venerdì 14 maggio 2010

Sushi, tartare, salmone affumicato, thè, caffè sono alimenti indicati per un bambino?


Ieri sera ero al ristorante vicino al mio tavolo c'era un bambino seduto su un seggiolone, a cui la mamma dava da mangiare del sashimi che il bambino a occhio e croce avrà avuto quindici mesi e lo sputava continuamente, in certi casi come fare? Oggi tutte le guide o i manuali dell'alimentazione sono ricchi dell'introduzione degli alimenti ai bambini come la pera, la mele, kiwi, l'uovo, la fragola, ma negli ultimi anni l'alimentazione si è modificata, sono entrate nella nostra quotidianità cibi o alimenti che fino a qualche anno fa non c'erano, cosi mi è venuto in mente di fare questo post.

Dai tre anni in poi un bambino può alimentarsi come un adulto, tuttavia ci sono piccole precauzioni, bisogna fare particolare attenzione ad alcuni alimenti se in famiglia c'è qualche parente che ha un allergia a qualche alimento, bisogna magari provare a darne un po' delle piccole porzioni o poco quantità per vedere la tollerabilità, i bambini sono curiosi specie magari di fronte a un paitto bello colorato di sushi, ma su alcuni punti secondo me bisogna prestare un po' di attenzione:

Il sushi dopo i 3 anni

E' un cibo a base di riso cotto condito con aceto di riso, zucchero e sale e combinato con un ripieno o guarnizione di pesce, alghe, vegetali o uova. Il ripieno può essere crudo, cotto o marinato e può essere servito disperso in una ciotola di riso, arrotolato in una striscia di alga o disposto in rotoli di riso o inserito in una piccola tasca di tofu. Della cucina giapponese fanno pare anche maki o anche il nigiri e il sashimi (che composto di solo pesce crudo).

Il pesce crudo a piuttosto difficile da digerire per un bambino, a partire dai tre anni un bambino può provare un po' a condizione che lo tolleri, al momento non mi è ancora capitato di vedere un bambino che chiede di mangiare sushi o sashimi (magari in Giappone si, ma qui no) importante è che il pesce crudo sia fresco e ben conservato.

Attenzione il pesce crudo potrebbe contenere microrganismi che provocano infezioni o tossinfezioni, come Listeria, Escherichia coli, Salmonella, tutti batteri che provocano problemi gastrointestinali problema relativo non solo al pesce crudo, ma anche ad altri alimenti come carni. Solo in soggetti particolarmente deboli possono mettere in pericolo la vita, come i bambini anche gli anziani possono considerarsi soggetti più a rischio.

Tartare dai 5 anni in poi

Per tartare si intende una preparazione a base di carne bovina o equina macinata o finemente tritata e consumata cruda. In alcuni casi la ricetta prevede che dopo essere stata triturata la carne deve o marinare nel vino o con succo di limone e deve essere speziata. Viene in genere proposta con l'aggiunta di cipolla, capperi, un tuorlo d'uovo e accompagnata con salse come la salsa tartara o della salsa Worcester. Sembra che il nome derivi dalla tribù dei tartari originari dell'Asia centrale.

A causa della mancata cottura questo piatto ha probabilità maggiori di essere contaminato da batteri e parassiti.
La tartare dovrebbe essere proibita ai bambini al di sotto dei cinque anni, proprio perchè la carne cruda è a rischio di batteri, questo non vuole dire che quando sarà più grande non impari ad apprezzarla ma non è indicata in un'alimentazione per bambini, per lo stesso problema del pesce crudo.

Il salmone affumicato, meglio il salmone fresco cotto

L'affumicatura ha la capacita di essere un abbattere diversi microbi, infatti i nostri antenati affumicavano le provviste per l'inverno proprio al fine di renderle più sicure, tuttavia per un bambino la presenza di parassiti potrebbe essere un cibo non sicuro. Il pesce è una fonte di proteine molto importante e un ottima alternativa alla carne, è una forte di grassi insaturi eccellente per lo sviluppo del cervello e del sistema nervoso, tra l'altro in genere il sapore del salmone è anche molto gradito ai bambini.

