martedì 18 gennaio 2011

Consumi alimentari 2008 2009 2010, miseria e nobiltà, quando la mela è più esotica dell'ananas


Prima del post sui nuovi trend del settore alimentare per l’anno nuovo, vediamo cosa è successo negli ultimi tre anni. Metti un giorno a pranzo con un buyer di una catena della grande distribuzione moderna, mio compagno delle elementari a leggere di trend e statistiche per il 2011, a cui noi preferiamo però l’oroscopo del Divino Otelma, non ci crediamo lo stesso ma almeno ci divertiamo di più.

Cosi tra il serio e il faceto siamo andati a vedere quali sono i prodotti che hanno registrato l’incremento maggiore a volume nelle vendite negli ultimi tre anni. le principali statistiche dividono gli alimenti per categorie, sono troppo grossolani e non permettono di capire invece all'interno della categoria che cosa sia cambiato. Le classifiche per i trend invece riguardano quel particolare pubblico che sono i trend setter che rappresentano il 10% della popolazione, molto volubile e spesso erroneamente preso come punto di riferimento.

Abbiamo voluto vedere l’altro 90% cosa acquista di più, si tratta di una ricerca parziale, legata a una solo catena distributiva di 50 supermercati, che per ovvie ragioni non posso indicare, quindi non rappresenta un dato globale ma fornisce dei dati interessanti.


Quali sono gli alimenti e i gruppi di alimenti che hanno avuto l'incremento maggiore in termine di vendita nel triennio 2008 2009 2010 nei Supermercati?

1) Fagioli
Non so se sia una buona o una cattiva notizia, negli ultimi tre anni l’incremento maggiore delle vendite lo hanno avuto i fagioli sia secchi che già pronti analogo anche per i ceci, in sintesi tutti i legumi secchi hanno avuto un aumento delle vendite rispetto ai precedenti anni. Sono un ottima fonte di fibre sia solubili che insolubili, buona fonte di proteine, contengono quantità discrete di Ferro, Calcio e Potassio. Due ipotesi più accreditate, i consumatori hanno imparato a mangiare sano oppure la crisi economica si è fatta sentire e i consumatori si rivolgono per le loro porzioni di proteine e fibre ad alimenti a basso costo. Secondo me un po’ tutte e due, anche se io preferisco i ceci ai fagioli.

2) Salsicce
La salsiccia è un alimento di cui si parla poco, in quanto considerato non nobile, composto da carni di maiale e spezie. Un netto aumento negli acquisti siamo nell’ordine del 20% per intendersi. Quando parliamo di salsicce ci riferiamo sia alle salsicce fresche quindi salsiccia a nastro, salsiccia mantovana, salsiccia punta di coltello, lucanega, ma anche a quelle miste suino manzo e wurstel di suino, di tacchino, di pollo. Ogni regione ha delle lavortazioni tipiche e tradizionali. L’interpretazione che noi abbiamo dato è che si tratta di un cibo con un buon rapporto qualità/ prezzo ma anche un cibo ricco di sapore, confortante che solletica il gusto e che da anche piacere, oserei dire un piacere low cost.

3) Patate
Indipendentemente dal tipi di patata, dalla patata di Bologna alla selenella, dalla pasta gialla alla pasta bianca, patata già pronta anche se l’incrementi riguarda i sacchi di patate. Un alimento considerato da sempre poco nobile. Sono un ottima fonte di Potassio, La nostra interpretazione è che si tratta di un prodotto molto flessibile si adatta a tutti per tutti , a tutte le cotture a tutti gli abbinamenti, ricordate non è vero che fa ingrassare dipende dal condimento, il sacco da due chili e mezzo ha la meglio sulla vendita a libero servizio.

