mercoledì 16 novembre 2011

1 grammo di sale in quali alimenti lo posso trovare?

Domanda di Enrica B. di Novara: ho difficoltà a regolarmi con il sale nei prodotti che acquisto, nelle confezioni non viene scritto, potresti fare qualche esempio? Tipo dove trovo 1 grammo di sale? In quale alimento? In quanto peso?

Risposta : Ho diverse volte affrontato il problema del sale nell'alimentazione è intervenuta anche una lettrice Antonina G. che ci ha spigato le difficoltà che ha dovuto affrontare quanto al marito in seguito a dei problemi di salute ha dovuto limitare il quantitativo di sale.

L'assunzione giornaliera media di sale in Europa : 10 g/die. Fabbisogno fisiologico di sale: meno di 2 g /die. Fabbisogno giornaliero suggerito dall' OMS: 6 g/die o 2,4 g di sodio.

Il 80% dell'assunzione di sale, non arriva dall'aggiunta che facciamo a tavola in cucina ma dagli alimenti già pronti., non c'è una grande consapevolezza di quanto sale introduciamo. Il sale viene aggiunto non solo come conservante, magari ci fosse solo il sale negli alimenti già pronti, ma l'industria alimentare lo utilizza in grande quantità per dare maggiore palabilità, non è raro incontro percentuali di sale alto in prodotti insospettabili come dolci.

Ricordiamo che l'eccesso di sale favorisce l'aumento della pressione arteriosa, lo sviluppo delle malattie cardiovascolari, inoltre l'eccesso di sale è uno dei fattori a rischio per l'osteoporosi, esistono anche dei studi che collegano l'eccesso di sale ad un possibile rischio di malattie renali.

Non voglio creare allarmismo non è questa l'intenzione ma solo una maggiore consapevolezza sulle scelte, cercare di non abusarne.

Questo non servirebbe se le aziende dichiarassero il contentenuto di sale o sodio, cosa non ancora obbligatoria è bene dichiararlo ma certo aiuterebbero molto di più quei soggetti che per ragioni non dipendenti dalla propria volontà devono limitare l'apporto di sale.

Desidero anche indicare che ci sono molte aziende distributrici che lo fanno nella maggior parte dei prodotti private label, cioè a loro marchio in Svizzera Migros, in Italia : Coop e Esselunga .

NB Nota metodologica (prima che mi arrivi qualche saputello quindicenne): la mancanza dei dati sulle confezioni mi ha costretto a utilizzare diversi dati di diversi istituti di Nutrizione, Italia, Francia, Germania, c'è un grande abisso tra paese e paese tra prodotti stessi e i diversi marchi , per cui la confusione non è grande ma immensa, potrebbero essereci sul mercato prodotti con livelli differenti di sale rispetto a quelli indicati, per cui i dati non interpretateli come valori assoluti ma come valori puramente indicativi.


Esempio in più tabelle il sodio nella mozzarella di latte vaccino viene indicato 0,20 g di sodio, quella che io casualmente avevo comprato in offerta al supermercato  e che avevo in frigorifero, non volevo crederci neanche io, indica lo 0,35 di sodio, il 75% in più, quasi il doppio di quanti indicato nelle varia tabelle, è logico pensare rispetto a questi dati che vengono diffusi agli operatori del settore non sono sempre affidabili, come avevo visto nel caso dei salumi e che quindi ci possono essere prodotti con valori molto differenti indipendentemente dalla mia buona volontà.

Sembra un non nulla  ma 0,15 g di sodio in più invece per quei soggetti che devono controllare il sale introdotto nell'alimentazione sono molti, perchè vuole dire che una mozzarella da 125 g è 1 grammo di sale e se devi al max consumare 2 g  di sale al giorno è un dato importante.

Ovviamente gli alimenti messi in cima sono quelli da consumare con più moderazione, come vedrete salumi, formaggi pane e derivati fanno parte dei prodotti con più sale, tuttavia non tutti con la stessa proporzione.

