venerdì 25 maggio 2012

Storie di gelati: da Grom all'Albero dei Gelati

Ultimamente mi capita di vedere sempre in televisione con un look informale Mr. Grom, dal telegiornale sulla 7 alla trasmissione della Clerici mentre ci prepara gelati come una qualsiasi casalinga in casa, oppure tra i frutteti della sua azienda agricola biologica a raccogliere personalmente frutta. Non è il solo anzi diversi imprenditori si presentano in modo informale come Mr. Facebook, si è presentato alla Borsa di New Jork con un giubbotto con cappuccio come quando era studente.

Io come te, meglio di no
Personalmente la filosofia del "me too" io sono come te, non mi piace, se sei un imprenditore e hai un fatturato di milioni di euro, non sei come me!
Tu porti i pantaloni strappati per moda io li porto per consumo, nel senso d'usura, non è che a me appena le donne mi vedono mi strappano i pantaloni anzi se qualcuno e qualcuna mi mette le mani addosso è per menarmi di brutto.
Essere imprenditori di successo non vuole dire essere come me, potrebbe o dovrebbe essere migliore, essere come me presuppone la ricerca di un consenso ma sei un imprenditore di successo non nei hai bisogno. Si potrebbe rischiare di essere male intepretati, più una debolezza che una virtù.

Dall'United Colors of Benetton all' United Colors of Grom
Il Mr. promoziona un libro, casualmente sulla sua attività imprenditoriale, secondo me scrivere un libro sulla proprio storia ha senso se hai settanta ottanta anni, a meno di 40 anni ha senso solo se tu sei Marina Lante della Rovere (nel senso che hai tante cose da raccontare). 
Secondo me c'è bisogno di un arco temporale più lungo per valutare il successo di un impresa. Si rischia cosi che potrebbe essere interpretato da persone maligne e sospettose nelle quali non mi riconosco, più uno strumento di marketing e comunicazione del marchio, a breve qualcuno potrebbe attendersi spot pubblicitari e la vendita nei supermercati?

A essere sincero tutta questa eccessiva esposizione mediatica, non comprendo la motivazione  e nemmeno chi la paga, si perchè apparire nei telegiornali costa, fare interviste per fare parlare bene di te costa, non è cosi facile ottenerle, sembra tutto molto artificiale e che si voglia costruire a tutti costi un esempio positivo sulla falsariga di costruire delle favole, ma se vediamo la storia vera si comprende che è una storia più piena di scuri che di luce. Politica?

Come giustamente dice Roberto la Pira sul Fatto Alimentare, il gelato artigianale è un altra cosa, distinguere gelaterie artigianali vere e presunte è molto difficile . Il successo di Grom sta nella formula indovinata e nel marketing e della comunicazione che genera simpatia, dall' United Colors of Benetton sembra assere passati all'United Colors of Grom.

Avere successo non è un peccato, anzi siamo molto contenti, però rischia di diventarlo quando assume una dimensione molto grande, allora diventa più difficile parlare di gelato di qualità, di gelato con frutta selezionata e di frutta da agricoltura biologica, ma quante fragole bio deve produrre la provincia di Cuneo, per accontentare tutti?  Se in particolar modo hai gelaterie da New York a Tokyo. Intendiamoci il gelato di Grom è buono l'ho anche mangiato una volta, tuttavia alcune cose della comunicazione andrebbero un po' riviste proprio alla luce di queste nuove prospettive. 
Per quanto mi riguarda la qualità dei gusti frutta è più raccontata di quanto mi sia percepita, qualità qualità qualità ma chi me la garantisce?

Il gelato artigianale imita il gelato industriale?
Sicuramente Grom è stato uno dei primi ad avere inventato questa formula delle catene di gelaterie sono una realtà, tante catene, tanti nomi, tanti prodotti, sono tutte di qualità? A me sembra che hanno tutte un solo difetto, i gelati mi sembrano tutti uguali al mio gusto, ma quello che è peggio è che tutti mi ricordano le sensazioni di gusto del Magnum Algida, come se quello fosse il riferimento per tutti gli altri, una volta una mia amica convinta da me ha fatto il gelato in casa, mi dice un po' delusa, si è buono ma è un altro sapore, ma và? Per dirla in breve oggi sembra di avere più un gelato artigianale che imita il gelato industriale.

