sabato 5 gennaio 2013

I food trend 2013, cosa influenzerà le scelte dei consumatori?

L'altro giorno ho partecipato ad una conferenza sul rapporto tra Media e Alimentazione a Bellinzona, è un ragazzo è saltato su chiamandomi il guru dell'alimentazione, ho fatto un salto sulla sedia, mi sono visto per un attimo come un maestro degli hare krishna in processione con tutti gli adepti, un incubo, no non sono un guru, cerco solo di mettere ogni tanto della ragionevolezza e del buon senso in forma ironica nella comunicazione della cacofonia alimentare, tutto qui.

Elaborare i trend di mercato non è fare previsioni davanti a una sfera di cristallo ma è un analisi sull'evoluzione dei dati di consumo forniti dai centri di statistica ma elaborati dal mio occhio, come vedete è un lavoro meno creativo e più complesso di come si possa pensare, in questo lavoro bisogna sempre essere in anticipo, imparare a captare i gusto e le scelte dei consumatori che a volte sono razionali ma spesso totalmente irrazionali.

Come sarà il 2013? Quali sono i fattori e i trend che più influenzeranno la scelta, la spesa e il gusto dei consumatori nell'anno 2013?

1) Come cambiano le scelte del consumatore
Non sarà differente dal 2012 la crisi rallenta il processo d'innovazione nel settore alimentare, il quadro economico generale nei paesi occidentali non è esaltante, da alcuni anni la spesa alimentare della famiglie è in costante riduzione, se dal 1945 al 2006 la spesa alimentare generale è sempre aumentata, negli ultimi anni si è ridotta, secondo alcune fonti si è tornati al livello dei consumi degli anni '60, tra le cause principali la crisi economica generale e l'aumento dei prezzi delle materie prime (cereali, zucchero, cioccolato, frutta e verdura), generati sia dalla speculazione finanziaria che dai cambiamenti climatici  a causa del riscaldamento globale del pianeta terra.

Questa ha modificato il potere d'acquisto dei consumatori al supermercato, più patate, cipolle, mele, salsicce, carni bianche, prodotti surgelati e meno frutta esotica, gamberi, salmone, ostriche, champagne, vino. Una contrazione della spesa che da una parte spinge ad alimenti di base e dall'altra a qualche alimento che da un gusto in più per farci sentire speciali (più che comportamento schizzofrenico del consumatore lo chiamerei comportamento compensativo).

Ho notato un cambiamento anche nei blogs di cucina in quelli veri, non in quelli aziendali, dove si usano sempre meno ingredienti originali e costosi, sono scomparsi caviale, il tartufo a go go e la fava tonka (finalmente) a favore di polpette, polenta e purè. Un cambiamento da vedere in un aspetto positivo.


2) Sostenibilità e Spreco
C'è una vera e propria guerra sui dati dello spreco 8%, 10%, 20%, 30%, specialmente da quanto l'Unione Europea ha deciso di finanziare i programmi anti spreco, la sensazione che si ha è che più si aumenta l'enfasi e i dati sulle spreco più Unione Europea è disponibile a finanziare programmi speciali.

Noi blogger siamo fuori da queste logiche malsane editoriali, troviamo originale finanziare milioni di euro a chi deve insegnare ad alcune categorie come i pensionati a 500 euro al mese a centellinare le croste di formaggio per evitare la spreco, ma secondo voi è questo il target dello spreco? In famiglia facciamo di necessità virtù, individualmente  possiamo avere anche dei comportamenti virtuosi ma non basta.

Il lavoro più grande lo deve fare il settore alimentare i supermercati, ristoranti, mense, aziende, evitare lo spreco, non deve volere dire però mettere nel piatto del consumatore la spazzatura per intendersi, perchè nulla va sprecato.

In questo senso ci sono diverse iniziative in giro per il mondo, per esempio mentre ero in Germania ho visto la sera la panetterie dopo le 18,00 fare il 50% di sconto, cosi anche nei mercati di frutta e verdura, Si stanno diffondendo in America i "Ristoranti No choise " con menù già pronti senza scelta, in modo da evitare sprechi.

