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giovedì 23 settembre 2021

Trend del Gelato 2021 : Gelato Crudo, Babka Gelato, Dumbo Gelato


Consumi di gelato in chiaro quest'anno 2021 rispetto al 2020, il tempo favorevole e la ricerca del piacere hanno fatto aumentare la liberta di godersi un bel cono gelato da gustare all'aria aperta.

I gelatieri hanno fatto a gara per offrire un gelato sempre più "gourmet" e stimolare il consumo, più delizioso ma anche più calorico bisogna ammetterlo, ma dopo mesi di limitazioni di qualsiasi tipo, chi non vuole scivolare nel piacere di un fresco gelato ? Al Diavolo le Calorie, i Grassi e gli Zuccheri.

Nell'andare in giro a carpire i cambiamenti del gusto e del consumo di gelato sono stato piacevolmente sorpreso della realizzazione di tre idee di gelato che mi sono sembrate più interessanti rispetto ad altre.

Si tratta di un analisi del tutto personale di un vagabondo consumatore di gelato.



1 ) Out of the box, Milano Corso Lodi 19

Il gelato crudo

In questi anni sono state tante e diverse le proposte di un gelato alternativo sia questo vegano o a diversi contenuti di zuccheri, per quanto mi riguarda non sono mai stati gradevoli, il piacere al palato era diverso e devo dire spesso poco interessante.

Invece questa proposta di gelato crudo è diversa, la lavorazione non oltre i 42° non toglie il sapore agli ingredienti, anzi utilizzo di ingredienti integrali e non raffinati lo rende ancora con più appeal, il sapore raw si percepisce ma è molto piacevole. Da segnalare il corretto di quantità di bevanda di mandorla, dolcificante con succo d'agave i sorbetti alla frutta, lo rendono un'alternativa al gelato classico molto valida.

Tra i miei preferiti caffe, pistacchio, mandorla e tra i sorbetti di frutta: lampone e fragola.

Il locale oltre al gelato crudo ha anche il gelato classico consiglio di provare il gelato allo zabaione e il gelato alla pera e cannella.


2) Babka gelato 

La tendenza di trasformare dessert in gelato è forse la maggiore tendenza di tanti maestri gelatai, tuttavia i risultato sono spesso non all'altezza. La stessa Ferrero ha riprodotti i loro famosi snacks in prodotti gelato ma devo dire che li preferisco in versione snack e non in versione gelato, un Ferrero Rocher gelato non mi dà le stesse emozioni di un Ferrero Rocher snacks!

La Pasticceria Orientale Babka Zana, 65 rue Condorcet, Parigi  ha deciso di unirsi ai nostri vecchi amici di Chez Glazed per proporre una Babka, un dolce tradizionale lievitato con cioccolato in versione gelato e devo dire che si tratta di un prodotto riuscito per consistenza, sapore e gusto.


3) Gelato Dumbo

Un luogo insolito per provare un gelato, siamo nel regno degli hamburger a Parigi, per l'estate hanno deciso di fare una linea di gelati, 

Hanno recuperato il gelato da bambini, non so voi ma io non facevo mai a meno di due biscotti con in mezzo una crema gelato qualche volta al gusto vaniglia, qualche volta al gusto cioccolato e vaniglia. Hanno recuperato questa tradizione evolvendola  e adattandola alla clientela verso un sapore più accattivante per adulti .

Tre gusti: il classico latte e cioccolato, caramello e arachidi, gelato alla vaniglia con frutti di bosco rossi.

Sintesi

Tre trends interessanti

1) La ricerca di un gelato di qualità: il gelato crudo con una buona palabilità.

2) La trasformazione indovinata di un dolce tradizionale come la Babka in gelato

3) Il recupero di un gelato tradizionale da merenda per bambini due strati di biscotti farcito con gelato. 

Il tutto realizzato da grandi professionisti che hanno saputo trasformare attraverso ingredienti e lavorazione il prodotto gelato per renderlo più accattivante agli occhi e al palato dei consumatori.



sabato 26 settembre 2020

Kebab Vegetale da Noma a Copenhagen?

