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venerdì 23 aprile 2021

Vaccini Covid 19: fiducia, aspettative e delusioni


I vaccini presentati a Dicembre 2020 dovevano aiutare a combattere il Covid 19, uno strumento semplice per garantire la salute e superare la pandemia.

Le news degli ultimi giorni, il leggere e sentire tutto è il contrario di tutto sta generando molta confusione e una certa perdita di fiducia da parte delle persone.  

Nel mondo abbiamo i paesi come Stati Uniti, Regno Unito, Germania, Francia stanno implementando i vaccini con qualche difficoltà burocratica ma comunque con un decremento dei casi, in altri paesi il virus si sta diffondendo in modo incontrollato, di questi giorni nuovo lockdown e forte aumento dei casi in Iran, Thailandia, Giappone, Filippine e l'India, che ha raggiunto il record di  314.000 casi al giorno, martedì 20 Aprile.

Quest'ultimo paese ha bloccato l'esportazione del Remdesivir uno dei farmaci utilizzato nella Sars Cov 2 . 

La situazione è talmente grave in India che dal 1° maggio tutte le persone maggiori di anni 18 potranno vaccinarsi, non ci sono più limiti d'età o priorità pregresse da patologie, facendo cosi aumentare la domanda di 400 milioni di persone potenzialmente vaccinabili.

Dal momento che molte aziende farmaceutiche europee e americane hanno delocalizzato dai paesi asiatici come India e Cina, si presuppone che questo aumento della domanda interna possa causare qualche problema per l'esportazione .


Il Vaccino Astrazeneca

Intanto in Europa e negli Stati Uniti la polemica ruota intorno al vaccino dell'azienda Astrazeneca multinazionale anglo svedese e sui casi di insorgenza di trombosi.

Il vaccino AstraZeneca a Marzo dopo 25 milioni di somministrazioni, sono arrivate dozzine di segnalazioni di coaguli di sangue che si sono verificate nei giovani , causando circa 18 morti. 

Dopo aver esaminato l'effetto collaterale, l'Agenzia europea per i medicinali (EMA) in aprile ha riconosciuto il rischio di coagulo, ma ha concluso che i benefici della vaccinazione nella protezione contro il COVID-19 superavano il rischio posto dalla coagulazione. 

In Italia è stato previsto uso preferenziale dopo i 60 anni, mentre L'Ema ha raccomandato  tuttavia, che alle persone di età inferiore ai 30 anni siano forniti altri vaccini se disponibili.

Due articoli pubblicati sul New England Journal of Medicine (NEJM) i ricercatori hanno scoperto che le persone che avevano fatto il vaccino avevano livelli più elevati di anticorpi diretti contro un gruppo di cellule immunitarie che il corpo potrebbe formare in risposta al vaccino. 

Questi "gruppi" includono piastrine, che aiutano il sangue a coagularsi quando si viene tagliati o feriti, gli anticorpi si attaccano al complesso piastrinico e c'è il rischio che formano coaguli pericolosi che possono bloccare il flusso sanguigno nelle vene e nelle arterie. 

I ricercatori si riferiscono alla condizione come trombocitopenia trombotica immunitaria indotta da vaccino.

Interessante il commento del Prof. Holme, co-autore di uno dei studi, afferma che i casi di coagulazione tra le persone vaccinate sono rari, ma preoccupanti. "Questo devastante evento avverso si verifica molto, molto raramente", afferma. "Ma per me, è difficile vedere persone sane sui 30 e i 40 anni morire, dopo aver ricevuto il vaccino quando probabilmente sarebbero sopravvissuti se ben trattati con un'infezione da COVID-19.

Il Vaccino Johnson & Johnson

Il numero esiguo dei casi di trombosi di Astrazenaca ha messo in ombra il nuovo vaccino Johnson & Johnson che viene realizzato attraverso lo stessa tecnica, cosi è stato messo in stand by da parte degli organismi che rilasciano l'autorizzazione al commercio e la stessa sorte anche al vaccino Russo Sputnick che attualmente viene distribuito solo in alcuni paesi come Ungheria, Serbia e in Rep. Ceca.

In data 20 Aprile in vaccino Johnson & Johnson in Unione Europea è stato autorizzato e raccomandato agli ultra 60 enni, che però in alcuni stati sono già vaccinati

Israele invece la sua quota vaccini Astrazeneca gia prenotate ha annunciato che a causa delle forniture gia completate fino a prossimo anno di Pfizer, troverà una soluzione per fornirla ad un altro paese che potrebbe averne più bisogno.


Perplessità e mancanza di fiducia sui vaccini cresce nelle nuove generazioni

Si è creata cosi una situazione poco chiara, una mancanza di fiducia che rischia di mettere in pericolo il piano per raggiungere la cosiddetta immunità di gregge.

Il gruppo dei No vax trova sempre più affiliati, in un un sondaggio globale condotto su oltre 13.000 intervistati in tutto il mondo pubblicato su Nature ha rilevato che "le persone di età compresa tra 25 - 54 anni, 55-64 anni e 65 + anni, hanno maggiore possibilità d'accettare il vaccino rispetto a quelle di età compresa tra i 18 e i 24 anni". 

Sia il Vaccino Johnson &Johnson (Janssen)  che Astrazeneca (Vaxzevria) incutono cautela nelle persone esitanti, compresi molti giovani, che hanno dichiarato di non avere alcuna intenzione di vaccinarsi.

Per ragioni diverse lo stesso problema lo ha trovato in Israele dove l'ostruzionismo della comunità ortodossa religiosa ha messo in serio pericoloso l'immunità di gregge che ha fatto molto fatica a raggiungere il 70%.

Fino ad ora è stato difficile valutare l'esitazione di fronte ai vaccini per il fatto che numericamente la domanda superava l'offerta, mentre dal prossime mesi in poi, la riluttanza al vaccino sarà un gesto molto più visibile anche a livello statistico, che potrà determinare o meno in una certa comunità il raggiungimento all'immunità di gregge.


Cosa fare per aumentare la compliance verso coloro che sono più cauti?

1) Assistenza medica post vaccino

Per rassicurare i soggetti che non potranno scegliere quale vaccino fare, bisogna rassicurare attraverso un'assistenza medica post vaccino in particolare per coloro che praticano i vaccini Astrazeneca e Johnson & Johnson, in modo da prevenire e gestire al meglio gli eventuali episodi di trombosi, dalla visita domiciliare all'assistenza telefonica. 

2) Comunicazione al pubblico 

In atto una compagna si forte pressione sociale sul vaccino, credo che le persona vadano convinte a farlo attraverso la ragionevolezza.

