martedì 11 gennaio 2011

Che cos' è il binge drinking? Parlare ai ragazzi per informarli sugli aspetti positivi e negativi dell'alcol

Il fenomeno del "binge drinking", ha fatto al sua comparsa anche in Svizzera e in Italia da qualche anno, nato nei paesi nordici e in Inghilterra dove il consumo di alcol è fortemente controllato. Solo nell'ultimo anno sono aumentati del 25% i giovani che si rivolgono al Pronto Soccorso dopo un Binge Drinking , in particolare adolescenti.



In cosa consiste il binge drinking?
Nel bere una grande quantità d'alcool nel minore tempo possibile fino a stordirsi. Gli effetti di questo fenomeno sono noti si va dal coma etilico alla perdita del controllo delle proprie azioni e si diventa pericolosi per se stessi e per gli altri, per non parlare degli effetti negativi sulla salute che rischiano di essere permanenti. Il Binge drinking rischio di essere solo un inizio perché è frequentemente associato all’uso di sostanze stupefacenti.

In qualità di genitore, cosa fare?
Cercare di metterli in guardia e di responsabilizzare i ragazzi, ma il compito non è facile in un periodo in cui l’appartenenza a un gruppo è molto forte, l’adolescenza è un momento particolare in cui l’aspetto ribellione è necessario, segna il passaggio all'età adulta. Bisogna trovare le parole e il tono giusto per comunicare con i ragazzi.

Non c'è bisogno di assumere un tono paternalistico o moralistico, non lo accetterebbero, bisogna evitare le frasi fatte come "Non è bene quello che fai", "Mi fa male vederti ridotto così", "Cosa penseranno gli altri?" "Non sai il dispiacere che dai alla tua mamma" avrebbero solo l'effetto opposto, parlargli dei rischi della salute come la cirrosi epatica o cancro del fegato non serve a molto a un ragazzo o una ragazza di 14 anni è un problema che non arriva, che non sente suo.

Bisogna trovare aspetti negativi più diretti e vicini, dico quello che faccio io, "Il consumo di alcol fa avere un aspetto brutto, sporco e trasandato", "Alcol ti fa puzzare non ti si avvicina nessuno", "Alcol ti fa avere un alito cattivo, se hai un alito cattivo nessuno ti bacia, figurati fare altro!" "Alcool diminuisce la libido". Lasciate in giro, senza dare a vedere , in casa opuscoli sulle storie di giovani e incidenti stradali.

Alcol la prima causa di morte tra i 15-24 anni, la prevenzione
In effetti gli incidenti stradali è la principale causa di morte tra i 15-24 anni, il 50% degli incidenti stradali sono causati da persone che hanno i valori alcolmetrici alti e fuori dalla norma, con 2 bicchieri di alcool, i rischi di incidenti è moltiplicato per 2, con 3 bicchieri per 10, con 5 bicchieri di 35. Infine, è possibile anche mettere in guardia sui pericoli del coma etilico. Al di là del fatto che essi richiedono un ricovero ospedaliero non è raro la morte per soffocamento da vomito.

Parlarne sempre per prevenire
Ho detto delle cose tremende? Prevenire binge drinking implica mettere in luce aspetti negativi sull'alcol. Bisogna lavorare anche sulle banalità che accompagnano la conoscenza dell’alcol. Non c’è nessun metodo per smaltire la sbornia più veloce. Ci vogliono due ore per rimuovere gli effetti di un bicchiere, non serve farsi una doccia fredda, non serve bere litri di caffè, mangiare pane o mangiare torte neanche prendere una boccata d’aria fresca, non ci sono bibite che diminuiscono l’alcol nel sangue Outox. Non conta niente sapere guidare bene, perché alcol riduce i riflessi, allunga i tempi di reazione, modifica le percezioni visive, è sempre pericoloso mettersi al volante dopo avere bevuto.

Insegnategli a fidarsi di se stesso
Uno degli obiettivi dei giovani ricercati negli effetti dell’alcol è dimostrare di essere disinibiti, facendo vedere di essere sempre a proprio agio e di non essere timidi, sono aspetti importanti in quel periodo della vita in cui hanno bisogno di dimostrare sia a se stessi che agli amici di essere forti e sicuri. Bisogna aiutarli a pensare a come farsi valere a come farsi vedere in modo positivo senza essere visto troppo come un “bambinone”.

