sabato 8 maggio 2010

Esloultimo, il supermercato (poco) gratuito?

Negli ultimi anni si sono diffuse una serie di iniziative commerciali per venire incontro budget meno disponibili come gli hard discount o luoghi di acquisto speciali a prezzo ridotto come gli outlet. Dallo scorso anno invece si sono diffuse iniziative in particolar modo negli Stati Uniti d'aiuto alimentare come il Free Food ,un evoluzione del campione gratuito di omaggio alle aziende, in Italia per esempio c'è il Banco Alimentare che provvede ad aiutare famiglie in difficoltà , in Austria invece c'è Vinzimarkt, un' associazione di aiuto sociale che tramite una carta fedeltà rilasciata solo a c0loro che hanno un reddito inferiore a 800 euro al mese possono fare acquisti alimentari alcuni gratuiti altri a prezzi scontati del 30%.

In Spagna invece è nato il concept di esloultimo non ha alcuna funzione sociale, è pagato dalla pubblicità, è gratuito l'acquisto nel senso che è prevista la gratuità nel cambio della partecipazione a una ricerca di mercato. Una "gratuità relativa" che permette alle aziende di fare dei test affidabili è un risparmio in termini di costi e ad alcuni consumatori qualche prodotto gratuito o semi gratuito.

Non si puà fare supermercato solo con regali cosi per rendere un offerta più completa esloultimo, rispetto alla sua inaugurazione a ottobre 2009, ha introdotto da lotti di merce invenduta al 30% del suo costo normale, ma la gamma non è completa e sufficiente per fare una spesa.

Esloultimo non è solo alimentazione ma una vasta gamma di prodotti dai telefonini ai casalinghi il problema è che questi prodotti non ci sono sempre sono a rotazione, un' offerta varia molto a secondo della disponibilità, piuttosto un modo per curiosare chi va alla ricerca del low cost a tutti i costi. Tuttavia è stato annunciata l'apertura in Francia, Germania e Svizzera.

Esloultimo però non è diretto alle persone decisamente bisognose anzi spesso di queste iniziative non sono a conoscenza, ho fatto un servizio gratuito presso un ente pubblico per tanti anni e ho scoperto che le persone che veramente hanno bisogno per vergogna non chiedono, si barcamenano con quello che hanno, risparmiando anche sulla generi di prima necessità, mentre mi sono trovato con persone senza alcun necessità finanziaria chiedono servizi e prestazioni gratuite.

Trova più prativa e interessante l'offerta austriaca di Vinzimarkt con la tessera fedeltà, che viene ricaricata con dei punti ogni fine mese e uno decide di spendere come vuole. Anche le iniziative di banco alimentare. C'è pero da fare una tirata d'orecchie a molte aziende con la loro strategia per il prezzo alto, per esempio il prezzo dei cereali quest'anno è sceso del 50% rispetto al picco di due anni fa ma né prezzo del pane né prezzo della pasta sono scesi di un centesimo e poi dicono che non si mettono d'accordo e che i prezzi sono prezzi di mercato!

9 commenti:

  1. Molto interessante questa iniziativa, ma proprio come dici tu dubito che andrà ai bisognosi.....

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  2. Caro Gunther, sarà che sono diffidente di natura ma certe iniziative mi fan storcere un pò il naso. Mah!
    Come hai detto tu, chi ha bisogno si arrabatta e non chiede. Sconti, suppliche e cose simili vengono chiesti da chi i soldi li ha! Ma questa è una cosa che si capisce anche leggendo varie storie di vita vissuta: chi ha tende ad avere il braccino corto, chi non ha è più spensierato e se può condivide.
    Una delle tante 'ironie' dell'essere umano.
    Un abbraccio e buon week-end.

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  3. Oh se sono perplessa!
    Condivido l'opinione di Lu, riguardo alla condivisione: mi vengono in mente i GAS, ma purtroppo sono realtà piccole e poco conosciute - se non sconosciute- ai più.
    E' un argomento molto delicato, che come troppo spesso accade non viene trattato con l'onestà e la delicatezza che chiede.
    Un abbraccio,

    wenny

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  4. gunther ma sai che non ho ben capito come funziona?

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  5. i gas secondo me non sono proprio a buon mercato ho guardato un pò di prezzi e non mi son convinta ma questo probabilmente perchè vivo una realtà locale fortunata, nel mio quartiere, periferico, c'è una buona offerta in termini di realtà locali km/m 0 carne, verdure, frutta, latte e latticini provengono tutti dai produttori locali con risparmi che variano dal 30 al 50%, per il pesce c'è un signore che va a fiumicino con il camioncino e vende poi nel quartiere con prezzi sempre al 50% rispetto al super.

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  6. mi ha fatto morire dal ridere enza, come tu hai detto vivi in una realta fortunata (beata te in tutti i sensi), da me esiste poco o per niente perchè la svizzera importa tutto o quasi, in Lombardia realtà che conosco meglio ci sono i gas il rispermio è più o meno del 20%, anche nei farmer markt il risparmio è relativo, probabilmente il rapporto qualità prezzo è buono ma il prezzo è solo meno del 10%, ciao

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  7. I prezzi delle materie prime diminuiscono...ma chissà perchè quando li devi comprare tu, consumatore, che sei l'ultimo anello della catena, i cali di prezzo non li vedi mai!
    E poi dicono che le grandi aziende non fanno cartello, che grazie alla concorrenza i prezzi sono convenienti (vedi benzina, telefonia, ed ora anche energia elettrica)... ma ci crede ancora qualcuno?

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  8. La cosa più (tristemente) divertente è vedere le motivazioni che adducono le aziende quando fanno cartello e spiegano perchè i loro prezzi restano invariati pur essendo la materia prima quasi dimezzata nel costo...quello si che è 'fanta-economia'!
    PS
    Hai perfettamente ragione quando dici:"...le persone che veramente hanno bisogno per vergogna non chiedono..."

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  9. L'ennesima iniziativa della serie "cavalca la crisi". Mah. Gambetto hai ragione mettono delle scuse delle quali non sai mai se ridere o piangere :D.

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