martedì 17 maggio 2011

Essenza di Natura, un nuovo dolcificante con - 50% delle calorie + 1000% del costo dello zucchero

Oltre ad avere degli abili commentatori papille vagabonde ha anche un gruppo di lettori con i quali scambio la corrispondenza per email, uno di questi Fabio mi ha segnalato questo prodotto di cui ignoravo l'esistenza.

Essenza di natura, di Eridania, si propone come un sostituto dello zucchero, indica sulla confezione 50% di calorie in meno. In effetti è meno calorico dello zucchero, ma è composto al 50% da Eritritolo e altro 50%Fruttosio,  il cui l'uso alimentare dei due è piuttosto discusso.

1) Essenza di natura cose è? Da cosa è composto?
Non mi piace il nome “Essenza di Natura”, troppo furbetto che unito all'immagine, fa pensare che sia tutto leggero come il vento che soffia, vedi la confezione e ti sembra di essere già più leggero in modo naturale. Il fruttosio si ricava dalla frutta o come vediamo meglio nella tabella sotto non solo, mentre eritritolo lo si ricava dai cereali, la comunicazione punta molto nel sostenere che eritritolo si trova nella frutta ma però l’eritritolo in commercio è ricavato dai cereali tramite fermentazione dello sciroppo di destrosio.

2) Indice glicemico e diabete 
Si tende un po' troppo a giustificare l’uso e la diffusione con il fatto dell’innalza meno dello zucchero l’indice glicemico sia eritrolo che il fruttosio, un conto è un prodotto per diabetici (consultate prima di utilizzarlo il vostro centro ospedaliero di riferimento) una diversa valutazione deve essere fatta quando un prodotto approccia un consumo più ampio, dal momento che viene diffuso al supermercato e occupa la metà dello spazio vendibile dello zucchero dubito molto che il prodotto si rivolga ai diabetici, vorrebbe dire che il 25% della popolazione è diabetica, non è vero, non è assolutamente auspicabile.

3) Sweet Simplicity altre esperienze eritritolo e fruttosio
Non è un idea originale, nel 2006 in Usa venne presentato Sweet Simplicity ® , un prodotto uguale a essenza di natura con fruttosio e eritritolo, che però non si trova più in vendita, mentre sempre negli Usa ritroviamo insieme fruttosio e eritritolo tra gli ingredienti di Vitamine Water di Coca cola, insieme con la stevia, lo scorso anno è stata promosso nei Stati Uniti una class action nei confronti di Coca cola proprio per Vitamin Water come pubblicità ingannevole in quanto presentato come prodotto per la salute.

4) Le due sostanze cosa hanno in comune:
Limite di assunzione giornaliera consigliata  e non raccomandata per tutte e due Eritritolo 1g per chilo, mentre l’assunzione di fruttosio si consiglia in particolare per i diabetici di non superare 40 g di fruttosio al giorno. Non è stato fissato proprio un limite ma si consiglia di non superarlo, non tanto per i problemi che può creare come flatulenza o diarrea ma in lungo periodo l'utilizzo di fruttosio può causare aumento dei trigliceridi, obesità, stress ossidativo.

Attenzione stiamo parlando di fruttosio e eritritolo ricavati da processi non naturali in genere da fonti di cereali, non parliamo di fruttosio ed eritritolo contenuto naturalmente nella frutta o nella verdura, consumatene invece senza alcun problema seguendo le famose 5 porzioni di frutta e verdura, sono piccole quantità che sengono ingerite insieme a fibre, vitamine e sali minerali.

5) Si differenziano nel potere zuccherino e nel sapore


A onere del vero bisogna dire che Eritritolo (E968) tra i dolcificanti glucidici è quello che meglio viene assorbito dall'intestino. L'uso dei poliacoli spesso è giustificato dal fatto che non hanno effetto sulla glicemia e non provocano carie. La combinazione d'insieme dei due dolcificanti naturali ricorda il sapore dello zucchero meglio di molti altri prodotti ma come vediamo in tabella eritritolo è meno calorico, in qualche modo i due polialcoli glucidici si abbinano per caratteristiche “positive” potere dolcificante e calorie, però quali rischi per le caratteristiche negative?