Tanto che mi chiedo se è più onesto il bar sotto casa ma che ha il gelato industriale dell' Antica gelateria del Corso, un gelato industriale ma ben evidenziato e scritto, che nulla ha da invidiare alla catene di gelato artigianale o presunto tale, il costo oramai uguale dappertutto è 2,50 euro per due gusti (ne pas donè), ma si sono tutti messi d'accordo sul prezzo?

Ricordo molti anni fa', estate del 1984 ero in Unione Sovietica, il gelato costava due copechi, dappertutto in quasiasi posto da Mosca a Odessa, solo due gusti fior di latte e pesca, ti chiedevano con aria saputella : che gusto vuoi?  Avevano lo stesso sapore! Tutte le ragazze mi chiedevano di comprargli il gelato, erano altri tempi, altre ragazze, altri gelati.

L'albero dei gelati.
Mentre ero ad Orticola, il mio desiderio di rinfresco ha individuato un carrello con del gelato, l'albero dei gelati, un autentica scoperta e sorpresa, il gelato al ravanello, songino e foglie di menta, gelato alla lavanda, gelato alla camomilla bio, alla monarda bio,, fior di latte profumato con i fiori, molto interessanti i gelato con latte vegetali :  alla crema con latte di riso, gelato al cioccolato con latte di quinoa, con nocciole IGP e latte di grano saraceno. Devo dire che questa sperimentazione del gelato con erbe e latti vegetali mi ha molto colpito positivamente, si tratta di un azienda piccola solo 3 negozi nella provincia milanese. Devo dire che se mi dicono che hanno qualche gusto di gelato a Km zero io ci credo di più di magari di chi ha gelaterie in tutto il mondo.

39 commenti:

  1. Splendido post. Concordo su quanto hai detto in maniera totale. L'italia è la culla del gelato artigianale, lo possiamo davvero affermare ed in tutto il mondo, le gelaterie che espongono "gelato italiano" fanno un pacco di soldi, per apprezzamento evidente e soprattutto perché qui c'è una vera e propria scuola. Faccio un esempio. Se ti capita di andare a Polignano a mare, non solo ti troverai in un paese stupendo arroccato sul mare dove si mangia divinamente, ma in un luogo dove del gelato hanno fatto un vero e proprio lasciapassare. Ci sono gelaterie dove ho assaggiato dei gusti alla frutta e mi è sembrato di addentare la polpa per quanto il sapore era definito ed intenso. Conosco Grom perché c'è anche a Siena. Mi diverte l'impegno dei commessi che rimestano nelle cellette per ammorbidire il gelato e fartelo scendere con una spirale sul cono. Ma i sapori non mi esaltano più di tanto. E' l'industria mascherata da artigiano, le belle parole e le immagini accattivanti. Però sono felice che c'è chi come me si lascia tentare una volta e poi torna dalla piccola gelateria nella viuzza sorda dove i sapori cantano. Grazie del post. Un abbraccio, Pat

    RispondiElimina
  2. Ho preso una sola volta il gelato da Grom, appena aprì a Siena un paio d'anni fa, e credo che non lo farò mai più! Già una fila di 45 minuti per un cono mi era sembrata allucinante e se devo essere sincera il gelato non mi è nemmeno piaciuto. Forse, se lo avessi mangiato ad occhi chiusi, non sarei neanche riuscita a capire che gusti avevo scelto! Troppo naturale, mancanza di additivi? Forse, ma non ne sono troppo convinta. Di sicuro se facessi in casa il gelato al cioccolato sarei capace di capire cos’è! E anche se usassi delle fragole degne di questo nome. Per di più, per un nome che punta così tanto alla qualità e fa pagare un cono quasi a peso d’oro, almeno gradirei che i pistacchi fossero di Bronte piuttosto che importati dall’Iran!