3) Snacking : salute e proteine
E' in forte aumento il consumo di snack dolci e salati. La motivazione è sopratutto psicologica ed è racchiusa nel bisogno temporaneo di piacere. Le aziende dichiarano di produrre snack più sani, anche se il concetto di snack sani ed equilibrato nei prodotti in vendita è difficile da condividere. Molte aziende hanno intuito il business legato al bisogni di piacere sia dolce che salato e cercano di convincere i consumatori  degli aspetti salutari degli snacks stimolando indirettamente il consumo d'alimenti fuori pasto.
Uno dei comportamenti considerati più a rischio Obesità è lo snacking il mangiare continuamente fuori orario.





4) La cultura delle Proteine
Rivalutazione del ruolo delle proteine nell'alimentazione, in realtà più ricerche hanno dimostrato che la nostra alimentazione è già molto ricca di proteine in particolare di proteine d'origine animale, ma sotto la spinta della Dieta Dunkan, arriveranno nei punti vendita tanti prodotti che faranno del contenuto di proteine lo slogan principale dallo yogurt agli snack, dal mio punta di vista consiglio di non eccedere nelle proteine perchè a lungo termine diete troppo ricche di proteine, sono poche equilibrate in nutrienti e possono dare nel lungo periodo più problemi di salute.

5) Surgelati e congelati a go go
Negli ultimi mesi altro settore in forte crescita è quello degli alimenti surgelati, perchè meglio di altre categorie di prodotti rispondono alle esigenze dei consumatori, in termine di facilità d'uso, porzioni e preparazione, dal pesce alle verdure ai cibi pronti dalla lasagne ai flan di verdura, è divenuto il settore preferito dai singles, un esempio sono i supermercati di solo congelati Picard rispondo alle esigenze di una moderna alimentazione.


6) Prima colazione e brunch due nuovi momenti di consumo
Le aziende già da qualche hanno hanno scelto il momento della prima colazione per la presentazione di prodotti innovativi, questa tendenza sarà ancora di più sviluppata nel 2013 sono previsti nuovi prodotti dagli yogurt ai cereali. Tutte proposte per una prima colazione molto ricca, che più che svegliare rischia di appesantire e addormentare, nel weekend si traduce nel brunch in quel modo di mangiare che vede unire prima colazione e pranzo.

A me non piace, io ho bisogno di dividere in due la mattina, posso passare dalle sette della mattina a mezzogiorno solo a mangiare? Certo se fate come mio figlio che la domenica mattina si sveglia alle undici dopo che ho usato casualmente il trapano in casa trenta minuti, che te ne fai della prima colazione? Sto pensando di cambiare strumento e passare al sassofono, non sopporto più il trapano!

In definitiva c'è la tendenza di una sorta di dayparty dove le persone mangiano tutto il giorno dal salato al dolce in particolare il sabato e la domenica.

7) Gusto affumicato mi piace
Uno dei sapori che stanno andando forte è quello del gusto affumicato, che non riguarda solo la pancetta, lo speck a il classico salmome o aringa, oltre ad una maggiore varietà di pesci affumicati, nuovi prodotti stanno andando forte come le patatine tipo chips affumicate, il sale affumicato dalle Hawaii, il formaggio, oliva di oliva aromatizzato affumicato, bevande, questa moda delle bevande è stata lanciata negli Usa dal Craft Bar di New York , leggete questo articolo sul New York Times

8) Cucinare con il tè
Revival anni '70 dove il tè veniva usato in cucina in mille ricette, siamo un po' tornati in quelli anni dal tè matcha all'Earl Grey, acqua del tè anche per cuocere i cibi, per marinare gli ingredienti, per aromatizzare la cottura al vapore, ho visto Martha Stewart adoperare il tè per fare i biscotti, menù a base di tè questa sempre essere la tendenza di cool

8) Sommaco o Sumac
Tra le spezie c'è ne è una che sta avendo un grande successo sia in America che in Europa, ma pochi che nonostante il sumac venga utilizzato nella cucina araba e asiatica, il sumac più prezioso viene coltivato e prodotto esattamente in Italia e in Sicilia e in particolare nelle provincie di Palermo e Trapani, dove è praticamente sconosciuto in cucina, è utilizzato per accompanre il kebab, ma anche il pesce, le salse di yogurt, le insalate, è un ingrediente essenziale per una versione di za'atar , un condimento possiamo dire con origano secco, sesamo e sumac molto utilizzato in Oriente.


