Le acque vegetali sono questa nuova categoria di bevande a cui viene sempre più avvicinato il concetto di naturale, hanno di fatto soppiantato le bevande d'acqua psicosomatiche, la più famosa è stata neurorgasm, l'acqua che aiutava e favoriva l'orgasmo ma anche l'acqua fattisnella e l'acqua fattifurba hanno avuto il loro grande attimo di notorietà.
Ora invece è il momento delle acque vegetali quelle acque che ricavano dalla linfa degli alberi, dove il concetto di naturale è più dirompente, abbiamo già conosciuto l'acqua di sciroppo d'acero, come anche l'acqua di bambù, in arrivo l'acqua di aloe, l'acqua di riso, l'acqua di carciofo, l'acqua di cactus, per non farci mancare nulla. La maggior parte dovrebbero essere ricavate dalla linfa ora sul riso, avena e carciofo ho qualche perplessità, sarà l'acqua delle risaie, la rugiada del carciofo?
A chi sono rivolte le acque vegetali? A quelli che si bevono tutto, dai superfood ai superdrink, ricordo davanti a me, non faccio nomi una giornalista del Corriere, quella con la faccia a pagnotella, che in un pasticceria del centro, la mattina alle dieci dopo avere mangiato dieci bignè allo zabaione, 1 tiramisù, 1 croissant con formaggio e prosciutto, mi porti da bere solo acqua di cocco, l'unica acqua che mi disseta e mi disintossica! E ti ci vuole tutta la Polinesia, tesora per disintossicarti.
Penso che abbiate capito il target a cui è rivolta l'acqua di betulla.
Potrà sembrare strano ma l'Acqua di Betulla, o meglio la linfa dell'albero della betulla, era piuttosto nota gia nel Medioevo, nel XII° secolo nei conventi la linfa della betulla veniva adoperata con problemi di calcolosi renale e come rimedio per l'ulcera.
Più tardi nel 1561 e nel 1569, Pietro Andrea Mattioli, medico e botanico italiano nei suoi scritti riassume le proprietà della linfa di betulla, si sofferma sulle le proprietà drenanti in particolare per i reni.
Possiamo dire che storicamente alla linfa di betulla sono state attribuite molte proprietà curative dai brufoli ai reumatismi, dalla cellulite all'infertilità, comuni anche a molti altri prodotti naturali.
In realtà la linfa potrebbe contenere saponine triterpeniche (fino al 3-4%), glucosidi e polisaccaridi che possono contribuire ad avere un effetto drenante dei liquidi in eccesso, delle scorie azotate e secondo alcuni naturopati favorirebbe anche l'abbassamento del colesterolo ematico (fonte wikipedia).
Contiene anche sempre secondo fonti farmaceutiche acidi della frutta (come l'acido citrico), 17 amminoacidi e minerali come calcio, potassio, magnesio, fosforo, zinco, manganese, ferro, cromo, selenio, cobalto, oro, silicio, rame e litio ovviamente in piccole anzi piccolissime quantità.
L'acqua di betulla in commercio contiene più manganese, potassio e magnesio, viene consigliata per un azione depurativa in associazione con un alimentazione disintossicante.
In realtà la linfa potrebbe contenere saponine triterpeniche (fino al 3-4%), glucosidi e polisaccaridi che possono contribuire ad avere un effetto drenante dei liquidi in eccesso, delle scorie azotate e secondo alcuni naturopati favorirebbe anche l'abbassamento del colesterolo ematico (fonte wikipedia).
Contiene anche sempre secondo fonti farmaceutiche acidi della frutta (come l'acido citrico), 17 amminoacidi e minerali come calcio, potassio, magnesio, fosforo, zinco, manganese, ferro, cromo, selenio, cobalto, oro, silicio, rame e litio ovviamente in piccole anzi piccolissime quantità.
L'acqua di betulla in commercio contiene più manganese, potassio e magnesio, viene consigliata per un azione depurativa in associazione con un alimentazione disintossicante.
Attenzione da non confondere la linfa di betulla con succo di betulla fatto con acqua in cui vengono messe a macerare le foglie di betulla e lo zucchero di betulla (xilitolo) oppure lo sciroppo di betulla che in Canada si usa e si ricava come lo sciroppo d'acero.
Si tratta di una bevanda molto nota oltre che nei paesi scandinavi, in Russia, Latvia, Estonia, Lituania, Polonia, Rep. Ceka, dove al'uso medico si alterna all'uso cosmetico, sulle cui proprietà non c'è alcuno studio svolto di recente.
L'acqua di linfa di betulla come materia prima arriva per la maggior parte dalla Finlandia, paese ricco di boschi di betulla, ogni albero rende 25 litri di linfa all'anno, ma potenzialmente da tutto l'Est Europa.
Volendo fare l'avvocato del diavolo dal momento che è un prodotto se non raro almeno limitato, lo si raccoglie solo due volte all'anno per 15 giorni, tutta questa distribuzione nel mondo dall'Australia al Giappone, se la domanda aumenta, come aumentare la produzione?.
Personalmente penso che magari ci sia linfa di betulla ma in una certa percentuale, tutte le aziende sostengono che è un acqua rinfrescante (tutte le acque che tieni in frigorifero sono rinfrescanti) con un leggero sapore dolce (sovente zuccherate con lo xilitolo) più una curiosità di degustarla che altro, il prezzo e per la confezione di 33 cl 3,90 euro, in pratica 11,70 euro a litro!
Volendo fare l'avvocato del diavolo dal momento che è un prodotto se non raro almeno limitato, lo si raccoglie solo due volte all'anno per 15 giorni, tutta questa distribuzione nel mondo dall'Australia al Giappone, se la domanda aumenta, come aumentare la produzione?.
Personalmente penso che magari ci sia linfa di betulla ma in una certa percentuale, tutte le aziende sostengono che è un acqua rinfrescante (tutte le acque che tieni in frigorifero sono rinfrescanti) con un leggero sapore dolce (sovente zuccherate con lo xilitolo) più una curiosità di degustarla che altro, il prezzo e per la confezione di 33 cl 3,90 euro, in pratica 11,70 euro a litro!
Sarà rinfrescante e dissetante ma è cara costa tre / quattro volte in più di una spremuta d'arancia e molto di più di un acqua Sangemini o di un acqua di Montecatini, se vogliamo citare delle acque dalle proprietà riconosciute, d'altronde se devi disintossicarti stai a guardare il conto in banca?
Se proprio siete sicuri di volete saperne di più: Byarozavich, Sealandbirk, Sibberi, Sapplife, Belseva
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