Il primo approccio con alcol in famiglia
E 'spesso nelle feste di famiglia che i ragazzi fanno la loro prima esperienza con l'alcol attorno agli 11 anni. In queste feste compleanni, anniversari, matrimoni vedono gli adulti "lasciarsi andare" questa è l'occasione per parlare di alcol, senza tabù, dire che apprezzare un bicchiere di vino può essere una cosa piacevole, ma che ci possono essere degli utilizzi buoni e cattivi dipende dalla quantità, dalla frequenza e anche dall’età .

Dobbiamo affrontare il problema di alcool quando i ragazzi hanno un età intorno ai 14-15 anni, età media della prima ubriachezza, non fate finta di niente, molti genitori pensano che il loro unico figlio va la bar la sera a bere latte e menta, non è così. Diversi studi dimostrano che gli avvertimenti dei genitori vengono presi in considerazione dai ragazzi sempre anche se fanno finta di non ascoltarli.

Essere molto franchi con i ragazzi
Essere diretti aiutarli a fornire delle alternative, "se sei una serata che vedi che le cose vanno male e non riesci a resistere alle pressioni del gruppo, dategli una scappatoia, chiamaci mandaci un sms con una scusa ti veniamo a prendere", "non ce la fai a tornare a casa chiamaci ti veniamo a prendere, non è vero che chi riesce a bere riesce anche a tornare a casa!" offrire soluzioni d' appoggio anche di fronte all'inevitabile.

La maggior parte degli adolescenti in difficoltà con l'alcol non hanno una buona comunicazione in famiglia, alcuni genitori tendono a "scusare" il loro bambino, ponendo il comportamento del figlio dovuto alla compagnia di amici, non dobbiamo chiudere gli occhi, se vedi tuo figlio frequentare una compagnia poco piacevole è un segno d' avvertimento.

Se frequenta un gruppo deviante, forse perché sta andando male qualcosa, non è facile intervenire come per loro non è facile resistere alle pressioni del gruppo, ma dovete rompere questa relazione. I giovani sono sensibili al concetto di libero arbitrio. È possibile, ad esempio, spiegare che i produttori di alcol fanno di tutto per incoraggiarli a diventare futuri consumatori, in questo modo si sentono in trappola e scappano da questa relazione.

Quanto Alcol bere per un consumo responsabile?
Un bicchiere standard corrisponde alla quantità d’alcol contenuta in un bicchiere servito al ristorante, vale a dire 3 dl di birra, 1 dl di vino o 2 cl di superalcolici.

Sebbene esiste una tollerabilità individuale all'alcol in Svizzera è consigliato per gli uomini non più di 2 bicchieri standard di bevande alcoliche al giorno, ciò non comporta rischi per la salute e permette di apprezzare un buon bicchiere di vino. Donne: 1 bicchiere standard di bevande alcoliche al giorno non comporta rischi per la salute. Oms da una valutazione diversa più ampia ma cambia di poco.
Ogni persona reagisce in modo diverso all’alcol. In determinate situazioni, anche solo una piccola quantità può rivelarsi eccessiva come in concomitanza con alcuni farmaci, in condizione di gravidanza o anche prima di mettersi alla guida della propria automobile.

Dobbiamo bere del vino rosso nel prevenire le malattie cardiache?
La diminuzione del rischio coronarico attribuito al vino rosso ("paradosso francese") viene osservato da alcuni anni, i vantaggi sono compensati da effetti avversi. Questi effetti positivi si vedono solo quando il consumo è giornaliero, non può essere accumulato durante il fine settimana. Io anche su questo paradosso esprimo cautela, bere vino non è terapia, potrebbe invece essere che un insieme di comportamenti aiuti a prevenire le malattie coronariche.

E 'vero che la birra ha i stessi benefici del vino?
La birra, come il vino, possono avere effetti benefici nella prevenzione della malattia cardiovascolare nelle stesse condizioni di utilizzo del vino ma l’effetto benefico di alcol è completato da vari micronutrienti presenti in entrambe le bevande. Io esprimo cautela su questa tesi, bevete un consumo adeguato di Birra se vi piace ma senza pensare al suo uso come terapia, come avevo gia scritto lo scorso anno.