6) Gli edulcoranti non fanno dimagrire
La maggior parte degli utenti a cui è rivolto il prodotto sono chiaramente coloro che non vogliono ingrassare o che sono a dieta ipocalorica, questi prodotti non aiutano a dimagrire, perché non inducono a comportamenti corretti, non abituano a consumare meno zucchero, ma a sostituire per non rinunciare è un po diverso, una dieta oltre che farvi perdere peso deve aiutarvi a modificare il comportamento che vi ha condotto all'obesità.

7) Il costo + 1000% rispetto allo zucchero saccarosio
Sarà che io sono fissato con i prezzi ma è vero che ha il - 50% delle calorie in meno ma il + 1000% del costo dello zucchero normale (10 volte in più ) del saccarosio dal 0, 84 euro al kg al 8,50  a 9,59  euro al kg per Essenza di Natura, rilevato dei Supermercati Esselunga e Coop.

8) L'assunzione giornaliera involontaria
Il problema riguarda l’assunzione giornaliera di questo tipo di sostanze, che non riguarda il prodotto in se stesso , cioè l’assunzione volontaria, un conto è usare questo prodotto per dolcificarsi il caffè , mentre esiste un assunzione involontaria derivata da altri prodotti in quanto, eritritolo (E 968) e fruttosio, sono presenti in quantità di ingredienti in altri prodotti, dalle bevande alle gomme da masticare, nelle confetture industriali, nei biscotti, nei prodotti che si acquistano nelle pasticcerie, dove non tutti indicano gli ingredienti. Quello che mi preoccupa è l’uso diffuso di questo genere di zuccheri la cui assunzione non è tanto legata al cucchiaio di zucchero che metto nel caffè ma all’assunzione complessiva giornaliera, che vista la diffusione è incontrollata mi chiedo se potrebbe presentare in termine di lungo periodo dei possibili rischi per la salute?

In sintesi il mio giudizio non è positivo, avrà anche il 50% delle calorie in meno dello zucchero e il 1000% in più del prezzo dello zucchero, ma non si ingrassa solo per lo zucchero, le cause dell'obesità sono multi fattoriali e non tutte dipendono dall'assunzione di zuccheri. I due dolcificanti hanno sicuramente alcune caratteristiche positive presi singolarmente come il fatto che innalzano l'indice glicemico meno dello zucchero, tuttavia prevalgono alcune considerazioni non positive per la diffusione a un target più generalizzato e la poca possibilità di controllare i livelli di assunzione giornaliera, non tanto del prodotto in sè, ma la quantità di una normale alimentazione poihcè questi due edulcoranti spesso sono inclusi in molti prodotti alimentari.
 
Diverso è il caso dei prodotti per diabetici, ma sono persone che hanno una patologia e che devono confrontarsi con questa quotidianamente e devono seguire le indicazioni dei loro centri di riferimento ospedaliero.
 
Io penso che le persone obese o in sovrappeso che in Italia costituiscono il 45% della popolazione secondo il settimo rapporto dell'Obesità devono abituarsi a correggere il loro comportamento alimentare a fare più attività fisica e a consumare con meno frequenza prodotti dolci con zucchero perchè questi non veicolano solo zuccheri ma anche ad esempio grassi.

Info: essenza di natura Eridania

Aggiornamento del 18/05/11 per evitare fraintendimenti

Zuccheri alternativi naturali : miele, sciroppo d'agave, malto, zucchero di palma

Dolcificanti d'origine naturale ma ottenuto da cereali  : fruttosio, sorbitolo, mannitolo, maltitolo , eritritolo

Post correlato: Aiutare a fare la spesa al supermercato per chi ha il diabete, Diabete familiare quale prevenzione adottare, insufficiente renale e Diabete,

34 commenti:

  1. Queste informazioni sono interessantissime e preziose!!! Grazie per il post, carissimo, un abbraccio e buona serata

    RispondiElimina
  2. Ma sai che io l'ho visto al super la settimana scorsa e pensavo che avessero sbagliato il cartellino del prezzo, invece m confermi che oltre ad essere la solita bufala il cartellino era giustissimo!! Da pazzi! Grazie

    RispondiElimina
  3. Grazie per queste preziosissime informazioni!!!!!
    Ne faccio tesoro!!!!!!!
    A presto!!!!!

