martedì 30 settembre 2014

A cosa serve la Dieta Mediterranea?

Olga C., Tarvisio: Si sente parlare di dieta mediterranea associata alla prevenzione di più patologie come le malattie cardiovascolari, Alzheimer e Sla, però ho visto che l'Italia, paese della dieta mediterranea ha quasi lo stesso numero di casi per patologia di altri paesi al di fuori dell'area del Mediterraneo, ma allora la dieta mediterranea  a cosa serve?

A fare soldi, è come quando vengono per la parrocchia per la questua, non so se lo fanno anche da voi, da me passano per San Gervasio e tutti fanno finta di nulla, passano per San Francesco e si moltiplicano le offerte.

La stessa cosa la Dieta Mediterranea, chiedi fondi per studiare Alzheimer e tutti scappano, chiedi fondi per HIV e tutti scappano, chiedi fondi per la Dieta Mediterranea e come per magia si moltiplicano i fondi, infatti la Dieta Mediterranea è divenuta Patrimonio Mondiale dell' Umanità, non per nulla

Avete visto che quei poveretti della Sla hanno dovuto inventare le docce gelate per raccogliere i fondi per la ricerca?

Se fossi stato un po' più furbo, avrei chiamavo il mio blog Dieta Mediterranea avrei avuto un grande successo, qualsiasi cosa potessi fare e raccontare è andata diversamente.


Scherzi a parte, abbiamo un po' sorriso sulla Dieta Mediterranea, ma a cosa serve la Dieta Mediterranea?

La tua riflessione è più che corretta, in effetto con il termine Dieta Mediterranea  è un po' sibillino perchè sembra che inserisce tutti i paesi che si affacciano sul Mare Mediterraneo come la Spagna, il Marocco, la Tunisia, il Libano, la Grecia, la Turchia, sono tanti paesi con abitudini alimentari molto diverse tra di loro.

A coniare il termine Dieta Mediterranea è stato il nutrizionista americano Angel Keys, che durante il suo studio Seven country Study nel 1969 e poi nel libro "Eat well and stay well, the Mediterranean way" del 1975 aveva notato che in alcuni paesi del Mare Mediterraneo anche se diversi per tradizioni e cultura avevano delle caratteristiche comuni, che sono diventate il perno della Dieta Mediterranea:

1) Consumo limitato di carne, carni bianche in prevalenza durante la settimana ma non tutti i giorni
2) Il consumo di pesce almeno una volta alla settimana,
3) Frutta, verdure, legumi e ortaggi sono consumati tutti i giorni.
4) Cereali sono la base dell'alimentazione con un consumo quotidiano (pane, pasta, riso, orzo)
5) I prodotti derivati del latte sono ai margini dell'alimentazione
6) L'apporto dei grassi è dominato dell'olio d'oliva ricco in acido oleico
7) Alccol consumato poco e solo durante i pasti in media un bicchiere al giorno,

I studi di Keys e di altri in seguito hanno indicato un collegamento tra la dieta di questi paesi come Italia, Grecia, Spagna e la bassa incidenza delle malattie cardiovascolari e del numero inferiore dei casi di cancro mentre altri studi più recenti hanno trovato degli effetti benefici del rapporto tra alimentazione mediterranea e patologie come diabete e le malattie neuro degenerative come Alzheimer e Parkinson.


Come mai il tasso di malattie cardiovascolari, cancro, obesità, diabete si avvicina negli ultimi anni sempre di più ai tassi dei paesi non mediterranei?

La risposta è semplice, le osservazioni di Angel Keys furono fatte alla fine degli anni '60 e l'inizio degli anni '70, su studi svolti precedentemente, ma nel corso degli anni molti dei paesi che si affacciano sul Mare Mediterraneo hanno modificato la loro alimentazione a favore di un alimentazione più "globale" più ricca di grassi non vegetali, più zucchero, più carne rossa, più porzioni di derivati del latte, teniamo presente che si sono paesi sul Mare Mediterraneo che nel 2014 non consumato le cinque porzioni giornaliere di frutta e verdura, un dato impensabile nei studi di Keys negli anni '70.