3) Si stanno sviluppando preferenze di marchio di vaccino

Esaurita le prime fasi in cui la domanda di vaccino è più alta dell'offerta, si svilupperà anzi per certi versi si è gia sviluppata la preferenza del tipo di vaccino che si preferisce fare.

Su questi bisognerà insistere per superare percezione di scetticismo e di pericolo. Finora il gruppo delle persone no wax è poco noto, va presa in considerazione l'idea di fornire marchi di vaccini che infondono più fiducia ai gruppi o a coloro che si sentono più cauti nei confronti dei vaccini.

Inverosimilmente proprio l'India sarà il primo paese a sperimentare la vendita dei vaccini Covid 19 in farmacia  a prezzo controllato. Dei vaccini prenotati dal Governo Indiamo metà dei vaccini verrà dato alla sanità pubblica altra metà verrà commercializzato in farmacia.

4) Costo economico

La scelta di Astrazeneca in Europa è stata  motivata oltre che dal fatto di rientrare dei costi della ricerca, dal prezzo, i leader della sanità pubblica si sono orientati su questo vaccino perchè meno costoso e non richiede lo stoccaggio dei congelatori come fanno i vaccini di Pfizer-BioNTech e Moderna.

Ora c'è il rischio concreto che il vaccino richiede un ulteriore monitoraggio e risorse per trattare potenziali complicazioni del coagulo di sangue, questo potrebbe negare i vantaggi in termini di costi e distribuzione del vaccino.



Sintesi

Al di la di come sia nato e diffuso Covid 19, l'unica cosa certa è che i "vaccini" creati per questa emergenza, ci possono aiutare se infettati ad evitare gli episodi più gravi che possono portare al ricovero in terapia intensiva e perfino per complicazioni alla morte.

Si è creata a livello generale una mancanza di fiducia verso alcuni vaccini che potrebbe in alcune comunità rendere difficile il raggiungimento dell'immunità di gregge a cui ci si prefigge d'arrivare per combattere il virus

Nei centri vaccinali, ma non in tutti perchè dipende dalla disponibilità dei vaccini, sarà possibile a discrezione dell'equipe medica, scegliere quale vaccino è più idoneo alla persona assistita e garantire un'eventuale assistenza post vaccino nei casi Astrazeneca e Johnson &Johnson, in modo di aumentare la compliance verso questi tipo di vaccino nelle persone che hanno meno fiducia. 

Intanto già si parla di terza dose Pfizer per coloro che sono stati vaccinati a Gennaio 2021.

L'unica cosa che mi sento di raccomandare che per precauzione norme di distanziamento vanno ancora rispettate per qualche tempo, anche se Unione Europea ha stabilito che tra vaccinati è possibile evitare mascherine e distanziamento, anche se non possiamo essere sicuri che tutte le persone che incontriamo siano già state tutte vaccinate, quest'ultima linea guida dell'UE devo dire che non l'ho compresa.


martedì 26 gennaio 2021

Nutrizione e Covid 19: prevenzione o prospettive terapeutiche? (Vitamine, Micronutrienti, Quercitina e Resveratrolo)


Giacoma Felli, Rimini: Vorrei sapere qual'è il ruolo dell'alimentazione nel Covid 19?

Il ruolo principale dell'alimentazione attualmente è un ruolo preventivo, un 'alimentazione equilibrata con un corretto apporto di vitamine e micronutrienti, può rendere un sistema immunitario sano ed efficiente in grado di difendersi contro patogeni esterni come batteri e virus.

Un' alimentazione poco equilibrata e senza un corretto apporto di vitamine e micronutrienti porta a un maggiore rischio d'infezioni.

Diversi studi hanno dimostrato in passato che la funzione immunitaria non è uguale per tutte le fasce d'età, diminuisce man man che passano gli anni e con l'associazione di sviluppo di patologie croniche e degenerative. 

Sovente nella popolazione anziana questa diminuzione della funzione immunitaria è correlata alla malnutrizione dovuta a diversi fattori socio economici ma che tuttavia può essere adeguatamente corretta.

Bisogna considerare che l'attività del sistema immunitario viene accelerata quando l'individuo è infettato, questa intensa attività è accompagnata da un aumento del metabolismo che richiede fonti d'energia che possono arrivare anche dall'alimentazione.

Di conseguenza potrebbe risultare utile in un primo momento un'alimentazione che prevede un adeguato apporto di sostanze nutritive per supportare il sistema immunitario in questa fase iniziale.

Una particolare attenzione deve essere rivolta all'interno di un alimentazione equilibrata agli apporti di Vitamina A, Vitamina B6, Vitamina B12, Folati, Vitamina C, Vitamina D, Vitamina E e oligoelementi come Zinco, Rame, Selenio, Ferro.


Infezione da Sars Cov 2 e tempesta di citochine

Quello che caratterizza l'infezione da Covid 19 nell'organismo è uno stato pro ossidatico e pro infiammatorio, altrimenti chiamato "tempesta di citochine" (un aumentata produzione di ROS, eicosanoidi, chemochine e citochine proinfimmatorie come TNF-α, IL-1β e IL-6).

Pertanto alcuni ricercatori per contrastare questo stato, hanno avanzato l'ipotesi che si potrebbe pensare in questa fase ad una maggiore introduzione di Vitamina C, Vitamina E per il loro ruolo antiossidante e di Epa e Dha (acidi grassi omega 3) per il loro ruolo d'antiinfimmatori.

Nell'ultimo anno diversi studi osservazionali e in vitro messo in evidenza la possibilità di un ruolo interessante per il Covid 19 di alcune vitamine e micronutrienti come  :

Vitamina D

Per la capacità di mantenere integra la barriera polmonare

Dove la possiamo trovare: buona esposizione al sole, solo il 20% può arrivare dalla dieta 38% in particolare nel pesce 

Vitamina A

Potente effetto antiossidante e può aumentare la resistenza alle infezione.

