martedì 12 maggio 2015

Una dieta con olio d'oliva e noci, rallenta il declino cognitivo?

In questo periodo sul tema del declino cognitivo se ne sentono di tutti i colori, in particolare sull'alzheimer, che è una delle malattie che intimorisce di più.

Sono aumentate le ricerche su questo o quell'altro alimento che mostrano capacità di prevenzione o di rallentamento del declino cognitivo, pur tuttavia non dicendo nulla di nuovo.

Il post dal tema alimentazione e alzheimer, l'avevo scritto in collaborazione con uno specialista ben 4 anni fa e devo dire che a distanza di tempo stupisce anche me, in quanto gli studi che sono stati pubblicati in seguito confermano quanto già avevamo scritto.

A dire il vero avremmo avuto il piacere di leggere qualcosa di nuovo e d'innovativo ma evidentemente non c'è nulla di nuovo all'orizzonte oppure si fanno ricerche su quello che già si conosce per andare sul sicuro, un forte limite per la ricerca.

Tra le nuove ricerche quella che ha colto la mia attenzione, è quella pubblicata ieri sullo JAMA Internal Medicine, la quale sottolinea che l'aggiunta di olio d'oliva e noci nella nostra dieta può aiutare a prevenire problemi di memoria e perdita di capacità cognitive che vengono con l'età, fino a qui nulla di nuovo, ma lo fa indicando anche le quantità e qui viene la parte più interessante.


Nello studio pubblicato su JAMA Medicina Interna, su 447 uomini e donne tra i 55 e gli 80 anni di è voluto verificare se modificando la dieta quali risultati in test cognitivi si potevano ottenere. I volontari erano sani ma a più alto rischio di sviluppare malattie cardiovascolari; 

Per circa quattro anni a un gruppo è stata data una dieta povera di grassi mentre a un gruppo una dieta mediterranea integrata con 1 litro di olio extra vergine di oliva a settimana (si avete letto bene), e un altro gruppo una dieta mediterranea arricchita con 30 grammi di noci al giorno con altri frutti a guscio.

Il risultato è che i gruppi di dieta mediterranea hanno mostrato miglioramenti rispetto al gruppo della dieta povera di grassi; quelli che consumano più olio di oliva ha mostrato punteggi di memoria migliore alla fine dello studio, mentre quelle che mangiano più noci hanno mostrato miglioramenti nelle abilità della funzione esecutiva, mentre il gruppo dieta povera di grassi hanno mostrato una evidente diminuzione delle capacità cognitive.

Secondo i ricercatori se si interviene con un modello alimentare sano nelle persone che sono a rischio di deterioramento cognitivo, anche in persone che ancora non hanno avuto alcun segno di perdita di memoria o la perdita delle funzioni cognitive, è possibile impedire o rallentare il deterioramento cognitivo.


Un bello studio che conferma importanza della Dieta Mediterranea, ma quello che mi lascia perplesso è un litro di olio extra vergine d'oliva a settimana, perché credo che la media del consumo d'olio d'oliva sia circa 50 o 60 grammi al giorno, mentre 1 litro a settimana corrispondono a 150 g al giorno anzi per la precisione 142 g la giorno d'olio d'oliva che non sono proprio pochi, non dico che l'olio di oliva sia negativo per la dieta ma tre volte tanto la media di consumo mi lascia perplesso.

In generale lo studio conferma conoscenze già note sull'importanza nella dieta in particolare della Dieta Mediterranea per rallentare il declino cognitivo con la scelta dei grassi vegetali in particolare ricordo il buon rapporto tra omega 6 e omega 3 dell'olio d'oliva ma anche della noce per il contenuto d' acido alfa-linolenico (ALA, omega-3)  che ha un riconosciuto beneficio nella prevenzione dei livelli alto di colesterolo e nelle malattie cardio vascolari e celebrali, inoltre le noci contengono degli antiossidanti come l'acido ellagico, melatonina, Vitamine E alfa tocoferolo che insieme potrebbero svolgere un ruolo antinfiammatorio e proteggere le cellule cerebrali dai possibili danni ossidativi.

Questo studio fornisce un contributo in più sulla motivazione della preferenza dell'uso dell'olio d'oliva, per quanto riguarda invece invece il declino cognitivo e la malattia alzheimer, al momento è più quello che non si conosce di quello che si conosce, anche se sono stati fatti dei passi avanti, credo che si necessita di più studi su un campione più vasto sia per quanto riguarda l'alimentazione, che l'eziologia, la prevenzione e la terapia.

