mercoledì 30 aprile 2014

Pubblicità suonate: Pasta sfoglia Buitoni Bastianich e Patatina San Carlo Cracco


Eccoci ad altre due spot molto discussi in quanto i due testimonial sono parte del cast di un programma di gara di cucina Masterchef molto pretenzioso che non si risparmiano critiche sulla cucina dei poveri malcapitati aspiranti chef.

Io quella trasmissione l’ho vista solo qualche volta per curiosità, mi ha sempre dato delle sensazioni negative, non mi piace questa sovra esposizione di chef e del cibo, la trovo fuori luogo abbiamo nel mondo un problema di scarsità del cibo e noi con il cibo ci giochiamo.

Ma tu non sei un blogger di cucina? Si, certo ma io fotografo quello che metto in tavola a casa mia siamo in otto fate voi..

Tutti a parlare di spreco, a dire che in casa non dobbiamo sprecare il mangiare ma nessuno pensa a tutto il cibo che viene sprecato per fare spettacolo e che viene buttato via, come se ci fosse uno spreco di serie A e uno spreco di serie B, uno spreco ingiustificato e uno spreco giustificato e giustificabile.

Audacia o faccia di tolla?

I due spot pero lasciano sbigottiti gli utenti perché sono incentrati troppo sui due personaggi e poco sul prodotto una pasta sfoglia senza burro con olio vegetale e una patatina fritta che sono la negazione dell’alta cucina.

Protagonista delle sport non è il prodotto, non sono nemmeno i due testimonial, ma l' eccessiva naturalezza con cui passano dalla rigorosa alta cucina alla pubblicità di due prodotti industriali di pasta sfoglia senza burro e della patatina fritta, questo paradosso di comportamento diventa protagonista dello spot.

Potevano essere girati con più attenzione per esempio Bastianich sorpreso a casa sua ad adoperare una sfoglia già pronta, oppue Cracco che in una pausa di lavoro veniva sorpreso e sorrideva mentre gustava delle patatine avrebbero generato una maggiore empatia.

Quando Rocco Siffredi dice che di patatine se ne intende, nessuno lo mette in dubbio, ma Bastianich di pasta sfoglia senza burro e Cracco di patatine fritte, qualche perplessità ti viene...

Ma è solo un caso o è un modo di fare? Siamo veramente una società priva di valori, sappiamo esprimere solo questo?

Purtroppo è solo un episodio di un certo modo di fare che sta dilagando da quando è iniziato il gioco dell'Expo 2015 a Milano.

Cosi si è passati allo yogurt zero grassi, slogan qualche anno fa fatto ritirare, al consumo di cioccolato che favorisce il premio Nobel, tutto è giustificato e giustificabile

In questo momento mentre scrivo c'è Antonella Clerici che parla in TV, dice "dobbiamo parlare bene dell'Expo, non bisogna parlarne male, presenterò il concerto di Bocelli anticipo dell'Expo 2015 nella più bella piazza di Milano, Piazza Gae Aulenti, ma perchè Clerici piazza Duomo non è abbastanza bella? Ti fanno  schifo Piazza Mercanti o Piazza La Scala?

Permetterci di dire che definire Piazza Gae Aulenti la più bella piazza di Milano è soggettivo, certo dopo che ti hanno ingaggiato è tutto bello, se non ti ingaggiavano, cosa avresti detto? La stessa filosofia la si può trasportare ai due spot dove le patatine fritte e pasta sfoglia senza burro diventano virtù?

Questo modo di fare non mi piace e un modo di ragionare che l'Expo 2015 sembra avere portato a Milano dove tutto è diventato giustificato e giustificabile, mi fa molta paura non perché le persone cambiano idea ma come e per che cosa la cambiano.


Immagini della Milano verde a zero impatto ambientale dell' Expo 2015



giovedì 24 aprile 2014

Cosa mangiano le galline delle uova bio?


Catena, da Salerno: Vorrei sapere cosa mangiano le galline delle uova Bio?

Devo avere la faccia di quello che ha il pollaio, ebbene si, ho il pollaio, piccolo di quelli di casa di campagna, con il terreno intorno, fanno uova normali oggi verrebbe da dire naturali, una decina di galline e un gallo per lo struscio.

Alle galline diamo da mangiare dei preparati bio che vendono nei negozi specializzati fatti di cereali mais, granturco, girasole, grano, in più avanzi  di pane secco tenuto a bagno, scarti sopratutto delle pulizia di frutta e verdura, le mie vanno matte per le foglie del broccolo e di quanto altro trovano sul terreno.

Diciamo subito che non è conveniente avere un pollaio, costa in termini di tempo, accudimento, veterinario, igiene e pulizia , diciamo che è più conveniente comprarle al super, ogni anno diciamo basta ma poi le teniamo sempre, perché tutto sommato ci piace averle intorno, ci sentiamo più country.

In realtà mi piace quando gli ospiti adulti e vaccinati dicono: 
Ma avete le galline e fanno anche le uova? 
Certo che fanno anche le uova, cos'altro dovrebbero fare?
Ma le fanno proprio da ?
Certo tesoro e da dove altro?
E' doloroso?
Che ne so io se è doloroso? Presumo di no se lo fa tutti i giorni l'uovo, io ho aperto un pollaio non un club sado maso!


