venerdì 8 marzo 2019

Quando un dolce aiuta a seguire una dieta

Durante una cena ho detto di mangiare un dolce tutti i giorni, tutti i commensali mi hanno guardato male, a dire il vero a volte capita che ne mangio anche due !

Non incide sul mio peso, sarà il metabolismo che mi aiuta? Sarà l'attività fisica? Camminare tutti i giorni per più di un'ora? Andare in piscina due volte alla settimana? Sarà che a casa mia il dolce non manca mai, tutti rigorosamente fatti in casa, dalla crostata di mele alla torta di yogurt, non compro brioches al bar o nemmeno torte in pasticceria.

La dieta è sempre vista come una privazione, la domanda più frequente che mi si chiede è " posso mangiare un dolce se sono a dieta ipocalorica?" Ovviamente si, una dieta di solo insalata non ha mai fatto dimagrire nessuno.

Nell'immaginario collettivo lo zucchero viene collegato all'obesità e alle malattie come il diabete di tipo 2 e al cancro, non solo molti dolci contengono quantità di grassi saturi che possono potenzialmente danneggiare il sistema cardio circolatorio.

Si ingrassa perché non si mangia in modo equilibrato, perché si assumono più calorie di quante se ne consumano, l'esperienze delle diete restrittive oltre che a portare cattivo umore e nervosismo, sovente hanno un effetto solo transitorio sulla perdita di peso, perché non soddisfano il senso del gusto e aumentano la fame.


Una ricerca pubblicata di recente sul Journal of Experimental Psychology, ha evidenziato che coloro a cui veniva dato la possibilità di mangiare un dolce all'inizio del pasto, hanno scelto piatti più sani  e hanno assunto meno calorie nel complesso del pasto e hanno limitato gli episodi dei fuori pasto.

A portare a questo risultato ci possono essere state più ragioni, il senso del gusto soddisfatto ha permesso di fare scelte più sane, inverosimilmente il complesso di colpa d'avere mangiato un dolce ha portato a scelte meno caloriche.

Il Prof. Reimann responsabile dello studio sostiene che il 70% delle persone seleziona un menù si fa influenzare dal primo piatto scelto. Nel nostro caso la scelta del dolce ha portato i commensali a fare scelte più virtuose e sane assumendo nel complesso 250 kcal in meno.

Bisogna però anche dire che questo ha funzionato solo per il dolce, non ha avuto lo stesso effetto quando la prima scelta era la frutta o l'insalata. Sono più portato a pensare alla soddisfazione di piacere del palato che al complesso di colpa che ha spinto a scegliere piatti meno calorici.

Pertanto strategicamente sono convinto che anche una piccola porzione di dessert può effettivamente essere utile a seguire una dieta ipocalorica, magari riducendo poco per volta la frequenza e la quantità.

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Riferimenti: 
Flores, D., Reimann, M., Castaño, R., & Lopez, A. (2019). If I indulge first, I will eat less overall: The unexpected interaction effect of indulgence and presentation order on consumption. Journal of Experimental Psychology: Applied. .

martedì 5 marzo 2019

Abuso d'alcol genera 43.500 decessi all'anno

Valeria S, Padova: Come mai si parla poco dell'abuso d'alcol e dei suoi effetti sulla salute e sulla società?

In una recente ricerca Eurispes Enpam (ottobre 2018) in Italia è stato calcolato che l'abuso d'alcool ha provocato 435.000 decessi in dieci anni, circa 43.500 all' anno (il 7,25% dei decessi), la terza causa di mortalità dopo ipertensione e fumo.

Il problema dell'alcol è spesso sottovalutato poiché il consumo procapite negli ultimi anni è precipitato, si beve sempre meno a livello generale questo però non si traduce ancora in un beneficio statisticamente rilevante per la salute.

In parte dovuto alla carenza di statistiche negli anni passati e in parte generate dal fatto che solo adesso le nuove conoscenze scientifiche hanno messo in relazione l'abuso di alcool con alcune patologie, di conseguenza i dati non sono confrontabili.

Non si tratta di solo un problema di salute legato all'abuso di alcol per delle patologie, seconde il sito alcol.info , l'abuso di alcol in Italia è responsabile del 47% degli incidenti stradali e del 41% degli omicidi.


Possiamo affermare con certezza che se dal punto di vista statistico si beve meno, quelli che bevono però abusano più facilmente.

In particolare i giovani per i quali l'alcol rappresenta una sorta di rito d'iniziazione dal passaggio dell'età adolescenziale all'età adulta, il gioco preferito la gara tra amici a chi beve di più in quel target giovane  dagli undici ai diciannove anni.

C'è nella società la volontà di normalizzare l'ubriachezza, di coniugarla con il mito del buon vivere e di giustificarla semplicemente come ricerca d'evasione e divertimento.

Abuso d'alcol riguarda soprattutto gli uomini piuttosto che le donne  in rapporto di 3:1, anche per le conseguenze legate alle patologie per l'abuso d'alcol, tranne  per le malattie cardiovascolari dove a rischiare sono più le donne degli uomini nonostante queste rappresentino un numero molto inferiore. 

Le principali patologie legate all'abuso di alcol sono la cirrosi epatica, il cancro, le malattie cardiovascolari secondo alcuni ricercatori l'abuso di alcol può essere collegato anche ad altre patologie che possono riguardare l'apparato digerente, il rene, diabete, le malattie neuropsichiatriche e tutte quelle patologie che l'abuso di alcol porta a modificare la percezione della realtà e dei comportamenti ( per esempio le malattie sessualmente trasmissibili e i comportamenti violenti).

Chi abusa d'alcol spesso non si accorge o per lo meno è bravissimo a mascherarlo, sull'alcol c'è mancanza di controllo sociale, l'ubriaco è simpatico, chi non ha preso una sbronza una volta nella vita, si tende troppo a giustificare l'abuso.

Invece va fermato, la sera quando vado in giro e vedo persone che abusano d'alcol al bar, intervengo non riesco ad essere indifferente, la vita sicuramente non è piacevole sempre per tutti, porta anche dispiaceri, momenti tristi e poco felici ma l'abuso d'alcol non è un modo per renderla speciale.



Sintesi

Si parla poco dell'abuso d'alcol perché  c'è nel comportamento dell'ubriaco una sorta d'accettazione sociale, di giustificazione e di simpatia, bisogna invece rimarcare che si tratta di un comportamento non sano e non corretto nei suoi confronti e nel confronti del prossimo.

Purtroppo la mia deformazione professionale mi ha portato a conoscere che dietro un uomo che abusa d'alcol c'è una storia familiare di violenza, una donna, un figlio o una figlia che subiscono in silenzio.

Fonti: 
The Lancet, August 2018, Eurispes Enpam Ottobre 2018, Oms, alcol.info, Centro Nazionale di Epidemiologia Sorveglianza e Promozione della Salute (CNESPS).