    RispondiElimina
  3. il fattore "me too" lo odio anche per quei cantanti, attori e giornalisti che si considerano a fianco degli operai ma che poi non lo sono perchè mio marito guadagno 1.000 € e loro invece i milioni di €.
    Adoro le gelaterie sotto casa chi ha catene in tutto il mondo non può garantire il bio

    RispondiElimina
  4. ottimo post (come al solito), TUTTO quello che diventa business viene 'sporcato' da interessi a discapito della qulità e Grom non ne esente. I profitti aumentano con il sacrificio della qualità e della cura con cui si produce. Tutto deve essere ottimizzato. Farò sicuramente un salto alla gelateria che vende il gelato al rapanello :-)

    RispondiElimina
  5. Nooooo!!!!
    E ora come faccio ?
    Io non mangio gelati confezionati da un bel po di anni da quando, come dici tu, hanno assunto lo stesso sapore "magnum".
    Così via con gelati home made.
    E l unico che prendo se trovo un punto vendita è Grom!
    Il per hè?
    Sapore fuori dall ordinario, stagionalità, cucchiaino compostabile,cortesia.
    Solo il neo della fila kilometrica.

    Non sono daccordo molto sulla questione abiti.
    Ho amici ricchissimi che si vestono dai cinesi e poveri che vestono da armani.
    Non ho mai dato peso a quello che indossa la gente.
    Tanto i nodi vengono al pettine, se sei una pessima persona si sente da come parli, idem se sei buona.

    Fiducia nel commercio la mia ormai sfiora il pari a Zero.
    Di gelaterie sotto casa ne ho avute molte artigianali, due su tre preparano con bustine preparate a cui aggiungono frutta fresca( es i prodotti eraclea o le tre marie )
    Vale la regola dei ristoranti che usi tu.
    Andate a vedere nel RETRO BOTTEGA... E capirete cosa intendo...

    RispondiElimina
  6. Ciao Gunther,sono andata a vedere nel link che hai messo all'inizio a "Mr.Grom" ed il mistero magicamente mi si è svelato:"BIO" sono solo uova,farine e scorza di limone,TUTTO IL RESTO DEI PRODOTTI NO!!!E allora capisco perchè il gelato di Grom non è poi così speciale nè diverso da tanti altri "buoni gelati" prodotti dall'industria.
    A me personalmente poi è successa una cosa che mi mette sempre sospetto:quando l'ho assagiato per la prima volta qui a Genova qualche anno fa ho creduto davvero di "morire" per la bontà ma poi il piacere è andato scemando nel tempo...fino a che,l'ultima volta,ho giurato che mai più lo avrei preso perchè IL PREZZO DAVVERO NON VALE PIU'IL PRODOTTO!!!Ma perchè questo cambiamento nel corso dei mesi????????????Che cosa hanno cambiato rispetto al prodotto strepitoso (per me) che avevano fatto uscire quando avevano lanciato l'apertura del negozio qui a Genova????

    RispondiElimina
  7. ho assaggiato un Grom due anni fà a Trieste e l'ho cercato perchè mi garantiva un buon prodotto anche senza glutine; il sapore buono anche se non eccezionale, ma comunque soddisfacente. Se non è così mi spiace!

    RispondiElimina
  8. Questo post è molto interessante, grazie davvero. Non ho mai mangiato il gelato Grom e raramente scelgo quelli industriali: il mio preferito in caso è il buon vecchio cremino! A Milano invece ho mangiato un gelato davvero buonissimo in via San Gregorio, al Gelato giusto. Il gelato artigianale.. crea dipendenza!