Sarebbe bene consumare salmone fresco ogni tanto, importante è la quantità ricordate un bambino non ha bisogno delle stessa quantità di un adulto, mangiare pesce due o tre volte alla settimana è una buona indicazione ma pesce fresco e cotto, si possono facilmente anche variare le qualità con sogliola, trota ma anche pesce azzurro.

The o caffè, più tardi possibile

Il consiglio è quello di evitare di dare ai vostri bambini the o caffè perchè contengono alcune sostanze eccitanti, cosi come anche certe bevande alla soda che contengono caffeina. provate a pensare che lo stesso quantitativo di una tazza di caffè o di soda potrebbe avere su un adulto di 65 kg piuttosto che di un bambino di 15 kg, la concentrazione di caffeina sarà più forte in un bambino, questo spiega perchè un bambino dopo avere bevuto una lattina di Coca Cola si muove con vivacità, la caffeina genera dipendenza, quindi sarebbe bene da introdurre il più tardi possibile

24 commenti:

  1. Grazie Gunther, tutto veramente molto interessante. Spero che le giovani mamme facciano molta attenzione nell'alimentazione dei propri bimbi. E' vero, una volta non erano così diffusi certi alimenti che ora sono diventati una moda....
    Buona domenica speciale... AUGURI !!!
    Virginia

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  2. Ciao Gunther ! post interessantissimo ! Credo che certe mode in cucina, per altro interessantissime, a volte facciano perdere il senso della nutrizione, per i bambini ma anche per noi. Un caro saluto !

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  3. proprio stasera vado al ristorante giapponese dove mi attende una tempura mista di verdure!!!!
    non ho mai fatto caso ai bimbi che mangiano sushi,non mi ero mai nemmeno posta il problema...non mi verrebbe spontaneo dare un alimento crudo(carne o pesce)a mio figlio.magari cotto si,ma crudo mai.
    per il caffè ,no problem!io non lo bevo?e lui nemmeno!!!ih ih ih!!!mi farebbe troppa invidia!!!!!

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  4. Qui sempre e solo spunti di riflessione interessanti

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  5. Gia che il bimbo sputava, doveva essere un segnale di alarme per la mamma.Io dico solo che, metterei su la corsia preferenziale altri alimenti.Visto che hai nominato la coca-cola.Alle feste dei compleanni organisate a scuola, certi genitori , invece di portare succhi di frutta portano la coca cola e altre bibite gasate.Mia figlia, che non la beveva, adesso me la chiede.

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  6. Sempre interessante, grazie Gunther..

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  7. da mamma anche se ormai i miei figli sono frandi sono rimasta basita...mah! si vede che i tempi sono cambiati!
    vabbè per la frutta, ma francamente il pesce o la carne cruda per un piccolino mi lasciano con la bocca spalancata! la tartara di cavallo e il carpaccio sono buonissimi ma bisogna stare attenti.
    il mio grande ha iniziato a bere caffelatte a 16 anni, prima solo latte e cacao, la classica tazzina di caffè non ci pensa proprio, pensa, non beve nemmeno la coca-cola! la piccola (12 anni) è sempre a latte cacao e miele, ma a lei la coca piace...
    il tè hanno iniziato a berlo verso i 9/10 anni a volte a merenda, quando erano poco più piccoli latte, cacao, miele...
    buon week end!

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  8. Certo un po' esagerata quella mamma, seppur non conoscesse le regole per l'alimentazione del bambino (ai giorni nostri????), mi sembra. Dare del pesce crudo a un bambino così piccolo... Speriamo che legga il tuo post, ma visti i presupposti, mi sa proprio di no!