    RispondiElimina
  4. Grazie anche da parte mia per queste preziose informazioni.
    Ciao Daniela.

    RispondiElimina
  5. Confermo che il fruttosio e' industrialmente prodotto a partire dall'amido. Estrarlo dalla frutta costerebbe un sacco e il processo sarebbe molto complicato.

    Chimicamente ovviamente non c'e' differenza perche' sono la stessa molecola (anche se capisco che molti consumatori hanno un concetto di "naturale" che e' piu' psicologico che scientifico)

    RispondiElimina
  6. Durante la spesa della scorsa settimana mi è capitato in mano questo prodotto e mi ero ripromesso di approfondire. Poi è finito nel dimenticatoio. Oggi ritrovo il "suo" profilo alimentare&commerciale qui...Gunther al di là della pura coincidenza fortuita sei davvero impagabile in questo costante allineamento al front-line dei consumatori :)))

    RispondiElimina
  7. in casa adopero lo zucchero solo per cucinare (dolci,biscotti,marmellate...).
    forse siamo un po mosche bianche visto che beviamo caffè, tè e tisane senza zucchero.quando offro il caffè in casa alle amiche faccio sempre una figuretta perchè non metto mai la zuccheriera (del resto è sempre vuota...)
    invece mi fa un po pensare il fatto che questi dolcificanti (come l'eritrolo) lo possa trovare a mia insaputa nelle fette biscottate piuttosto che nei frollini....e magari pure nella pasticceria artigianale!!!
    ma insomma, non ci si salva più!

    RispondiElimina
  8. veramente interessante :)))
    mi sto abituando a bere the caffe ecc senza zucchero, pero' il fatto che questi possano essere anche "nascosti" non mi piace per niente
    :)

    RispondiElimina
  9. Isabella Corsini17 maggio 2011 19:56

    io utilizzo il miele da diversi anni e dè unico zucchero che reputo naturale, non mi importa il suo valore calorico io la naturalità di questa combinazione di zuccheri mica la vedo, vuoi mettere le api

    RispondiElimina
  10. Ancora una volta le aziende fanno leva sul concetto di naturale approfittando della bonaria "ingenuità" del consumatore. Come se tutto che è naturale fosse poi sempre sano e innocuo. E qui di veramente "naturale" c'è ben poco a parte la parola. I dolcificanti ipocalorici possono aiutare a perdere peso più rapidamente nell'ambito di una dieta ipocalorica controllata abbinata ad una corretta attività fisica ma pare che i principali utilizzatori lo facciano più per mettersi a posto la coscienza che altro. MI è capitato qualche tempo fa di incrociare al bar una signora decisamente in sovrappeso che con un bombolone (fritto!) alla crema in mano ha ordinato un cappuccino e ha chiesto al barista una bustina di dolcificante perchè non era sul bancone! Era il cucchiaino di zucchero a far danno non il bombolone!!!! Sono gli eccessi ad essere dannosi, di questo resto sempre convinta. Grazie delle informazioni e scusa se l'ho fatta un po' lunga! A presto, buona serata

    RispondiElimina
  11. @lady boheme ciao a presto

    @greta he he he era giusto il cartello del prezzo accidenti

    @lory b ciao buona settimana

    @daniela anche a te buona giornata

    @bressanini

    Guardi io di naturale conosco solo i sassi, qui non importate se è più naturale il miele o lo xilitolo, come lei mi conferma il fruttosio si ricava dal mais, però il 99,9% delle aziende sostengono che il loro fruttosio si ricava dalla frutta, che non è vero per le ragioni che anche lei ha ben scritto.

    Questo è l'aspetto inquietante, la menzogna, non si può basare un rapporto di comunicazione sulla bugia, ci vorrebbe un atteggiamento diverso da parte delle aziende.