Dove possiamo trovare: principalmente 55% nei vegetali (gialli, arancioni e rossi e anche nei vegetali e a foglia verde)

Vitamina C

Ruolo antiossidante (nei pazienti cin infezioni respiratorie acute le concentrazioni plasmatiche di Vitamina C risultano ridotte rispetto alla popolazione sana)

Dove possiamo trovare: principalmente negli agrumi, ribes nero, peperoni, kiwi, cavolini e cavolfiore

Vitamina E

Potente effetto antiossidante

Dove possiamo trovare: Olio di germe di grano, olio di girasole, olio di masi, mandorle, olio di oliva, arachidi, ceci, broccoli, spinaci

Zinco

Inibisce la RNA polimerasi, richiesta dal virus Coronavirus per replicarsi

Dove possiamo trovarlo: Granchio, frutti di mare, funghi, fagioli, frutta secca

Selenio

Stimola la funzione immunitaria nel nostro organismo

Dove possiamo trovarlo: Frattaglie, pesce (sardine), frutti di mare (cozze)

Ferro

Un ridotto apporto di ferro, aumenta la suscettibilità alle infezioni

Dove possiamo trovarlo: frattaglie, carne, pesce 


Quercitina

Questa molecola sembrerebbe da uno studio in vitro che possa agire da specifico inibitore della Sars Cov 2 perchè ostacola l'attività della proteina 3CLpro impedendo la possibilità di replicazione del virus.

In particolare sembrerebbe che la co somministrazione con la Vitamina C eserciti un azione sinergica.

Dove si può trovare la Quercitina:  è un flavonoide presente in capperi, cipolla rossa e radicchio rosso.


Resveratrolo

Secondo recenti studi sembrerebbe che Ace 2 (enzima 2 convertitore dell'angiotensina) che funge da punto d'ingresso nelle cellule per il coronavirus, può essere influenzato dall'apporto di Resveratrolo, un elevato apporto di Resveratrolo può impedire o ridurre l'ingresso del virus nelle cellule.

Dove possiamo trovare Resveratrolo : arachidi, uva nera, cacao, mirtilli, vino rosso

Sintesi

Un alimentazione equilibrata con una particolare attenzione all'intake di vitamine e micronutrienti, può svolgere un ruolo importante nel mantenere efficiente il sistema immunitario, in modo che il corpo avrà maggiori possibilità di difendersi dal virus.

Forse in futuro, se gli studi lo dimostreranno, sarà possibile pensare d'affiancare nella terapia una dieta, che privilegi alcuni nutrienti ma al momento disponiamo solo di alcune ipotesi, non abbiamo ancora delle chiare evidenze medico scientifiche.


lunedì 2 novembre 2020

Verso il lockdown con nuove modalità d'acquisto per nuove e vecchie generazioni


In Europa si è dato il via al secondo Lockdown paesi come Regno Unito, Francia, Belgio, Paesi Bassi, visto l'alto numero dei contagi vi hanno fatto ricorso. Anche in Italia è possibile che in alcune aree se si dovesse superare indice Rt di 1,5 l'adottabilità di chiusure parziali o totali come la scorsa primavera.  

Una situazione prevista da più esperti ma sottovalutata durante la stagione estiva da più personaggi pubblici, qualcuno sosteneva "il Covid è clinicamente morto" dando il via a tutta una serie di giustificazioni per comportamenti poco responsabili. 


Ai primi freddi ecco tornare Covid 19, il virus d'origine cinese che sta facendo vittime in tutto il mondo. Dal mio punto di vista sono state tante gli errori che si potevano evitare:

- La riapertura delle scuole, forse la prima settimana giusto il tempo per conoscersi ma poi lezioni on line, ben comprendo il problema per molte famiglie gestire i figli a casa ma se per i ragazzi il covid può rappresentare solo un semplice raffreddore non è cosi per i genitori e per i nonni.

- I mezzi pubblici di trasporto, avere tolto i posti distanziati e i segni dove posizionarsi, la mancanza di mezzi sufficienti ha portato ad un affollamento dei mezzi pubblici in città e treni per i pendolari dove tenere la distanza di sicurezza era praticamente impossibile, cosi il rischio di contrarre il virus è aumentato.

. Irresponsabilità individuale, ebbene si vedo ancora persone circolare senza mascherina o messa sul mento, questo in luoghi pubblici ma anche privati o semi privati come i locali di condominio, per non parlare delle distanze in casa, in ascensore, in alcuni luoghi di lavoro. 

Non è raro che la polizia durante controlli di routine scopre persone in luoghi pubblici che avrebbero dovuto essere confinate in casa in quarantena circolare liberamente e senza protezioni.


Come affronteremo questo nuovo periodo?

Personalmente senza farmi vedere da nessuno sono andato al supermercato del paese vicino al mio, per non destare malelingue, a fare una bella scorta di tutto quello che mi è mancato la scorsa primavera, in particolare :  Carta Igienica, Lievito per Pane e pizza, uova, per il resto devo ancora smaltire la farina, la pasta e i surgelati che avevo preso questa primavera.

Cosa cambia negli acquisti al supermercato.

L'importanza del prezzo

Covid 19 ha avuto un'impatto negativo sul reddito, il Lockdown non ha solo voluto dire chiusura ma anche perdita di lavoro e di guadagno per molti settori. Di fatto si avverte un clima di preoccupazione che riguarda in generale tutti i lavoratori in particolare i lavoratori autonomi (fonte : Termometro Italia Gruppo di ricerca Cerved). 

Secondo una ricerca di mercato internazionale della Palsgaard, il prezzo è diventato il fattore più importante nell'acquisto di prodotti alimentari nell'ultimi sei mesi.

Cosi la grande distribuzione si organizza per offrire dei prezzi di molti prodotti base a prezzi più competitivi per lo meno quelli a nome del supermercato, private label e le linee economiche (in Italia Coop ed Esselunga per esempio).


Acquisto di generi alimentari on line

Con il coronavirus c'è stata una forte spinta alla spesa on line dei generi alimentari, se prima del coronavirus erano soprattutto viaggi, libri, computer, giochi elettronici, con il Covid 19 sono stati gli acquisti on line che hanno rivoluzionato il mercato e tutto quello che ne consegue dal punto di vista organizzativo.

Proprio a settembre sono tornate a crescere le vendite on line nella GDO (rilevazione Iri fonte Osserva Italia) ai livelli di Maggio del 2020, si prevede un Natale con acquisti on line.


Preparazioni da realizzare in casa: cucina casalinga

La sensibilità al gusto non si è modificata, solo in minima parte si è tornati alla cucina tradizionale, ma si acquistano preparazioni da realizzare a casa, meglio se gia dosate, pulite e anche precotte (non tutti hanno cucina multi accessoriate). 

Grande successo della pizza già pronta da mettere semplicemente in forno e di tutte quelle preparazioni facile da scaldare solo in forno. 

Sono stati in modo particolare i Millennial cioè coloro che vanno da un età compresa tra i 25 anni e i 34 anni.