Cosa è l'alcolemia?
Indica la quantità di alcol puro in un litro di sangue. Quando non si sono bevute bevande alcoliche il tasso è zero. Il massimo consentito di alcol nel sangue dei conducenti è di 0,5 g / l. Quando si beve alcool a stomaco vuoto il tasso sale rapidamente in 30 minuti. Durante il pasto, l'aumento del livello di alcool è rallentato dall'assunzione del cibo. In tutti i casi, l'alcol scende lentamente a 0,15 g / l ogni ora.

Cosa significa un consumo moderato di alcol? Per l'Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS), il consumo moderato di alcol è equivalente a 2 bicchieri al giorno per le donne e il 3 bicchieri al giorno per un uomo (a causa delle differenze metaboliche) in Svizzera come già scritto il limite consigliato è diverso.

L'alcol fa ingrassare?
In una dieta bisogna tenere conto non solo dell'apporto calorico dei cibi ma anche delle bevande. L'alcol fornisce 29 kJ al grammo (7 kcal), che rappresenta un importante contributo. Alcune bevande contengono molto zucchero come i vini dolci, aperitivi .. che contribuiscono alla assunzione di energia a 17 kJ (4 kcal) per grammo di zucchero. 2 bicchieri di vino secco sono circa 135 kcal, un bicchiere di moscato fornisce una media di 315 kJ ( 75 kcal).

Il bere fa venire caldo?
L'alcol non riscalda. E' l'effetto euforico dell’ alcol che riduce la percezione della fatica , alcol aiuta la dilatazione dei vasi sanguigni, questa sensazione da un'impressione fugace di calore.

Informazioni: Bevi Responsabile , Confederazione Elvetica Consumo di Alcol

martedì 4 gennaio 2011

Philadelphia con Milka al cioccolato alpino svizzero, il formaggio fresco diventa uno snack dolce

Buona anno 2011 iniziamo questo nuovo anno con una novità, che si chiama Philadelphia Milka, per meglio dire uno dei prodotti sui quali c’è una grande attesa, non so ancora quando verrà lanciato in Svizzera e in Italia, mi hanno riferito in primavera, ma Philadelphia Milka è il prodotto di cui si parla di più tra gli addetti ai lavori.

È da qualche mese Philadelphia Milka in fase di lancio in Germania e in Inghilterra, nasce dalla joint-venture tra la Philadelphia e la Milka, è più corretto dire che è un progetto comune di due aziende della stessa multinazionale la Kraft foods .

Dopo Philadelphia Balance, Philadelphia Light, Philadelphia Yo, Philadelphia Duo in versione cremosa, sembra sia arrivato l'ora del Philadelphia Milka dolce e goloso al cioccolato. L'azienda vuole aprire un nuovo segmento di mercato, mentre ci sono aziende che si aprono ai snack salati, Philadelfia di apre ai snack dolci.,( un ingresso negli alimenti multi sensoriali?)

I Philadelphia ai sapori non sono nuovi, alcuni anni fa' sono stati lanciati i Philadelphia alle olive, al salmone, alle erbe in Inghilterra ci sono i Philadelphia al peperoncino, Philadelphia all'erba cipollina, Philadelphia al cipollotto e pepe nero in Austria i Philadelphia ai Peperoni Paprika e al Ravanello con erbe.

Cioccolato e formaggio abbinamento non facile

I precedenti non depongono a favore del nuovo prodotto, per esempio i Philadelphia salati non hanno avuto un grande gradimento da parte dei consumatori, in più il binomio formaggio cioccolato non riscontra favori da parte dei consumatori per esempio sia lo yogurt al cioccolato, ma anche la ricotta al cioccolato hanno solo incuriosito, tranne il budino, il binomio tra derivati del latte e cioccolato, non hanno mai avuto un grande successo.

La comunicazione di Philadelphia Milka si sta muovendo in Nord Europa sui stessi binari della crema speculoos, cioè si pongono in alternativa nella prima colazione della Nutella di Ferrero. L’intenzione è abbastanza evidente erodere quote di mercato alla Nutella offrendo un prodotto alternativo, per la prima colazione, ma perché devo mangiare la Nutella o la Philadelphia Milka solo nella prima colazione?

