mercoledì 11 gennaio 2012

Pane a ridotto contenuto di sale al supermercato

Benvenuti, iniziamo questo nuovo anno con una novità che riguarda sopratutto coloro che abitano dalle mie parti. Abbiamo più volte affrontato sul blog il tema del sale, sopratutto del fatto che la media del consumo di sale in Europa  è il doppio rispetto alle indicazioni dell'OMS, ma sopratutto che ci sono alcuni gruppi di persone che per ragioni di salute e quindi per causa di forza maggiore devono ridurre il contenuto di sale.

Capita spesso che di fronte ad alcuni alimenti questi devono rinunciare. Un esempio è il pane un alimento di base, oggi la maggior parte del pane viene preparato in grandi panifiici e poi distribuito in più punti vendita. Diversi negozi e supermercati da me interpellati avevano detto che non è conviente fare pane fresco a ridotto contenuto di sale e invece... presso i supermercati Migros, si può trovare il pane a ridotto contenuto di sale solo lo 0,7%

Questo fa parte di un progetto più vasto, promosso dalla catena distributiva già da diversi anni ha diminuito il sale in tutti il pane in vendita già dal 2008, tanto che la media è di 1,6 g. di sale.
Ora molti di voi penseranno costerà di più e invece no, diversamente per esempio dai prodotti light in giro per il mondo che costano in del 30% con meno grassi, questo pane con ridotto contenuto di sale, costa come gli altri pani. 

Questo post per portare un buon esempio, sperando che più punti vendita e più supermercati si adoperino per offrire pane fresco a ridotto contenuto di sale, a volte è solo questione di volontà anzi di buona volontà.

So che molti fanno il pane in casa, altri utilizzano la macchina del pane, sicuramente è un ottima alternativa anche se non tutti magari ne hanno la volontà preferiscono un prodotto già pronto. Sono fortunati i toscani che per tradizione mangiano il pane senza sale ma non senza gusto ne ricordo ancora il sapore e il profumo dopo anni di distanza.

Ps: per non essere frainteso riguarda quelle persone o meglio quel gruppo di persone che debbono mangiare a ridotto contenuto di sale, quindi un gruppo con dei problemi di salute e non tutte le persone in generale, anche se ridurre in generale un po' del consumo di sale non sarebbe male.


venerdì 6 gennaio 2012

I nuovi trend 2012 del settore food, le tendenze del settore alimentare in tempo di crisi


Come ogni anno eccoci qui a intercettare quelli che saranno i nuovi trend del settore agroalimentare del 2012, tutti i giornali fanno l'oroscopo, noi invece interpretiamo indicazioni statistiche per cercare  d'individuare quelli che saranno i nuovi comportamenti che influenzeranno di più il settore durante il corso dell'anno. Sarà un misto di vecchie e nuove tendenze, all' interno di una riduzione  della spesa alimentare  nei paesi occidentali,  un' aspettativa di prodotti più naturali, prodotti con minore impatto ambientale e prodotti che aiutino meglio a seguire un alimentazione varia ed equilibrata per la nostra salute.


1) L'aumento dei prezzi dei prodotti alimentari
Un anno che più di ogni altro sarà caratterizzato dall'aumento dei prezzi. Le ragioni sono diverse dall'aumento dei costi delle materie prime, aumento dei costi di produzione, aumento dei costi di trasporto, ma anche dalla speculazione finanziaria, perché le persone potranno risparmiare su tutto tranne che sull' alimentazione. Ci sono anche delle motivazioni legate al cambiamento climatico, al maggiore aumento della popolazione del pianeta  ma anche vaste superfici di terra destinate a produrre prodotti agricoli da trasformare in etanolo per carburanti invece che a cibo, che ha determinato una riduzione di alcuni stock di cereali e zucchero.