Incremento vendite formaggi 

Interessante questo aumento delle vendite di formaggi, dopo anni in cui le alternative vegetali avevano acquisito importanti quote di mercato, hanno riguardato tutti i formaggi ma soprattutto il mercato inglese più 48%, (secondo i dati della ricerca Kantar) in particolare la vendita di mozzarella è aumentata, sarà per metterla sulla pizza congelata?


Cosa attira di più il consumatore e per che cosa è disposto a spendere di più

Di fatto il Coronavirus ha accentuato una serie di tendenze che gia erano in atto, mostra che i consumatori nonostante l'attenzione al prezzo per forze di causa maggiore hanno anche una maggiore sensibilità o sono disposti a spendere qualcosina in più quando un prodotto o chi li produce si distingue per: 

Impegno per la responsabilità sociale

Impegno alla responsabilità ambientale 

La sostenibilità (il 82% degli intervistati sostiene che è disposto a pagare di più se gli ingredienti sono prodotti in modo sostenibile)

Garanzia sicurezza alimentare

Produzioni ad emissione zero


Il Target più ambito : Generazione Z

Tutti gli operatori del settore agro alimentare guardano a questo particolare gruppo di consumatori che vanno dai 18 ai 24 anni, sono il futuro e rappresentano quel gruppo di consumatori che ha la capacità d'influenzare il mercato d'oggi ma soprattutto quello di domani.

A cosa danno importanza i ragazzi della Generazione Z nell'acquisto dei prodotti alimentari

- Sensibilità  al cambiamento climatico 32%

- Proprietà salutistiche 27%

- Protezione della Natura 14%

- Diritti dei lavoratori 11%

- Sicurezza, etica e tracciabilità della catena alimentare 7%

- La cura e il benessere degli animali 5 %

- Contenimento dell'utilizzo della plastica 2%

- Gusto 2%

Il gusto è l'ultima loro preoccupazione, sono disposti a spendere di più se l'azienda adotta politiche sostenibili a favore dell'ambiente per il cambiamento climatico.

Sintesi

Ci avviciniamo verso un nuovo lockdown, armiamoci di tanta buona volontà sarà un Natale diverso dal solito. 

Negli acquisti teniamo sempre presente il rapporto qualità/prezzo, prodotti agro alimentari sostenibili sono benvenuti tra le nostre scelte e forse siamo disposti a spendere anche di più ma devono essere tangibili e verificabili.

Perchè non sempre è tutto oro quello che luccica, questo vale per le nuove e vecchie generazioni.


giovedì 14 maggio 2020

Distaziamento economico, alimentare e sociale

Iniziata da qualche giorno la Fase Due del Lockdown dovuta al Coronavirus Sars-Covid 2, nulla sarà come prima intitolano le testate dei quotidiani, ma sarà proprio cosi?

Questo periodo sarà caratterizzato dalla "distanza" che non è solo il metro fisico ma una distanza economica, sociale e alimentare a questo si aggiunge una crisi economica in tutto il mondo, con ripercussioni ancora difficili da valutare.

Quello che si è visto più immediato nel consumi è l'aumento delle vendite di prodotti legati alla sicurezza e all'igiene per la persona e per la casa (prodotti a base d'alcool e candeggina), l' accumulazione di scorte domestiche e la forte contrazione dei consumi fuori casa, che era divenuto il canale distributivo trainante.

Possiamo dire da subito che questo periodo di lockdown si sono rafforzati i trend legati alle nuove tecnologie tuttavia la ricerca di sicurezza ha portato a scoprire comportamenti alimentari più tradizionali come per esempio farsi il pane in casa.


1) Acquisti on line
Il distanziamento sociale ha fatto letteralmente moltiplicare gli acquisti on line, tutti coloro che avevano un sistema d'organizzazione per acquisti on line e consegna a domicilio hanno risentito meno della flessione dei consumi.

2) Boom della Pasta
Acquisti di pasta, dalla pasta fresca alla pasta fresca e perfino alla pasta in barattolo già pronta (in Inghilterra i supermercati sono rimasti senza scorta di pasta in barattolo).

Questo perchè nei paesi del Nord Europa non hanno le pentole per cuocere la pasta per non parlare dello scolapasta autentico oggetto di cult. In questi paesi è nato il trend della pasta risottata, cuociono la pasta in padella anziché in pentola.


3) Il riso
Anche le vendite di riso hanno fatto registrare un aumento considerevole non solo come alternativa alla pasta, anche per il suo indice di sazietà ed è facilità d'uso e conservazione.

4) Misti di cereali e legumi secchi
Aumento dell'acquisto dovuto all'esigenza di fare scorta, hanno una maggiore periodo di scadenza e sono nutrienti fonti di proteine vegetali.

5) Cibi e alimenti che aumentano le difese immunitarie e il microbiota intestinale
Sono tutta quella classe di prodotti che la comunicazione punta sull'aumento delle difese immunitarie e per mantenere in ottimo stato di funzione il microbiota intestinale (dalla fibre ai probiotici).


6) Integratori alimentari
Dai multivitaminici a tutti quelli a cui la letteratura medico scientifica attribuisce un stimolo all'aumento delle difese immunitarie.

7) Consegne a domicilio dei ristoranti
Si tratta di un trend che avevamo gia visto che coinvolge le app che ti portano il ristorante a casa.
Non avendo scelta i consumatori e nemmeno i ristoratori, la maggior parte di i ristoranti e le pizzerie fanno consegne a domicilio tanto che i camerieri si sono trasformati in fattorini.


Chi risente di più della crisi ?

1) Il settore di frutta e la verdura sicuramente
La chiusura dei mercati all'aperto e l'aumento dei prezzi, non favorisce alle fasce più deboli della popolazione la possibilità delle 5 porzioni di frutta e verdura giornaliere, che sono poi le fasce che più avrebbero bisogno di questi alimenti (anziani e bambini).
C'è sono problemi tecnico legati alla mancanza di personale per la raccolta e la chiusura delle frontiere che anche se non è commerciale di fatto rallenta i rifornimenti.

2) Vegetanismo, la rivoluzione vegetale
Si è fermato il trend della rivoluzione vegetale, nella fase di lockdown, nel bisogno di sicurezza, sono stati premiati i prodotti della tradizione. Tutte le  presentazione di nuovi prodotti a base vegetale sono state rimandate a data da destinarsi.


3) il Gelato
L'inizio dell'emergenza Covid 19 è coincisa con l'inizio della stagione del gelato, tanti che Unilever la parlato di forte contrazione della domanda.
Questo perchè il gelato è associato a fare due passi a piedi, essendo isolati in casa, questa esigenza è venuta meno ma siamo certi che i prossimi mesi il mercato si riprenderà, certo i mesi persi non si recuperano e questo incide sul bilancio annuale e sui rendimento degli investitori.

