venerdì 4 ottobre 2013

Lo sport fa ingrassare?

Elvira L.: Ho bisogno del tuo aiuto, ho iniziato ad ingrassare cosi a 38 anni mi sono iscritta in palestra per fare un po' d'attività fisica da 15 giorni, solo che invece che dimagrire ingrasso ha già preso due chili in più, non dicono tutti che fare sport fa perdere peso, ma allora perché io ingrasso? Che faccio?

Attenzione alle parole in genere si parla d'alimentazione equilibrata unita ad attività fisica regolare, troppo facilmente i media associano la parola sport con alimentazione e perdita di peso, non è sempre cosi, si pensi alle ragazze che fanno nuoto sincronizzato o ai ragazzi che fanno pallanuoto, dove il loro peso deve al massimo variare di due chili, quante privazioni per raggiungere il successo a volte anche mettendo a rischio la propria salute.

Nella realtà, in coloro che praticano un attività sportiva regolare, 3-4 volte alla settimana per un ora o 40 minuti solo il 27% di questi perde peso, il 26% guadagna peso, il 47% rimane delle stesso peso.

Chiariamo che lo sport non è una medicina miracolosa ma una pratica di un attività sportiva è stato dimostrato che porta a un aumento del metabolismo basale, cioè per meglio dire della calorie consumate a riposo, perché la pratica di un attività sportiva aumenta la massa muscolare, questa per muoversi ha bisogno di più energia e bisogna non mangiare di più come spesso si pensa ma nutrirsi meglio.

Il 33% delle persone che praticano attività sportiva dopo un allenamento mangiano, perchè hanno la tendenza a compensare l'energia spesa, ma cosa mangiano? Spesso un dessert, una fetta di torta , snack salati o dolci che spesso superano le 300 kcal, più delle calorie perse ma sono snack ricchi di grassi e zuccheri, se nell'etichetta si dichiarano senza grassi sono ricche di zuccheri se si dichiarano senza zuccheri (non è vero ci sono zuccheri di sintesi) sono ricchi di grassi.

Abbiamo qualche anno fa scherzato ma non tanto, sul fatto che è meglio una banana di un energy drink dopo avere fatto un attività fisica.

Ciclisti che consumano calorie... romanticamente :-)

Tutta colpa della leptina?
Persone che hanno poco praticato un attività fisica e che improvvisamente accellerano il movimento, hanno un maggiore acquisto d'appetito dovuto ad un ormone di cui abbiamo già parlato in passato tra le cause dell'Obesità : la leptina che invia meno segnali di sazietà al cervello (si tende a mangiare di più).
Per regolare meglio il meccanismo della leptina è necessario che l'attività fisica non sia episodica ma costante nel tempo, ci vuole più di 15 giorni per fare in modo che la leptina si regolarizzi, tuttavia potrebbe non accadere se gli episodi di sforzi fisici rimangono isolati, per questo si parla di stile di vita attivo che non coinvolge solo il tempo della palestra ma anche tutto l'arco della giornata, camminare, fare le scale, ecc ecc, il movimento fisico richiede costanza.

Lo sport non è sufficiente per perdere peso, facciamo un esempio un ora di jogging fa perdere circa 650 kcal in un ora ma per perdere un chilo bisognerebbe correre per circa 12-13 ore, pertanto non ritengo una buona strategia quella di fare sport perché non si è in grado di controllare le abitudini alimentari.

- 1 barra di cioccolato sono 45 minuti d’aerobica
- 1 caffè zuccherato con 1 croissant sono 1 ora di danza
- Prosciutto e melone (mezzo melone +  50 g prosciutto crudo) sono 30 minuti d’aerobica 
- 2 palle di gelato sono 30 minuti d’acquagym
- 1 panino formaggio e prosciutto cotto sono 1 ora di camminata in montagna
- 3 rondelle di salame tagliate a mano sono 15 minuti di salto con la corda
- 1 porzione di fragole e panna sono 1 ora di ferro da stiro o 30 minuti di danza
- 1 caprese sono 30 minuti di beach volley
- 1 fetta di torta salata tipo quiche lorraine equivale a 45 minuti d'acqua gym


Per dimagrire bisogna sempre partire da una modificazione della dieta e delle abitudini alimentari, una dieta equilibrata e personalizzata, meglio se vi rivolgete a un professionista della salute, come alcuni che vengono qui a commentare che sono bravissimi, per quanto riguarda invece il movimento fisico, da nessuna parte c'è scritto che deve essere veicolato da una palestra iniziate a camminare 10.000 passi al giorno, comprate un conta passi, sono un ottimo esercizio, portare i figli a scuola a piedi, fare le scale. Potete anche andare in  bicicletta, iscrivetevi a un corso di ballo, il ballo brucia calorie quanto una palestra ma volete mettere il divertimento?

Dopodichè potete valutare anche la pratica di un attività sportiva più importante come il nuoto, jogging, pallavolo, tennis, corsi in palestra a seconda dei vostri interessi, ma ricordate solo lo sport non basta per perdere peso.

mercoledì 2 ottobre 2013

La pubblicità fa politica?

Domanda di Gianluca M. di Genova: la Pubblicità fa politica?

