sabato 27 febbraio 2010

I trends per marketing e comunicazione 2010

Super richiesta da parte di un gruppo di studenti di marketing di Trento, quali saranno i trends per il marketing e comunicazione per il 2010? Ho pubblicato recentemente quelli che sono i trend dettati dalla Mintel per il 2010 nel settore agroalimentare, per diverse ragioni di lavoro tengo d’occhio invece questi trends dei consumatori e sono certo che possono aiutarvi a ragionare in particolare se dovete prendere confidenza con la materia.

Avviso importante : colgo occasione per comunicare a tutti i miei lettori che Papille Vagabonde è passato da 300 visitatori giorno a Febbraio 2009 a 1.300 visitatori giorno di media del Febbraio 2010, un grazie immenso in particolare modo a quelli che lasciano un commento, a quelli che mi votano sulle classifiche di wikio a quelli che mi hanno linkato, voglio condividere questo successo con tutti voi è merito vostro.

1) La riscoperta dei valori dell’esperienza
Buone notizie per le persone mature, una tendenza che si fa sempre più ampia, tutte le agenzie dei cacciatori di teste cercano persone mature in quanto sono persone più affidabili, anche se provengono da esperienze non sempre positive, conterà l'esperienza nella sua globalità. Questo si traduce anche nei consumi, meglio l’acquisto di un maglione di cashmere che dura dieci anni piuttosto che della felpa che dura un mese. Nella comunicazione per es. Luis Vuitton ha abbandonati i giovani modelli per scegliere come testimonial come Francis Ford Coppola, Mikhail Gorbaciov, Catherine Deneuve, Sean Connery. Fare vedere la propria età non sarà più un problema, l'eta vista come valore di conoscenza.

2) La dicotomia Active o Slow?

Finito oramai il periodo della contrapposizione lento e veloce, slow food/ fast food, la vera contrapposizione sarà tra uno stile di vita attivo e uno stile di vita lento, si inizia con il settore della moda Active wear/ Slow wear , per passare al settore dei viaggi Active Travel/ Slow Travel . Lo stile di vita fast non interessa più, sarà solo per le persone che non hanno cultura. Saranno questi i riferimenti per marketing e comunicazione verso questi due tipi di comportamenti e di target.

3) Urbanesimo

Nel 1910 solo il 5 % della popolazione viveva nelle città nel 2008 per la prima più del 50% della popolazione vivrà nella città, nel 2050 il 70% della popolazione vivrà nella città
Questo cosa ci porta? Un numero sempre crescente di servizi e prodotti più sofisticati, più esigenti, ma anche la richiesta di sviluppare un senso d’appartenenza e d'identità a una comunità. Es Absolut Città

4) In cucina la parole d’ordine è Fusion io preferisco multiculturalità

È finita l’epoca dei smoothie, dei mix di concentrati di polpa di frutta mela, pera e arancia. La globalizzazione ci porta ogni giorno sapori nuovi è sempre di più ci piace mescolare gli alimenti e gli ingredienti provenienti da diverse culture, la pizza con la farina di soia, la pizza al curry, la zuppa di barbabietole allo zenzero, nuovi accostamenti e nuovi sapori. Es i Mix Monin come carote mandarino, mandorle e zenzero o lamponi, litchi e rosa.

5) L'imballaggio più chiaro e più visibile

Il colore della confezione dovrà consentire ai consumatori di associare immediatamente un prodotto con una funzione. Molte aziende nel 2011 faranno l’ etichettatura di carbonio", cioè la misura dell'impatto ambientale dei prodotti. I consumatori chiedono trasparenza sulla provenienza e sulla composizione dei prodotti. Vincerà chi farà etichette più semplici e che mostrano tutte le informazioni non solo quelle che la legislazione prevede ma quelle che il consumatore ricerca.

da tenere d'occhio per gli anni prossimi sono delle tendenze prese dal sito Trendwatching, sono però delle tendenze e dei strumenti che si adattano molto al mercato americano e per prodotti globali, possono servire come riflessione, ma l'applicazione al mercato europeo o locali richiede attenzione. Ricordate una tendenza genera sempre una controtendenza.

6) Mass mingling (socializzazione di massa)
: molte persone vivono la loro vita on line sempre di più con diverse modalità, anche se nascono della modalità di incontro, il bisogno di vedersi e confrontarsi off-line. Captare questa tendenza è fondamentale dai social network ai blog, ...

7) Real time review : la condivisione in tempo reale delle informazioni. real time snapshot di quello che la gente pensa di un servizio, di un azienda, monitorare e verificare sempre questo informazioni on line obiettivo evitare il passaparola negativo

8) Fluxury: è la nuova idea del Luxury, tutto quello che è raro e che non è accessibile a tutti, la rarità e un concetto molto personale.

9) Eco easy : tutto quello che si deve definire ecologico deve essere semplice e conveniente.

10 ) Profile Myning. capire dai profili on line, le oppurtunità di business, i consumatrori mettono on line se stessi le proprie scelti le proprie convinzioni, imparare e leggerli e individuarle come motivazioni di scelte e di possibili consumi.

Quindi ragazzi al lavoro!!

mercoledì 24 febbraio 2010

Cioccolato svizzero in crisi, ma il cioccolato è un anti depressivo?

