venerdì 11 novembre 2011

I cereali per la prima colazione sono buoni o cattivi ? Cereali trasfomati a tutte le ore per tutte le età. Dai Corn flakes ai Crispy Snax

Maetta: Gunther cosa ne pensi dei cereali da prima colazione?
Risposta : ad essere sincero non ho mai avuto alcuna simpatia per i cereali trasformati per la prima colazione, mi ricordano da bambino la colazione di mio cugino, vivevamo dai nonni e spesso facevamo colazione insieme io prendevo il caffelatte con il pane del giorno prima, io ero il bimbo povero, mentre lui di due anni più grande di me, quando si è piccoli due anni in più contano, prendeva un ciotolone del latte e lo rimpizzava di biscotti, cioccolato, frutta secca, in sintesi tutto quello che trovava, lui era il bimbo ricco.

Io lo prendevo in giro dicendo che faceva prima colazione con il "pappone" delle galline, in effetti la sua tazza somigliava a quello che la nonna preparava come cibo per le galline per farle crescere e diventare belle grandi, grosse e tronfie, in effetti anche lui è diventato così. Non nascondo di avere una vera e propria sana antipatia per questo genere di prodotto, sarà perché mi ricordano mio cugino?



Da dove arrivano i cereali trasformati?
I cereali quelli già pronti per la prima colazione e in particolare i cereali corn flakes sono arrivati in Europa dall'America alla metà degli anni 60', non sono mai stati una tradizione da prima colazione europea è bene sottolinearlo. Nonostante il passare degli anni il mercato non ha molti concorrenti si tratta di un duopolio diviso tra Kellog's e Nestle, due grandi multinazionali che insieme hanno l' 87% del mercato dei cereali per la prima colazione. Negli ultimi anni si sono sviluppate delle marche nuove come Jordans, Quacker, Weetabix cosi come anche le private label cioè a marchio di supermercato come Esselunga, Coop, Migros, molte però propongono più muesli che corn flakes. Nessuno indica il luogo di provenienza dei cereali e nulla viene indicato sulla coltivazione o origine dei semi.

La comunicazione e la pubblicità dei cereali corn flakes
Quello che si è cercato di fare negli anni è creare l'associazione tra la parola "cereali"petali o meglio corn flakes. In secondo luogo come ingredienti di una perfetta prima colazione con il supporto di allegati alla salute, daltronde anche la Nutella è accompagnata dagli allegati alla salute perché no i cereali trasformati? Ma perché no anche il coniglio con le cozze?
Anche 30g di coniglio con le cozze, c'è qualche studio che sostiene che fa male? No! Lo so lo so non ci sono studi che ne testimoniano i benefici, ma se li fanno li trovano i benefici prima o poi, ovviamente scherzo :-))


Mercato dei cereali per la prima colazione e colpi di marketing
Si tratta di un prodotto che per il 50% è rivolto ai bambini, dove il 33% è composto da cereali cioccolatati e il 17% da cereali zuccherati senza cioccolato. L'altra 50% invece è rivolto ad un pubblico adulto dove la comunicazione mette in luce più il contenuto di naturalità è benessere (per il benessere di chi non si comprende tanto bene).

I prodotti per i bambini nella comunicazione insistono sulla supplementazione o meglio aggiunta di Vitamine e Sali minerali o con l'aggiunta elementi con una forte connotazione nutrizionale nell'immaginario collettivo come il miele, ma se i cereali per la prima colazione sono cosi buoni e completi perchè ci aggiungi, fibre, vitamine e sali minerali?

Infatti i cereali destinati inevce per gli adulti invece mettono in luce l'arrricchimento di fibre, minerali, i cereali completi, nutrimenti essenziali tutto per dare l'impressione che si ha a che fare con un prodotto non trasformato e non modificato, figlio di un marketing molto aggressivo. In natura i cereali così non esistono, il mondo dei cereali è molto più vasto e sopratutto non è soffiato, glassato, anellato gonfiato o arricchito.