    Il consumatore sarà anche ignorante, tra i quali ci sono anche io, ma bisogna dargli delle informazioni corrette, perchè poi si crea un meccanismo perverso in cui tutto ciò che dici suona falso.

    Si inizia a dubitare delle etichette delle valutazioni nutrizionale, sono le aziende stesse che seminano il dubbio e la diffidenza.

    comunque grazie del commento, spero abbia capito cosa volevo sottolineare

    RispondiElimina
  12. @gambetto, grazie hai compreso quello che volevo dire

    @mammadeglialieni si capita che si trova in altri prodotti uno magari non lo pensa nemmeno, io ho trovaot lo zucchero nel mais in scatola

    @marinangela io non riuscire a bere il caffè senza zucchero, basta metterne una quantità minima, quando vedo al bar mettere due bustine di zucchero nel caffè, mi viene da inorridire

    @isabella, fai sempre dei commenti divertenti io il miele lo metto sulle fette biscottare la mattina, ogni tanto

    @federica hai descritto molto bene la situazione da una mano il dolcificante dall'altro il bombolone con la crema

    RispondiElimina
  13. Io non ho molta simpatia per dolcificanti, edulcoranti e prodotti analoghi. Cerco di limitare l'uso della zucchero ma non lo sostituisco, quindi ammetto una certa ignoranza in materia. LE informazioni sono sempre utili, Se si deve affrontare una spesa almeno è giusto sapere se ne vale la pena. E in questo caso direi proprio di no...
    Un bacio

    RispondiElimina
  14. @Gunther: mi piacerebbe vedere una pubblicità dove si dice esplicitamente che il fruttosio è estratto dalla frutta, io non le ho mai viste.

    Il punto è che dal punto di vista scientifico una sostanza è NATURALE, se da qualche parte esiste in natura un processo che la produce. Se io produco una molecola di fruttosio in laboratorio, è ancora "naturale".

    E' il consumatore ad avere una visione sbagliata di cosa si intende per naturale, perchè immagina, erroneamente, che proprio quella molecola lì sia stata prodotta in natura, ma questo non ha nessun senso dal punto di vista scientifico perchè le proprietà sono identiche. Un ipotetico fruttosio estratto dalla frutta avrebbe TUTTE le proprietà identiche a quello sintetizzato in laboratorio perchè sarebbe assolutamente identico.

    Su questo equivoco le aziende ci giocano sicuramente ma non dicono mai esplicitamente che il fruttosio (ma potrei fare altri esempi, come l'"aroma naturale di fragola") è estratto dalla frutta, ma lo fanno intendere semplicemente mettendo delle immagini di frutta sulla confezione.

    Le aziende quindi approfittano subdolamente di un errore del consumatore, che insiste (sempre erroneamente) nel considerare "naturale=migliore".

    L'informazione corretta sta nello spiegare al consumatore che la SUA visione di cosa è naturale non ha fondamento scientifico.

