martedì 26 luglio 2011

Essere o sembrare un Fior di fragola Algida? Gelato di marca contro gelato private label cioè a marchio del supermercato

Marta G.: Volevo chiederti se sono meglio i gelati di marca e i gelati a marchio del supermercato e che differenza c'è tra i due dal momento che costano molto meno.

Risposta: è molto difficile generalizzare perché ogni catena di supermercati si crea i propri gelati imitando i gelati di marca, legalmente è possibile, mentre sul piano commerciale crea qualche perplessità. Molto più semplice imitare un prodotto, inserirsi in un segmento di mercato con un prodotto già noto che crearne uno nuovo, l'innovazione ha un costo è un investimento per l'azienda, ma in un epoca in cui la liquidità immediata è più importante dell'investimento nel tempo è più facile imitare i prodotti.

Non è solo un problema tecnico ma un problema anche di creatività, mi sforzo solo per imitare ma non faccio nulla per migliorare il prodotto, come dire si può prendere spunto anche da un altra innovazione e poi personalizzarla e migliorarla facendola proprio invece in tutti i casi che ho visto si imita solo e basta, importante è che assomigli al prodotto di marca, non che sia migliore.

Questo non vale solo per i gelati ma anche per tutti gli altri prodotti il vero problema e che le catene della distribuzione   creano delle proprie linee di prodotto solo su imitazione, sopratutto ne imitano i difetti ma mai i pregi. Nonostante sembrino uguali non ne hanno mai lo stesso gusto.

© algida

Vittima delle generalizzazioni e della superficialità
Anni fa' avevo fatto alcuni test tra prodotti di marca e prodotti a marchio dei supermercati con l'associazione di consumatori CLCV, e avevamo visto che i prodotti a marchio super erano in alcuni casi migliori dei prodotti di marca perchè contenevano meno aromi, meno conservanti, meno coloranti, meno additivi i quali hanno un costo, quindi per così dire i prodotti a marchio del supermercato erano più semplici e per questo motivo più convenienti. Questo rapporto però ho visto che non vale per i gelati dove avviene spesso il contrario, in un prodotto come quello industriale in cui il gelato ha già un etichetta ingredienti complessa quella dei prodotti a marchio supermercato lo è ancora di più.

Si dice spesso che i prodotti a marchio super gli fa la stessa azienda che produce per il prodotto di marca, non sempre qualche volta si qualche volta no, avviene che le aziende di marca danno il lavoro "per conto terzi", ad altre aziende perchè non hanno la capacità produttiva, ma una volta acquisito il know-now le aziende terze lo rivendono ad altri, il fatto che lo faccia la stessa azienda non vuole dire che utilizzi gli stessi ingredienti e lo stesso sistema di qualità.

Costano molto meno
La scelta dei prodotti private label cioè a marchio supermercato è data dal fatto che costano molto meno in genere il 30%- meno, hanno inoltre il vantaggio di essere quasi sempre in offerta per questo la forbice del prezzo aumenta ancora di più e può arrivare il alcuni casi a costare meno del 50% del prodotto di marca. Il costo inferiore è dato dal fatto che non ci sono costi d'innovazione e nemmeno costi di comunicazione e d'intermediazione di vendita, tutti costi che possono incidere dal 40 al 60% sul costo del prodotto finale. Il fatto che costi meno al consumatore ma fa guadagnare di più alla catena distributiva. Il consumatore vedendo un prodotto simile al costo del 50% è attirato dal risparmio, è portato a pensare che l'unica differenza sia il marchio sulla confezione, non è proprio così.

Tab. 1 Confronto Profilo Nutrizionale di Fior di Fragola Algida, Gelato alla vaniglia ricoperto di fragola Coop, Stecco Vaniglia e Fragola Esselunga 


Ma sono veramente uguali?
Mi sono chiesto ma sono veramente uguali o hanno delle differenze anche sotto il profilo nutrizionale, non potendo fare il test su tutti ho scelto uno dei gelati più semplici e meno calorici, dove le differenze possono essere più chiare, non ho fatto il test su tutti i gelati perchè sono solo un blog e ho visto che nessuno è disponibile a una collaborazione in questo senso e quindi è un test che vale sono per i prodotti in esame ho preso il Fior di Fragola Algida e i similari cioè quei prodotti che per immagine e collocazione all'interno del punto vendita dei Supermercati Esselunga e Coop sembrano quasi lo stesso prodotto.


Fior di Fragola Algida, Gelato alla vaniglia ricoperto di fragola Coop, Stecco ghiacciolo fragola e gelato alla vaniglia Esselunga
Uguali ma con dei profili nutrizionali con delle differenze importanti, il dati più importante è l'apporto di grassi, che per esempio nel gelato Esselunga è quasi il doppio 2,5 contro 4,9, (+ 97%) mentre Coop ha un dato dei grassi + 60%.
Dello zucchero invece è superiore ma di poco quelli della Coop mentre Esselunga perfino 0,4 in meno. Il numero degli ingredienti dice tutto in questo senso ha vinto Coop con più di venti. Sulla loro qualità c'è da dire ben poco tutto quel colore rosso sembra più dato dalla barbabietola che dalla fragola, proprio il gelato coop è quello che mi restituisce di più l'aroma della barbabietola rispetto agli altri, Esselunga invece è un po' come dire un sapore un po' neutro un po troppo delicato, mentre Algida ha un migliore equilibrio tra il ghiacciolo e la crema di gelato alla vaniglia.

