martedì 19 maggio 2009

Alimenti che più costano più sono buoni o meno costano e più sono buoni? Hard discount o prodotti di marca?


Un inchiesta dell'associazione di consumatori CLCV in Europa, mette in crisi un vecchio preconcetto, cioè tutto quello che è buono costa caro. Secondo un analisi della maggior parte dei prodotti "hard discount", questi presentano caratteristiche nutrizionali simili, uguali e a volte più interesanti dei prodotti di marca. Ribaltando il giudizio che i prodotti degli hard discount perchè di prezzo basso sono di cattiva qualità nutrizionale. L'analisi è stata fatta su 303 etichette dei prodotti "hard discount", rivenditori al dettaglio e grandi marchi. Le differenze che hanno trovato dei prodotti hard discount e prodotti private label, cioè a marchio del supermercato sono pochissime. Prodotti meno costosi non sono necessariamente di qualità inferiore (come mi piacerebbe fare queste inchieste anche a me!) .

Si è portati a pensare che i prodotti di fascia di prezzo basso, perchè costano meno siano più ricchi di calorie e grassi, non è vero, a volte nei ravioli al posto del prosciutto crudo troviamo più carne di tacchino o pollo, ma non necessariamente è negativo, in qualche cioccolato troviamo più grassi idrogenati e in qualche confettura sciroppo di glucosio. In alcune pizze al pomodoro e formaggio, trovate un po meno formaggio, in alcuni prodotti di pasticceria il burro è sostituito da grassi vegetali. Ma tranne queste eccezioni che rigguardano solo sei prodotti su 139, le differenze sono minime.

Esistono anche delle eccezioni cioè prodotti hard discount di qualità superiore. Per esempio alcuni yogurt di frutta presenti negli hard discount hanno delle percentuali di frutta che superano il 10% e arrivano fino al 12-15%, non hanno alcun sorrettore di acidità o aroma, i zuccheri sono inferiori, mentre ci sono yogurt di marca che contengono il 5,9% di frutta, aromi e zuccheri. Al Lidl vicino casa mia c'è dell'ottimo miele e confettura con frutta e miele dell'azienda Brezzo di Cuneo.

Grande sorpresa sono stati anche i prodotti a marchio del supermercato es (Pam. esselunga, auchan), che offrono un ottimo rapporto qualità prezzo, rilevando capacità tecniche dei direttori acquisti dei supermercati. Pertanto consiglio negli acquisti di confrontare le etichette nutrizionali, per trovare il miglior rapporto qualità / prezzo. Il consumatore oggi però ha anche trovato un altro modo di fare acquisti, cioè direttamente dal produttore, garanzia di qualità e prezzo i farmer market sono sempre più frequentati al di là del prezzo segno che è il rapporto qualità prezzo che interessa il consumatore al di là del valore del marchio.
il prossimo post parlerò della puntata di report e della carne perche ho lavorato per tre anni per un azienda di carne vicino Trento

11 commenti:

  1. Il mio portafoglio piange lacrime amare e quindi vado al risparmio!
    E ti dirò che alcuni prodotti non di marca sono qualitativamente migliori di tutti gli altri, come il sondaggio rileva.

    Non facciamoci sistematicamente derubare!!!

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  2. Concordo, mi rifornisco alla Lidl per alcuni prodotti e già mi ero resa conto che la qualità non è affatto trascurabile. Nella spesa come in tutte le cose, è la fretta ad essere cattiva consigliera. Se dedicassimo un minimo di tempo a fare qualche comparazione, sicuramente spenderemo meglio i nostri quattrini.
    Impariamo a scegliere :)

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  3. anch'io faccio la spesa presso alcuni discount, fra cui la catena "Di meno" che ha degli ottimi prodotti artigianali.

