppo del Diabete di tipo 2.

Lo studio è stata pubblicato su Diabetologia , la rivista dell'Associazione Europea per lo Studio del Diabete (EASD) e condotto dal  Dr. Guy Fagherazzi ha coinvolto 66.485 donne per 14 anni, si è potuto da questo studio notare che più ha una dieta con cibi acidi ha la possibilità di sviluppare il diabete di tipo 2, sono stati diagnosticati 1.372 casi di diabete.

Secondo gli autori di questo studio, il rischio di sviluppare il diabete di tipo 2 è associato a una dieta ricca di proteine animali, contrariamente a quanto si potrebbe pensare il rischio sarebbe inferiore nelle donne che sono in sovrappeso, il rischio di sviluppare il diabete era più alto nelle donne normopeso ma con dieta ricca di cibi acidi .

Tuttavia gli autori si impegnano ad uno studio più in larga scala prima di fornire delle raccomandazioni dietetiche, tuttavia consigliano di mantenere un buon equilibrio acido - alcalino nella vostra dieta .

Tabell. 1 Indice Pral di alcuni alimenti
(Es + 33 Parmigiano, -14 spinaci)


Come vediamo da questo grafico da una parte ci sono i cibi acidificanti, formaggi, carne, pesce, prodotti derivati del latte, cereali dall'altro in negativo abbiamo i cibi alcalinizzanti come frutta e verdura, ricordarsi pertanto che più porzioni di proteine animali come formaggio, carne, possono essere bilanciate con più porzioni di frutta e verdura tra i prodotti alcalinizzati ci sono gli spinaci, i broccoli,  le banane, carote e  cavolfiore.


Questo studio mi piace perchè mi permette di parlare dell'importanza degli abbinamenti, da qualche anno ho visto che è scomparsa la cultura del contorno che non era un di più ma qualcosa che faceva parte del piatto, mi capita spesso di vedere al ristorante la verdura come elemento estetico e decorativo.
Questo ha portato alla cultura del monopiatto e di mangiare una cosa sola magari in porzione extra large che conduce alla monotonia del pasto e a comportamenti alimentari poco corretti per la salute, piuttosto diminuire quantitativamente quella porzione di carne o pesce e aumentare la verdura nel piatto.

NB: Qualche chiarimento forse non mi sono spiegato bene, quando parliamo di acidità, non parliamo di gusto,, tutti i cibi che mangiamo hanno un impatto sul ph nel sangue e nel liquido extracellulare, acidificanti in genere gli alimneti che provengono dalle proteine animali e alcalinizzanti quelli che provengono dal mondo vegetale, ci sono anche alimenti neutri come per esempio gli olii vegetali.


Riferimenti: Guy Fagherazzi, Alice Vilier, Fabrice Bonnet, Martin Lajous, Beverley Balkau, Marie-Christine Boutron-Ruault, Françoise Clavel-Chapelon " Dietary acid load and risk of type 2 diabetes: the E3N-EPIC cohort study" Diabetologia Journal


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