Due notizie economiche hanno lasciato questo mese di stucco il paese che mi ospita da un anno, l'aumento del 100% dal febbraio 2008 del prezzo dello zucchero alla borsa di New York ( da 13 dollari a 26 dollari ) di cui parlerò la prossima settimana e i dati delle esportazioni del Cioccolato Svizzero del 2009 che segnano una diminuzione del -5,2% a volume e del - 9,9 % a valore.

Le due notizie per quanto di due settori diversi sono collegate in quanto la Svizzera non è un produttore di materie prime, le acquista dai paesi terzi, uno dei fattori di qualità del cioccolato oltre alle fave di cacao e alla lavorazione, è lo zucchero, più il suo prezzo è alto più aumenta il prezzo di produzione e di conseguenza il prezzo di vendita.

Questa è la prima volta che una crisi economica tocca un paese come la Svizzera direttemente, il dato risulta ancora più negativo se valutato all'interno del consumo mondiale di cioccolato in crescita del 2%, sopratutto trascinato dai consumi più alti nei paesi Arabi, Cina, Australia e Nuova Zelanda.

Le cause di questo momento negativo sono diverse a incidere sicuramente la crisi economica che ha colpito quei paesi che rappresentano i mercati principali come Germania, Francia, Regno unito, Canada, Usa, in questi paesi i consumatori si sono rivolti a prodotti più economici, cioè prodotti con grassi diversi dal burro di cacao e con basse precentuali di cacao.

Si tratta di un cambiamento del mercato del consumo di cioccolato. Il cioccolato svizzero ho il suo punto di forza nella tradizione della lavorazione e nella qualità, ma non basta.

I punti da migliorare del cioccolato svizzero sono:
1. La mancanza di un immagine univoca del cioccolato svizzero come "Brand" un logo che identifica la lavorazione del cioccolato svizzero, che non sia solo la bandiera rossocrociata, chiaro e identificativo.

2. I formati sono tutti classici, oggi si mangia meno cioccolato ma più volte al giorno, si avverte la necessità dei formati più piccoli, intermedi tra i 10 grammi e i 100 grammi, possono esserci delle via di mezzo? Infatti i formati chiamati branches da 23 grammi hanno avuto un incremento di vendita e anche i Prugeli. (maggiore segmentazione in base al formato per diverse occasioni di consumo)

3. La mancanza della creazione formati snack con più creatività e fantasia, si vuole mangiare cioccolato anche con un sorriso, (maggiore innovazione in termine di packaging).

4. Il mercato richiede preparazioni al cioccolato ad alto valore aggiunto, il cioccolato svizzero ha troppericette classiche che probabilmente piacciono molto in Svizzera e in Germania ma possono piacere meno in altri mercati, sopratutto ai mercati nuovi, con diversa palabilità e senso del gusto. Non dico di non fare le ricette classiche ma di aggiungere delle nuove ricette per venire incontro ai nuovi acquirenti (innovazione in termini di gusto).

5. La confiserie al cioccolato, non ha un prodotto simbolo, come es Ferrero Rocher, per quanto deprecabile, la conferie svizzera li imita ma farebbe bene a creare prodotti nuovi, identificabili e unici.

6. Il valore etico, per la svizzera è difficile controllare la pronienza del cioccolato, gli acquisti vengono decisi in base alla qualità delle fave di cacao. Viene accusata che i suoi intermediari utilizzino lavoratori di età della scuola dell'obligo. In realta nessun produttore europeo può controllare questo, forse avviando progetti spefici per i bambini si può fare qualcosa.

7. Il valore salutistico, su questo si sta impegnando molto la Callibabut, cioccolato con flavonoidi, cioccolato con prebiotici, cioccolato light, ricordare che il cioccolato è comunque piacere, ma si può fare di meglio.

Ma chi sono i più grandi consumatori di cioccolato?

Come vedete dalla tabella i Svizzeri sono anche i più grandi consumatori di cioccolato ben 12,4 kg a testa, seguiti dai Tedeschi con 11,4 kg e dagli Inglesi con 10,4 kg la tabella è poco veritiera non senso che non tiene conto dell'acquisto "turistico" frequente sopratutto nelle aree di confine. Visto gli italiani sono tra quelli che lo consumano meno solo 3,3 kg procapite?


Domanda di Chiara : È vero che il cioccolato è un antidepressivo?

Risposta : il suo gusto inimitabile fa del cioccolato un piacere per le nostre papille, la motivazione è semplice i grani di cacao contengono una sostanza la teobromina un alcoloide naturale che svolge un azione stimolante del sistema nervoso, agisce come un' azione positiva dell'umore. Sono presenti nel cioccolato altre sostenze come la fenetilamina e la tiramina che possono dare delle sensazioni di benessere, possiedono una struttura molecolare simile all'anfetamina. Il cioccolato stimola la produzione di serotonina che svolge un ruolo importante nella regolazione dell'umore e del sonno. Il cioccolato fondente contiene una buona percentuale di magnesio un sale minerale che aiuta a dimuire i fattori legati allo stress. Quindi un po' di cioccolato un quadratino da 10 grammi possiamo anche concedercelo. Il cioccolato però non è una terapia per la cura della depressione.

Fonti testo e immagine : Chocosuisse Post correlato Nuovi trend del cioccolato