Patate = Chips come Cereali = Corn Flakes



La comunicazione ci ha fatto il lavaggio del cervello cereali = corn flakes come le patate sono uguali alle chips le patatine fritte, ma non sono la stessa cosa. queste segnale negativo mi è arrivato il mese scorso, facendo dei test in alcune scuole, dove sembrava che i bambini mangiavano sufficientemente frutta e verdura, insospettito sono andato a verificare, ebbene molti avevano indicato che mangiavano si patate ma chips patatine fritte, è talmente alta oramai la percezione che i bambini fanno fatica a distinguere il prodotto naturale di base dal prodotto trasformato e certo la pubblicità non aiuta.


Cosa trascura la comunicazione dei cereali per la prima colazione?
L'apporto calorico, l'apporto di carboidrati, l'apporto di zuccheri, l'apporto dei grassi: nascondendosi dietro i grammi consigliati, pure comprendendo l'importanza del concetto di porzione, dosare alcuni ingredienti per bambini non è molto pratico, nessuno pesa i cereali per la prima colazione ce ne si mette finché ci piace e sovente sono molto più dei 30 g consigliati, è come per la nutella solo 15 g, io un bambino che mangia solo 15 g di nutella non l'ho mai visto.

Un conto è parlare di bambini che non fanno la prima colazione un conto è parlare di ideale di prima colazione con i cereali trasformati, ma la modalità di assumere cereali nella prima colazione è molto più vasta, come più vasto è il mondo della prima colazione. Ultimo esempio co marketing tra Parmalat e Kellog's ne è un esempio, latte + cereali  = prima colazione.

Si tratta in realtà di cereali altamente modificati e trasformati, gli unici cereali grezzi che conosciamo sono i fiocchi d' avena, tutti gli altri sono dei prodotti altamente trasformati e modificati di naturalità non hanno nulla, infatti gli troviamo sotto forma di petali, glassati, soffiati, anellati, non sono forme di cereali naturali, i petali per esempio sono grani di mais, grano e orzo seccati, raffreddati messi ad alte temperature dentro grossi cilindri e arricchiti con zucchero, miele e cioccolato per non parlare dei soffiati ai gran viene introdotta aria come si gonfia  la ruota di una bicicletta.


Cereali da prima colazione e indice glicemico elevato?
La maggior parte dei cereali per la prima colazione in commercio hanno un indice glicemico superiore a 70, questo il consumatore non lo sa, mi auguro che diventi obbligatorio indicare l'indice glicemico di un alimento sulla confezione, che li classifica come prodotti ad alto indice glicemico. I prodotti ad alto indice glicemico secondo alcuni nutrizionisti sono alimenti che stimolano l'appetitto e  favoriscono l'aumento di peso, la maggior parte dei cereali per bambini hanno tutti questa caratteristica. Come vediamo sotto la differenza tra semplici fiocchi d'avena e altri cereali trasformati per la prima colazione.

Esempio: 
cereale di prima colazione / indice glicemico*
Fiocchi di avena = 59
Corn flakes = 77
Coco Pops = 77
Miel pops = 80
Rise Krispies = 82
Special K = 84

Si considera alto indice glicemico gli alimenti che superano i 60

Recentemente una pubblicazione di uno studio sul Britsh Journal Nutrition di  Cooper SB. Breakfast glycaemic index and cognitive function in adolescent school children. Br J Nutr. 2011 Sep 29:1-10, sostiene che quando i bambini fanno una colazione con alimenti a basso indice glicemico hanno migliori risultato a scuola rispetto a colori che fanno una colazione con alimenti ad alto indice glicemico o che non la fanno per nulla.


Cereali trasformati a tutte le ore del giorno dalla Prima Colazione ai Milka Crispy Snax
Ma se non li volete per la prima colazione, i cereali trasformati oramai li possiamo trovare a tutte le ore dalle versioni barrette fino alla versione snack, ed ecco i Milka Crispy Snax, i corn flakes ricoperti di cioccolato milka.



Questa ve la devo raccontare, durante una conferenza stampa di una nota azienda di cereali trasformati, una notissima blogger è intervenuta sostenendo che i cererali trasformati sono talmente buoni che lei non li mangia solo al mattino, li mangia tutte le sere con il latte. Tu che dici ..di essere una chef, che utilizzi solo la fava tonka tra il 42 parallelo e il 35 meridiano, tu che il formaggio lo compri solo nella malga a 1800m dopo 4 ore di cammino a piedi, tu che non utilizzi l'acqua del rubinetto ma solo di sorgente che ti vai a prendere personalmente perchè non ti fidi.... ma và......!