1 grammo di sale in 15 grammi di :
Prosciutto Crudo
1 cucchiaio di salsa tartare
1 cucchiaio di ketchup
1 cucchiaio di mostarda

1 grammo di sale in 30 grammi di
Feta
Salame Ungherese
Speck
Bresaola
Coppa
Chips
Sardine sott'olio
Aringa marinata


1 grammo di sale in 50 grammi di
Pecorino
Prosciutto cotto
Provolone
Taralli
Grissini

1 grammo di sale in 60 grammi di
Grana
6 biscotti

1 grammo di sale in 70 grammi di
Parmigiano
Gorgonzola
Digestive Biscotti
Fette biscottate
Minestrone di verdure già pronte
Pizza Surgelata già pronta (una pizza surgelata intera è da 300g, quasi intero apporto giornaliero di sale consigliato)

1 grammo di sale in 100 grammi di
Pancetta
Emmenthal
Bologna
Creme alle verdure già pronte
Tonno sotto'olio
Brioches (l'equivalente di 2 brioche)
Legumi in conserva ceci o lenticchie
Cappelletti emiliani
Tortellini al prosciutto crudo
Frollini alla panna


Dimenticavo la cosa più importante come convertire il sodio in sale 400 mg di sodio equivalgono a 1 g di sale, un esempio se comprate un prodotto con scritto 0,60 g di sodio o meglio 600 mg vuole dire che per 100g contiene 1,5 sale.

Non è rientrata in questo schema  la salsa di soia che ha un contenuto di sodio di 5720 mg per 100g, tantissimo, da usare centellinandola, non fa parte di un prodotto abituale della nostra alimentazione occidentale anche se viene molto utilizzato. Non è stata inserita nemmeno la maionese non perchè non includa sale ma per la troppa differenza tra una confezione e l'altra il range va da 0,4 g di sodio/100g a 1,2 g un range troppo alto per dare un indicazione possibile a qualsiasi utente, avrei dovuto mettere il contenuto di tutte le marche, cosa non possibile e sopratutto perchè molte non lo indicano.

Non va sottovalutato nemmeno l'apporto di Corn Flakes, di cereali per la prima colazione alcune confezioni contenzono lo 0,5 g di sodio/100g, più o meno 75g x 1 grammo di sale, tuttavia è bene ricordare che la porzione consigliata e di 30/40g per fare 1 grammo di sale bisognerebbe mangiarne due porzioni circa.

I sali nelle foto sono di un negozio di Nizza della parte vecchia sulla strada che dal mercato del Pesce porta a Place Garibaldi, è un esempio commerciale di come il sale può essere aromatizzato un metodo per consumarne meno, per chi deve limitare il consumo, è un problema importante, lo potete fare anche in casa come insegna la nostra dolce Anastasia Any Secret nel suo sale aromatizzato alle erbe aromatiche

Post correlati: Come diminuire il sale in cucina, come ridurre il sale e il sodio nella vita di tutti i giorni, nuovi salumi vecchi valori?, Salmone Affumicato confronto fra valori.

venerdì 11 novembre 2011

I cereali per la prima colazione sono buoni o cattivi ? Cereali trasfomati a tutte le ore per tutte le età. Dai Corn flakes ai Crispy Snax

Maetta: Gunther cosa ne pensi dei cereali da prima colazione?
Risposta : ad essere sincero non ho mai avuto alcuna simpatia per i cereali trasformati per la prima colazione, mi ricordano da bambino la colazione di mio cugino, vivevamo dai nonni e spesso facevamo colazione insieme io prendevo il caffelatte con il pane del giorno prima, io ero il bimbo povero, mentre lui di due anni più grande di me, quando si è piccoli due anni in più contano, prendeva un ciotolone del latte e lo rimpizzava di biscotti, cioccolato, frutta secca, in sintesi tutto quello che trovava, lui era il bimbo ricco.

Io lo prendevo in giro dicendo che faceva prima colazione con il "pappone" delle galline, in effetti la sua tazza somigliava a quello che la nonna preparava come cibo per le galline per farle crescere e diventare belle grandi, grosse e tronfie, in effetti anche lui è diventato così. Non nascondo di avere una vera e propria sana antipatia per questo genere di prodotto, sarà perché mi ricordano mio cugino?



Da dove arrivano i cereali trasformati?
I cereali quelli già pronti per la prima colazione e in particolare i cereali corn flakes sono arrivati in Europa dall'America alla metà degli anni 60', non sono mai stati una tradizione da prima colazione europea è bene sottolinearlo. Nonostante il passare degli anni il mercato non ha molti concorrenti si tratta di un duopolio diviso tra Kellog's e Nestle, due grandi multinazionali che insieme hanno l' 87% del mercato dei cereali per la prima colazione. Negli ultimi anni si sono sviluppate delle marche nuove come Jordans, Quacker, Weetabix cosi come anche le private label cioè a marchio di supermercato come Esselunga, Coop, Migros, molte però propongono più muesli che corn flakes. Nessuno indica il luogo di provenienza dei cereali e nulla viene indicato sulla coltivazione o origine dei semi.