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  9. Caro Gunther, conosco gente che ai propri figli han sempre dato anche in 'tenera' età coca cola, estathè e caffè anche se un poco diluito.
    Io ho sempre storto la bocca, anche se non sono madre non mi sembrano alimenti da far assumere alla loro età. Il pesce crudo poi! Sto persino attenta io nel mangiarlo e soprattutto il sushi, anche se ho provato svariate volte, proprio non trova i miei favori.
    Poi però penso....avrà mica ragione quella conoscente che dice che in questo modo si fanno gli anticorpi? Mah!

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  10. Non mi stupisce ciò che racconti, anni di mensa a scuola e anni di merende con i bambini, mi hanno permesso di capire che le abitudini alimentari dei piccoli sono frutto (almeno in parte) delle scelte alimentari dei genitori.

    Ne ho sentite di cotte e di crude (è il caso di dirlo) anche sul periodo delicatissimo dello svezzamento.
    Il fatto è che seguire un bambino nell'alimentazione richiede dedizione e impegno. Doti umane che non sempre si conciliano con la fretta, con la vita frenetica o gli impegni mondani.
    Credo che costerebbe poco portarsi dietro qualcosa di pronto o chiedere che venga preparato in loco. O addirittura scegliere il ristorante rispettando le esigenze del pupo sarebbe troppo?

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  11. Credevo fosse uno scherzo questo tuo post,sono assolutamente basita,mi sembra talmente ovvio che quei cibi non POSSONO essere adatti ai piccoli, a malapena sono adatti a noi! Ci sono genitori scriteriati e scellerati e basta.Ma accidenti!

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  12. Condivido in pieno il tuo post , anche per la recente esperienza di attenzione mediatica/sanitaria e non solo, sul latte crudo.
    Sushi e carne cruda hanno un rischio sanitario analogo al latte crudo , ma solo questo alimento ha il cartello in rosso di avvertenza , certo i bimbi sotto i 3 anni difficilmente assumono sushi o carne cruda ma dal tuo post sembrerebbe non poi cosi' difficile ! ;-)

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  13. Grazie dello spunto molto interessante.
    Poi è anche vero che Paese che vai usanza che trovi, qui da me in Arabia danno ai bimbi piccolissimi cibi di una piccantezza da stendere un adulto, a mio giudizio, ed i piccoli in questione non fanno una piega.
    Bisogna che segnali il tuo blog ai genitori dei miei poveri alunni :-)))

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  14. Verissimo! mi riferisco al post di Araba,ho visto in Tunisia dare harissa a bimbi ancora nel seggiolone, però l'harissa con il loro clima è quasi un medicinale ed è esente da cariche batteriche e da vibrioni assortiti, è solo piccante….da stendere!

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  15. Come sempre ottima "foto" dei tempi correnti con tanto di consigli puntuali e precisi. Sai che è sempre un piacere leggerti.
    Condivido ovviamente.
    Aggiungo solo che molte volte la non corretta alimentazione dei bambini nasce anche da una latente ignoranza dei genitori in termini di cibo il che li porta a 'sbagliare' in buona fede. Questo non vuol essere una scusante...ma in quanti dicono:"ma è pesce...può fare solo bene!" :)

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  16. condivido soprattutto la parte su tè, caffè e bibite alla cola (che invece la maggior parte dei genitori ignora) sotto i cinque anni magari il cibo crudo meglio di no, il sistema immunitario dei bambini è più delicato di quello di un adulto, ma dopo mi sembra un'ottima scelta di apertura alla varietà del mondo di proporre ai bambini una vasta scelta di cibi, non gli farà certo peggio il sushi delle tonnellate di patatine fritte che vedo propinare ai bambini come "tappa-capricci"...

    @frizzi: sono a malapena adatti a noi? Ma se in Giappone l'incidenza di obesità e malattie cardiovascolari è pressoché inesistente rispetto al nostro occidente...

    Se poi un adulto è incapace di apprezzare qualsiasi sapore che non sia "la buona cucina della mamma" non sarà anche questo conseguenza di alcune scelte alimentari poco sagge (ma in un altro senso) sempre dei genitori?