In sintesi: Io non li mangio perché non mi piace il sapore e neanche i miei figli, il mondo della prima colazione è più ricco e vario di quella che la pubblicità suggerisce, cereali non vuole solo dire cereali corn flakes, ma anche muesli, ma anche pane ai cereali., pane integrale. La maggior parte dei cereali trasformati per la prima colazione hanno un alto indice glicemico sono molto cari, in media anche se il prezzo oscilla in Italia da 5 ai 12 euro al kg, ma è più facile trovare prodotti che vanno dai 8 ai 12 euro al kg, in Svizzera stesso discorso dagli 8,20 ai 18,40, li pone come tra i prodotti più cari in assoluto della prima colazione.

Qualche dritta nella scelta: io non li mangio ma se piacciono vi suggerisco cosa guardare nella tabella nutrizionale nel momento d'acquisto (consigli di parte, da chi odia i cereali trasformati per la prima colazione).

1) Il contenuto di fibre, una delle motivazione per cui i cereali trasformati per la prima colazione vengono consigliati è che il nostro apporto di fibre giornaliero è basso, l'introduzione dei cereali  nella prima colazione potrebbe essere un buon gesto per migliorare l'apporto giornaliero di fibre. Peccato però che i cereali per la prima colazione ne contengono una quantità bassa, tanto che negli ultimi 3 anni, per giustificare queste scelta le aziende hanno cercato di immetere sul mercato nuove formulazioni con maggiore contenuto di fibre date da cereali completi o aggiunte.

Per l'acquisto sarebbe meglio orientarsi in quei prodotti che ne contengono intorno ai 7g per 100 g. o meglio di più, il concetto vuole essere questo più fibre c'è meglio è ( per escludere quelli di mais  visto che non mi piacciono e favorire i muesli, ovviamente, ancora meglio se cerco di favorire quelli che derivano da cereali completi. perchè i cereali completi hanno una densità nutrizionale superiore rispetto ai cereali raffinati, hanno un maggiore contenuto di fibra e i fiocchi d'avena 9g/100g, ma è lo stesso consiglio per cui è meglio il pane integrale di quello bianco)

Per esempio
prodotto/tenore di fibre g x 100g
Kellog's Frostie/ 2,0
Kellog's Special K Classic/ 2,5
Cereali Crunch Nestlè/ 4,3
Biscotto Integrale/ 6,0
Fette biscottate integrali/ 6,0
Pane integrale/ 6,5
Jordan muesli/8,5
Weetabix/ 10

2) Il contenuto di Glucidi Totali  meglio che sia inferiore a 70 (sempre per favorire i muesli),

* fonte dati: Affsa, Anses, le bon choix pour la sante t.souccar Savoi Manger la veritè sur nos aliments P.Serog JMCohen

domenica 6 novembre 2011

Yogurt Probiotici non modificano la flora intestinale, il calcio non aiuta a perdere peso e la musica migliora il gusto del vino

Settimana contraddistinta da news scientifiche o quasi, da prendere come sempre con un bricciolo di serietà e un po' d' ironia.

Probiotici non modificano la flora intestinale?
I probiotici secondo le aziende farmaceutiche e alimentari, migliorano l'equilibrio della flora intestinale, vantaggi però mai dimostrati tanto che gli health claims sui probiotici sono stati bocciati dall Efsa 

Un nuovo studio sul consumo di yogurt con probiotici, pubblicato sulla rivista Science Translational Medicine, nel numero di Ottobre, ha dimostrato che questi non hanno modificato la microbica intestinale delle cavie. 

Il risultati mostrano una stabilità del microbioma e di conseguenza gli alimenti probiotici potrebbero avere solo effetti trascurabilii nel complesso di circa 100 miliardi di batteri che compongono la flora intestinale
Post correlato: probiotici e prebiotici (rispetto ad allora lo avevo scritto nel 97, sulla risposta immunitaria ci sono studi controversi, è probabile che la stimoli come tutti gli yogurt).