    RispondiElimina
  9. Ahhhhhhhhhh che bel post Gunther!!!!! sarà perchè sento questo argomento molto vicino a me, essendo Grom di Torino ed essendo io torinese!
    La frase che mi piace di più, e che soprattutto sintetizza anche il mio pensiero, è quando parli della gelateria milanese e scrivi "se mi dicono che hanno qualche gusto di gelato a km zero ci credo di più magari di chi ha gelaterie in tutto il mondo"!!!!!!! appunto.....ed è tutto detto!
    io il gelato di Grom l'ho assaggiato una volta e non mi è piaciuto! per non parlare della panna.....
    insomma nulla a che vedere col nostro mitico Fiorio, il caffè che era solito frequentare anche Cavour! Fanno un gusto gianduja DA URLO e una panna che secondo me è la più buona di Torino (servita a parte....con la cioccolata in tazza gianduja....mamma mia che goduria!!!)
    e per rimanere in tema di negozi sparsi per il mondo....se ti capiterà di essere a Torino, fai un salto da Fiorio a prenderti una coppa al gianduja, ma vai nel locale originale di Via Po: Fiorio ha aperto qualche punto vendita in città, ma mio marito sostiene che già solo in questi ultimi il gelato non sia così buono come nello storico caffè!!!
    Un abbraccione MARA

    RispondiElimina
  10. E poi preferisco un "albero dei gelati" nel giardino dietro casa che un(a?) Grom.:-))
    Non penso che la nostra vicina Cuneo ha fragole anche per Tokyo e New YorK.Ma neanche il latte, come scritto nel loro sito... forse solo l'acqua del sorgente.

    RispondiElimina
  11. Quoto: una gelateria artigianale come può avere punti vendita sparsi ovunque? Per carità, adoro il gelato di Grom, ma mangiarlo a Bergamo o a Padova è la stessa cosa...
    Mi piacerebbe provare l'albero dei gelati! Anche se, alla lavanda...? Odio la lavanda in cucina: mi sa di bucato :P

    RispondiElimina
  12. ciao G!
    dunque, personalmente il gelato di Grom non mi piace. il cioccolato sa di acqua, le creme sono troppo mollicce. trovo che tutta la bagarre intorno al marchio sia eccessiva e, fra le altre cose, è una sorta di mac donald del gelato, il gusto omologato ovunque. ci sono gelaterie artigianali che fanno degli ottimi prodotti e.... lo so che parrà strano, dei gelati industriali che sono buonissimi. ne è nata qualche giorno fa una discussione sul mio profilo fb proprio in merito al mio amore per il gelato banana/cioccolato/noci della ben e jerry's.... non ne mangio barattoli tutti i giorni certo, ma neppure di gelato argigianale. ma se devo scegliere, preferisco quello al gelato di grom che mi lascia totalmente insoddisfatta e dubbiosa.
    bon, ora vado alla mia gelateria a prendermi un cono di cioccolato fondente al 70% che pare realisticamente tale. ciao!

    RispondiElimina
  13. A Padova ci sono due gelaterie Grom, all'inizio ci andavo spesso e ti dirò che a parità di altre gelaterie del centro il gelato era nettamente migliore. Nel tempo però la qualità è andata un pò diminuendo così come le il numero delle mie visite. Per fortuna ho scoperto fuori dal centro una nuova gelateria, che a dire la verità esiste da 75 anni, che fa un gelato straordinario. I miei gusti preferiti? Fragoline con pezzi di cioccolato, carota, sedano e melograno quando li trovo.

    RispondiElimina
  14. Io come te Gunther.Se rimani piccolo certe cose sono sotenibili, altrmenti si snaturano.
    Io da Gromm ci sono andta poche volte, ora cerco altro ;)A Torino, per es, i mio amico mi ha portato in una gelateria siciliana da paura!!!Altro che Gromm..Quoto anche sta faccenda che ttti scrivono libri sulla vita..ma che aete da raccontare a 20/30 anni?!Mi pare una mania di grandezza e protagonismo eccessiva..
    Prima i fatti, e gli anni(ma tanti!!!) e poi le parole, pls..
    Ora devo scoprire quest'azienda che fa gelati alternativi però!
    Besos

    RispondiElimina
  15. Concordo sul gusto un pò "piacione" del bel Martinetti. Il gelato di Grom l'ho assaggiato una volta e non mi dispiace. Tuttavia io il gelato me lo faccio in casa (sapendolo fare, almeno credo :) per cui il confronto con i gelati che mangio fuori difficilmente regge. Tuttavia la cosa che mi dispiace un pò è vedere un eccesso di polemica attorno a GROM e al suo successo. In un periodo come questo, due italiani,giovani, che hanno avuto un'idea di successo, esportabile ed esportata, e che ha dato lavoro a parecchia gente, con un prodotto comunque di qualità, a me, non può fare altro che piacere!