Riferimenti: Cinta Valls-Pedret, Aleix Sala-Vila, Mercè Serra-Mir, Dolores Corella, Rafael de la Torre, Miguel Ángel Martínez-González, Elena H. Martínez-Lapiscina, Montserrat Fitó, Ana Pérez-Heras, Jordi Salas-Salvadó, ; Ramon Estruch, Emilio Ros, Mediterranean Diet and Age-Related Cognitive Decline, Jama Internal Medicine 11 Maggio 2015


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15 commenti:

  1. Caspita un litro d'olio a settimana... sembra tanto.
    Sempre interessante passare a trovarti!!!
    Un abbraccio, buon pomeriggio!

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  2. Un articolo molto interessante. A casa mia si usa sia l'olio che la frutta secca. I miei ragazzi, sopratutto i maschi ne fanno uso tutti i giorni di frutta secca. Allora dobbiamo tutti darci da fare. Lo sapevo che erano buoni ma ogni tanto ci vuole una spinta. Grazie di averlo ricordato !

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  3. Non si fa menzione di quanto sono ingrassate le persone del gruppo del litro d'olio?
    Magari passavano molto tempo in bagno facendo la settimana enigmistica... ed è quella che ha risparmiato loro il declino cognitivo?
    Ahahahahahah!
    Ovviamente scherzo, ma il litro d'olio settimanale mi ha veramente impressionata!

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    1. No no ma sono d'accordo, ho cercato il dato ma non l'ho trovato perchè ero molto curioso anche io, 1 litro d'olio a settimana, io malapena lo consumo in un mese

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  4. Non lo sapevo, avevo sentito parlare di effetti benefici della frutta secca sulla memoria (alcune mie amiche un pò piu grandicelle già integrano la dieta con noci etc.) ma non immaginavo che anche l'olio evo avesse questi effetti. Certo un litro d'olio a settimana è un pò tanto soprattutto se si è a dieta, però, a questo punto, un pochettino in più possiamo consentircelo senza troppi sensi di colpa 😊
    Ciao, a presto ...

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  5. Molto interessante , grazie Gunther.

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  6. Quindi la regola delle tre noci al giorno ha una sua valenza! Anche in famiglia consumiamo livelli di olio d'oliva molto più bassi, in effetti quelle quantità indicate nello studio sono improponibili. Però trovo queste ricerche davvero importanti! Grazie come sempre.

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  7. di certo sono due prodotti ottimi...se naturalmente genuini!!! :-))
    Ciao,buon pomeriggio

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  8. Certo che assumere così tanto olio d'oliva è difficile anche se è un prodotto eccezionale, ma sono felice di avere conferma del fatto che fa bene così come le noci.
    A presto.

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  9. Molto interessante, e felice che la frutta secca abbia questa proprietà, ne sono ghiottissima!

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  10. interessante questo studio e anche io, come te, sono perplessa proprio su quel litro di olio!! Anche io so benissimo che l'olio extra è ricco di polifenoli che sono antiossidanti ma so anche che va mangiato con parsimonia, perchè comunque fa anche ingrassare! Un abbraccio SILVIA

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  11. per me, quasi sempre a dieta, le tue parole sono come un balsamo !Prima di rincitrullirmi troppo sarà bene che mi prenda una tregua , olio e noci venite da me !

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  12. caspita un litro d'olio a settimana! lo consumo ma non in questa quantità. Mentre noci e mandorle le consumo regolarmente!!! buona giornata!!

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  13. che l'olio d'oliva sia un bene è noto ma è sempre e comunque un grasso, che ci vogliano obesi e vispi ? o il passaggio seguente sarà la cura dell'obesità in età senile ? E' veramente poco per loro attenersi ad una dietra equilibrata ? Grazie Gunther !

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  14. Cio Gunther ho letto con grande interesse il tuo post. Penso che perdere la coscienza di se stessi sia una cosa terribile. Ma un litro di olio alla settimana sembra davvero - almeno per me - qualcosa di impossibile da mettere in pratica e credo che se applicata alla lettera questa 'terapia di prevenzione' sarebbe dannosa da altri punti di vista...Grazie come sempre per tutte le informazioni così precise. ciao!

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