A Giugno ho scritto uno dei miei post più contestati, Quali sono i salumi più magri? Rispondevo alla domanda di una lettrice. I giorni seguenti la mia casella email si è riempita di richieste di cancellazione del post, leggendo e rileggendo il post non ho ravvisato nulla di anomalo, ho solo pubblicato i valori nutrizionali dei salumi, dell'allora più recente pubblicazione dei Larn data dall'Istituto di Nutrizione, una cosa che può fare chiunque .
La nuova strategia salutistica del Marketing e Comunicazione dei Salumi Italiani
In Italia i primi di Settembre 2011, il corriere nelle solite pagine della salute, pubblica un articolo su come potere inserire nell'alimentazione moderna i salumi, di quanti questi siano magri e adatti a un consumo quotidiano, un servizio che dovrebbe essere d'informazione e d'educazione per i lettori ma che sembra un servizio più per le aziende agroalimentari e per le associazione di categorie delle aziende agroalimentari.
Il 27 Settembre, Simposio rivolto ai professionisti della salute e alla stampa a Milano, al Museo della Scienza della presentazione Salumi Italiani, Nuovi Valori, Nuovo Valore . Tra i titoli "Meno grassi e meno sale più salute" "L'era dei nuovi valori nutrizionali dei salumi".
In sintesi come affermano nel comunicato stampa, salumi per tutte le età e a tutte le ore!
Però se noi guardiamo la piramide alimentare i salumi sono in cima tra quei prodotti che possono essere consumati con moderazione e non quotidianamente. Quello che non mi piace che questo lavoro è frutto di una concezione dell'alimentazione di vecchio stampo, incapace di cogliere l'alimentazione nel suo complesso ma limitandosi a un solo alimento. Inoltre il fatto che i salumi contengono vitamine del gruppo B come tutti i prodotti carnei parte è vero, ma che queste devono essere assunte con i salumi insieme a grassi saturi e sale in proporzione non indifferenti è decisamente discutibile.
La definizione rispetto all'ultima stesura trasforma la parola sale in Na Cl, che per le persone che non sono addetti ai lavori Na Cl è cloruro di sodio, cioè quelle che in gergo tutti chiamiamo sale ma se divulghi al pubblico di non esperti perchè invece di Na Cl non metti la parola sodio o sale?
Se è quanto i salumi sono salutari preferisco non commentare io dico che mi risulta che 100 g di prosciutto crudo sono 2,5 g di sodio (2578 mg), L'assunzione giornaliera di sale in Europa : 10 g/die. Fabbisogno fisiologico di sale: meno di 2 g /die. Fabbisogno consigliato OMS: 6 g/die o 2,4 g di sodio.
Oggi abbiamo un consumo di sale di almeno il doppio di quello consigliato che non ci arriva dall'aggiunta di sale ma dai prodotti già pronti. Ricordiamo a tutti che ci sono gruppi di persone che devono mangiare con poco o una riduzione di sale, per cui essere a conoscenza in modo semplice e chiaro di quanto sale ci sia in un prodotto dovrebbe essere un loro diritto, su qualsiasi prodotto che si acquista.
Le indicazioni dei valori del sale non sono obbligatorie lo diveranno fra qualche anno. Io non dico che tutti si siano messi d'accordo nel non indicare il dato del sale, sono più propenso a credere nella comune casualità. A onore del vero bisogna dire che solo due aziende hanno messo il contenuto di sale sulle etichette dei salumi e anche il contenuto dei grassi saturi sono i salumi a marchio Esselunga e Coop, due aziende non produttrici ma distributive e più vicine ai consumatori.
Ma quando andiamo al supermercato, quali salumi troviamo, con quali valori nutrizionali?
Cosi per il dovere di cronaca, ho preso la mia auto e mi sono girato i supermercati nell'area Lugano, Chiasso, Como, Lecco per verificare i dati dei salumi italiani che si trovano in vendita andando nei supermercati Migros, Coop, Pam, Esselunga e guardando e prendendo nota dei salumi in vaschetta, gli unici con i valori nutrizionali scritti, valori diversi da quelli diffusi dall'Inran.
Tab. 3 Valori Nutrizionali Prosciutto Cotto: Rovagnati, Vismara, Montorsi, Parmacotto, Esselunga, Coop
Tab. 4 Valori Nutrizionali di Prosciutto Crudo e Speck , Rovagnati, Citterio, Parmacotto, Esselunga, Negroni, Recla, Senfter, Handl Tyrol
Come vedete dalle tabella la gamma è molto più ampia, i range tra salumi dello stesso tipo è molto alto , facciamo un esempio la Bresaola dai 2 g di grassi ai 4g, la maggior parte hanno valori superioriai 2 g (5 su 6, 83%), pù facile trovare la Bresaola con il 4 % di grassi quella IGP, il salame che le calorie vanno dai 222 ai 415, nella Bologna invece hanno tutti i valori inferiori. Sono valori differenti da quelli pubblicati.
Nella stampa si evidenzia che i salumi hanno meno grassi e più proteine, è importante ricordare che nei paesi occidentale abbiamo già un alimentazione troppo ricca di proteine, personalmente non vedo la positività dei nuovi salumi, sopratutto di come questi possono essere cosi ben inseriti nell'alimentazione quotidiana.
Quello che da consumatore non comprendo e che qualche giorno prima in tutti i media in tutti i giornali tutti i medici intervistati si schieravano a favore della tassa sui grassi saturi introdotta in Danimarca, perchè questi grassi non positivi per la salute e che favorivano l'Obesità, non comprendo perchè dopo una settimana, un gruppo di alimenti che ne contengono tra la maggiore quantità, diventano positivi per la salute, mah!.
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