Tutti quelli che mi conoscono sanno che sono favorevole ad un alimentazione vegetale, quello che non capisco è perchè per apprezzare frutta e verdura bisogna ricorrere a un termine come "kebab vegetale" ?

Secondo la stampa Celeriac Shawarma è il nuovo Kebab vegetale, fatto con sedano rapa marinato con tartufo e olio di lino si gusta all'interno del menu del ristorante Noma fino al 2 Ottobre in una proposta completa di Summer Season di 356 euro circa, (Corone Danesi 2650), euro più euro meno, spicciolo più spicciolo meno. 

Avete ancora solo qualche giorno per provarlo!

martedì 22 settembre 2020

Effetto Covid 19: aumento della domanda di grano


In questi giorni leggevo i dati dell'aumento delle materie prime nel 2020, quello che mi è balzato all'occhio è l'aumento del prezzo del grano mi sono chiesto ma c'è un legame con il Covid 19?

Chi è ancora fresco di scuola, ricorderà sicuramente l'arrivo di Renzo a Milano è la rivolta del Pane, chiamata anche Tumulto di San Martino, generato dall'aumento del prezzo del grano.

Sempre nei Promessi Sposi, qualche capitolo dopo ci parla della peste a Milano

Storicamente è stato provato che esiste un collegamento tra carestie ed grandi epidemie, le une possono generare le altre e viceversa ma possono essere state generate da più fattori come:  

- la cattiva conservazione delle derrate alimentari.

- il lavoro agricolo era per la maggior parte manuale e le guerre e le epidemie privavano della forza lavoro le campagne

Raccolti scarsi non riuscivano a soddisfare la domanda di farina questo generava un aumento del prezzo, che veniva anche influenzato dalle tasse e dai tributi.



Perché aumenta la domanda di grano?

Inutile negare che gli acquisti fatti nella primavera del 2020 durante il Lockdown , le grandi scorte di pasta e farina hanno fatta crescere la domanda.

L'esempio più curioso è stato sul mercato inglese dove sono andate perfino esaurite le confezioni di pasta già cotta in barattolo.

Ad aumentare il prezzo non è solo la domanda, ricordiamo che solo circa il 60-/65% della produzione di grano è rivolta alla produzione alimentare l'altra percentuale è rivolta per la maggior parte alla produzione di biocarburanti.

Ci sono più variabili che possono giocare un ruolo importante nell'andamento del prezzo come le scorte, le riserva immagazzinate, l'andamento economico e climatico dei maggiori paesi produttori come Unione Europea, Cina, India, Stati Uniti, Russia e Canada, la speculazione finanziaria sui futures dedicato ai prodotti agricoli.

Un dato importante è che tutti i principali paesi produttori sono stati toccati dal Covid 19 in modo importante, fortunatamente oggi la maggior parte del lavoro è meccanizzato per cui la forza lavoro non è più cosi importante. In Europa il raccolto di Giugno non ha dato flessioni a livello quantitativo sul raccolto.



Fattori del rinnovamento della domanda di grano 

Ci sono però dei fattori che non sono strettamente legati al covid che vede un aumento della domanda di grano, considerato da sempre un prodotto naturale e tradizionale nella storia dell'uomo.

L'evoluzione della domanda alimentare porta a rivalutare il grano come uno degli ingredienti che risponde meglio alle nuove esigenze nutrizionali (fatta eccezione per i nostri amici Gluten-Free).

Che vede profili alimentari con meno prodotti carnei, facili preparazione del cibo e nutrizione sana ed eticamente giustificabile.

1) In particolare ritroviamo il grano protagonista in molti prodotti per un alimentazione vegana e vegetariana. 

Le proteine del grano ottimizzano la consistenza e il profilo nutrizionale di questi prodotti, questo secondo molti ricercatori può contribuire a ridurre il consumo di carne e di conseguenza a un migliore profilo ecologico.