Stavo facendo alcune riflessioni in merito alla nota vicenda che ha visto contrapposti la Barilla e la comunità delle famiglie di fatto, delle comunità gay e delle associazioni femminili, molte le donne che hanno criticato il ruolo nella donna nei spot e di conseguenza nella famiglia, non siamo solo quelle che servono a tavola, giustamente dicono, Barilla ha voglia di chiudere il caso con molta fretta io no, voglio tornare su questo argomento, grazie anche alla domanda di Gianluca, mi è passato in anteprima lo spot della Ferrero Nutella ha un nuovo nome il tuo .



Anche qui come nei spot della Barilla abbiamo protagonisti sempre l'uomo, uomo di successo ovviamente, c'è da chiedersi come mai sono storie raccontate sempre al maschile, c'è sempre la famiglia tradizionale, la figlia femmina piccola, sono delle analogie tra i spot delle due aziende abbastanza evidenti.

Anche la pubblicità fa politica?
Se si guardano gli spot di queste aziende all'estero che sono ben diversi, quello cancellato al pubblico italiano delle Nutella francese per esempio era spassosissimo molto divertente.

In sintesi mentre in altri paesi viene rappresentata una realtà sociale molto corrispondente al reale, in cui i consumatori possono immedesimarsi, in Italia abbiamo da 30 anni sempre gli stessi argomenti, sembra che una certa parte delle pubblicità sia ferma agli anni '80, sono gli italiani che non si sono evoluti o la pubblicità?


Il sogno finito e non condiviso
La cosa risulta più evidente quando si parla di prodotti che sono orientati a tutti, mentre propongono una famiglia d'elite che ha poco attinenza con il prodotto che invece è rivolto a tutti.
Se io devo fare la pubblicità a una BMW che costa 50.000 euro è logico che propongo un immagine d'elite ma se devo fare una pubblicità a un pacco di pasta da 1,50 euro ha senso proporre un'immagine d'elite?
Io credo che la vicenda Barilla nasca dal fatto che gli italiani non si riconoscono più in quel genere di spot, se fino a qualche anno fa rappresentava un sogno possibile oggi questo sogno non lo vedono nemmeno nell'immaginario.

Persone che cercano di costruire nuove realtà
Settimana scorsa sono stato invitato a parlare in un' associazione no profit, per promuovere nuove iniziative imprenditoriali a Milano, c'era tanta e tanta gente, tanti giovani il 20.-30% mentre il 70% era composto da uomini e donne intorno ai 45 - 55 anni, che avevano perso il lavoro con famiglia e tentavano una nuova strada imprenditoriale, sentendo le loro storie Annalisa 45 enne, al lavoro in un call center dopo anni di dirigente o di Marco un ingegnere che al mattino fa la fila al Pane Quotidiano per i generi di prima necessità per la sua famiglia, questa Italia non c'è nella pubblicità, nemmeno sono contemplate, vi parlo di una città come Milano faro dell'imprenditoria italiana dove i disoccupati non dovrebbero esistere specie intorno a quell'età e con molto esperienza.


Una discrepanza tra società reale e società nella pubblicità
Mi sono chiesto allora quanta attinenza hanno con la realtà, questi spot dovrebbero comunicare con i consumatori delle caratteristiche dei prodotti creano invece e prospettano una visione della società che non esiste, come il luogo comune che vuole che in Italia sono tutti felici.

Più in generale mi sembra di rilevare che nella pubblicità non c'è la società come è cambiata in questi ultimi dieci anni, basta solo andare  a guardare le statistiche della composizione della famiglie, persone sole, convivenze non necessariamente a interesse sessuale ma per tanti motivi tra cui il bisogno di condividere le spese, c'è evidentemente un abisso tra il concetto di famiglia nella pubblicità e il concetto di famiglia nella società reale, la società si è modificata, nuovi gruppi si sono emancipati ma le aziende si comportano come nulla fosse accaduto, non è positivo, perchè vuole dire che non sanno chi sono i loro acquirenti.

Inutile negare che spot della Nutella con Roma e la canzone di Pavarotti sembrava lo spot del partito di Forza Italia, quello che io mi sono chiesto è casualità oppure è un modo per veicolare messaggi politici indirettamente, dal momento che casualmente entrambe le aziende si sono schierate politicamente in modo molto netto?

Più che politica è superficialità, imprenditori più all'estero che in Italia?
Io penso che non ci sia una volontà di fare politica, sarebbe un messaggio troppo raffinato, tuttavia non si può escludere che questi spot vengono creati per compiacere il cliente, siamo in realtà più di fronte a una pubblicità in cui si mette in mostra la famiglia del presidente, il contesto in cui il presidente vive, sono delle pubblicità autorefenziali, poco importa le caratteristiche del prodotto e del target, importante e che si mette in mostra la realtà vicina alla vita del presidente dell'azienda, sono persone molto egocentriche, dal momento che è colui che paga lo spot devono parlare della loro vita altrimenti non lo comprendono!

Tuttavia alla luce dei nuovi dati sulla disoccupazione (40% solo nei giovani) voglio permettermi di dire due cose, se tutte queste aziende ci tengono ad essere italiane, fare le portabandiera dell'Italia all'estero, siamo molto contenti che i loro ricavi vanno bene, ma una preghiera dal momento che aprono filiali e luoghi di produzione all'estero come testimonial del Made in Italy, posso chiedere di aprirne qualcuno in più in Italia? Daltronde se non credono loro nel paese investendo all'estero, chi dovrebbe crederci?

Se vogliono fare politica la facciano da imprenditori offrendo opportunità di lavoro e di futuro al proprio paese e ai propri concittadini, meno parole, meno polemiche, meno falsi spot e più fatti.