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  17. @ cavoliamerenda :Anche gli esquimesi sono esenti da malattie cardiovascolari e si nutrono di pesce ( o foche) Credo che il benessere che si ottiene mangiando sia strettamente legato al territorio in cui si vive con differenti climi prodotti e modi di cucinare.
    Giusta la tua osservazione ,meglio il sushi che patatine fritte,ma qui Gunther parla di bimbi sotto i 3 anni..Io non apprezzo nessun cibo di origine animale,nemmeno quelli "della buona cucina della mamma".

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  18. Gunther? Non sei solo inimitabile... sei imprescindibile! E se ti serve un riparo dagli strali della Coca Cola, sarò tra quelli che ti fanno da barriera...
    Ciao!

    sabrine

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  19. articolo molto interessante.
    a casa mia a stento si tollera la carne al sangue (che invece io adoro): di cruditè nemmeno a parlarne.
    avendo a casa il marito con problemi di allergie, condivido appieno il consiglio di uno svezzamento mirato e con inserimenti molto graduali di nuovi alimenti.
    una volta superata la soglia dei tre anni poi ogni alimento, sempre gradualmente, va inserito nella dieta, che dev'essere il più variata posibile anche per gli adulti.
    conosco persone capaci di nutrire se stesse e i propri figli esclusivamente con "ciò che piace", e quindi con un menù che conprende una decina di varianti in tutto: una vera aberrazione!

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  20. A me piace il giapponese, però penso che portarci un bimbo di 15 mesi e pretendere che lo adori anche lui sia demenziale. Sono sicura che pure i piccini giapponesi mangiano pappette e semolini a quell'età. In tutti i modi, hai fatto molto bene a dare un po' di dritte ai genitori sprovveduti... chissa quando (e se) toccherò a me che cosa combinerò! grazie

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  21. Interessantissimo questo post,l'ho letto e condivido in pieno ciò che dici.Spesso si dimentica che i bambini non sono piccoli adulti ,l'alimentazione deve essere adeguata alla loro età.Ciao Gunter passo a leggerti sempre molto volentieri .

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  22. ci vuole un pò di buon senso e di informazione per capire che pesce crudo, carne cruda, caffè ecc... non sono adatti ai bambini.
    Non capisco la disinvoltura di certi genitori... Da una certa età in poi si....

    Grazie Gunther per il tuo impegno ... pedagogico.
    Anna

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  23. Mi sono informata parecchio per lo svezzamento del bambino e ogni pediatra dice la sua... tutto e il contrario di tutto. Solo alcuni esempi: per gli allergeni aspettare dopo l'anno, no darli subito, no gradualmente, è uguale; glutine no, sì, forse; fragole sì, no; solo parmigiano superstagionato, solo cagliate fresche, solo vaccino, solo capra e pecore, niente latticini; uova subito, a nove mesi il tuorlo, no dopo l'anno; e così praticamente per tutto!!!

    Io mi sono regolata così: assaggi di un po' tutti i cibi sani, cercando di evitare the, caffé, zucchero, sale, fritti, ma senza essere fanatica, per cui magari un assaggino di gelato o di risotto della nonna non si nega, basta che non sia l'abitudine. Quando ho mangiato in giro il maki di avocado gliel'ho fatto assaggiare, giusto un pezzettino e gli è piaciuto, però appunto non è pesce crudo.
    Penso che come per ogni cosa valga il buon senso: se al bimbo non piace e ho pure il dubbio che gli faccia male lascio perdere!!!

    Io per esempio seguendo le indicazioni del pediatra avevo dato subito al bimbo l'uovo e il grana, ma non gli piacevano e li ho sospesi. Poi ho ripreso dopo un mesetto a dargli l'uovo, che adesso gli piace, ma ho definitivamente abbandonato il grana per le cagliate fresche, che apprezza decisamente di più.

    Penso che un bambino ci mandi dei segnali e che qualche volta bisogna dargli retta!

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  24. grazie puccina della tua magnifica testimonianza sopratutto della sensibilità con il quale hai approcciato l'alimentazione del bambino , è l'approccio che io conosco più corretto, dare assaggiare per vedere la reazione

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