L'aumento dei prezzi porterà molto aziende per rimanere intatti i margini di guadagno a utilizzare tecniche di.
1) Downsizing ridurre i formati dei prodotti alimentari es prodotti da 500 ml diventano di 450 ml, ma con lo stesso prezzo. 
2) Sostituzione d' ingredienti con succedanei, con prodotti di bassa qualità o con prodotti discutibili come il falso formaggio sulla pizza, i mirtilli come questa combinazione di coloranti, mais, zucchero come vedete in questo video.

2) Limitazione si trasforma in esclusività:  Black Market Food
C’è chi con creatività e fantasia trasforma quella che è la limitazione del numero di qualcosa in una chiave del marketing e della comunicazione il termine noto è "Black market food" nulla di illegale ma sta solo a indicare una tecnica per trarre in inganno il consumatore, più un prodotto è limitato più si innesca il meccanismo d'acquisto, lo abbiamo visto con il Marron Glacè, quest'anno che ce ne sono pochi, grande richiesta sul mercato con aumento del prezzo. La stessa tecnica viene utilizzata anche nella grande distribuzione come le offerte di un prodotto di un solo giorno e nella ristorazione esempio "serviamo zuppa di funghi porcini sono il martedì dalle 12 alle 13", si crea esclusività e desiderio e le persone non badano al prezzo.


3) Comportamento schizzo frenico del consumatore tra low cost e luxury
Un nuovo tipo di atteggiamento da parte del consumatore nell'adattare le scelte alimentari al proprio reddito, nutrire il proprio corpo ma nutrire anche il proprio animo. Da una parte i consumatori inseguiranno le offerte dei prodotti sia on line che off line, i buoni con lo sconto, sceglieranno sempre più prodotti di primo prezzo e prodotti di base, più mangiare a casa che al ristorante, dall'altra invece il bisogno di piacere, il bisogno di gratificarsi anche dalle restrizioni alimentari li spingerà ad acquistare prodotti luxury. Esempio pasteggiare con una acqua minerale San Pellegrino Bulgari! Vanno in queste direzione le recenti nuove aperture di punti vendita gourmet nei grandi magazzini, Eataly ma anche Eat's nello spazio lussuoso di Excelsior a Milano oppure lo spazio Rinascente Food & Restaurant.

4) I consumatori maturi e la ricerca di salute nei prodotti
Sono i cosiddetti figli del baby boom tra gli anni '50 e gli anni '60, sono il target che influenzeranno di più il mercato con le loro scelte e le loro richieste, hanno un età che va dai 45 anni ai 65 anni, in alcuni paesi occidentali rappresentano quasi il 50% della popolazione, ma sopratutto è il target con più disponibilità economica. Ideale target degli alimenti funzionali, hanno un età in cui più si sente l'esigenza di coniugare alimentazione, benessere e salute.


5) Eat local consumo di prodotti locali, stagionali, bio
Non sono una novità da diversi anni si moltiplicano iniziative rivolte a stimolare il consumo dei prodotti locali, i mercati locali, i farmer market, le visite in agriturismo. ora grazie all'aumento delle materie prime, aumento dei costi di trasporto, sempre di più i prodotti locali diventano più concorrenziali, se prima non gli volevate scegliere perchè poco convenienti, perché non vi interessava l'impatto ambiente, perché non vi interessava la salute del pianeta, non vi interessava scoprire le radici della propria cultura alimentare. Il nuovo corso economico favorirà questo tipo di scelte della serie non tutti i mali vengono per nuocere. Non solo farmer market ma anche nuovi concept store della distribuzione organizzata come Retour a la terre e Partisans du gout in Francia e The people's supermarket in Inghilterra.