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  4. Caro Gunther, sono daccordo con te, ma tu sei un esperto e forse è facile per te fare subito delle valutazioni. Ma io rischierei di rimanere di fronte all'etichetta per ore senza riuscire a capire che comparazioni fare. Spesso provo i prodotti che costano meno, ma non sempre sono stata fortunata. MAgari esistesse un corso per 'la spesa oculata'... Perchè non l'organizzi tu?
    Anna

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  5. Grande Gunther, scrivi sempre cose troppo interessanti.
    Io sono una di quelle che impiega una vita a fare la spesa(non sempre ma spesso), poichè le etichette le guardo sempre.Tipo al super biologico che mi vendono biscotti carissimi fatti con l'olio di palma..no grazie, piuttosto uno al burro classico, no?
    La puntata di Report è stata scioccante, chissà dove andremo a finire.Stamattina sentivo della ricvolta dei produttori di latte francesi, contro le quote latte.Ho visto riversare x strada barili di latte, che spreco!Si tornasse veramente al biologico, le ancherie contro la natura e questo tipo di problemi si risolverebbero.
    Buona giornata

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  6. avere un pò più di tempo a volte serve.
    spesso compro i prodotti a marchio del super e una cosa non trascurabile è che spesso questi prodotti provengono da aziende private label o da aziende qualitativamente ineccepibili.
    un esempio il sale marino di Trapani venduto a peso d'oro sotto il marchio fleur de sel sosalt in versione normale viene venduto a un decimo del prezzo sotto marchio primo prezzo sma.
    il cioccolato a marchio sma al 66% di cacao è prodotto da ICAM che ha un ruolo di primo piano nel settore dolciario professionale.
    e si potrebbe continuare ad libitum anche con i prodotti coop lidl...sui farmer market non posso che dirne tutto ilbene del mondo.
    ne ho alcuni proprio sotto casa e ormai non riesco a comprare niente altro la verdura e la frutta della grande distribuzione non hanno lo stesso sapore le uova la carne o il latte crudo un'altra dimensione e non mi importa se costano quanto costa al super a parità di prezzo è ovvio che oreferisco il farmer.
    il discorso però cambio con i supermercati bio, a parte i prodotti che riesco a trovare soltanto lì tipo la melassa o il malto o il lievito madre per il resto ne sto alla larga per gli stessi motivi di saretta, e poi li trovo esageratamente cari.
    avevo intenzione di fare anche io un post sulla puntata di report che per inciso non è nemmeno la prima sull'argomento, chi ricorda la puntata sugli omogeneizzati?
    se farai un post di questo tipo avrei il piacere di citarti oltre ad aggiungere le mie considerazioni personali.

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  7. Ciao Gunther, ricordo che giá qualche giorno fa hai affrontato un tema del genere. Credo che ormai sia diventato inevitabile guardare il portafoglio prima di andare a fare la spesa. Ció non vuol dire necessariamente, come hai scritto anche tu, che vada a discapito della qualitá. Molti produttori di grandi marche, a volte riversano nei discount la sovraproduzione di alcuni prodotti, ne "mascherano" il nome (sennó che figura ci farebbero?) e salvano capra e cavoli, facendo contenti loro ed i consumatori finali. Un ennesimo male dei giorni nostri, é la vendita di molti prodotti abbinata alla vincita di fantastici premi. Vincita? Quei premi li paghiamo noi, eccome se li paghiamo!!
    Buona giornata, Mik

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  8. non sono d'accordo e non credo che ciò che paghi caro sia alla fine più buono. Io cerco sempre di risparmiare o x lo meno seguire le offerte. Molti dei prodotti di sottomarca spesso sono molto più buoni o cmq alla pari di quelli "famosi"

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  9. Quoto Anna The Nice ma aggiungo che é proprio per questa tua professionalità che é importante leggerti per essere anche noi un po' capaci a saper scegliere bene e meglio.

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  10. Se ti dico che il sabato quando vado a fare la spesa mi ci vuole quasi una giornata mi credi!!!!
    Accidenti, per trovare cibi di qualità in buon rapporto con i prezzi vado da un posto all'altro e quindi mi ci vuole un sacco di tempo a fare la spesa, anche se ormai ho imparato a conoscere i posti e mi sbrigo prima.Cia buon proseguimento!!!!!!

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  11. Molto interessante quello che scrivi, Gunther, e facilmente comprovabile. Mio marito compra spesso ai discount ma solo alcuni prodotti di cui è certa la provenienza e la qualità. altri li prende nei supermarket più tradizionali seguendo la stessa logica. io sono più pratica, cioè o compro al discount o al supermarket (se non nei negozietti sotto casa) però il criterio è sempre quello: verificare la provenienza dei prodotti, la loro freschezza e in caso di roba confezionata conviene perdere due minuti in più a leggere gli ingredienti anziché affarrare senza criterio. solo così si acquista consapevolezza e si aiuta anche i commercianti nello stesso processo. grazie, come sempre. buona giornata

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