    RispondiElimina
  16. io non l'ho mai assaggiato il gelato Grom, comunque, oggi è tutto "artigianale", tutti producono "artigianalmente"...ma quando mai !!! I sapori genuini, per fortuna, ancora li conosciamo. Personalmente trovo molto buono il gelato S. Eustachio a Roma. Certo, una coppettina la paghi 3,00 euro ma il pistacchio è pistacchio, il melone è melone etc... Ciao

    RispondiElimina
  17. Isabella Corsini24 maggio 2012 16:39

    Non potrò più andare in nessuna gelateria, quando mi chiederanno che gusto vuole? scoppierò a ridere come una pazza

    RispondiElimina
  18. Ciao Gunther sono pianamente daccordo su tutto quello che hai scritto in questo post,
    il gelato a me piace moltissimo ma fi fido di piu della gelatteria artigianale che conosco bene sottocasa,
    mi è piaciuta la battuta "erano altri tempi altre ragazze", e subito ho pensato anch'io ero diverso altri tempi senza rimpianti,
    ciao buona serata.

    RispondiElimina
  19. Ma dai..mi hai letto nel pensiero!!Ho "scoperto" il Grom da poco (si è aperto a Trento non so quanti mesi fa) e devo dire che mi è piaciuto l'uso di cucchiaini biodregradabili ed anche il gusto pistacchio. Tuttavia altri gusti non li ho trovati cosi eccelsi come in molti mi dicevano. Per non parlare del sistema che hanno di smaltire la fila (allucinante!). Per me vale sempre il solito discorso...se lo fai a casa sai (piu o meno) cosa mangi..se acquisti..à tes risques et périls;-)))

    RispondiElimina
  20. confesso!il mio peccato più grande sono i gelati,mangio tutto ahahaaah tranne al ravanello!mai mangiato ^_^

    RispondiElimina
  21. sto resistendo dal comperare una gelatiera, so che se cedessi sarebbe la fine di quella poca linea che mi è rimasta, qualche volta me lo concedo in una gelateria artigianale di grande tradizione in città...però qui dalle mie parti il gelato alla monarda andrebbe a ruba!heheheheh

    RispondiElimina
  22. Ho preso il gelato da Grom solo una volta. Sono profondamente contraria a questa catena che si vanta di essere bio, a km0 e quant'altro. Come se qua a Bologna le altre gelaterie artigianali vendessero solo gelati pieni di roba chimica...e non è così. Ci sono tante altre piccole gelaterie che fanno un gelato migliore con materie prime di alta qualità. Grom non fa proprio per me, per non contare che adesso "fa moda" e ci sono sempre delle file pazzesche.

    RispondiElimina
  23. Questo commento è stato eliminato dall'autore.

    RispondiElimina
  24. Io sono lontano e non è che mi manca ;) e poi da quando ho cominciato a leggere gli ingredienti nelle tanto rinomate gelaterie artigianali vicino a casa, ho cominciato a scansarne diverse.....
    Mi sono "commossa" quando ho visto in una gelateria bio che sta anche lontano da casa mia, con la parete a vetri dove si vede mentre preparano, vedere pesare la cioccolata fondente e gli altri ingredienti "veri", non gente che versa i preparati nel latte o acqua.....
    Il loro gelato è anche molto molto buono per il mio gusto :)

    RispondiElimina
  25. concordo in pieno ma mi sa che oggi fanno in tanti i furbetti

    RispondiElimina
  26. Qualche anno fa, meritava!! ..ora credo non valga più la pena di fare code interminabili per un gelato che secondo me ha perso di qualità!! Per non parlare della signorina antipatica, sbuffante e senza pazienza che ci ha servito!!
    Felice giornata!!