9) I prodotti alimentari "senza", con meno qualcosa e molte altre in più
Una tendenza che avevamo riscontrato anche negli anni scorsi, i prodotti per allergici, cioè quei prodotti privi di allergeni causa d'intolleranza e allergia. Abbiamo iniziato con i prodotti senza glutine e senza lattosio, oggi l'offerta è più varia e generale cosi abbiamo i prodotti senza, dalle classiche dizioni sulle confetture senza zucchero alle senza solfiti aggiunti nel vino. Tutti devono specificare che sono senza qualcosa, tenete d'occhio la lista ingredienti per evitare facili sorprese, inoltre noterete che quel senza è accompagnato sempre da un prezzo molto più alto.

10) Prodotti alimentari e prevenzione della salute : Diabete, malattie cardiovascolari, colesterolo
I baby boomer hanno 50 anni, ci riferiamo a quella generazione nata tra la fine degli anni '50 e l'inizio degli anni '60,  costituiscono nei paesi occidentali, il gruppo di popolazione numericamente più alto e più disposto a spendere, tanto che sono loro diventati il target preferito dei pubblicitari

Questo è anche il gruppo che sente di più l'importanza del rapporto alimentazione e salute, hanno maggiore coscienza dell'importanza delle scelte sia correlata all'importanza di rimanere intatto il patrimonio di salute.
Questa consapevolezza influenzerà le loro scelte alimentari  e le loro scelte al supermercato che si traduranno nell'acquisto di prodotti con meno zucchero e più basso indice glicemico, meno sale, meno grassi saturi.

In stallo invece tutti quei prodotti che non hanno ricevuto il consenso positivo dall' Efsa sui claims alimentari, ma il segmento di mercato dei prodotti per la prevenzione delle malattie cardiovascolari, del controllo del tasso di colesterolo e del controllo del diabete sono un segmento ancora inesplorato dalla grande industria.


11) Uomini in cucina 
La crisi economica ha colpito più i lavori maschili che femminili, cosi tanti uomini si sono ri trovati in casa, se nella coppia c'è un disoccupato al 65% questo è l'uomo, ed è lui che farà la spesa, pubblicitari attenzione si sta ribaltando la situazione dovete convincere l'uomo e non più la donna della bontà e genuità dei prodotti.


12) Iphone e smartphone rivoluzionano la comunicazione
Non c'è iphone che non ti fotografi un piatto al ristorante, grandi chef occhio all'errore, ma non serve solo a fotografare, per i phone arrivano anche le offerte della spesa, le diverse applicazioni aggiuntive in vendita, segnalano ricette, contenuto del profilo nutrizionale dei prodotti, questo sta cambiando il modo di conoscere e comunicare nel settore alimentare, da una parte si raggiunge direttamente il consumatore dall'altro può essere più informato e più difficile da confondere.



13) I prodotti del territorio
Continua il successo dei prodotti locali e dei prodotti del territorio, i mercati locali sono sempre più affollati e le bancarelle con i prodotti di produzione locale sono sempre più affollati degli altri, al di là del riconoscimento ufficiale di IGP o Dop, a cui il consumatore non è molto interessato, la richiesta e di un prodotto locale e di un prodotto di qualità, della certezza dell'origine meglio se vicina, cosa più controllabile e verificabile, se conosci chi produce qualcosa che mangi hai più fiducia. Anche le truffe non mancano a breve un post su un prodotto tipico ma di provenienza sempre più cinese.



14) Più verdure al ristorante avanza il movimento vegetariano, a casa stuzzichini e snack golosi
Se un italiano su dieci è vegetariano i ristoratori hanno compreso dell'importanza delle verdure nel menù, cosi vedremo sempre più verdure protagoniste nei menù dei ristoranti, dai classici piatti di verdure con la pasta ai secondi piatti di verdure cucinate in modo creativo, come anche le verdure nei dolci, ricordo una torta cioccolato e barbabietola che ho mangiato ultimamente a Lyone.