4) Industria del latte
Da più anni le stalle segnano aria di crisi, in tempo di Coronavirus ha aggravato al situazione di molte aree di produzione di latte, c'è da attendersi un calo di produzione che dovrebbe essere equilibrato da un calo della domanda.

5) Share Economy
Tutte quelle condivisione come l'automobile, la bicicletta, la casa non si coniugano con il distanziamento sociale imposto dal Coronavirus covid 19.
Costi di sanificazione troppo alti per tenere aperte delle piccole attività economiche che sono destinate a chiudere.

6) Settore del turismo
Tutte quelle attività economiche legate al settore del turismo, risentono fortemente del distanziamento sociale.

7) Ristoranti e pizzerie
Si usciva fuori a cena per vedere gente per passare una serata in compagnia, il distanziamento sociale impone una maggiore distanza tra i tavoli, vetri in plexiglass nuove regole che rendono lo stare in compagnia un esperienza ansiosa, difficile e complicata.


Distanziamento Alimentare

Si accentuerà sempre di più il divario tra classi sociali, tra ricco e povero, soprattutto sul piano alimentare. Con meno risorse le derrate alimentari fluttueranno nei mercati più ricchi e nelle classi sociali con maggiore propensione a spendere. Rivoluzionando di fatto i schemi alimentari e la prevenzione delle maggiori patologie che hanno nell'alimentazione uno dei fattori chiave.

Ho visto questo video fatto girare in Svezia, un paese che conosco per vicende familiari, è molto facile praticare il distanziamento sociale e alimentare, c'è già non se lo devono inventare, pochi abitanti tanto spazio, quest'idea del ristorante con un solo tavolo da loro è praticabile ma non conveniente, da noi assolutamente impensabile.

Un modello che è applicabile solo in Svezia o al limite a Napoli, dove sono più abituati a fare scendere i cesti dai balconi.

Si perde il senso di andare al ristorante, dal piacere al bisogno di mangiare qualcosa, come necessità.


La condivisione della tavola da sempre è stato il perno della società, dai Greci ai Romani, perfino nel Medioevo il periodo più buio della Storia, nelle tribù berbere del deserto si viene invitati a condividere il rito del tè.

Senza andare troppo lontano che senso ha prendere un aperitivo senza confrontarsi, quando si vuole conoscere qualcuno lo si invita a tavola, cosi si presentano o si presentavano una volta i fidanzanti dei figli e delle figlie.

Una volta, adesso te li trovi in casa.

"Papà fuori pioveva, potevo mica lasciarlo li!"
Perchè se prende l'acqua si ritira? Scade?
"Ha la mascherina e gli ho anche passato l'amuchina"
E speriamo solo quella!
"Uffa, Papà perchè ti arrabbi, che c'è di male è il mio fidanzato, un mio congiunto?"

Sul cancello di casa non scriverò più "attenti al cane" ma "attenti al fidanzato!"


venerdì 24 aprile 2020

Lontano dal cuore, lontano dagli occhi ma non lontani dall'intimità

Jolanda P. : Volevo chiederti se posso fare sesso con la mascherina con il mio fidanzato? Può infettarmi da Covid 19?

Lo so perchè certe domande le fate a me e non a Burioni, (il virologo) oppure al Direttore della Protezione Civile, tra me e voi c'è più confidenza.

Diciamo che fare sesso è un'attività di quelle che non si può fare a un metro di distanza, per ragioni che non sto a spiegare, se proprio si viene presi dal vortice del desiderio e della passione, quando si è giovani può succedere, ricordiamoci del preservativo più che della mascherina mi verrebbe da dire.

In queste senso non dovrei parlare perchè nonostante distribuivo preservativi a pioggia con 4 figli, sono già nonno tre volte, capite?

Sebbene il contagio non avvenga sessualmente (qualcuno semina perplessità anche in questo senso) il rapporto implica, una vicinanza fisica che amplifica la possibilità di contagio perché il coronavirus si trasmette con azioni connesse al rapporto sessuale, come baci, respiri e preliminari vari. 

I rapporti sessuali sono rapporti ravvicinati e quindi possono costituire una possibile via di trasmissione del virus come l'abbraccio di una stretta d'affetto, se ci si ama non ci si deve vergognare e nemmeno giustificare.

Bisogna prestare attenzione sempre e comunque in particolare modo se uno dei partner ha un lavoro in Ospedale ed è in contatto con pazienti infetti, per non arrecare problemi al proprio partner proteggersi è proteggere è un obbligo verso chi vogliamo bene. 

Tanti medici dormono fuori casa per la paura d'infettare i familiari. Se per caso in un coppia uno dei due  è positivo al Sars-cov2 è bene astenersi dall'avere rapporti ravvicinati e aspettare la certezza dell'esito dei tamponi per non contagiare il partner prima di riprendere l'attività sessuale.


Quarantena e fughe libertine

L'aspetto se vogliamo divertente è che la maggior parte di persone che hanno sorpreso fuori dal lockdown senza dare spiegazione era l'appuntamento con l'amante o la fidanzata/o le principali "fughe" delle uscite più che per il cane erano scuse per "fornicare".

Secondo un sondaggio dei siti d'incontri on line il 38% ha rilevato di avere incontrato l'ufficioso "partner" durante il lockdown almeno una volta, il 30% almeno una volta più volte. 

Un aspetto che non si può trascurare, non è casuale il fatto che durante il lockdown se gli acquisti d'alimentari hanno fatto segnare il + 9 %, quelle dei sex shop on line hanno registrato il raddoppio del fatturato, si parla del + 100 %  .

Quindi tutti questi corrieri che andavano su e giù con pacchetti anonimi, non erano termometri, non erano dei saturimetri (in grado di misurare la saturazione d'ossigeno nel sangue), non erano confezioni di Plaquenil (antivirale), non erano confezioni di Linfovir (con resveratrolo) ma erano al 90% sex toys.

Si calcola che più del 30% delle persone confinate per il lockdown, sono sole, single per scelta o per scelta degli altri o anche per scelta del destino (vedovi), coppie non conviventi o per altre ragioni, questo non vuole dire che queste persone devono rinunciare ad avere una vita intima.

Una parte ha scoperto le gioie del sesso solitarie ma un altra parte ha scoperto delle nuove relazioni d'infedeltà di vicinato, di tele amanti, il cosidetto sesso on line.

