martedì 9 marzo 2010

Le quotazioni delle zucchero vanno alle stelle, aumento della domanda e diminuzione della produzione. Di quanto salirà il prezzo dello zucchero?

Le quotazioni alla borsa di New York dello zucchero hanno, sfiorato quasi i 28 dollari /tonne in questi giorni, solo nel febbraio 2008 lo zucchero era quotato 12 dollari, si sta verificando quello che oramai in gergo si chiama “agflazione” termine coniato dagli analisti di Merril Lynch, una società finanziaria americana che monitora l'economia mondiale, deriva dai termini "agricoltura" e "inflazione". È un nuovo trend a cui l’economia globale, ci si dovrà abituarsi, determinato dall’aumento delle popolazione, dalle difficoltà in agricoltura dovuta ai mutamenti climatici e dalla speculazione finanziaria che ha abbandonato il settore terziario per approdare all’agricoltura. Cosi dai campi coltivati di tutto il mondo spira un vento che arriva fino alla nostra borsa della spesa.

Lo zucchero è stato considerato solo un dolcificante, negli ultimi anni è stato sempre più allontanato dalle tavole dei consumatori nel tentativo di diminuire abitudini alimentari poco corrette e stili di vita poco attivi, ma ha avuto un effetto contrario ha stimolato la crescita della domanda, negli ultimi tre anni la domanda è cresciuta del 22%. Il forte rialzo del prezzo del petrolio nel corso degli ultimi tre anni ha però portato a riscoprire che il comune zucchero da cucina (il saccarosio) produce, per fermentazione l'etanolo, che è un ottimo combustibile per autotrazione e produzione di energia. Già da qualche anno le auto in Brasile bruciano quasi esclusivamente etanolo e gli USA hanno autorizzato la vendita di benzina mista a etanolo nella proporzione di 2 a 8.

Tuttavia complice la crisi economica il ricorso a sensazioni piacevoli con poco ha determinato una forte richiesta di prodotti dolci (dalle comuni caramelle, ai lecca lecca, snacks), l’aumento della popolazione mondiale in particolare dei paesi asiatici come Indonesia, India e Pakistan, grandi consumatori di zucchero per tradizione gastronomica e di conseguenza l'aumento della domanda di zucchero in parole semplice non si riesce a coprire la domanda di zucchero.

Un paese più di tutti gli economisti puntano il dito è l’India che insieme al Brasile è il principale produttore di canna da zucchero, ma anche uno dei principali consumatori. I contadini abbandonano la coltivazione di canna da zucchero per dedicarsi al riso, in primo luogo per autosussistenza e in secondo perchè è più redditizia, cosi l’India produce sempre meno canna da zucchero e il Brasile semina canna da zucchero ma per ricavare etanolo come combustibile.

Questo determina la scarsita sui mercati dello zucchero e di conseguenza l'aumento di tutti i prezzi di alimenti in cui lo zucchero è presente in qualità di ingrediente, come lo scorso anno quello dei cereali.


Se la bon bon mania determinata dalla crisi economia si fermerà di fronte al prezzo in salita dello zucchero non lo sappiamo, intanto vi presento le ultime novità presentate a ISM a Colonia, che mirano proprio a soddisfare la domanda di prodotti dolci


I pop corn caramellizzati, già il pop corn in se per sè è una manna per la salute, ma vuoi mettere come diventa con un po' di caramello! Il mio preferito sulla carta è zenzero, sesamo e caramello su 479 Popcorn (lo confesso di questa azienda ho apprezzato il disegno della confezione più che il pop corn):



I lecca lecca della Dylans Candy Bar (mettono allegria tutti cosi vivaci).



Trolli cheese cake , caramelle morbide da una lavorazione molto originale

una caramella al gusto di Cheese Cake. Lo strato inferiore è sottile come la pasta. Lo strato superiore ha una tessitura morbida per restituire la stessa sensazione piacevole della torta.

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14 commenti:

  1. Sempre interessante leggerti, le caramelle gusto cheese cake mancavano proprio!

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  2. Le caramelle gusto cheese cake?
    Mah...rimango sempre più basita dinnanzi alle 'innovazioni' di certi settori.
    Che poi, lo zucchero, così come molti altri prodotti, è stato demonizzato ciclicamente a seconda dell'aria che tirava. Per l'essere umano si riduce tutto ad una questione di 'moda'.
    Mi rifaccio con una bella cioccolata calda va! :-D

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  3. tutte schifezzuole piene di zuccheri e coloranti e aromi vari.....non ci sono più neanche le buone carmelle semplici di un tempo.
    Le caramelle al cheese cake poi, ma chi ha il coraggio di marngiarle????

    Comunque grazie Gunther per le informazioni. Misà che qui se continua così lo zucchero lo venderanno a peso d'oro!

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  4. Un caro saluto Gunther, passerò volentieri anche qui!
    A presto

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  5. Grazie Gunther...è sempre un piacere leggerti!

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  6. Visito da poco i tuoi blog, ma noto con piacere che sarà molto interessante venirti a trovare ogni qualvolta posterai, grazie della visitra da me e alla prox, Max.

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  7. Ciao Gunther. Post molto interessante. Come facevi notare anche tu, il problema è generale (agflazione). Che sia lo zucchero o i cereali poco importa, più che altro si comprende bene come le politiche economiche oggi debbano tener conto di contesti "allargati" e non di realtà locali. Per la serie non è più possibile guardare solo al proprio "orticello" perchè volenti o nolenti siamo parte di una globalizzazione che è sempre più concreta e sempre meno "concetto".

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  8. da noi in sardegna lo zuccherificio è stato chiuso anni fa per caduta della domanda, e tutto l'indotto gli è andato dietro, oltre all'agricoltura legata ala produzione.
    leggere queste notizie, nella situazione economica in cui versa la mia isola mi da una tristezza immensa.
    grazie per i post, sempre interessanti.

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  9. ecco vedi, io invece assaggerei volentieri sia i pop corn sia (soprattutto!) le caramelle al chesese cake, non sia mai che uno non incentiva la fame chimica =)

    a parte la digressione, il post è molto istruttivo, non sapevo del Brasile né dell'etanolo. Sull'aumento della richiesta di piaceri dolci con poco invece sì, avevo un forte sospetto... =)

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  10. uuups! ma vedo ora che sono nel TUO blogroll, grazie!
    non mi riconoscevo perché il mio blog si chiama cavoli a merenda.. 8a dispetto dell'indirizzo, lo so)

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  11. mmm Non sapevo che dallo zucchero si potesse creare l'etanolo ..allora presto crescerà alle stelle :(
    Grazie per le info sempre molto interessanti
    vale

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  12. Non mi piace molto quest'agricoltura finalizzata alla produzione di combustibili! Ieri ho visto un documentario (tsr1 "à bon entendeur") sulla produzione di olio di palma da destinare alla fabbricazione del biodiesel con conseguenti danni all'ecosistema delle foreste dell'Asia e del sud America. Foreste devastate per dar da mangiare ai motori e produrre inquinamento!
    Sono veramente perplessa! :(

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  13. Cosima Vicari10 marzo 2010 19:56

    speriamo veramente non aumenti il prezzo dello zucchero

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  14. giulia marruccelli12 marzo 2010 17:04

    Che tristezza!!!! Vado a farmi un dulce de lece...

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