Tab. 2 Lista ingredienti Fior di Fragola Algida, Gelato alla vaniglia ricoperto di fragola Coop, Stecco Vaniglia e Fragola Esselunga



In sintesi: posso dire che i prodotti a marchio di supermercato non sono superiori rispetto ai prodotti dei gelati di marca, sono sempre più ricchi di grassi, qualche volta anche di zucchero, ma sopratutto di tanti ingredienti in più rispetto ai prodotti di marca che già ne hanno un numero piuttosto alto. Tutti però si dintinguono per la grande arteficità, nessuno ingredienti è dannoso ma di per sè, ma sono decisamente discutibili (come lo sciroppo di glucosio-fruttosio e i mono diglicerdi degli acidi grassi) ma il loro numero lascia esterefatti, il gusto dei gelati poi è differente e spesso più delicato, per cui il mio consiglio è che siano di marca o no .... compratevi una gelatiera!

Interessante è l'esperiemento adottato da Safeway, siccome un blogger deve essere critico ma propositivo, una strada diversa con gelati senza sciroppo di glucosio- fruttosio, aromi, addensanti, coloranti, con una lista molto ridotta, quindi le catene distributive se vogliono proporci qualcosa di meglio possono farlo, basta volerlo, si possono imitare anche le cose in meglio:


Qualcuno di voi ha mai provato un gelato che sembra imitato, com' era?

lunedì 18 luglio 2011

Il consumo di bevande con edulcoranti è associato ad un significativo aumento della circonferenza della vita e il rischio d'obesità?

Le bevande che contengono edulcoranti (gli edulcoranti sono ad esempio:  aspartame, saccarina, sucralosio, neotame, acelsulfame k ) gli troviamo come ingredienti in bevande light o bevande "senza zucchero", in uno  studio presentato al meeting scientifico della American Diabetes Association a San Diego, indica che il loro consumo porta ad un aumento della circonferenza addominale, uno dei fattore di rischio per molte malattie come il diabete di tipo 2 e malattie cardiovascolari.

Per determinare la relazione tra consumo di bibite edulcorate e le modifiche della circonferenza addominale, i ricercatori hanno seguito 474 persone di età compresa tra 65 e 74 anni per 9 anni.

I risultati hanno mostrano che la circonferenza vita aumenta di più con il consumo di bevande edulcorate.  Nelle persone che consumano dalle 2 a 3 al giorno, aumento della circonferenza della vita nel corso degli anni è 5 volte superiore a quei soggetti che invece non le bevono. Ricordiamo che l'aumento della circonferenza della vita incrementa il rischio di obesità e delle altre patologie correlate.

Lo studio non è differenziato per il tipo di edulcoranti se solo quelli sintetici, naturali o derivati dal mais. Lo studio è per lo più statistico, le ragioni di questo aumento non sono ben chiare, potrebbe essere che le bevande con edulcoranti stimolino l'appetito o che possono intervenire per ragioni a noi ancora ignote nel meccanismo dell'assimilazione di alcuni nutrienti. Attendiamo ricerche in merito che ci spiegheranno le ragioni di tale aumento.

Riferimento:

Fowler SP, Williams K, Hazuda HP; Diet Soft Drink Consumption Is Associated with Increased Waist Circumference in the San Antonio Longitudinal Study of Aging. Incontro Scientifico dell' American Diabetes Association, dal 25 al 27 Giugno, San Diego.

Questa è una delle ragioni in cui in questo blog in genere si consiglia di fare attenzione alla bevande con la dizione "senza zucchero" e con aggiunta di edulcoranti.

Attenzione ho visto scritto in un noto supermercato su una confezione di "biscotti senza zucchero con edulcoranti naturalmente presenti", ci sono è vero degli edulcoranti  di origine naturale come la stevia, ma non finiscono "naturalmente" tuffandosi dentro l'impasto dei biscotti da soli e non esistono nemmeno gli alberi da cui si raccolgono biscotti naturalmente arricchiti con edulcoranti.

Ma come diminuire la circonferenza addominale?
Ad aiutare sopratutto la diminuzione della circonferenza addominale, è stato in proposito recentemente pubblicato uno studio di G. Kristen su Obesity , (16 June 2011), sono un apporto di fibre e la pratica di un attivita fisica, entrambi sono associati alla riduzione della circonferenza addominale. Lo studio della Wake Forest University è stato svolto su 1114 persone in 5 anni, si è visto che un apporto di fibra solubile di solo 10 g porta a una diminuzione del 3,7% del tasso di grasso viscerale mentre un aumento dell'attività fisica conduce a una diminuzione del 7,4%  .
Cosi ricordate di praticare regolarmente dell'attività fisica e di avere un alimentazione con un apporto di fibre adeguato. Le fibre solubili si trovano sopratutto nella frutta, in molti legumi, verdure, e nei fiocchi d'avena.

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