    RispondiElimina
  27. ma sai che sono stata da grom proprio un mese fa, per la seconda volta in vita mia, e leggendo proprio i loro cartelli sulle fragoline bio, mi sono chiesta la stessa cosa???? oddio buono è anche buono, ma io se posso, anche il gelato me lo faccio in casa, dallo scorso anno sono diventata proprietaria di una comodissima gelatiera (presa coi punti!) ahhaha

    ps. molto originali invece i gusti dell'albero dei gelati!!!

    RispondiElimina
  28. Una sera, mentre aspettavo di entrare a teatro, trascinata da un'amica entusiasta e dopo una discreta fila...ho assaggiato il famoso gelato Grom! Come l'ho trovato?
    Assolutamente ordinario!
    e i commessi?...scorbutici! (forse stanchi e accaldati?)
    Non ci tornerò!

    Vado invece spessissimo in una gelateria di Carbonate (sconosciuto paesino nelle vicinanze di Saronno) dove mangi un gelato strepitoso e dove vedi il gelataio dalla porta del laboratorio intento a mescolare creme e frullare vera frutta
    :))))))))

    RispondiElimina
  29. Post davvero interessante, condivido in pieno.
    Tra l'altro anche io conosco l'albero dei gelati perchè abito in zona, è stata davvero una fantastica scoperta :)

    RispondiElimina
  30. No ma quanto mi piace il tuo blog???
    Ora devo leggermi tutti i post vecchi.

    RispondiElimina
  31. Ah ah sì, la penso come te... non sono come me:)

    Questo post mi è proprio piaciuto, forse perché mi sono sentita vicina a quello che scrivi e ogni tanto trovare dei simili in rete fa bene non tanto all'ego quanto all'autostima, perché ogni tanto mi sento una mosca bianca...

    Buon fine settimana!

    RispondiElimina
  32. Viva il gelato italiano! Non esiste niente di piu' buono al mondo che un gelato artigianale gustato durante le sere d'estate. Mi fai venire proprio voglia di mangiarmene uno adesso solo che dovrei prendere l'aereo...

    RispondiElimina
  33. post interessantissimo come sempre ; non ho mai assaggiato il gelato di Grom .
    A presto

    RispondiElimina
  34. :-D Il tuo post mi ha fatto sorridere! Il gelato di Grom non l'ho mai provato (o forse una volta si, e se non lo ricordo bene si vede che non era nulla di che), trovo assurdo stare un'ora in fila per un cono... Fa tanto gelato di moda... -.-
    Mentre ora mi devo informare per trovare questo albero dei gelati!!!
    Anche se ammetto che ci ho preso gusto al gelato home made, e proprio perchè ha tutto un altro sapore ;)

    RispondiElimina
  35. l'ho visto anche io alla prova del cuoco, non mi ha convinto per nulla. Tutto il gelato oramai è diventato un business anzi oserei dire più un fregasoldi costa tantissimo e non abbiamo alcuna garanzia sulla provenienza sugli ingredienti, qualcuno poi mi pesi quelle coppette..

    RispondiElimina
  36. Tema superazzeccato pr chi si fionda sul gelato come me!
    non conoscevo l'abero de gelati..che idea carina!

    RispondiElimina
  37. Non conosco questo grom ,non mangio gelati solo raramente e artigianali della mia città ^_^
    un'abbraccio
    Anna

    RispondiElimina
  38. Sabato siamo andato da Grom, ho preso il gelato al cioccolato fondente, buono ma.. c'è un ma.. il gelato al cioccolato fondente del "mio" gelataio è MOLTO + buono.

    Ciao

    RispondiElimina
  39. L'ho provato una volta il gelato di Grom e...eehm... l'ho provato una seconda e mi sono confermata nella mia prima impressione: non è niente di che!
    Potenza della pubblicità e dell'uso della parola...
    La gelateria Mastai qui a Chiavenna fa un gelato mille volte superiore!!

    RispondiElimina

Commenti anonimi e privi d'indentità verranno rimossi.
Commenti con pubblicità e link commerciali saranno rimossi