2) Si può anche trovare sul mercato il grano di materia prima tradizionale è coltivato a livello regionale e/o locale offre standard di alta qualità e processi rispettosi dell'ambiente.

3) Negli ultimi sono riprese le coltivazioni di cereali e grani antichi dimenticate dall'era industriale che meglio rispondono alle nuove esigenze nutrizionali, alcune di queste varietà hanno un basso contenuto di glutine. 

4) Nella lavorazione del grano non ci sono scarti tutti viene utilizzato questo lo rende un prodotto altamente sostenibile non avendo scarti industriali.

5) Gli amidi del grano negli ultimi anni si sono diffusi in molte preparazioni alimentari come miglioratori della stabilità, la consistenza e il sapore, prolungando la durata di conservazione e influenzando  il profilo nutrizionale dei prodotti alimentari.



Sintesi

Aumenta la domanda di grano è logico attendersi a breve un aumento dei prezzi dei prodotti (nonostante la crescita della popolazione gluten-free).

Le motivazioni sono solo in parte collegate al Covid 19 che certo crea incertezza nei mercati per il coinvolgimento dei principali paesi produttori (UE, Usa, Urss, Cina).

Ci sono ragioni anche dovute ad un nuovo approccio al cibo che porta a considerate in modo positivo le alternative alimentari con all'interno proteine del grano e per l'industria utilizzo facile degli amidi derivati dal grano nella formulazione dei prodotti alimentari.


mercoledì 17 giugno 2020

Proteine alternative vegetali negli alimenti, quali le più utilizzate dall'industria agroalimentare?

Da diversi anni con l'aumento di coloro che seguono alimentazione vegetariana e vegana, si parla di proteine alternative alle proteine animali, una ricerca che ha portato all'attenzione del consumatore tutta una nuova serie di alimenti fonti di proteine alternative.

Contrariamente a quello che si potrebbe pensare non sono solo alimenti rivolti a vegetariani e vegani c'è un target molto più ampio costituito da flexitariani che vanno alla ricerca di prodotti alimentari sani e gustosi ma allo stesso tempo accessibili e sostenibili.

Ci sono poi le diete "griffate" con nome di nutrizionisti o sedicenti tali che suggeriscono una dieta ricca di proteine per perdere peso. Nella realtà già abbiamo in generale un alimentazione ricca di proteine, tranne alcuni casi individuali e particolare di salute non c'è alcun bisogno di schemi alimentari con un'alimentazione ricca di proteine. 

La nostra dieta a livello di popolazione generale risulta troppo dedita alle proteine animali bisognerebbe introdurre meno proteine animali e più proteine vegetali. 

Abbiamo già pubblicato l'elenco delle fonti di proteine vegetali ma dal momento che il settore alimentare è formato da alimenti pronti, quali tipi di proteine alternative possiamo più facilmente trovare nei prodotti alimentari al supermercato?

Per rispondere a questa domanda abbiamo utilizzato una ricerca di mercato della Innova Market Insight sulle proteine alternative (alternative a quelle animali per intendersi) che ha stabilito che tra il 2018 e 2019 la disponibilità sul mercato degli alimenti con proteine alternative ha segnato in un solo anno + 1,9%, vediamo in dettaglio quali.


Quali sono le alternative alle proteine più utilizzate dall'industria alimentare?

44% Proteine del grano
17% Proteine della Soia
11% Proteine isolate della soia
 8%  Proteine vegetali idrolizzate
 8%  Proteine del pisello

In qualità di alternative vediamo che le proteine del grano (come il seitan) e la soia solo in totale il 72% rispetto alle fonti naturali di proteine rappresentano un offerta molto limitata.

Per molti anni la Soia è stata l'alternativa proteica più utilizzata, negli ultimi anni invece il grano sembra avere soppiantato la soia nella preferenza dell'industria.