    RispondiElimina
  15. @Dario Bressanini
    Ciao Dario, scusa se intervengo sulla risposta ma parlo da consumatore ovviamente e nel leggere il tuo dettagliato commento se trovo corretta la puntualizzazione in merito al concetto di "naturale" altrettanto trovo sottilmente pretenzioso sottolineare il fatto che non tutti vadano al supermercato leggendo le etichette con approccio scientifico.
    Certi background tecnici non sono alla portata di tutti e quindi ragionevolmente non devono costituire il caposaldo di un marketing 'furbo', pur non dovendo questo a sua volta essere un alibi al cambio di mentalità della comunità.
    L'informazione corretta quindi, e parlo ovviamente a titolo personale, non dovrebbe essere nello spiegare al consumatore che la SUA visione di cosa è naturale non ha fondamento scientifico (cosa auspicabile in genere ma non da prevedere come requisito) quanto dovrebbe piuttosto votarsi alla completa trasparenza in modo tale che sia stesso l'acquirente a porsi la domanda se ciò che è riprodotto in laboratorio abbia la stessa 'valenza' di ciò che si trova in natura (innescando un meccanismo di maggior consapevolezza). Solo come info aggiuntiva il marketing che si basa sull'inganno del 'lasciar intendere' è qualcosa anche sanzionabile (quando comprovato oggettivamente) dal punto di vista civile (e penale in alcuni casi). Nel caso di grandi gruppi industriali gli organi preposti al controllo non sempre fanno (maliziosamente o meno) il loro dovere, il che mi spinge a dire che alla fine è il pacchetto-consumatori a fare le spese di una mancanza di cultura specifica (certamente anche di un retaggio culturale...) che tuttavia non deve per principio essere assunto come argomento di discussione in quanto è solo la legge che non ammette ignoranza (ed oggi neppure quello :P ) il resto è solo ingannevole ed interessata "captatio benevolentiae" per fini di lucro.
    Scusa se mi sono dilungato oltre il dovuto ma poichè ti seguo molto spesso (anche se in modo silente sul web) volevo, con la consueta stima con la quale leggo i tuoi articoli, condividerti il mio parere in questo caso non del tutto allineato.

    @Gunther, scusa se ho approfittato di un tuo spazio per una opinione personale, cancella anche il commento se lo ritieni opportuno :)

    RispondiElimina
  16. Io quando compro il Fruttosio all'esselunga è chiaramente scritto zucchero naturale ricavato della frutta e non dai cereali!

    RispondiElimina
  17. @Gambetto: intendiamoci, neanche a me piace che le aziende sfruttino certi meccanismi mentali nei consumatori, ma lo fanno tutte. Inganna anche quella che "suggerisce" che le cose biologiche sono "più sane e nutrienti".
    Ti inganna la marmellata "senza zucchero aggiunto" e poi scopri che ci mettono concentrato di uva o di mele, che ovviamente lo zucchero lo contengono. Ti inganna il dado biologico che per la paura immotivata che hanno i consumatori per il glutammato ci scrivono furbescamente "estratto di lievito".
    Ti inganna chi si scaglia contro lo sciroppo di fruttosio e glucosio e poi magnifica il miele (che contiene, appunto, glucosio e fruttosio)

    E' da illusi sperare che siano le aziende a fare informazione corretta perchè questo dovrebbe essere il mestiere della scuola e dei media, che invece aggiungono solo confusione o disinformazione.

    l'EFSA fa quello che può con i claim esplicitamente ingannevoli (vedi la giusta bocciatura dei probiotici dell'anno scorso), ma nulla può contro le immagini evocative, soprattutto quando dal punto di vista strettamente tecnico sono nel giusto (perchè il fruttosio è naturale in questo caso)

    ciao Dario

    RispondiElimina
  18. @Dario
    Dario, assolutamente condivisibile quanto dici soprattutto sul tema 'bio' sul quale ci marciano in modo malizioso in tanti sfruttando l'ancor più ingannevole messaggio insito del benessere salutare.
    La mia come avrai certamente capito non è una illusione utopica di un marketing trasparente perchè la comunicazione commerciale probabilmente per definizione non lo è mai, quanto il notare che per certi aspetti è paradossale che passi il
    messaggio che la 'colpa' sia anche degli acquirenti colpevoli appunto solo di normali non-competenze e quindi di non possedere un linguaggio tecnico in grado di orientare in modo più critico.
    Sappi che d'altra parte condivido invece in toto il desiderio di una maggiore consapevolezza specialistica da parte dell'utente medio...ma se sono uscito allo scoperto con questo piacevole ed interessante scambio di opinioni con te è proprio per un mio malcelato e realistico pessimismo in merito :P ehehhehehehehe

    Con reale stima, ti ringrazio a prescindere anche nel non aver visto assolutamente toni polemici in quanto ti ho scritto pocanzi ma solo un raffronto di punti di vista :)

    Mario

    RispondiElimina
  19. @bressanini mi spaventi tutti i commentatori , non è che io come te ne ho a valanga, quei pochi che ho me li tratti anche male

    L'argomento del post però un altro mi chiedevo se vale la pena spendere 10 volte in più per l'acquisto di questo prodotto e se questo aiuta a perdere peso

    Dalla mia esperienza devo dire di no, l'uso di questo tipo di sostituto dello zucchero ho visto che non produce effetti nè a breve termine nè a lungo termine.