4) Cipolle
Cipolle rosse, Cipolle bianche, cipolline cipollotti, porri, tutte dal sapore pungente o dolce che si attenua con la cottura. Le scelte dei consumatori si orientano nelle verdure su queste voce, un acquisto frequente. Un acquisto storico anche perché forse pochi sanno ma nel periodo di guerra il piatto principale delle truppe era costituito da patate e cipolle, di entrambi gli schieramenti. Al di là dell’accostamento storico patate cipolle sono un cibo corroborante soprattutto a basso prezzo.

5) Noce moscata
Dato curioso, se tutte le spezie hanno fatto registrare un aumento, la noce moscata molto più delle altre, difficile dare una spiegazione, non sarà che ultimante sia stata diffusa la notizia che sia afrodisiaca? Chissà se qualcuno ne sa qualcosa, ci informi. Già abbiamo la crisi economica che incombe non possiamo mica farci mancare anche l’eros?

6) Snack dolci
Questo lo so è un dato banale direte voi, ma un incremento notevole, è aumentato sia il volume di vendita che il prezzo, se a livello di confezioni è poco rilevante il prezzo al chilo invece lo è , spesso in un bel confezionamento paghiamo anche la carta. Ma in tempo di crisi vuoi rinunciare anche a un piccolo piacere quotidiano? Cioccolato a go go come di potrebbe dire. A giudicare dalle vendite anche più volte al giorno, questo chiaramente è un dato che desta qualche preoccupazione per quanto riguarda la salute e sopratutto l’Obesità.

7) Snack salati
Non sono più solo patatine di ogni possibile declinazione ma anche frolle salate, biscotti salati, pani salati. Questo aumento degli snack rileva di come in realtà sia diffusa l’abitudine a mangiare fuori pasto e che nonostante tutte le cose che diciamo sul consumo regolare dei pasti e la salute degli alimenti non importa a nessuno, più sono grassi, più sono salati meglio è!!, Vuoi dare torto alle aziende ? Come fai con un plebiscito cosi?

8) Zafferano e l’oriente in cucina
Vendite anche in aumento per lo zafferano, dubito sia solo per il risotto alla milanese, l’uso dello zafferano soprattutto nella cucina orientale, penso che questo sia un dato dovuto più all’immigrazione che porta altre abitudini alimentari, incremento anche per soia e per tutti gli altri prodotti .

9)Il pesce
Finalmente un dato positivo, mi stava venendo lo sconforto, un piccolo incremento per il consumo di pesce, sia fresco già pronto che surgelato, si mangia più pesce, quello in offerta è più acquistato anche se la fanno da padrone branzino e orata i principali pesci d’allevamento, buon incremento anche per alici e sarde, un pesce azzurro ricco di sostanze nutritive e con un rapporto qualità prezzo alto.

10) La frutta esotica
Dato che ci ha un po’ sbalordito, se in generale la vendita di frutta e verdura diminuisce (altrochè 5 porzioni, sempre meno!), all'interno della domanda la frutta esotica è più acquistata, ma come in un periodo di crisi la frutta esotica più venduta? Notariamente considerata nobile nel senso di più cara sembra un controsenso, ma se guardiamo i prezzi Ananas 1 euro al chilo le mele 2,00 -2,40 o come in foto 3,50, i litchi 1,98, altro esempio i pompelmi dal sud Africa 1,30 le arance siciliane 1,90. è un dato singolare ma la frutta esotica anche se non tutta costa meno della frutta a Km non dico zero ma più vicino, un fenomeno nuovo. Lo scorso anno , vista la crisi delle mele il loro prezzo era decisamente inferiore , quest'anno hanno avuto un impennata anche dal 20% al 50%), il consumatore risponde facendo scelte di convenienza, perché rinunciare a un tocco esotico sulla tavola ogni tanto? A giudicare dai dati anche più di ogni tanto, un gesto che sta diventando giornaliero! In sintesi meno Mele e più Ananas.
La vicenda ovviamente apre un discussione sui prezzi su come sia possibile che una mela che viene da cosi vicino possa costare quasi il doppio rispetto a un frutto che viene da tanto lontano.