Ricordiamo che le fonti di proteine dal grano sono povere di lisina un amminoacido essenziale pertanto consigliamo anche se non almeno nello stesso pasto d'integrare le proteine del grano con alimenti fonti di lisina come i legumi ma anche pesce come merluzzo e sardine.


In quale categoria di alimenti troviamo le alternative proteine?

24% Alimenti alto contenuto di proteine
17% Alimenti senza additivi e conservanti
14% Gluten free
14 % Vegan
13% Alimenti Alto contenuto/ fonte di fibre

Molti di voi avranno pensato agli alimenti per vegani, solo il 14%, pertanto ci si rivolge ad un target più vasto come alimenti ad alto contenuto di proteine per sportivi e per coloro che seguono regime alimentari particolari.

In quale genere di prodotti possiamo trovarli?

27% Pane e prodotti da forno dolci e salati
20% altro
15% prodotti pronti con carne, pesce e uova
14% cibi pronti
9 % snacks
9 % sport nutrition
6 % cereali

Molto presente nel pane e nei derivati del pane (muffin e biscotti), nei cibi pronti in particolare nei cibi o alimenti dove aggiungere proteine non serve come prodotti di carne, pesce e uova (ho trovato dei wustel con aggiunta di proteine del grano come delle preparazioni di pesce) e nelle barrette dietetiche per sportivi o aspiranti tali.

Precisiamo un conto è un regolare attività fisica di tre volte alla settimana per rimanere in forma, un conto è la dieta di uno sportivo professionista, purtroppo oggi tutti amano sentirsi sportivi facendo una corsa ogni 15 giorni, dove non c'è alcun bisogno di un'alimentazione speciale.

Snacks ricchi di proteine è diventata una consuetudine per il 63% dei millennials dichiarano di sostituire volentieri il pasto con una barretta energetica o uno snacks, perchè troppo occupati.


Quali sono i Target a cui si rivolgono i prodotti: 

Oltre ai vegani, vegetariani e flexitariani abbiamo altri target che guardano con interesse ai prodotti ricchi di proteine come i sportivi o sedicenti tali vediamo che i claims enfatizzano le motivazioni, proteine che "danno la carica energetica", "aiutano a mantenere la muscolatura", "aiutano il recupero dopo uno sforzo intenso".

I prodotti pubblicizzati e reclamizzati della categoria sport nutrition hanno un alta considerazione da parte dei consumatori in generale perchè hanno l'abitudine d'associare lo sport alla salute di conseguenza un prodotto per uno sportivo è un prodotto sano anche se non è sempre cosi.

Ultimi dei target a cui sono rivolti questi prodotti sono gli anziani e i bambini, i gruppi di popolazione  a cui ci si rivolge di più di prestare attenzione all'apporto di proteine. Da una parte abbiamo che deve crescere e formare il suo corpo dall'altro che deve prevenire la riduzione della massa muscolare ( la sarcopenia).


Interessanti anche le motivazioni dei claim dei prodotti ricchi di proteine

Non si accontentano solo di fornire i benefici per la muscolatura ma anche benefici olisitici di benessere come: la bellezza del corpo, della pelle, dei capelli e delle unghie, il benessere psico-fisico, il supportare le funzioni del cervello e il controllo dell'appetito (non si sa se chi li vende o di chi li compra).


Diversificazione delle fonti proteiche

Non sono contrario ad un alimentazione più vegetale però un'invito a variare molto di più nell'alimentazione le fonti proteiche di qualsiasi natura vegetali o alternative sia di coloro che consumano proteine da prodotti carnei sia coloro che hanno una dieta vegetariano e/o vegana.

Dobbiamo essere anche propositivi, pertanto suggerirei alle stesse aziende di prodotti alternativi vegetali di variare le fonti proteiche non solo grano e soia ma rivolgendosi a lenticchie, fave, riso a creare più mix di fonti proteiche come per esempio piselli e proteine del riso, la fine d'avere e di poter offrire una migliore alternativa per un alimentazione più ricca e varia.