Ma delle uova che compriamo, cosa mangiano le galline?

Ricordo che per l'acquisto uovo bio è contraddistinto dal codice 0 per le galline allevate all’aperto in maniera estensiva e con mangime biologico.
Il codice lo trovate sul guscio delle uova esempio 0 IT 169 BS 150 appunto zero il tipo di allevamento, IT la nazione, 169 il codice comune, BS la provincia, 150 il numero del pollaio, ovviamente non lo fa la gallina direttamente cosi ma viene inciso dopo la raccolta sul guscio.

Categoria A sono le uova che soddisfano i criteri di standard per alimentazione, uova fresche e intatte.

codice 0 uova d'allevamento biologico
codice 1 uova d'allevamento all'aperto
codice 2 uova d'allevamento a terra
codice 3 uova d'allevamento in gabbia

Dal mio punto di vista sono da preferire quello d'allevamento biologico o all'aperto, a terra potrebbe dire anche a terra ma nei capannoni, in gabbia invece le scarterei per principio.

Per quanto riguarda le uova biologiche la certificazione mette insieme due aspetti quello relativo all'allevamento e quello relativo all'alimentazione.


L'allevamento biologico, per certi versi è simile all'allevamento all'aperto ma segue un proprio disciplinare di produzione più completo che prevede l'utilizzo di razze di galline autoctone, dei standards in merito allo spazio per mq, disponibile sia per il ricovero che per l'aria aperta che deve essere di almeno 4 mq per capo, gli spazi esterni devono avere zone d'ombra e ripari da eventuali predatori. Inoltre i standard prevedono anche un rapporto ottimale tra gallo e galline, un gallo ogni dieci galline.

Ci sono dei standard relative alle condizioni di luce perché le galline producono più uova quando hanno almeno 14 ore di luce che d'estate non è un problema ma in altre stagioni lo può diventare.

L'alimentazione deve provenire da mangime biologico per il 95%  (cereali e mais senza additivi chimici, amminoacidi sintetici, OGM e farine di pesce);


Mondo globale rischio più ampio

Però, bisogna fare notare che c'è qualche problema nel senso che le uova bio sono tra i prodotti bio più venduti, l'incremento della richiesta di uova bio non trova lo stesso incremento di produzione di cereali e mais bio per nutrire gli animali, per cui molti produttori fanno ricorso per alimentare gli animali con cereali e mais che arriva dal Sud America e dall'Europa dell'est in particolare dall' Ucraina.

Proprio lo scorso anno è arrivato lo scandalo delle false certificazioni bio, in realtà si trattava di cereali e mais OGM, le cose si complicano.

Oggi purtroppo viviamo in un mondo globalizzato dove è lecito acquistare dappertutto, non tutti sono seri e sappiamo per certo che la truffa è dietro l'angolo.

Proprio per questo l'Unione Europea si sta attrezzando per avere un maggiore controllo sulla filiera su ciò che gli animali mangiano anche se si potrebbero coinvolgere più operatori della stessa zona dell'allevamento per produrre il mangime bio delle galline.

Scegliendo uovo bio si corrono meno rischi, delle galline che vivono in un ambiente pulito sono più sane e mangiando bene fanno uova più buone, tuttavia il rischio zero non esiste.

Qualcuno ci dirà ma sempre uova sono, non c'è nessuna differenza. No carissimo prova a montare in cucina un uovo bio e un uovo di galline allevate in batteria e vedi la differenza, fatti una frittata di uova bio e una no e senti nel sapore la differenza, sono questi piccoli dettagli ma che aiutano a scegliere.



Le uova proveniente da allevamento biologico costano di più? 

Supermercato Pam
6 Uova medie con galline allevate a terra      1,68
6 Uova medie con galline allevate all'aperto 1,90
6 Uova medie bio le naturelle       2,55

Supermercato Esselunga
10 uova da galline in gabbia 1,29
6 uova Esselunga a terra   1,69
6 uova Esseluna all'aperto 1,79
6 uova Esselunga bio         2.05
6 uova Coccodì a terra      2,15

Supermercato Billa
6 uova Aia a terra      1,69
6 uova Maia a terra    1,89
6 uova bio le naturelle 1,99
6 uova si biologiche    2,29
6 uova Coccodi         2,62

Supermecato SMA
6 uova medie allevate a terra Sma 1,59
4 uova bio Sma 1,59
4 uova bio Coccodì 1,90

Sicuramente rispetto alla gran parte delle uova il biologico costa di più. Un 10% massimo 30%, ma non sempre dipende dal punto vendita  e se di marchio private label. Sembra che il fatto di avere in aggiunta il marchio come Le Naturelle o Coccodi abbia un costo superiore rispetto alle uova da allevamento biologico del marchio del supermercato, poi sono scelte personali, posso capire che 0.60 o 0,80 centesimi di euro per 6 uova in più per qualcuno può essere un problema mentre per altri no.