Il latte che fa dimagrire (3° puntata)


Capita spesso su questo blog che io esprima punti di vista non condivisi, uno di questi riguarda il latte che fa dimagrire, proposto dalle grandi multinazionali del latte, sul quale ho espresso i miei dubbi.

Nel mese di Settembre 2001 uno studio molto importante , ha affermato che statisticamente non si può dire che i prodotti derivati del latte aiutano a perdere peso.
Nel mese di Ottobre 2011 un nuovo studio controllato su un gruppo d'adolescenti obesi, ha concluso che non c'era alcuna relazione tra intake di calcio e perdita di peso.

In risposta a questi studi il professor Astrup, cambia strategia, decide di scrivere un editoriale per il AJCN (American Journal of Clinical Nutrition), dove sostiene l'importanza del calcio nella prevenzione dell'Obesità, cancro e malattie cardio circolatorie. In merito al rapporto tra peso e calcio scrive che la mancanza di calcio crea l'aumento dell'appetito, tuttavia non sà come dimostrarlo.

Se posso permettermi quando sei un uomo di scienza, se hai una tesi e non puoi dimostrarla non dirlo, è la differenza che c'è tra avere il dubbio che tua moglie di metta la corna e la certezza,  ma sopratutto non farlo sapere a tutti.

Sempre il prof. Astrup si è dimenticato di dire nell'editoriale che è membro del comitato scientifico per l'industrie del latte Kraft Foods e Danone. Quello che io mi domando si può essere credibili e obiettivi quando si lavora per aziende che possono ricevere benefici dalle nostre affermazioni?

Riferimenti:

M J Soares, W Chan She Ping-Delfos and M H Ghanbari "Calcium and vitamin D for obesity: a review of randomized controlled trials" EJCN September 11

Astrup A.Il calcio per la prevenzione dell'aumento di peso, malattie cardiovascolari e il cancro. Am J Clin Nutr. 12 Ottobre 2011.

Weaver et al. Calcium, dairy products, and energy balance in overweight adolescents: a controlled trial. Am J Clin Nutr. 2011 Sep 14.
 

La musica rende il vino migliore.....


La notizia invece più divertente, arriva dall'inghilterra, non si capisce come mai tutti gli studi sul vino arrivino dall'Inghilterra, che notariamente è paese consumatore più di birra e di whisky!
Secondo un recente studio pubblicato sul British Journal of Psychology, la musica ascoltata durante la degustazione è d'impatto determinante sul gusto del vino.

Lo studio condotto nell' Università di Edimburgo con più di 250 persone, suddivisi in diversi gruppi, per la degustazione di due vini un Cabernet Sauvignon 2005 e uno Chardonnay del Cile al suono di Carmina Burana di Karl Orloff , Valzer dei fiori di Tchaikovsky, Just Can't Get Enough della Nouvelle Vague, e Slow Breakdown di Michael Brook 




Il risultato è che i gruppi che avevano ascoltato musica, davano dei giudizi sul vino più positivi rispetto a coloro che non avevavo ascoltato musica, tanto che il ricercatore sostiene che la funzione della stimolazione uditiva può influenzare la percezione della degustazione del vino. Attenzione però se a dei scozzesi fai assaggiare del vino gratis direbbero di tutto!

Quindi ragazzi se dopo avere consultato tutte le guide dei vini e avere fatto il vostro prezioso acquisto a tavola il vino non vi sembra granché, per non fare una brutta figura musica a gò gò.
Tenete sempre un disco a portata di mano da un Bolero di Revel, a un Tchaikovsky. Secondo me dipende anche da chi sono gli invitati, per esempio se invitate la nonna o i vostri futuri suoceri un "je t'aime moi non plus" non è consigliabile.

Se proprio la musica migliora il gusto del vino non ve lo posso assicurare, però distrae che a volte per una  serata sbagliata è una salvezza! Nei casi proprio più estremi, che capitano nella vita, mai dire mai, con un discreto Schnee walzer, un orchestra, un trenino e la neve, chi volete che si ricordi di com' era il vino?

Riferimenti: Adrian C. North "The effect of background music on the taste of wine" Britidh journal of Psycology Sett 2011