    Sulla naturalità potremmo parlare per delle ore , chiaramente il prodotto non è composto da edulcoranti di sintesi come aspartame, neotame e sucralosio, ma da due edulcoranti che possiano trovare anche in natura che evngono ricavati dai cereali, c'è un abuso del termine "naturale" rilevato anche dall'istituto Mintel sui prodotti alimentari.

    io mi auguro che le aziende facciano informazione più corretta, sono un po' illuso mi rendo conto, perchè la realtà è molto diversa, quando parlo di comunicazione non mi riferisco solo a quella verbale o scritta ma anche quella non verbale come tu hai fatto notare, parlano di fruttosio e mettono l'immagine della frutta, l'inganno è sottile.

    Io parlo male di alimenti inutili e vedo la gente che ne fa incetta al supermercato, c'è un certo tipo di consumatore che vuole farsi anche ingannare.

    Io sono uno di quelli che passa nei centri Nestlè e Danone, a cui loro pretendono di fare formazione, promuovendo i loro prodotti e mi rendo conto di quantò poca correttezza c'è, ma anche da quanta complicità e assertività sono circondate le aziende.

    Questo blog è di informazione partecipata tutti possono dare il loro contributo, ogniuno in base alla propria esperienza, anche il parere della casalinga per me è importante esattamente come il tuo perchè ci permette di avere una pluralità di opinioni che è una ricchezza

    RispondiElimina
  20. Grazie delle preziose informazioni,avevo intuito che questo prodotto (visto al supermercato) non doveva essere proprio il prototipo di "naturalezza". Purtroppo le persone sono facilmente ingannabili con slogan che occulatano la verità e c'è chi ne approfitta. Alla prossima! ciao

    RispondiElimina
  21. Mia figlia lavora in un bar accanto ad una palestra. Tutti i clienti bevono il caffè con l'edulcorante!
    Ne deduco che il messaggio edulcorante = forma fisica purtroppo funziona!

    Come edulcorante naturale io metto il miele, trovo che migliori il sapore del caffè!

    RispondiElimina
  22. ho appena letto i commenti di cui sopra...il miele è una miscela di fruttosio glucosio e quindi da bocciare?

    Sono confusa!

    RispondiElimina
  23. consuma il miele che più ti piace

    RispondiElimina
  24. Oddio, mi scuso, non volevo mica spaventare nessuno.

    Eli: io lo mangio il miele, ma per esattamente lo stesso motivo non ho paura di mangiare qualcosa che contiene sciroppo di fruttosio e glucosio, perchè le molecole sono le stesse. E' come al solito l'abuso che deve essere colpito

    RispondiElimina
  25. interessante questa cosa...
    la maggior parte di noi
    ha piena consapevolezza delle bufalate che sfornano ogni giorno le grandi aziende pur di vendere i loro prodotti....
    io sto' preparando una marmellata con il fruttosio ( solo ed esclusivamente per non buttare il barattolo mi sembra uno spreco ) lo comprai tempo fa' illudendomo anch'io sul fatto che sia un dolcificante ottenuto dalla frutta e basta..., lo presi perchè era bio e ti diro' preferisco sempre usare il miele come dolcificante o in alternativa lo zucchero di canna

    zuccherosa serata
    katya

    RispondiElimina
  26. da questo post ho capito che:
    meglio limitare il consumo di zucchero e miele;
    meglio non comprare roba che costa 100 volte tanto o piu' dello zucchero che tanto non e' che per questo si dimagrisce;
    tanto mi basta :)

    RispondiElimina
  27. Gunther, ormai è evidente che il dimagrimento è un business. Quello che risparmi in calorie lo paghi in euro.
    Non è un caso se i prodotti "dietetici" costano moltissimo a fronte di una apparente semplicità di produzione.