6) La scoperta di sapori nuovi: India, Perù e Ungheria
Nonostante la crisi, la voglia di conoscere e provare gusti nuovi c'è sempre, quest'anno sempre di più si sarà incuriositi dai cibi e bevande provenienti dall'India, un paese che non finisce mai di stupire per la sua ricchezza gastronomica, una cucina tra l'altro povera che valorizza molto ingredienti di stagione, di prodotti poco costosi con spezie e aromi naturali. 
Il Perù è un universo poco noto ma è una delle cucina più ricche e variegate al mondo, ricca di pesce ma anche di frutta e verdura, una cultura gastronomica che parte dalla cultura inca alle influenze spagnole  e cinesi cantonesi negli ultimi anni. 
L'Ungheria ha una base molto comune alla cucina europea occidentale, in particolare alla cucina austriaca, ma più ricca e varia che vede nella paprika uno dei ingredienti principali, sarà gulash e torta dobos per tutti?


7) L'aumento dei you tube chefs e dei jet chefs
Se qualcuno pensava che fossimo arrivati all'overdose di ricette, dalla televisione alle riviste a internet, si sbaglia il fenomeno progredisce, così come aumentano i presunti chefs, che io ho sempre chiamato jet chefs, cioè persone che spuntano dal nulla e pretendono di insegnare come fare una torta margherita, basta accendere un canale specializzato da alice e gambero rosso, tutti jet chefs. Ma ora arrivano i you tube chefs,   basta una cucina una telecamera. Una domanda mi sorge spontanea, ma dove trovano tutto questo tempo? Blogger, You tube, Facebook, Twitter, Likedin. Mi spiace rimarrò solo un blogger, già faccio fatica a fare questo figurati il resto.

8) Verdure nei dolci e nelle preparazione dei dessert
Se l'aumento della frutta nei dessert è banale, da sempre utilizzati la novità è data dalle verdure, sarà possibile vedere dolci fatti con carote, zucchine, barbabietole, melanzane, peperoni, zucche di diversa varietà, non sono novità in assoluto ma ci sarà una rielaborazione fatta dai grandi chefs.


9) Nuovo hamburger, un giorno alla settimana vegetariano
Le cattive abitudini alimentari sono difficili da estirpare, ci nascono le alternative come l'hamburger senza carne, al formaggio alla griglia oppure hamburger vegetariano fatto con i legumi, come a Gand in Belgio dove un giorno alla settimana, il giovedi, tutta la città è vegetariana

10) Nuova norma : indicazione degli zuccheri aggiunti nei prodotti alimentari.
Una novità che arriva dagli Usa, non è un trend, anche se ai miei lettori non è una novità, in questo post sullo yogurt avevo messo in rilievo che spesso lo zucchero aggiunto negli yogurt era più della frutta. Zucchero è un ingrediente al centro di grande dibattito, in Europa a breve dovremmo vedere i primi prodotti con Stevia (In svizzera già da qualche anno è in vendita).
Secondo l'American Heart Association, il consumo di zuccheri aggiunti per adulti è in aumento dagli anni '80, del  51% nell'alimentazione di donne e uomini. Nelle tabelle nutrizionali si indica la quantità di zuccheri totali per 100g, ma non indica la quantità dei zuccheri aggiunti, perchè ci possono essere zuccheri delle materie prime, oppure una combinazione tra zuccheri. Nella nuova norma sarà obbligatorio differenziare nella tabella nutrizionale zuccheri aggiunti e i zuccheri totali
Gli zuccheri non vengono nascosti perchè comunque fanno parte della lista ingredienti. Personalmente seppure trovo la norma interessante bisogna capire se il consumatore sarà in grado di capire comprendere questa differenza. 


Ho anche una lista di nuovi prodotti che usciranno quest' anno la pubblicherò più avanti.

Post degli altri anni:


Ps. la prima foto c'è la Torta dei Re Magi, un dolce tipico tradizionale svizzero del giorno dell'Epifania, in sintesi un pan brioche arricchito qualche volta di gocce di cioccolato e zucchero, auguri a tutti per l'Epifania. I Re Magi portavano oro incenso e mirra, ma visto i tempi come vanno... meglio questo dolce!

post per mio amico che lavora in una nota rivista di Food

fonte: Mintel,