Sintesi

Dal momento che nei prodotti già pronti ci sono più proteine del grano, cominciare a diversificare a tavola le fonti proteiche a iniziare dai cereali come la quinoa (che contiene anche lisina), l'orzo, un invito a diversificare anche tra la scelta dei legumi, frutta secca e semi (ai classici nocciola  e mandorla aggiungere anche i semi di colza per esempio), senza dimenticare le piccole ma non trascurabili percentuali in frutta e verdura fresca.

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venerdì 24 gennaio 2020

Burger vegetali o burger animali? Quali sono migliori?

Francesco M., Milano : Desideravo sapere se è più corretto scegliere un burger vegetale un burger animale ?

Una dieta sana ed equilibrata o un insieme d'alimenti che concorrono a rendere l'alimentazione utile al funzionamento dell'organismo.

Tutti gli alimenti possono concorre a farne parte ma dipende dalla quantità, dalla qualità dalla frequenza.

La mela è il frutto salutare per eccellenza, ma mangiare solo mele non fa bene all'organismo perché priva di altri nutrienti che sono necessari per il suo funzionamento.

Questo blog da più di dieci anni anzi dodici per esattezza ha sempre stimolato il consumo di frutta e verdura.

Perché se si vanno a guardare i dati del consumi di frutta e verdura, vediamo che la maggior parte delle persone non arriva a consumare le famose 5 porzioni di frutta e verdura al giorno, parliamo di  del 50% della popolazione.

L'alimentazione è collegata al rischio obesità, diabete, malattie cardiovascolari e cancro pertanto è importante cercare d'avere il più possibile un alimentazione varia ed equilibrata associata ad uno stile vita attivo.

Purtroppo il concetto di alimentazione varia ed equilibrata, è divenuto un concetto relativo e confuso.

Per esempio mi rendo conto d'essere originale ma il mio concetto d'alimentazione ricca di frutta e verdura si associa poco con il burger, se penso ad un' alimentazione vegetale mi viene in mente un insalata, una ratatatouille, una caponata siciliana, un minestrone, una zuppa, non mi viene mai in mente un burger !


Burger animali e vegetali al supermercato

Analizziamo i prodotti presenti sul mercato, sono andato nel primo supermercato che ho trovato Esselunga in via Cena a Milano,  ho comprato e analizzato alcuni prodotti non tutti perché ce ne sono un infinita solo per fare qualche esempio.


Burger animali:

Ingredienti

Esselunga Hamburgeria, bovino adulto razza piemontese hamburger classici 250 g:
Carne bovina 97% (bovino adulto di Razza Piemontese) , Fiocchi di patata , Sale iodato , Antiossidante: acido ascorbico , SENZA GLUTINE, SENZA AGGIUNTA DI ACQUA, PUÒ CONTENERE TRACCE DI LATTE

Esselunga Hamburger di suino:
Carne di suino 88% (origine Italia), Acqua, Farina di riso, Granuli di patata, Sale, Spezie, Piante aromatiche, Antiossidanti: acido ascorbico, Concentrato di barbabietola, Aromi, SENZA GLUTINE

Aia, hamburger di coniglio:
Carne di coniglio (84%), Acqua, Granuli di patata, Fibra di patate, Sale, Estratto vegetale concentrato, Antiossidanti: acido ascorbico, aromi, Può contenere: latte

Fileni, hamburger di pollo biologico:
Carne di pollo 88%*, Acqua, Fiocchi di patate*, Sale iodato (sale, iodato di potassio 0,007%), Rosmarino*, Amido di tapioca*, Amido di mais*, Amido di patate*, Aceto di canna da zucchero in polvere*, Succo di barbabietola rossa in polvere*, Sale marino, Paprica*, Antiossidante: acido asorbico, *Prodotto da agricoltura biologica

Aia, Chicken Burger hamburger di pollo:
Carne di pollo 92%, Acqua, Patate, Fibra di patate, Sale, Aromi, Rosmarino, Concentrato di barbabietola, Antiossidanti: acido ascorbico, Può contenere: latte, uova, Senza glutine.