Confronto tra le tabelle nutrizionali di Phialdelphia Milka, Nutella, Speculoos

I punti forti di Philadelphia Milka, saranno rispetto alle creme al cioccolato, il numero ridotto in assoluto di calorie, meno del 40%, le percentuali inferiori di zuccheri e di grassi, anche se a onere del vero i grassi saturi, le differenze sono minime e i tre prodotti Nutella, Philadelphia Milka e Crema Speculoos si quasi equivalgono. L'intento è di raccogliere il target attento alla salute senza rinunciare al gusto, un target fatto più da adulti che da bambini, attenzione le vie di mezzo non sempre premiano.

In negativo Philadelphia Milka è un prodotto che deve essere tenuto in frigorifero quindi di difficile praticità. Le cose che mi hanno colpito di più è la spalmabilità, non come la nutella, ma per essere un formaggio da frigo si spalma bene e la consistenza è cremosa, la caramellabilità, ha un sapore che ricorda un po' il caramello e il cioccolato, ricorda ma molto timidamente le crostatine al caramello e cioccolato della Grand Epiceries di Paris.

A vederlo sembra mascarpone a cui si aggiunge del cacao in polvere, abbinare il formaggio, se cosi si può dire, e cioccolato o sei J.P.Hevin, un maestro cioccolataio, che ha abbinato il cioccolato al sapore del roquefort o secondo me è meglio lasciare perdere, è un difficile equilibrio di sapori.

L’ho pagato 1,29 da Rewe in Germania in offerta lancio. La comunicazione recita "Il piacere del gusto fresco al cioccolato" crema di formaggio (45%) con cioccolato al latte alpino (22%).

Ingredienti : formaggio fresco, zucchero, prodotti proteici del latte, burro di cacao, latte scremato in polvere, pasta di cacao, polvere di cacao magro, polvere di siero di latte, materia grassa butirrica (in teoria dovrebbe essere burro ma ho qualche dubbio), addensanti (farina di semi di carrube, carragenina, carbossimetilcellulosa di sodio), sale, soia, emulsionante lecitina, aroma vanillina, acido citrico, sorbato di potassio conservante.
PHILADELPHIA Milka è disponibile in confezione 175 g e il Family Pack di 265 g confezione. Più o meno 7 euro al kg, è un offerta di lancio verisimilmente arriverà sui 1,99 euro allineandosi al prezzo dei Philadelphia light di 8,75 al kg piuttosto dei Philadelphia duo di 15,00 al kg.

Nutella invece la confezione di 200g a 1,75 cioè 8,75 al kg mentre la confezione da 400g a 5,75 al kg.

Il mio giudizio: Philadelphia Milka al cioccolato non è la nutella, risponde più a un desiderio di piacere di gola, non è un formaggio al cioccolato, non ha neanche il sapore del formaggio, è più una crema dessert, in genere non credo che il cioccolato freddo esprima il massimo dei suoi profumi e aromi io sento più lo zucchero, anzi ha più un sapore caramelloso che cioccolatoso, tra gli ingredienti quella materia grassa butirrica mi fa pensare a un burro poco convenzionale visto anche la grande spalmabilità del prodotto, so che quelli che mi vogliono capire sanno a quale tipo di grasso mi riferisco (In Italia si è trasformato in "grasso del latte" mah?).

Avrà successo? Come novità sicuramente sì, potrebbe fare da traino a tutti gli altri Philadelphia salati come quelli al tonno e al prosciutto. Sul lungo termine non lo so, dipenderà dalla comunicazione e dal prezzo, ci sono in giro molte creme al cioccolato di grande qualità a un prezzo concorrenziale come una Guido Gobino, Do Mori, la Nocciolata Rigoni di Asiago, un pubblico maturo non è disponibile a rinunciare al gusto per le calorie, rinucia teorica alle calorie perchè nella pratica il prodotto invita a consumarne una quantità maggiore, il prezzo non è certo favorevole per il consumatore, perchè trova a un prezzo inferiore molte alternative.

Dal punto di vista della comunicazione nutrizionale metterlo nella prima colazione è un leit motiv debole, già troppo esplorato dai concorrenti, uno spazio che sta diventando troppo affollato, facciamo già una prima colazione piuttosto dolce, non credo che aiuti a seguire schemi alimentari corretti, nemmeno per i bambini.

