lunedì 15 dicembre 2014

La curcuma migliora le memoria nelle persone a rischio deterioramento cognitivo?

Un grammo di quotidiano curcuma potrebbe migliorare la memoria delle persone a rischio di deterioramento cognitivo correlato al diabete, secondo i ricercatori australiani della Monash University.

La curcuma è una delle spezie più studiate, nota anche come zafferano indiano, è un ingrediente molto comune nella cucina orientale, dal suo rizoma essicato si ricava una polvere che viene utilizzata in cucina, il suo colore giallo distintivo viene dalla curcumina, tra l'altro la curcuma è una degli ingredienti del famoso curry, una miscela di spezie molto utilizzata nella cucina indiana

Nella medicina ayurvedica  così come nella medicina tradizionale in Cina, la curcuma è utilizzata da secoli per stimolare la digestione, perché aumenta secrezione biliare. Negli ultimi decenni l'interesse dei ricercatori si è rivolto al alcuni curcuminoidi contenuti nel rizoma, di cui la curcumina costituisce circa il 90%. 

La ricchezza d'antiossidanti secondo i ricercatori spiega parte del sui utilizzo nella medicina tradizionale, mentre nuove ricerche hanno dimostrato un possibile beneficio nelle terapie per il trattamento dei disturbi infiammatori come l'artrite reumatoide.

La curcumina ha colto l'attenzione con dei studi in vitro che indicano che la curcumina può inibire la proliferazione delle cellule tumorali agendo a vari stadi di sviluppo e può favorire la produzione di enzimi che aiutano il corpo ad eliminare le cellule tumorali.

Inoltre i dati dei studi epidemiologici hanno fatto notare che diversi tipi di tumore hanno delle percetuali sulla popolazione molto più bassi nei paesi asiatici per uso del curcuma in cucina, personalmente su queste ultime affermazioni andrei molto più cauto, anche  se i studi a favore della curcumina non mancano.


Lo studio pubblicato nell' Asia Pacific Journal of Clinical Nutrition che hanno preso in esame un gruppo di persone assistite con pre diabete e i primi segni di demenza, hanno osservato che il gruppo che assumeva curcuma ogni mattino migliorava la memoria in sintesi la curcuma sembra influenzare positivamente la funzione cognitiva in presenza di insulino-resistenza o malattia metabolica.

venerdì 5 dicembre 2014

Obesità e tumori, quale collegamento?

Marcella B., Aosta: E' vero che l'Obesità è collegata allo sviluppo dei Tumori?

Una risposta non semplice, se ne parla molto, quello che vorrei ribadire che i Tumori hanno cause multifattoriali, negli ultimi anni secondo il mio punto di vista si sta attribuendo alla sola alimentazione troppa importanza.

Parlare di food è un business per l'industria alimentare, per le agenzie governative nazionali, per le agenzie internazionali, per la medicina, per non parlare di tutti gli esperti di nutrizione che con titoli o senza titolo compaiono dietro ogni angolo con raccomandazioni devianti. 

L'industria alimentare ha la prima grande responsabilità sulle cause dell'obesità con prodotti ricchi di zuccheri, sale e grassi, che di fatto modificano il gusto e le abitudini alimentari dei paesi ricchi ma anche dei paesi poveri, tanto che è divenuto più economico importare cibi spazzatura che produrre cibi e alimenti freschi a livello locale, con gravi conseguenze sia sull'economia che sull'ambiente.

Ma il problema non è solo la qualità e la quantità di quello che mangiamo è che in tutto il mondo non consumiamo abbastanza ci muoviamo molto meno. 

Sulle curve dell'incremento dell'Obesità nel mondo e delle diagnosi dei Tumori, più di un ricercatore ha trovato delle analogie, inoltre nell'ultimo mese uno studio pubblicato su The Lancet Oncology condotto da IARC l'agenzia internazionale di ricerca sul cancro che attribuisce all'obesità un fattore di rischio per lo sviluppo dei tumori.


Secondo i dati dell'OMS, dal 1980 .il numero di casi di obesità è raddoppiato  Il sovrappeso riguarda 1,4 miliardi di persone, di cui più di 200 milioni di uomini e quasi 300 milioni di donne sono obesi, ricordiamo inoltre che ci sono 500 milioni che non hanno abbastanza cibo.

Per lo studio pubblicato su The Lancet Oncology  il sovrappeso e l'obesità è stato valutati come un fattore di rischio nello sviluppo dei tumori del 3,6% .

Secondo i ricercatori il collegamento tra l'eccesso di peso e i tumori è da ricercare nella flora intestinale squilibrata che più che l'eccesso di peso è influenzata da una dieta ricca di grassi e zuccheri, che tende a favorire la produzioni di più composti che favoriscono la formazione dei tumori.

Lo studio dimostra che la relazione tra cancro e obesità colpisce più le donne  5,4% rispetto agli uomini 1,9%, tra i tumori femminili più collegati all'Obesità  il cancro dell'endometrio e il cancro al seno (73%) dopo la menopausa, negli uomini l'Obesità sembra generare di più i tumori del rene e colon (66%).

Lo studio conclude dicendo che si sarebbe potuto evitare se le persone in questione avevano semplicemente mantenuto il loro peso medio di 30 anni prima.

Io personalmente a 20 anni pensavo 61 kg e mi sentivo anche grasso, ora che no 50 anni e peso 89 kg, è la logica delle cose, il corpo cambia non possiamo avere a 50 anni il fisico di venti anni, chi ci riesce grazie alla costituzione fisica può ritenersi fortunato ma diciamo che questo è una indicazione poco reale e difficile da seguire semmai sarebbe meglio parlare di peso ragionevole, di peso in relazione all'età, mantenere il peso da giovani, non voglio dire che sia impossibile ma è un obiettivo al di fuori della portata di molte persone assistite.

Rispetto ad altri fattori di rischio dei tumori quello alimentare sembra più semplice da gestire e più condizionato dalla nostra volontà e più facile da modificare.
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Sintesi: i tumori hanno causa multifattoriale, fattori genetici che si possono sommare e non a fattori ambientali e di stile di vita, il collegamento tra obesità e tumori è stata dimostrato, tuttavia i tumori si sviluppano in persone obese e anche in persone non obese, forse nelle persone obese il fattore di rischio è più alto, tanto chè è stato calcolato una possibile incidenza dell'Obesità nello sviluppo dei tumori del 3,6% (ricordate i fattori anche che incidono per l'altro 96,4%), questo indica che bisogna essere vigili sulla propria salute.