Burger Vegetali o vegetariani

Ingredienti:

Esselunga Equilibrio, burger vegetali a base di soia: 
Farina di soia ristrutturata e reidratata 52%, Carote, Olio di semi di girasole, Cipolle, Farina di grano tenero tipo "0", Glutine di frumento, Olio extra vergine d'oliva, Addensante: metilcellulosa, Prezzemolo, Sale, Fibra di pisello, Malto d'orzo, Doppio concentrato di pomodoro, Amido di pisello, Zucchero, Piante aromatiche, Proteine isolate di pisello, Lievito di birra, Può contenere tracce di sedano

Esselunga Equilibrio, burger vegetali a base di soia e spinaci:
Spinaci 24%, Carote, Farina di soia ristrutturata e reidratata 21%, Olio di semi di girasole, Glutine di frumento, Farina di grano tenero tipo "0", Fiocchi di patate, Farina di riso, Proteine isolate di soia 1%, Cipolle, Amido di tapioca, Sale, Fibra vegetale di pisello, Amido di pisello, Zucchero, Piante aromatiche, Spezie, Lievito di birra, Può contenere tracce di sedano

Kioene, vegetale alle melanzane
Farina di soia ristrutturata e reidratata, Melanzane 18%, Olio di semi di girasole, Cipolla, Farina di grano tenero tipo "0", Glutine di frumento, Amido di tapioca, Piante aromatiche, Addensante: metilcellulosa, Sale, Estratto di lievito, Aglio, Fibra vegetale, Amido, Spezie, Lievito di birra, Conservante: sorbato di potassio, Può contenere tracce di sedano, Melanzane coltivate in Italia, Gli altri ingredienti possono essere di origine non italiana

Zerbinati, Burger'Z quinoa broccoli zucchine
Zucchine 18%, Broccoli 14% , Acqua, Quinoa 8%, Patate, Farina di pisello giallo, Olio extravergine di oliva 7%, Piselli gialli, Cipolle, Porri, Sedano, Fibre vegetali (fibra di bamboo, fibra di psyllium, fibra di agrumi), Lievito alimentare, Spinaci, Sale, Spezie, Può contenere tracce di frutta a guscio

Ioveg burger vegetariano
Acqua, proteine del grano, olio di semi di girasole, cipolla, albume d'uovo, senape (acqua, semi di senape, aceto, sale, zucchero, spezie), farina di grano tenero tipo 0, preparato per brodo (sale maltodestrine, zucchero, olio di semi di girasole, ortaggi in proporzione variabile ( cipolla sedano, coriandolo),amido di grano, fibra (inulina) fibre della patata, aromi (contiene : soia) proteine della soia idrolizzate, destrosio (granturco), zucchero, spezie (coriandolo), estratto di malto d'orzo, farina di malto d'orzo, zucchero caramellato.


Burger carnei

Composizione: come vediamo nello schema dipende dalla varietà di carne ( manzo, vitello, coniglio, pollo e tacchino) e dal pezzo (coscia, petto, spalla) non hanno lo stesso profilo nutrizionale, incide molto sulla percentuale dei grassi. Non c'è solo carne ma anche fiocchi di patate e granuli di patate, ecc ec.

Proteine: varia a secondo della carne da 17g a 20g / 100g

Profilo lipidico: il tenore dei grassi varia da 3g a 13 g non è pochissimo come differenza quello di bovino adulto meno perché arriva presumibilmente dalla coscia, anche i grassi saturi sono tendenzialmente più alti nelle carni di suino rispetto alle altre.

Micronutrienti: non vengono riportati presumibilmente vitamine del gruppo B in particolare vitamina B12 presente nei prodotti d'origine animale e poi anche ferro e zinco non indicato in etichetta.