Quello che emerge da questa analisi assolutamente parziale è che Miseria e Nobiltà contraddistinuguono la spesa e i consumi, alternando scelte razionali e irrazionali anche se ad avere il principale incremento di consumo sono i prodotti e alimenti di base, con un buon rapporto qualità prezzo, segno che il consumatore, fa delle scelte condizionate dalla capacità economica, la crisi c’è e nelle vendite si sente e questa ha modificato il consumi.

Come avevo preannunciato in diversi post lo scorso anno i prezzi dei prodotti alimentari alla borsa di Chicago stavano avendo un impennata irregolare in particolare di zucchero e cereali, a seguito delle notizie delle alluvioni in Australia e nel Sudamerica, i prezzi in borsa sono schizzati e nei paesi più poveri questi si è tradotto subito in un aumento dei prezzi e in un malessere diffuso, le rappresaglie di strada, in paesi già precari politicamente, teniamo presente che più del 40% della popolazione in questi paesi è sotto i venti anni di età e che si tratta di paesi sono dipendenti nella maggior parte degli alimenti di base, una politica cieca gli ha fatto rinunciare all’indipendenza alimentare tendenza ora difficile da invertire.

Un mio dubbio personale è siamo sicuri che incremento dei prezzi dei prodotti alimentari sia solo dovuto alla bizzarrie atmosferiche, (si potrebbe chiamare anche effetto serra ce lo siamo dimenticati? ) e non all’ aumento della domanda di alimenti di base indifferenziata che accomuna tutti i paesi del mondo, più globalizzati di così, c’è poco da stare allegri!


NB
: Nei prossimi anni da i 13 ai 14 milioni di nuclei familiari in Italia disporanno di un reddito mensile appena sopra la soglia della povertà di circa 1.500 Euro (dati centro studi Università Cattolica), non mi sembra che l'industria agroalimentare si stia attrezzando per venire incontro a questa nuova ampia fascia di consumatori sia italiani che stranieri




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Info generali : Efsa banca dati europea consumi alimentari sintetica, Newsfood la crisi riduce i consumi alimentari,

18 commenti:

  1. praticamente è aumentato tutto...tranne la carne?!?!?!?!?
    ma lo sai che quelle patatine al cioccolato le ho assaggiate?mooolto particolari.
    che dire?si hai ragione le industrie non possono smettere di produrre cose porche se i consumatori continuano a rimpinguare le loro casse...
    ora,non voglio dire niente ma...anche io ho iniziato ad usare più noce moscata...ma non lo sò il motivo! forse abbiamo ricevuto messaggi subliminari?o forse ho scopeto che con i porri ci stà da dio?????
    ^_^

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  2. Io la noce moscata la uso spesso, perchè mi piace proprio.Che besciamella sarebbe senza?
    Rimango allibita sul fatto che frutta dell'altro mondo costi menod ella nostrana..ma dove stiamo andando?Le mie scelte voglioo essere consapevoli così, le banane le compro equosolidali ;)
    io credo che la gente segua molto la massa comunque neglio acquisti e nel modo di pensare, non trovi?
    PS:a Zanzibar in uan piantagione di spezie mi dissero che la noce moscata era un potente afrodisiaco, che la notizia si sia diffusa?!;P

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  3. Interessante come sempre! Ma davvero non mi spiego i costi della frutta..... Sempre più basita da come vanno le cose... :-/

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  4. E solo speculazione su tutto... Dalle mie parti arance mandarini kiwi gli agricoltori preferiscono lasciarli marcire anziché venderli a 30 cent kilo... quando poi sui banchi dell'ortofrutto te li ritrovi a più di 1,50 €. E fanno bene... Ciao.

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  5. ma guarda te quante cose mi hai fatto sapere come sempre che io ignoravo!!ciao Gunther,buona serata!