Mi ha detto una signora che durante questo periodo frequentando siti d'incontro geolocalizzati con alberghi chiusi e case occupate, fa sesso con il suo nuovo amante nell'ascensore del condominio, è preoccupata dell'igiene, se è preoccupata lei sapesse noi !

Adesso ogni volta che entro in un ascensore non riesco a toccare nulla se non ho dei guanti  e trattengo il respiro sotto la mascherina finchè non arrivo al piano.


La maggior parte però ha conosciuto il risvolto del sesso on line

Se prima si utilizzava la piattaforma zoom per le teleconferenze di lavoro (una rete che permette d'essere on line contemporaneamente come delle video chiamate) ora ci si intrattiene con il proprio/a amante virtuale o anche con un numero maggiore di persone.

Un vero e proprio teatro c'è chi in casa realizza un set cinematografico con tanto di luci e telecamere.

Siamo passati dal parlare in videoconferenza con i nonni alla spettacolarizzazione dell'intimità.

C'è un risvolto che mi preoccupa e desta perplessità, so che qualcuno celebra matrimonio su zoom connettendosi a distanza, per non parlare della prima notte di nozze, una domanda mi sorge, anzi due.

Se la prima notte di nozze è on line sulla piattaforma zoom o skype, si può parlare di matrimonio rato e non consumato per l'annullamento della sacra rota? 

Se dopo nove mesi nasce un figlio, può considerarsi figlio di Bill Gates?


La teledildonica

Qualcuno di voi si sarà chiesto qual è l'oggetto più venduto nei sexy shop?

So già cosa state pensando, un attimo c'è stata un'evoluzione si chiama teledildonica. Un nome che non lascia spazio all'interpretazione, si tratta di un sistema di giocattoli sessuali interattivi a distanza per la coppia.

Una nuova categoria di giocattoli sessuali che possono essere controllati a distanza da telecomando o da un'applicazione, il partner controlla la potenza, la velocità, il tipo di stimolazione e il pulsante di accensione/spegnimento, i marchi più noti sono WeVibe o Lovense  per chi vuole documentarsi.

Non so a casa vostra ma a casa mia facciamo confusione con tutti telecomandi dal box, aria condizionata, il forno, il televisore, magari uno prende un telecomando pensando sia quello del box che schiaccia, schiaccia e rischiaccia e non si apre mentre si sente il vicino / la vicina di casa andare in brodo di giuggiole!

Quante cose che abbiamo imparato in questa quarantena!


martedì 7 aprile 2020

Chef sfigati che spadellano Coronavirus pensaci tu

Come tutti in questo periodo passo il tempo con le news sul Coronavirus Covid-19, per distrarmi frequento sempre di più i social network, un sistema per rimanere in contatto con amici e conoscenti, sia lontani che vicini.

Grazie all'Emergenza Coronavirus non vanno più in onda tutta quella serie di trasmissioni con dei sfigati che spadellano, per certi versi scusatemi sia ringraziato il cielo.

Perchè quando c'è un appassionato che cucina ti trasmette gioia, amore e passione, quando cucina qualcuno per egocentrismo ti annoia.

Abbiamo tirato per un attimo un sospiro di sollievo, dicendo finalmente ce li siamo tolti ….. dalla vista.

E invece no, ci seguono come delle mosche e zanzare, ce li siamo ritrovati come post sponsor sui social network che postano le ricette in tutti i momenti a tutte le ore, tutti i giorni.

Un continuo di bit e ora lo chef on line farà una sua ricetta per te, ma chi te l'ha chiesta? In un giorno ne ho contati 89 filmati di ricette!

Io comprendo il bisogno di sentirsi sempre al centro dell'attenzione è dura ritrovarsi in pantofole con chi ti ordina di passare il folletto.

Per qualche giorno hanno resistito ma poi la voglia di pubblico la voglia d'acclamazione ha preso il sopravvento.

Annoiandosi a casa, non potendo andare in televisione hanno trovato il sistema di postare video ricette direttamente dalle loro case utilizzando i profili Facebook, Instagram. Twitter.

Un minuto di silenzio per le mogli dei Chef

Io farei un minuto di silenzio per le mogli dei chef che prima del Coronavirus dovevano fare l'applauso al marito solo a letto la sera, ora si ritrovano con il doppio lavoro fare da claque il giorno e la notte.

Lavare la carote e tagliarle a julienne (applauso) tra l'altro mentre con le mani filmano e con i piedi applaudono, taglio la cipolla (applauso), metto la pentola per cuocere la pasta (applauso) assaggiare la pasta (applauso) passami il sale (applauso) passami il pepe (applauso) capite neanche in certi paesi del terzo mondo le mogli si trattano cosi.


Ricetti comuni per gente speciale 

Sono ricette fatte più per se stessi, come se questi chef vivessero in una realtà differente non fatta di code al supermercato e difficoltà.

Tu cucina a casa ma noi non possiamo stare fuori a fare la spesa tutti i giorni per seguire le vostre ricette.

Facciamo qualche esempio senza fare nomi cognomi

Pasta alla carbonara perchè io e mia moglie siamo a dieta
Perchè se non eri a dieta che ci facevi vedere un cinghiale intero arrosto? Con la faccia euforica di quelli contenti che sono al primo giorno di dieta (ripasseremo fra qualche giorno per vedervi contendere anche le briciole di pane).

Prendete del guanciale quattro dita di quello buono dei colli romani. 
Noi è gia tanto se lo troviamo al supermercato di qualsiasi provenienza sia, di questi tempi non puoi sottilizzare. Un conto se ti rivolgi a un pubblico locale solo della zona di Roma un conto quando ti rivolgi a un pubblico nazionale tra la Sardegna e la Valle d'Aosta.

250 g, di pasta per due persone 
Meno male siete in due e siete a dieta, spiegami perchè sono venuto al tuo ristorante a mangiare ti ho ordinato una carbonara e mi ha dato si e no 50g. di pasta per 18 euro?

Fiori di zucca ripieni di pesce
Siamo ad aprile non ci sono ancora i fiori di zucca freschi, sono di serra o vengono dall''estero anche la stagionalità è importante, da me fa ancora freddo quest'anno devo ancora piantare le zucchine, spero di farlo a maggio, se di notte le temperature vanno sotto 12 gradi le piante di zucchine muoiono.