Negli ultimi 50 anni sono avvenuti molti cambiamenti sia sociali che economici, si è passati a una maggiore disponibilità finanziaria, una maggiore incidenza dei prodotti alimentari industriali, di modelli e stili di vita arrivati dall'estero, prima del 1970 non c'erano i Mcdonald, le brioche congelate, i fast food, i cereali della prima colazione, i muffins, distributori di snacks salati e snacks dolci o per lo meno era più facile mangiare un pane e marmellata fatto in casa.


L'arrivo dell'Euro frutta e verdura prodotta nei paesi dell'UE hanno visto aumentare molto il loro prezzo tanto che un chilo di mele costa piu caro di prodotti esotici come mango, avocado, questo ho comportato un ridimensionamento dei consumi di frutta e verdura a livello generale, in quanto frutta e verdura sono sempre stati la base della maggior parte della popolazione.

Nuovi grassi sono stati introdotti nell'alimentazione, più grassi d'origine animale, più porzioni di derivati del latte e l'olio di oliva non è più il solo grasso adoperato in cucina.

Teniamo presente che negli ultimi 5 anni diversi paesi dell'area del mediterraneo sono in crisi economica, mi riferisco alla Spagna, Portogallo, Grecia, Italia che incide nelle scelte alimentari d'oggi e inciderà sulla salute di domani.

In questo quadro a tinte chiare e tinte scure, c' è stata un evoluzione o forse sarebbe il caso di dire involuzione dei consumi in termini di quantità e qualità, che hanno generato una serie di cambiamenti nell'alimentazione dei paesi della Dieta Mediterranea che hanno inciso nella salute rendendo di fatto i dati più vicini ai paesi non mediterranei.

Tutti troppo concentrati sulla dieta e l'alimentazione ma non dobbiamo dimenticare il movimento fisico, una volta si camminava molto a piedi o in bicicletta ci si muoveva di più, si faceva un tipo di vita più attivo, non certo per piacere come adesso che si va a fare trekking, ma ci si muoveva molto di più, anche il movimento fisico incide sulla salute e sulla Dieta Mediterranea.


Cosa rimane delle Dieta Mediterranea?

Un buon esempio, un buon schema da seguire, credo che oggi si stia in parte recuperando quella cultura dell'alimentazione mediterranea, perchè si diffonde di più nei paesi del mediterraneo la dieta vegetariana? Perchè la varieta e il consumo di frutta e verdura è sempre stato presente nella nostra cultura alimentare. Si diffonde sempre di più la cultura e la ricerca dei prodotti locali con i mercati del contadino per quanto riguarda frutta e verdura, sono tutti segni di una controtendenza, li vedo come dei segni positivi.

Tutto questo però non basta e non è sufficiente, recuperare parte della cultura del passato e associarla al movimento fisico, al concetto di quantità e di porzione, perchè mangiare un enorme paella o una teglia di lasagne non fa Dieta Mediterranea.

La Dieta Mediterranea non è un solo alimento, non ci sono benefici in un solo alimento come dicono alla televisione, la Dieta Mediterranea non è una ricetta, non è un piatto ma un insieme di pratiche alimentari che se opportunamente seguite nel corso del tempo possono dare effetti benefici alla salute ma nello stesso tempo non è la panacea di tutti i mali.


29 commenti:

  1. Mi hai fatto sorridere all'inizio leggendo il post, sai ironizzare con garbo,anche gli argomenti più seri, in effetti la dieta mediterranea è ancora sconosciuta ai più, non afferrano il concetto e si perdono dietro alle varie diete dissociate. Un post come sempre ricco di informazioni utili. Grazie Günther! Buona serata

    RispondiElimina
  2. Sì, in effetti, come in altri campi, è solo una questione di etichette, più che di dieta mediterranea frose bisognerebbe parlare di abitudine alimentari sane, anche perchè si dà troppo per scontato che ormai quasi tutti sappiano cosa mangiare per vivere meglio e invece non è così.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Un conto è la teoria poi un conto è la pratica

      Elimina
  3. Tra i post più belli e interessanti letti fino ad ora! In effetti gli studi e i risultati del 1969 sono ben lontani dal modo di vivere e mangiare odierno. Anche se ci sono zone che ancora sono rimaste, se pur in parte, legate agli stili di vita alimentare di quegli anni. Ben vengano quindi i cambiamenti di cui parli, con un ritorno ad un vecchio stile di vita certamente più salutare.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. si, per me c'è una tendenza specie nei giovani intorno ai 30 anni, verso un alimenntazione più consapevole

      Grazie Natalia

      Elimina
  4. Condivido pienamente con Natalia... dobbiamo mangiare sano come facevano i nostri nonni!!!