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  6. Io aspetto sempre con ansia i tuoi interessantissimi post

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  7. e tutto in aumento allora!!! vabbè..... come al solito i tuoi post sono interessanti, curiosi e mi insegnano molto! grazie!

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  8. certo che vi divertite in modo strano ;-D
    scherzo! è molto interessante questa analisi, i cibi più venduti sono anche sani ma poi scivoliamo sugli snack dolci e salati, troppo tentatori!
    sempre interessanti i tuoi post.
    Ciao!

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  9. é vero i prezzi salgono ovunque...! Caso degli alimentari....

    Paradosso:
    al contrario, aumentano le vendite dei prodotti tecnologici!!! (spese per il telefono, computer, internet,...!!) pensiamo al mondo Apple, Sky, Vodafone....!!
    Perché questo??
    Il consumatore, deluso dalla crisi economica, si rifugia nelle così dette 'spese gratificanti' poc'anzi descritte.

    http://ilconsumatore.blogspot.com/

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  10. I legumi a casa mia si mangiano 3/4 volte alla settimana,vivrei a lenticchie e Erbsensuppe!! Le ricerche sono curiose mi piacciono per questo,alla cassa mi capita di osservare i carrelli degli altri c'e da sorprendersi a volte su quello che acquista la gente....la crisi piu grande e non saper spendere bene i soldi...
    Ciao Francesca

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  11. Ciao Gunther sempre interessanti i tuoi post ! Grazie !!

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  12. Curiosa questa 'fotografia' ricca di contraddizioni e di amare constatazioni.
    Di certo è difficile prevedere i trend di vendita del mercato ciò che invece è più consolidato è la tendenza all'uniformare la qualità appiattendola verso il basso ma senza che questo si traduca in una diminuzione del prezzo.
    Questa forse per me la considerazione meno confortante che facevo a fine lettura.
    Gunther grazie come sempre per condividere l'ottima capacità che hai di analizzare sinteticamente ed in modo equilibrato aspetti del mondo food senza mai cadere in tranelli di facili giudizi :)

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  13. Interessantissimo Gunther. Io compro legumi secchi, patate e cipolle a quintali. Però l'ho sempre fatto quindi non rientro nelle variazioni. Sicuramente essendo cibi "poveri" si sposano benissimo con la crisi che ormai dilaga. Idem per l'ananas, io sono una di quelle che la preferisce molte volte alle mele, non è una scelta a km zero ma il portafoglio mi ringrazia!

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  14. Grazie, è sempre molto interessante leggerti! Io, come penso molti di noi, sto attenta alle offerte, orientando i miei acquisti in quella direzione,anche se alle volte non sono a km 0. Un caro saluto. . .

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  15. concordo con max
    in sicilia si coltivano
    tanto gli agrumu
    è un peccato
    per non parlare della frutta importata
    ( ma da che mondo e mondo in sicilia si importano gli agrumi provenienti da paesi esteri??)
    speculazione , e chi guadagna??
    non certo i contadini
    bello questo blog è molto interessante
    ti verro' a trovare spesso
    ciao katya

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  16. Credo che i consumi siano dettati in grande misura dalla crisi economica, l'acquisto di prodotti esotici serve appunto a "distrrsi" con qualcosa di particolare.
    Potrebbe essere una gratificazione dopo lo sforzo di tirare la cinghia...

    Il prezzo della frutta è uno scandalo ma sarà sempre peggio fintanto che si farà la spoesa nella GDO.

    Grazie come sempre per questi tuoi articoli così interessanti.

    :-)

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  17. Forse ti linkerò in uno dei miei prossimi articoli sui consumi, Gunther, questo approfondimento è veramente ottimo e oltretutto termina con il link a Totò, uno dei miei "fari"! :-) grazie, continua così

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  18. senza parole, ci sono delle contraddizioni davvero inspiegabili, per il piccolo consumatore... l'unica cosa è davvero tirare fuori antenne e cercare di destreggiarsi confrontando i prezzi e....ragionando un po'...

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