Additivi: anche se in piccola percentuale ci sono conservanti come estratto vegetale concentrato, d'altronde si tratta di prodotti che devono durare qualche giorno e rimanere in forma.

Costo: da 9,95 euro al kg quello di suino a più di 20 euro al kg quello di coniglio

Apporto calorico: dai 120 del bovino adulto ai 200 kcal.


Burger vegetali o vegetariani

Composizione: un prodotto molto elaborato, soia reidratata, proteine del grano, fecole amido, aromi...

Proteine: quelli a base di soia hanno un contenuto interessante di proteine, quello con maggiore contenuto di proteine è Ioveg con 18 g su 100/g con proteine del grano. 

Profilo lipidico: varia da 8 g. a 16 g. qualche volta inferiore a quello della carne qualche volta superiore, in qualsiasi caso con acidi grassi saturi inferiore rispetto ai prodotti carnei.

Micronutrienti: non indicati in etichetta, modesti o trascurabili, interessante l'apporto di fibre in qualche caso anche 9 g per 100 g (Zerbinati)

Additivi: la lista è lunga e varia, i burger con soia hanno un maggiore quantitativo di sale.

Costo. pur partendo da prodotti vegetali che notariamente hanno un costo più basso della carne, ma raggiungono dai 12 ai 23,95 euro al kg, in qualche caso anche più cari, nei burger vegetali possiamo dire che c'è molto più valore aggiunto.

Apporto calorico: varia molto va da 190 a 310 kcal.


Giudizio burger animali: è un prodotto per coloro che consumano carne con un buon rapporto qualità/ prezzo in particolare i burger che hanno meno del 5% di grassi e pochi grassi saturi, che possono fornire  un discreto apporto di proteine, ferro, zinco e vitamina B12 indispensabile per  l'organismo in fase di crescita. 

Giudizio burger vegetali o vegetariani: possono essere delle alternative per tutti coloro che vogliono ridurre il consumo di carne, sono facile da preparare a volte già precotti e possono apportare proteine di buona qualità. Tuttavia non sono dei sostituti della carne per la carenza di ferro, zinco e vitamina B12, quelli che contengono soia hanno anche maggiore contenuto di sale.
La quantità d' ingredienti e additivi, non lo rende particolarmente ben accetto a coloro che intendono seguire un alimentazione più naturale e ricca di frutta e verdura fresca. Si tratta di un prodotto ultra trasformato.


Sintesi: 

Ai burger fatti da carne animale già pronti preferisco farmeli con dell' ottima carne trita che si può trovare sui 7-8 euro al kg e con un risparmio del 30-40%.

Burger vegetali: rispetto molto chi per scelta personale, per sensibilità ed etica sceglie di mangiare vegetale, interessanti ma sembrano più delle polpette, non ho apprezzato il sapore, la consistenza e la palabilità.

Vegetale per vegetale se devo scaldarmi o friggere qualcosa e poi insaporirla con salse dalla maionese alla senape, preferisco friggermi delle fette di melanzane.

Confesso d'essermi divertito a leggere gli ingredienti dei burger vegetali, non c'è solo soia, ma carote, amido di tapioca come se non ci fosse un domani, lievito di birra, una lista che per numero d'ingredienti in 100g in genere utilizzo in  un anno intero! (fibra di bamboo, amido di piselli, piselli gialli, piselli verdi, ci mancano solo i piselli fucsia e abbiamo chiuso il cerchio, non c'è carne ma tutto il resto sì e non rasserena per nulla).

Sarà un caso ma l'etichetta più corta è quella con la carne di manzo! Visti cosi questi prodotti, ti fanno anche dire, burger animali o vegetali anche no grazie! A questo punto fatevi delle polpette!

Al di là del fatto che siete onnivori o vegetariano o vegani, quello che mi posso permettere di suggerire è d'ampliare la varietà di scelta partire dalla materia prima e non dal prodotto ultra trasformato, sicuramente è più facile trovare un prodotto già pronto non so quanto questo possa coniugarsi con un alimentazione sana!


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