    RispondiElimina
  5. Tutto sempre molto ben scritto, utile, interessante e da condividere...Devo aggiungere altro? Sì: che sono totalmente in linea con quello che scrivi. Totalmente.
    Un abbraccio e complimenti
    simona

    RispondiElimina
    Risposte
    1. grazie carissima, un abbraccio forte

      Elimina
  6. Hai mai visto quella pubblicità in cui un cieco chiede l'elemosina con un cartello con su scritto "sono cieco" e nessuno si ferma, e poi arriva pubblicitario e gli riscrive il cartello così "oggi è una bella giornata e io non posso vederla" e lo riempiono di soldi? Ecco, l'importanza delle parole... E purtroppo ci caschiamo tutti...
    E concordo pienamente sul vero significato delle parole DIETA MEDITERRANEA ma sembra che oggi vada sì tanto di moda, ma che come moda ha solo una superficiale importanza... Io alla luce di quanto tu scrivi, ho modificato il mio modo di mangiare traendone grandi benefici, ma il costo è la presa in giro costante anche da parte di persone che si occupano di cibo... ahimè ...

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Brava Stefania, è un po cosi non so darti torto su nessuna delle due riflessioni :-)

      Elimina
  7. Ciao Gunther, bellissimo il tuo post. Sei riuscito a ripercorrere in breve la storia alimentare di più generazioni. Condivido in pieno quello che hai scritto, la dieta mediterranea è soprattuto uno stile di vita. E come hai detto tu negli ultimi anni c'è stata un'involuzione nella qualita e quantità del cibo che mangiamo, ma anche nelle nostre abitudini di vita. Grazie e a presto!

    RispondiElimina
  8. La ricetta migliore è sempre mangiare sano senza privarsi di niente e fare un bel po' di movimento, che fa bene anche all'umore. Complimenti anche per questo interessante post! Ciao

    RispondiElimina
  9. sempre divertente ma serio nei contenuti! come non condividere?

    RispondiElimina
  10. Oltre alle deleterie abitudini alimentari in questi 40 e passa anni abbiamo imitato anche il modo di vivere e stressarci "all'americana", da tanto che non ce ne rendiamo più conto, forse anche questo vorrà dir qualcosa, come dici infatti, abbiamo adottato "modelli e stili di vita".
    Mi viene in mente un verso di una canzone di Pino Daniele: "dieta mediterranea, che ti fa bene, ma che ti serve se ti fai le pere..."
    saluti Su

    RispondiElimina
  11. Grande Gunther! Il primo paragrafo di questo post è FANTASTICO.
    Il punto è che ormai si parla di alimentazione per pregiudizi o falsi miti, mica si ragiona...questo succede pure in altri campi, ma nell'alimentazione è più forte.
    A me le demonizzazioni tout court mi danno l'orticaria, ma feroce. Idem le mitizzazioni tout court.
    A tavola bisognerebbe mettere solo conoscenze e non miti o mode

    RispondiElimina
  12. io credo che la dieta migliore sia mangiare un po' di tutto ma con moderazione e credo che la dieta Mediterranea sia un'ottimo stile di vita,ma senza esagerare...ottimo post ^_^

    RispondiElimina
  13. in tempo di guerra si mangiava di meno e certe malattie erano sconosciute, non c'erano obesi anche perchè avere la macchina era un lusso, ci si muoveva di più e si mangiava di meno....vivere in "tempo di pace" con le stesse abitudini di allora sarebbe bello !....bel post , hai la rara dote di rendere semplice qualunque argomento!