Prendere un chilo di cozze fresche
Amico Chef magari se abiti a Bari o Palermo le puoi trovare ma nella maggior parte della località pescherecci non vanno fuori come non ci sono i mercati del pesce, pertanto reperire molluschi e pesce in generale può essere difficile. Dalle mie parti che abito in montagna trovavamo il pesce una sola volta alla settimana adesso neanche più, piuttosto date consigli su come potere utilizzare le alternative.

Risotto con la Robiola di Roccaverano, nocciola tonda e gentile delle langhe e fiori di pesco.
Guarda posso sorvolare sulla Robiola, prendere quella che trovate, io uso la nocciola tonda e stronza della Langhe, fa uguale? Ma quando il pesco va in fiore? La maggior parte di noi non può uscire di casa figurati andare per fiori di pesco!

Mi ferma la Polizia
"Scusi lei cosa fa in giro?"
"Sa sto cercando fiori di pesco"
è già tanto se mi fanno una multa e non mi arrestano per addescamento!

La maggior parte di noi questi ingredienti non li ha nel proprio frigorifero o nella propria dispensa e   qualcuno fa anche fatica e reperirli. 

Un invito ad una maggiore umiltà a senso della realtà comune, capisco volere dare una continuità, rimanere vive le tradizioni della Pasqua (con le cozze, fiori di zucca e i fiori di pesco la vedo difficile), le cose cambiano e bisogna adeguarsi al nuovo.

Un ottimo spunto può essere una maggiore ricerca sulla tradizioni della Pasqua regione per regione, una riletture delle ricette, un modo per rendere più leggere e attuali, come utilizzare al meglio gli ingredienti surgelati, le alternative possibili, se volete si può fare molto di più del risotto con il plancton o i fiori di pesco.

Amici dell'Associazione Chef della Tv a spasso, che la mattina aprite gli occhi dicendo buongiorno Claudio buongiorno Elisa, cambiate anche voi, rischiate di dare un'immagine poco gradevole iocucinoacasa anche no!

martedì 31 marzo 2020

Cronache della spesa ai tempi del Coronavirus Covid-19

Come state? Tutto bene? Chiusi in casa e barricati?

Nel mio piccolo paese è nevicato tantissimo e dobbiamo rimanere in casa per la neve, siamo abituati a fare scorte in particolare d'inverno, tuttavia anche noi siamo stati colti di sorpresa.

Quando vediamo la televisione con le file di un'ora al supermercato a noi viene un po' da ridere,  neanche se ci mettiamo in fila alla stessa ora riusciamo a fare delle code cosi lunghe, eppure....


La spesa programmata a ciascuno il suo slot

Al mio paese, anzi io abito in una frazione di un paese diviso in due, Sankt Peter di sotto e Sankt Peter di sopra, abbiamo un solo negozio, nel senso che non abbiamo un solo supermercato, ma un solo negozio proprio che è supermercato, panetteria, pasticceria, tabaccheria, fotografo, ferramenta, tutto per ogni cosa si va da Skudela.

Tuttavia l'arrivo del Coronavirus ha gettato scompiglio anche qui nel piccolo paese, siccome Skudela si trova a Sankt Peter di sotto, gli abitanti hanno bloccato l'accesso a quelli di Sankt Peter di sopra con la scusa del pericolo della promiscuità per il virus, se le sono date di santa ragione, per tenere un metro di distanza, per sedare gli animi è dovuta intervenire la polizia.

Alla fine si è deciso di fare come gli slot degli aeroporti, cioè l'intervallo di tempo della partenza e dell'atterraggio di un'aereo, si va a fare la spesa programmata, ogni famiglia ha uno slot un tempo stabilito in cui andare a fare la spesa, cosi gli abitanti di Sankt Peter di sotto non si mescolano con gli abitanti si Sankt Peter di sopra, quelli della via Rezia con quelli della via Ulrich.

Siccome siamo un piccolo paese facciamo in modo di fare incontrare le simpatie nello stesso slot, oppure ai slot prima o dopo, come figli e genitori, fidanzati ma anche separare le antipatie per esempio la Signora Y che è famosa per essere generosa con i mariti delle altre signore, la facciamo andare a fare la spesa con la coppia diversamente eterosessuale, cosi come dice la moglie del sindaco che non è pettegola " hanno tante cose da raccontarsi".

Se sono diventati matti al mio paese che non c'è ancora nessun caso di coronavirus, non oso pensare altrove cosa succede!


Cosa compriamo ai tempi del Coronavirus?

Anche qui prevale l'irrazionalità, la sfida all'ultima banana lo confesso è un mese che mancava il lievito di birra fresco, non ho mai fatto il pane e compro il lievito solo se devo fare la pizza due o tre volte all'anno, invece l'ho visto e l'ho comprato anche se non avevo bisogno per non farlo prendere al mio vicino di casa, metti che mi viene voglia di pizza?

Mamma vado a fare la spesa cosa ti devo prendere? 
Carta Igienica, Candeggina, Detersivo per i piatti, Ammorbidente
Mamma da mangiare? 
Ah da mangiare, boh quello c'è !

Mia madre avendo 88 anni forse ha altre esigenze, però la carta igienica è stato l'acquisto più importante fatto in tutto il mondo, arriva il Coronavirus e siamo tutti corsi a comprare la carta igienica e nota che non da nemmeno diarrea, se dava diarrea cosa avremmo fatto? Avremmo comprato anche un'edicola intera? Diciamo che la preoccupazione dell'igiene ha avuto il sopravvento sui generi di prima necessità.

Il mio vicino di casa ha comprato talmente tanta carta igienica che non sapendo dove metterla in casa l'ha stipata sul balcone! (Tu non mi hai fatto trovare la carta igienica io ti ho tolto il lievito di birra e aziono il ventilatore per farti sentire il profumo della pizza in forno).

Scorte di zucchero, farina, cosi tanta che ho trovato solo la farina senza glutine in vendita, ma fino a un mese fa non eravate tutti intolleranti al glutine?


Sono divenuti radi nei supermercati tutti i generi di prima necessità come le uova, possibile tutti a fare frittata? Prima erano tutti chef per fare ricette senza zucchero, senza burro, senza farina e senza uova e ti dicevano con l'aria schifata "ma tu quando fai la crema adoperi ancora le uova?"

Inoltre da noi sono scomparsi tutti i frutti che contengono Vitamina C, le Arance Rosse di Sicilia non si trovano più, kiwi, limoni, mandarini, frutti di bosco, se prima ti tiravano le arance dietro a 1 euro circa ora devi spendere almeno tre volte tanto e non devi fare nemmeno il difficile.