Una buona notizia, dopo lo scorso anno della giornata vegetariana in Belgio, oggi siamo passati alla nuova rivalutazione delle verdure dai chef dei ristoranti, una volta se chiedevi verdure al ristorante ti guardavano male.

A casa invece via alla fantasia di antipasti e stuzzichini, questo sembra indicare le vendite dei libri di cucina nel dicembre 2012, tanti e tanti libri sugli antipasti come interpretarla  se non come una voglia di mettersi in cucina  e fare qualcosa di gustoso e divertente, voglia di colore e di gusto.


15) Trasparenza etichette
Un argomento molto sentito dal consumatore ma poco dalle aziende, non mi riferisco solo ai profili nutrizionali spesso incompleti e imprecisi, mi rifersico sia alla lista ingredienti, all'origine di questi ingredienti, il consumatore desidera avere maggiori informazioni anche su chi fa il prodotto, come lo si ottiene, le fasi di lavorazione. 

Questa domanda non viene soddisfatta nella maggior parte dei casi, quando vado nei siti internet delle aziende mi viene da piangere per la totale mancanza d' informazioni, totale mancanza di creatività, a volte quando invece queste informazioni ci sono fanno ... piangere di più per la superficialità, in questo atteggimento si percepisce la poca sensibilità e il rispetto dell'azienda per i suoi clienti, un invito quest'anno ad etichette più trasparenti, chi le farà sono certo acquisterà un vantaggio rispetto ai concorrenti!

Tanti auguri di Buon Anno 2013

Post correlati:


27 commenti:

  1. Bel post bellle informazioni. I prodotti surgelati sono veramente buoni e da tenere in considerazione però non sempre tutto di questo. Le proteine da legumi in rapporto a quelle cosidette nobili sono da alternare condivido. L'unica cosa che non ci credo è il BIO.
    Troppo caro e poca sicurezza non tanto per la coltivazione in se ma sono ce sotto nelle falde ecc. ecc. ho visto coltivazioni BIO prospicienti a cimiteri e non solo quindi......NO e inoltre ripeto sono troppo cari. Ormai poco alla volta ci siamo un pò immunizzati e quindi....
    Grazie di tutte le info.
    Ciaoooo
    PS.
    Secondo me i blog di cucina sono perchè rappresentano il modo più semplice per comunicare e quindi anche tanta pubblicità ed uso dei prodotti pubblicizzati ed una ricetta con 10 ingredienti 8 sono sicuramente linkabili. Anche in questo sta diventano un business anche se ancra ai margini ma mica tanto... ciaooo

    RispondiElimina
  2. Auguri a te! Secondo me, più che al sassofono tipo Lisa Simpson dovresti passare alla grancassa.

    RispondiElimina
  3. @edvige
    non intendevo dire i blogs con link ma quelli delle aziende, dove ci sono redattori pagati, fotografi e via dicendo

    @marta, ascolterò il consiglio della grancassa

    RispondiElimina
  4. Una bella fotografia dello stato delle cose.
    E' un po' come un labirinto per i consumatori, ma ormai non siamo piu' cosi' sprovveduti come credono ;)

    RispondiElimina
  5. Un post dettagliato ed interessante.Forse x via della crisi si faranno scelte più intelligenti e meno sprechi.Anche io non conosco il sumac e dire che viene prodotto anche in Sicilia!Per mio figlio il sabato e la domenica significa dormire fino a tardi(sono i giorni liberi dal lavoro)e non si alza nemmeno se spari una bomba! Buon 2013 e buona Epifania!