La comunicazione e la pubblicità dei cereali corn flakes
Quello che si è cercato di fare negli anni è creare l'associazione tra la parola "cereali"petali o meglio corn flakes. In secondo luogo come ingredienti di una perfetta prima colazione con il supporto di allegati alla salute, daltronde anche la Nutella è accompagnata dagli allegati alla salute perché no i cereali trasformati? Ma perché no anche il coniglio con le cozze?
Anche 30g di coniglio con le cozze, c'è qualche studio che sostiene che fa male? No! Lo so lo so non ci sono studi che ne testimoniano i benefici, ma se li fanno li trovano i benefici prima o poi, ovviamente scherzo :-))


Mercato dei cereali per la prima colazione e colpi di marketing
Si tratta di un prodotto che per il 50% è rivolto ai bambini, dove il 33% è composto da cereali cioccolatati e il 17% da cereali zuccherati senza cioccolato. L'altra 50% invece è rivolto ad un pubblico adulto dove la comunicazione mette in luce più il contenuto di naturalità è benessere (per il benessere di chi non si comprende tanto bene).

I prodotti per i bambini nella comunicazione insistono sulla supplementazione o meglio aggiunta di Vitamine e Sali minerali o con l'aggiunta elementi con una forte connotazione nutrizionale nell'immaginario collettivo come il miele, ma se i cereali per la prima colazione sono cosi buoni e completi perchè ci aggiungi, fibre, vitamine e sali minerali?

Infatti i cereali destinati inevce per gli adulti invece mettono in luce l'arrricchimento di fibre, minerali, i cereali completi, nutrimenti essenziali tutto per dare l'impressione che si ha a che fare con un prodotto non trasformato e non modificato, figlio di un marketing molto aggressivo. In natura i cereali così non esistono, il mondo dei cereali è molto più vasto e sopratutto non è soffiato, glassato, anellato gonfiato o arricchito.

Patate = Chips come Cereali = Corn Flakes



La comunicazione ci ha fatto il lavaggio del cervello cereali = corn flakes come le patate sono uguali alle chips le patatine fritte, ma non sono la stessa cosa. queste segnale negativo mi è arrivato il mese scorso, facendo dei test in alcune scuole, dove sembrava che i bambini mangiavano sufficientemente frutta e verdura, insospettito sono andato a verificare, ebbene molti avevano indicato che mangiavano si patate ma chips patatine fritte, è talmente alta oramai la percezione che i bambini fanno fatica a distinguere il prodotto naturale di base dal prodotto trasformato e certo la pubblicità non aiuta.


Cosa trascura la comunicazione dei cereali per la prima colazione?
L'apporto calorico, l'apporto di carboidrati, l'apporto di zuccheri, l'apporto dei grassi: nascondendosi dietro i grammi consigliati, pure comprendendo l'importanza del concetto di porzione, dosare alcuni ingredienti per bambini non è molto pratico, nessuno pesa i cereali per la prima colazione ce ne si mette finché ci piace e sovente sono molto più dei 30 g consigliati, è come per la nutella solo 15 g, io un bambino che mangia solo 15 g di nutella non l'ho mai visto.

Un conto è parlare di bambini che non fanno la prima colazione un conto è parlare di ideale di prima colazione con i cereali trasformati, ma la modalità di assumere cereali nella prima colazione è molto più vasta, come più vasto è il mondo della prima colazione. Ultimo esempio co marketing tra Parmalat e Kellog's ne è un esempio, latte + cereali  = prima colazione.

Si tratta in realtà di cereali altamente modificati e trasformati, gli unici cereali grezzi che conosciamo sono i fiocchi d' avena, tutti gli altri sono dei prodotti altamente trasformati e modificati di naturalità non hanno nulla, infatti gli troviamo sotto forma di petali, glassati, soffiati, anellati, non sono forme di cereali naturali, i petali per esempio sono grani di mais, grano e orzo seccati, raffreddati messi ad alte temperature dentro grossi cilindri e arricchiti con zucchero, miele e cioccolato per non parlare dei soffiati ai gran viene introdotta aria come si gonfia  la ruota di una bicicletta.


Cereali da prima colazione e indice glicemico elevato?
La maggior parte dei cereali per la prima colazione in commercio hanno un indice glicemico superiore a 70, questo il consumatore non lo sa, mi auguro che diventi obbligatorio indicare l'indice glicemico di un alimento sulla confezione, che li classifica come prodotti ad alto indice glicemico. I prodotti ad alto indice glicemico secondo alcuni nutrizionisti sono alimenti che stimolano l'appetitto e  favoriscono l'aumento di peso, la maggior parte dei cereali per bambini hanno tutti questa caratteristica. Come vediamo sotto la differenza tra semplici fiocchi d'avena e altri cereali trasformati per la prima colazione.