    Mi è piaciuto molto quello che hai detto, cioè che non si ingrassa di solo zucchero e che l'obesità è multi-fattoriale. Bisogna dirlo sempre e in modo chiaro perchè c'è molta cattiva informazione che serpeggia in giro..

    :-)

    RispondiElimina
  28. Interessante questo post e anche lo scambio di opinioni, complimenti, Fabio mi ha anticipato;
    anch'io l'ho visto alla Coop e avevo in animo di chiederti lumi, tutto fatto! Grazie!

    P.S. io uso zucchero di canna, meno possibile.

    Alla prossima

    RispondiElimina
  29. Simone Diliberto21 maggio 2011 23:41

    Post molto interessante,

    desideravo però fare una precisione in merito alla naturalità posta da bressanini.

    Va fatta una precisazione un conto è quando una zucchero è presente nella frutta un conto quando viene ottenuto dai cereali, sarà uguale la molecola come dice lui, ma non si può valutare l'alimentazione e qualcosa cosa che mettiamo in bocca con questo metro di giudizio.

    Perchè rischiamo di mettere in bocca cosa poco piacevoli se guardiamo le molecole, la cultura dell'alimentazione non è fatta di molecole altrimenti ci nutriremo di farmaci e questo è poco augurabile, l'associazione molecole, alimentezione non giova al prodotto

    Siccome in Italia, rispetto agli altri stati europei i consumatori non acquistano alimenti e cibi con edulcoranti artificiali, il tentativo è chiaro spingere gli edulcoranti "naturali" o presunti tali, in questo modo industria degli edulcoranti non rimane senza un mercato quello italiano molto importante.

    Se sono state dati dei limiti dall'Efsa per tutte e due edulcoranti sia eritritolo e fruttosio evidentemente così sicuri e sani non devono mica tanto essere.

    Le persone non devono pensare che qualcosa contenuto nella frutta faccia male ma nemmeno deve credere che ottenendo un eguale molecola dai cereali, che è contenuta nella frutta e verdura sia la stessa cosa, indipendemnete da come la si utilizza.

    La soluzione ragazzi, di fronte a tutte queste balle è zuccherate meno e attenti a tutti quelli che cercano di convincervi del contrario di farvi combiare idea, specie quando sono sponsorizzati.

    RispondiElimina
  30. @meg, grazie della tua testimonianza

    @dolci acque grazie della tua analisi

    @cosima, grazie

    @shade, si meglio limitare

    @master of cook, si è strano questo concetto risparmio calorie e svuotamento del partofoglio

    @Susy
    grazie della testimonianza, mi auguro che ti abbiamo chiarito le idee

    @Simone
    in genere non parlo mai di prodotti, la domanda mi era stata posta da un altro blogger.
    Per le sponsorizzazione se si riferisce a me questo è oramai uno dei pochi blog che non ha sponsor se non me stesso, non vendo libri e nemmeno altro. Non ho la pretesa di essere Science e nemmeno un premio Nobel, è un mio punto di vista e quello dei lettori, ogni commento è una ricchezza , grazie del suo intervento

    RispondiElimina
  31. mi ero persa gli ultimi due articoli... me li rileggo con calma. Grazie Gunther sei sempre fonte preziosa di informazioni!

    RispondiElimina
  32. Spesso si è convinti di fare "meglio" e invece si fa peggio...io vorrei provare a sostituire con più frequenza lo zucchero con il miele nei dolci, ma devo capire qual'è la giusta proporzione!

    RispondiElimina
  33. iNTERESANTE ARTICULO. fELICITACIONES. cOMPLIMENTI!

    RispondiElimina
  34. Caspita che movimento da queste parti, il tema è caldo, evidentemente... e quindi meritevole di questi approfondimenti. Leggere le diverse idee fa sempre bene, lo trovo un buon esercizio che non è più tanto di moda...Ecco perchè passo sempre volentieri qui ;-)
    Ciao Gunther !

    RispondiElimina

Commenti anonimi e privi d'indentità verranno rimossi.
Commenti con pubblicità e link commerciali saranno rimossi