    RispondiElimina
  6. Prima di tutto buon anno !
    Questo post era bello ricco di informazioni. E' vero che la crisi modifica gli stili di vita e, quindi, anche il mangiare. Nella mia città c'è un supermarket che di sabato sera svende tutto e credo che molti altri dovrebbero seguire il suo esempio piuttosto che sprecare cibo e buttarlo. Concordo con te sui blog aziendali, ci rovinano la piazza....Ciao

    RispondiElimina
  7. come sempre hai perfettamente ragione e ci fai sempre riflettere grazieee buon annooooooo

    RispondiElimina
  8. Che meraviglia tornare a leggerti! Anno nuovo e cominci alla grande! Ho letto tutto davvero con interesse.. e devo dire che sono felice anche io che la tendenza sia quella di rivalutare il Km 0, le verdure, le cose semplici e genuine. Finalmente niente cose strampalate e tutta salute. Secondo me un ritorno all'essenzialità, alla bontà dei prodotti semplici della terra non può che fare solo bene.. Sono d'accordo anche sul non incentivare snack 'salutari' (ma solo per le aziende che li producono): resto dell'idea che la mia adorata frutta sia il mio spuntino preferito se proprio ne ho voglia. Sui surgelati, specie verdure, devo dire che mi piace prenderne per comodità, nella stagione invernale. D'estate invece amo la freschezza delle cose al mercato, prese giorno per giorno! :) Sei fortissimo! Un abbraccio immenso e un augurio di felice 2013! :D

    RispondiElimina
  9. Grande post, sempre ricco di informazioni. Sui prodotti c'è solo da incrociare le dita e fidarsi di quello che ti viene detto e scritto, purtroppo non tutti hanno un amico contadino :-(
    per quanto riguarda il tè confermo,l'Italia è l'unico dei paesi europei con un'ampia marginalità di crescita.
    E vorrei tanto che tutti noi, almeno per giorno la settimana, evitassimo di ingerire proteine animali.
    Tanti auguri Gunther!!!

    RispondiElimina
  10. Tanti auguri di buon anno anche a te!
    E grazie per le tue "dritte", sempre interessanti e competenti.

    RispondiElimina
  11. hai ragione da vendere caro Gunthart,l'altro giorno parlavo con una amica che lavora nel supermercato proprio di questo:le persone fanno una spesa più pulita.senza prodotti esteri,soltanto made in Italy...secondo il mio umile parere è una cosa positiva....un salutone,buon fine settimana:)

    RispondiElimina
  12. Buon anno e ....spero che l'anno nuovo ci porti meno prodotti gusto pizza che li odio...
    I miei piccoloni invece si alzano alle settemezzo pure di domenica....vogliamo fare cambio?
    francesca

    RispondiElimina
  13. Grazie alla crisi si sta imparando a fare la spesa in modo intelligente,il che non é male.Preferisco in gran lunga un bel piatto di polenta con scot ,alle ostriche .. saro mica matta? :)
    Felice 2013 Francesca

    RispondiElimina
  14. Nel farti i miei migliori Auguri di Buon Anno, ti ringrazio per le tue informazioni sempre molto interessanti. Grazie per tutto il tempo che dedichi a noi.
    Virginia

    RispondiElimina
  15. Ciao Gunther!! Sempre un piacere passare da te!!
    Cerco di leggere sempre le etichette e di capire... non acquisto verdura surgelata e come te, non amo il brunch!! Il gusto affumicato invece mi attira :)
    Buon Anno e GRAZIE per tutte queste preziose informazioni!!!!!

    RispondiElimina
  16. Bellissimo post come sepre ricco di interessanti informazioni. Con tutti i lati negativi della crisi, se almeno ha portato ad una spesa più consapevole ed intelligente non è male. Sono sempre stata un po' fissata col leggere le etichette dei prodotti e con il made in Italy. Mi ricordo che qualche anno fa al supermercato evitai di comprare le cipolle perchè provenivano dal Burkina Faso e mi sembrò una cosa assurda arrivare ad importarle! Non amo il bruch ma per il gusto affumicato sì :)
    Tanti auguri di buon anno e felice week end

    RispondiElimina
  17. Isabella Corsini4 gennaio 2013 22:38

    Io sono contenta dei menù con le verdure non sono proprio vegetariana al 100% ma mi piacciono molto. Altra cosa sono le zuppe di verdura che non sempre di trovano nei ristoranti.

    Il ristorante vegetariano carrè vert della foto dove si trova?

    RispondiElimina
  18. I tuoi post sono sempre bellissimi e ci invitano a riflettere! In questo 2013 credo che qualcosa a livello di alimentazione, consumo, acquisto dovrà cambiare, e spero nella direzione di stile di vita più salutare....