Poche carote e pochi piselli, almeno per quanto ci riguarda ma forse è un problema di chi abita in montagna, la frutta e la verdura è la cosa di cui si sente di più la mancanza sia in termine di varietà che di quantità.

Tanto che ricorriamo ai surgelati: piselli, fave, spinaci, biete oppure alle conserve in scatola, si fa di necessità virtù.


Il bello di fare la spesa è che è l'unico momento sociale, nonostante si vada bardati di guanti  e mascherine ci si veste con la stessa attenzione di quando si va a un matrimonio, c'e gente che ha tirato fuori il visone, le scarpe firmate Jimmy Choo, "scusa papà ma se queste non le faccio vedere quando vado a fare la spesa, quando? Hanno tolto anche i funerali!" (Diciamo che ho toccato ferro).

L'unica preghiera che vorrei fare è dare la possibilità di fare lavorare i parrucchieri, vi prego si vedono tagli e chiome dalle tinte e sfumature di colore che sono dei colpi alle pupille, c'è gente che ci ha rimesso il cristallino, dobbiamo sopravvivere al Coronavirus non diventare ciechi!



martedì 10 marzo 2020

Covid-19: esiste un collegamento tra clima, riscaldamento globale ed epidemia?

Antonia G, Verona: esiste un collegamento tra riscaldamento globale, clima ed epidemia?

Difficile rispondere alla sua domanda in quanto il Coronavirus Covid 19 è troppo recente, l'esplosione del Virus prima in Cina e poi in Korea, Europa, Iran, non ha dato tempo di fare delle ricerche accurate e quindi non ci sono dati.

Tuttavia il cambiamento climatico può contribuire in una certa parte alla diffusione di agenti patogeni che causano malattie infettive come la dengue, la malaria, lyme perchè vengono trasmesse da insetti, la maggiore diffusione d'insetti come conseguenza del cambiamento climatico è statisticamente nota, però noi siamo a conoscenza al momento che Covid 19 si trasmette da persona a persona.

I coronavirus sono associati all'inverno a causa del contesto di come si diffondono, le goccioline respiratorie vengono rilasciate quando si sternutisce o si tossisce, tenete conto che un terzo dei raffreddori è causato da coronavirus.  

Al momento sembra che non ci siano collegamenti diretti fra temperatura atmosferica e Covid 19, per esempio un altro Coronavirus quella della Mers, si è diffusa in Agosto a partire dall'Arabia Saudita nota per avere un clima tutt'altro che freddo sia d'estate che d'inverno.

L'influenza del clima più che responsabilità diretta può essere indiretta nel caso dei virus, per esempio per effetto del cambiamento climatico sono cambiate le rotte degli uccelli migratori, sappiamo che gli uccelli sono dei vettori di virus, questi possono incontrare diverse e nuove specie sulle loro rotte che possono contribuire a portare virus patogeni all'uomo (Tuttavia nel caso del Covid 19 sappiamo per certo che ha avuto inizio dal mercato alimentare di Wuhan).


Nel passato sembra che le grandi epidemie fossero collegate alla carestie ed a cambiamenti climatici, quest'anno particolare in Lombardia per esempio abbiamo avuto una temperatura media di 8° è stato l'inverno più caldo degli ultimi 123 anni, contro il 4,3° la media degli ultimi trent'anni. Tuttavia la mancanza di rilevazioni statistiche nel passato impongono moderazione, al momento nonostante diversi dati tentino di mettere in relazioni i focolai di Coronavirus con temperature medie e percentuali d'umidità, quanto queste possano responsabili della diffusione del virus non è certo. 

Non si può escludere una concomitanza di più fattori nella diffusione del virus, ci sono alcuni ricercatori della Sima, la Società Italiana di Ricerca Ambientale che ipotizzano che le polveri sottili potrebbero essere dei marker del Covid-19 o meglio un possibile indicatore del Coronavirus Covid 19, che possa avere agevolato la sua diffusione. Un'ipotesi interessante data dalla sovrapposizione tra zone con concentrazione di polveri sottili e aree di diffusione del virus.


In uno studio del 2011 sulla Sars, l'unica sul quale si hanno dei dati certi, indica che i virus non si replicano al di fuori delle cellule viventi, ma il virus infettivo può persistere su superfici ambientali contaminate e la durata della persistenza di virus vitale è influenzata notevolmente dalla temperatura e dall'umidità.

Le superfici contaminate sono note per essere vettori significativi nella trasmissione di infezioni in ambiente ospedaliero così come in comunità, è stato dimostrato che il virus essiccato su superfici lisce ha mantenuto la sua vitalità per oltre 5 giorni a temperature di 22-25 gradi centigradi e l'umidità relativa del 40-50%, condizioni che si possono trovare in alcuni ambienti climatizzati

La vitalità dei virus è stata rapidamente persa a temperature più elevate e umidità relativa più elevata (ad es. 38 gradi centigradi e umidità relativa di >95%). La migliore stabilità del coronavirus SARS a bassa temperatura e ambiente a bassa umidità può facilitare la sua trasmissione in comunità in zona subtropicale (come Hong Kong) durante la primavera. 

Questo spiega perché alcuni paesi asiatici in aree tropicali (come Malesia, Indonesia o Thailandia) con alta temperatura e ambiente di umidità relativa alta non hanno avuto gravi focolai comunitari di SARS.

In una altro studio pubblicato sulla rivista Lancet e condotto dall'OMS di metteva in risalto i risvolti negativi sulla salute del riscaldamento globale come lo sviluppo di malattie infettive, le conseguenze della denutrizione e del calo della produttività agricola che possono rendere più deboli le difese immunitarie, nonostante questo non possiamo dire che ci sia un collegamento diretto con Covid-19 .

Sintesi:

Dal momento che il Covid 19 è apparso ufficialmente il 31 dicembre 2019, due mesi fa, ci sono pochi dati che possono mettere in relazione il riscaldamento globale, il clima e la diffusione del virus, dalle esperienze e dai studi passati si evince che ci sono condizioni ambientali (temperatura, percentuali di umidità, concentrazione di polveri sottili) che potrebbero favorire la diffusione dei virus.

Non sappiamo ancora come sarà l'evoluzione di questo virus Covid 19, la cosa certa è che si dovrà ripensare al futuro, alle modalità sanitarie della circolazione di merci e persone a livello globale per il bene di tutti.

Riferimenti: 
K. H. Chan,  J. S. Malik Peiris, S. Y. Lam, L. L. M. Poon, K. Y. Yuen, and W. H. Seto " The Effects of Temperature and Relative Humidity on the Viability of the SARS Coronavirus " Adv Virol. October 2011.