Esempio: 
cereale di prima colazione / indice glicemico*
Fiocchi di avena = 59
Corn flakes = 77
Coco Pops = 77
Miel pops = 80
Rise Krispies = 82
Special K = 84

Si considera alto indice glicemico gli alimenti che superano i 60

Recentemente una pubblicazione di uno studio sul Britsh Journal Nutrition di  Cooper SB. Breakfast glycaemic index and cognitive function in adolescent school children. Br J Nutr. 2011 Sep 29:1-10, sostiene che quando i bambini fanno una colazione con alimenti a basso indice glicemico hanno migliori risultato a scuola rispetto a colori che fanno una colazione con alimenti ad alto indice glicemico o che non la fanno per nulla.


Cereali trasformati a tutte le ore del giorno dalla Prima Colazione ai Milka Crispy Snax
Ma se non li volete per la prima colazione, i cereali trasformati oramai li possiamo trovare a tutte le ore dalle versioni barrette fino alla versione snack, ed ecco i Milka Crispy Snax, i corn flakes ricoperti di cioccolato milka.



Questa ve la devo raccontare, durante una conferenza stampa di una nota azienda di cereali trasformati, una notissima blogger è intervenuta sostenendo che i cererali trasformati sono talmente buoni che lei non li mangia solo al mattino, li mangia tutte le sere con il latte. Tu che dici ..di essere una chef, che utilizzi solo la fava tonka tra il 42 parallelo e il 35 meridiano, tu che il formaggio lo compri solo nella malga a 1800m dopo 4 ore di cammino a piedi, tu che non utilizzi l'acqua del rubinetto ma solo di sorgente che ti vai a prendere personalmente perchè non ti fidi.... ma và......!

In sintesi: Io non li mangio perché non mi piace il sapore e neanche i miei figli, il mondo della prima colazione è più ricco e vario di quella che la pubblicità suggerisce, cereali non vuole solo dire cereali corn flakes, ma anche muesli, ma anche pane ai cereali., pane integrale. La maggior parte dei cereali trasformati per la prima colazione hanno un alto indice glicemico sono molto cari, in media anche se il prezzo oscilla in Italia da 5 ai 12 euro al kg, ma è più facile trovare prodotti che vanno dai 8 ai 12 euro al kg, in Svizzera stesso discorso dagli 8,20 ai 18,40, li pone come tra i prodotti più cari in assoluto della prima colazione.

Qualche dritta nella scelta: io non li mangio ma se piacciono vi suggerisco cosa guardare nella tabella nutrizionale nel momento d'acquisto (consigli di parte, da chi odia i cereali trasformati per la prima colazione).

1) Il contenuto di fibre, una delle motivazione per cui i cereali trasformati per la prima colazione vengono consigliati è che il nostro apporto di fibre giornaliero è basso, l'introduzione dei cereali  nella prima colazione potrebbe essere un buon gesto per migliorare l'apporto giornaliero di fibre. Peccato però che i cereali per la prima colazione ne contengono una quantità bassa, tanto che negli ultimi 3 anni, per giustificare queste scelta le aziende hanno cercato di immetere sul mercato nuove formulazioni con maggiore contenuto di fibre date da cereali completi o aggiunte.

Per l'acquisto sarebbe meglio orientarsi in quei prodotti che ne contengono intorno ai 7g per 100 g. o meglio di più, il concetto vuole essere questo più fibre c'è meglio è ( per escludere quelli di mais  visto che non mi piacciono e favorire i muesli, ovviamente, ancora meglio se cerco di favorire quelli che derivano da cereali completi. perchè i cereali completi hanno una densità nutrizionale superiore rispetto ai cereali raffinati, hanno un maggiore contenuto di fibra e i fiocchi d'avena 9g/100g, ma è lo stesso consiglio per cui è meglio il pane integrale di quello bianco)

Per esempio
prodotto/tenore di fibre g x 100g
Kellog's Frostie/ 2,0
Kellog's Special K Classic/ 2,5
Cereali Crunch Nestlè/ 4,3
Biscotto Integrale/ 6,0
Fette biscottate integrali/ 6,0
Pane integrale/ 6,5
Jordan muesli/8,5
Weetabix/ 10

2) Il contenuto di Glucidi Totali  meglio che sia inferiore a 70 (sempre per favorire i muesli),

* fonte dati: Affsa, Anses, le bon choix pour la sante t.souccar Savoi Manger la veritè sur nos aliments P.Serog JMCohen