    Mi piace molto il tuo discorso sulle proteine! Io cerco di farlo capire ad alcune amiche che da mesi si sono rivolte a questo tipo di dieta famosa...ma dovrei forse far leggere alcuni dei tuoi interessanti post!

    Buon2013

    RispondiElimina
  19. I tuoi post sono sempre molto interessanti Gunther! Bè, direi che sono già cambiati i livelli di consumo e anche molto modificati. Io ho un negozio di alimentari e ti assicuro che è già cambiato notevolmente rispetto agli anni scorsi. Purtroppo l'economia sta mietendo vittime ad oltranza e se non cambia qualcosa le cose non miglioreranno di certo. L'interesse ai prodotti bio, è maggiore ma spesso sono più cari e non tutti possono permetterseli. Speriamo:-) buon fine settimana

    RispondiElimina
  20. Grazie per averci ancora informato di tante novità Buon inizio d'anno ed ancora auguri!

    RispondiElimina
  21. Ciao, Gunther, e buon anno. Ho letto il tuo post con attenzione e concordo su molti punti.Frequentando quasi quotidianamente il supermercato ed essendo curiosa, mi capita spesso di sbirciare nei carrelli altrui e mi sono accorta che la gente comune, nonostante la crisi, compra tanti alimenti inutili come le patatine fritte, le briochine industriali,i succhi di frutta, i sughi pronti in vasetto, i surgelati (quasi mai verdure ma sempre primi e secondi da scaldare).Una mia amica, che non nuota nell'oro e deve stare attenta a far quadrare i conti alla fine del mese, mi dice sempre che si arrabbia quando sente in tv il "guru" (eh..eh..eh..) di turno che pontifica sulla necessità, per stare bene in salute, di comprare l'olio extravergine del tal produttore o la bistecca chianina DOP o la farina del mulino di nicchia.
    Con quali soldi, tuona la mia amica? Non sono certo prodotti a buon mercato e vallo dire a chi vive in città di sorbirsi le uova fresche di gallina, a meno che le allevi personalmente sul terrazzino di casa o sotto il letto. Chi vive con la pensione al minimo può solo sfamarsi al discount e con i prodotti dell'orto, se è fortunato ad averne uno. A volte non è una questione di informazione e di consapevolezza, ma di vil portafoglio (vuoto).

    RispondiElimina
  22. concordo pienamente con le belle auberge ha pienamente ragione, io non navigo assolutamente nell'oro e cerco di farmi le cose in casa per risparmiare e poter mangiare qualcosa di buono!!! Neanche a farlo apposta ho nel mio blog la ricetta per riciclare il pane ... pranzo economico e buonissimo

    RispondiElimina
  23. Hola Günter!
    Gracias por tu visita a mi blog! Te deseo un feliz 2013!
    Te pediría que pongas un traductor para que me sea más fácil la lectura de tu blog.
    Salu2
    Cocinandovoyrecetandovengo.

    RispondiElimina
  24. Ciao Gunter, innanzi tutto auguri di buon anno anche a te! Come sempre è un post interessante, anch'io penso che una dieta solo proteica potrebbe avere danni sulla salute! E' bene anche che si comincino a rivalutare i cibi genuini come le verdure e i legumi, questo gioverebbe alla nostra salute oltre che alle nostre tasche! Grazie ancora per le tue informazioni e Buona epifania!

    RispondiElimina
  25. Ciao Gunther, buon anno anche a te!
    Grazie per gli auguri, e per le informazioni.E'sempre un piacere leggere i tuoi post.
    Un abbraccio.

    RispondiElimina
  26. i tuoi post sui trend sono sempre molto interessanti e completi, positiva l'attenzione per le verdure e per la spesa più essenziale e consapevole.
    Tantissimi auguri di buon anno!!!

    RispondiElimina
  27. mi è piaciuto davvero tanto questo tuo post..
    tante nozioni interessanti e tante parole sensate e bilanciate..
    ciao Guru-Gunter.. Mr Doppia G ..
    :)

    RispondiElimina

Commenti anonimi e privi d'indentità verranno rimossi.
Commenti con pubblicità e link commerciali saranno rimossi