    RispondiElimina
  14. post interessante questo: condivido le tue riflessioni in toto! Grazie mille

    RispondiElimina
  15. Grazie caro Gunther, un post come sempre ricco di utilissime informazioni! Complimentiiiii
    Ti abbraccio
    ciaooo

    RispondiElimina
  16. Sai che ti dico? Questo post è un po' triste... Mi fa pensare alla mia infanzia in campagna, quando scorazzavamo fuori tutto il giorno e mangiavamo direttamente dalle piante, pomodori, fichi, limoni e quant'altro. Peperoni, carciofi e patate cotte in abbondanza!! In un certo senso io mangio ancora così, ma non si raccoglie più dagli alberi, i sapori sono diversi e c'è meno allegria. Qui aggiungerei altre cose sul movimento, gente annoiata che girovaga per tenersi in forma e si annoia a preparare un piatto di pasta per i figli, tanto c'è la nonna... Bà, non voglio divagare... buona giornata!!

    RispondiElimina
  17. Condivido tutto quello che hai scritto, mi piacerebbe molto riprendere la mia dieta mediterranea (che ho sempre rispettato per abitudini alimentari e per gusto) di quando stavo in talia, mi piacerebbe proprio :( Qui a Madeira mangiano quintali di carne a testa, prevalentemente di maiale e manzo. La frutta e la verdura ha dei prezzi che non tutti si possono permettere, oltre al fatto che non ha nessun sapore. Ragione per cui, da quando sono qui la mia dieta è molto cambiata. Nonostante tutto sono calata di peso ma perchè, essendo senza auto, mi muovo moltissimo a piedi. Faccio qualcosa come 5/8 km tutti i giorni. E qui le strade sono tutte un sali-scendi. Quindi confermo che il movimento è essenziale. Pensa se potessi mangiare frutta e verdura dal contadino, come facevo in Italia, avrei una forma perfetta e delle analisi del sangue pure perfette!! Va beh non si può avere tutto dalla vita. Buon fine settimana Gunther, i tuoi articoli sono sempre pieni di spunti molto interessanti. Grazie

    RispondiElimina
    Risposte
    1. i sali scendi di madeira quante camminate e sciovoloni, si sono un po l'italia anni 70, la carne ha ancora molta imporatnza, pensavo che frutta e verdura costavano meno ma forse arriva da fuori e quindi ha un prezzo più alto, garzie delle tue impressioni oltre confine

      Elimina
  18. Condivido tutto, sei un grande i tuoi post sono si leggono tutto d'un fiato.
    Diciamoci la verità, San Francesco fa sempre colpo, eppure ha lasciato in eredità al suo ordine una grande comandamento.Praticamente i frati non dovevano prendere mai offerte in denaro.Abbiamo visto invece come sono stati capaci di cambiare la storia.
    W San Francesco con la dieta mediterranea.
    A presto

    RispondiElimina
  19. grazie per questo post eccezionale, hai aggiunto notizie utili ad altre che già sapevo e che mi faranno così essere, sempre di più, una persona consapevole di quello che mangia! Un abbraccio SILVIA

    RispondiElimina
  20. Negli anni '60 era ben diversa la nostra alimentazione! tanta frutta e verdura di stagione e spesso coltivata dal proprio zio/cugino che aveva l'orticello e coltivava con ZERO pesticidi, pochissima carne perchè "costava troppo". Ora di quella dieta mediterranea non è rimasto niente e condivido sulla sua INVOLUZIONE.
    Bellissimo post.

    RispondiElimina
  21. Bellissimo ed interessantissimo post questo,come sempre..:-)
    Ciao un buon week end a te

    RispondiElimina
  22. Condivido il pensiero, anche se aggiungerei una cosa. Keys si riferiva alla dieta mediterranea quando ancora era ricca di farine integrali e semiintegrali. Dagli anni 70-80 si e' andati alla deriva con i processi di raffinazione delle farin e e oggi pane e pasta e prodotti industriali raffinati imperversano sulle nostre tavole (con conseguente sovrappreso, diabete, celiachia, sindrome metabolica). E' rimasto il nome, ma sono cambiati gli ingredienti. E oggi io fatico a far accettare ai miei familliari torte e pasta con farine integrali. Con mio grande rammarico. Ma io non demordo.

    Grazie del blog. Veramente piacevole e interessante.

    RispondiElimina

Commenti anonimi e privi d'indentità verranno rimossi.
Commenti con pubblicità e link commerciali saranno rimossi