Infatti nei blog tedeschi, che hanno già sperimentato il prodotto, sostengono che acquisti un sapore migliore invece che sopra il pane sopra i crakers, sopra i biscotti, sopra le crepes, sopra le brioches, alla fine rischia di essere un alimento che veicola più alimenti ricchi di zuccheri e di grassi e si trasforma in un moltiplicatore di calorie, vanificando così quel vantaggio di calorie inferiore alle creme spalmabili al cioccolato o alle creme da prima colazione.

Io trovo che il sapore del cioccolato appena mattina sia così gradevole, personalmente il cioccolato lo prediligo dopo mezzogiorno e ve lo dice un amante del cioccolato ma di quello buono però.

Informazioni per i miei lettori allergici
: non è un alimento indicato a coloro che sono allergici alla soia, al latte e alle nocciole. Non è adatto per i vegani ma può essere consumato dai vegetariani, non è adatto per coloro che seguono un alimentazione per il controllo del colesterolo e del peso, non contiene esaltatori di sapori e coloranti. Il prodotto non contiene sesamo, arachidi, senape, lievito, sedano, grano, glutine (almeno quello distribuito in Germania).


Perchè in Italia Philadelphia Milka si presenta con un tabella nutrizionale e ingredienti leggermente diversi e il prezzo alto? (aggiornamento Maggio 2011)

Arrivato anche in Italia il costo è di 2,09 la confezione da 150 gr al kg  + di 13,93 euro (ne pas donè! Più che in Germania  La nutella costa molto meno dai 5,55 ai 9,40 al kg quella da 200g)

Ingredienti: Latte pastorizzato, zucchero, cioccolato al latte, concentrato di proteine del latte, crema di latte, cacao magro in polvere 2% contiene umulsionante lecitina di soia, addensante farina di carrube, carragenina, carbossimetilcellulosa, sale aroma, acidificante acido citrico

anche la tabella nutrizionale è leggermente diversa

La tabella nutrizionale può essere migliorabile con maggiori indicazioni, ho qualche perplessità sugli ingredienti. Ha più grassi saturi rispetti alla nutella. Quello che non mi piace della confezione è quell'esposizione sul fronte al prodotto che dice che 30g del prodotto danno 91 kcal che sono il 5 % della Rda, primo perchè come quantità non è reale perchè facilmente si è portati a consumarne di più, se è un consiglio sulla quantità limitata diciamo che poteva essere dato in modo diverso, non è questa la modalità più facilemente comprensibile dal mio punto di vista.

Ho visto persone consumarne più della quantità indicata dei 30 g, che è chiaramente ripresa dalla comunicazione di Nutella di Ferrero  per la prima colazione , ma è deviante secondo me, 5 % della RDA si ma 30g, dare questa indicazione perchè non consente di paragonare il prodotto, sui 100 g che ricordiamo sono 305 kcal, bisogna sempre ricordare che si tratta di una crema dessert di cui non bisogna abusare, sopratutto non è adatta a chi è a dieta ipocalorica. In persone sensibili alla golosità incapaci di controllarsi si rischia che consumino il prodotto in un intera giornata o un intera volta.

Dal punto di vista della comunicazione, dello spot mette in primo piano il pane spalmato con la crema al cioccolato identico a quello della nutella di qualche anno fa' solo che la differenza di prezzo è notevole Philadelphia Milka è più caro, non è solo più caro rispetto alla Nutella ma anche rispetto allo stesso prodotto distribuito in Germania :

Philadelphia Milka venduto in Germania, 1,39 per 175g
Philadelphia Milka, venduto in Italia 2,09 per 150 g

+ 80% quasi il doppio, trovo questa differenza assurda senza alcuna ragione.

In qualsiasi caso il prodotto rimane il migliore concorrente di Nutella fino a quasto momento.

In questo link del video dello spot in Germania più o meno uguale a quello in Italia Philadelphia Milka Horizont.net

Due video amatoriali sulla Philadelphia Milka, il primo dimostra l'attività fisica e l'energia da spendere prima e dopo. Il secondo è una recensione personale di una fan in tedesco, su entrambi i Video, Philadelphia Milka avrebbe fatto meglio a imitargli perchè lo spot in Tv ufficiale è banale e senza creatività invece questi due sono molto simpatici e molto comunicativi più dello spot che invece afferma solo il posizionamento di marketing sul mercato vicino a Nutella di Ferrero.






Lo spot milka



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