venerdì 8 settembre 2017

Non ci si può fidare più nemmeno degli Asteroidi



Non ci sono più gli asteroidi di una volta, che ti colpivano i dinosauri, ora colpiscono le mamme che non comprano le merendine, la prossima chi sarà? La piccola fiammiferaia? Ci manca solo un asteroide che centri Gino Strada d'Emergency, la Croce Rossa e Papa Frank.

Dai questa non è casualità è prendere la mira, ma l'asteroide non può colpire Kim Jongun quello della Corea che vuole con la bomba a idrogeno fare la permanente a Trump? Non può colpire la Ministro della Salute Lorenzin che ne combina più di Bertoldo, che sarà casuale ma succede tutto quando c'è lei, Lorenza fattene una ragione è un segno del destino, erano trent'anni che non c'era un caso di morte per malaria.

Già abbiamo genitori che uccidono i figli, dei figli che uccidono genitori, non abbiamo bisogno di creare altri mostri per favore.

Tanta l'ansia che oramai conosco genitori che la mattina quando si svegliano si toccano il collo per sentire se è ancora attaccato alla testa.

Dissacriamo la famiglia, ma se siamo appesi a un filo, ma sapete quante tempo ci vuole per fare una famiglia? Quanto impegno? Quanto sacrificio?

In tv non sono mancate le interviste agli esperti di famiglia, che sono tutti singles, ma ragazzi è come chiedere come va una Ferrari a uno che non solo non ne possiede una ma che non ha neanche la patente!

Asteroide nasconde il vero problema del prodotto Buondì?

Ironia a parte, questo spot crea un precedente nei rapporti tra la pubblicità e internet, di cui i social media sono una parte, se prima la pubblicità subiva internet e i social network ora li utilizza a proprio vantaggio per fare parlare di se, questa sembra la sintesi della comunicazione del Buondì.

In un intervista il creativo dell'agenzia dice, l'azienda è stata subito entusiasta dell'idea, beh certo quando sei con l'acqua alla gola, anche un centimetro in più d'aria, aiuta a respirare, l'effetto è garantito.

Non sappiamo se tutto questo parlare della pubblicità generi un aumento delle vendite, si tratta di un prodotto che oramai è super sfruttato da molti anni, una formula obsoleta che bisogna cercare di rendere più attuale e vicino ai gusti dei consumatori.

La comunicazione dovrebbe aiutare a sostenere una nuova visione del prodotto che invece in questo caso punta solo a fare parlare a sviluppare contatti, quello che manca è un nuovo progetto sul prodotto, asteroide serve per distrarre l'attenzione.

Lo spot sembra un fumetto ma la vita reale è un altra.

Ci sono diversi modalità per rinnovare un prodotto personalmente non ne ho vista nessuna in Buondi Motta, c'è chi cambia la confezione o il peso, Buondì non l'ha fatto, non ha nemmeno rinnovato l'immagine anni'70. Ci sono aziende che innovano la formula di un prodotto, cosa che Buondì non ha fatto.

Ha sempre questo aspetto di prodotto stantio industriale anni '70, che già allora faceva paura, personalmente non acquisto prodotti pronti per la prima colazione e per la merenda e questa pubblicità mi conferma che è meglio non acquistarne.

Per favore Amici del Buondì Motta introducete qualcosa di nuovo magari il senza Olio di Palma, un'innovazione a caso, uno sforzo si può anche fare, una farina di cereali diversi (quinoa, farro, riso, orzo), lo zucchero di canna.

Buondì Motta farciti con la confettura d' albicocche crisommele biologica del Vesuvio, datti un'univocità, anche i supermercati fanno i dolci per la prima colazione farciti con semplice confettura d'albicocca e in più sono anche freschi, datti qualcosa che ti differenzi dai concorrenti, fai almeno finta che hai un minimo di sensibilità verso il consumatore.

Non che gli fai fuori la mamma con l'asteroide!

Guardate Amici del Buondi Motta non rallegratevi troppo è un attimo che se tira vento interstellare l'asteroide cambia direzione e sono dolori!

Buondì Motta ingredienti: Farina di frumento, Zucchero, Lievito naturale (glutine), Oli vegetali (palma, girasole), Tuorlo d'uovo, Granella di zucchero (4%), Emulsionanti: mono-e digliceridi degli acidi grassi, Latte scremato in polvere, Sale, Albume d'uovo in polvere, Pasta di nocciole, Aromi, Può contenere altra frutta a guscio e soia.


martedì 5 settembre 2017

Cos'è il Sale Kosher? Qual'è il suo uso in cucina?

Chiara G., Trieste: navigando qui e là in siti di cucina straniera mi imbatto spesso in ricette che riportano fra gli ingredienti il sale Kosher, come si può utilizzare al meglio in cucina?

Sono molto contento di rispondere alla domanda di questa mia collega blogger, che stimo da più tempo.

Il sale è l'ingrediente più importante in cucina, un esaltatore di sapidità, molte pietanze senza aggiunta del sale sarebbero poco gradevoli.

Negli ultimi anni si arricchisce sempre di più l'offerta di sali per la cucina, se una volta c'era solo il sale grosso e il sale fino, oggi abbiamo diversi sali che si differenziano per il colore, la lavorazione, la composizione, la provenienza e il prezzo:

Il sale grosso e il fine iodato: si tratta del sale comune addizionato di iodio, il suo sapore non a tutti risulta gradevole ma a causa di una carenza dei livelli raccomandati di iodio nella popolazione in generale (una delle cause dell’ipotiroidismo) si è scelto d'addizionare il sale, uno degli alimenti più comuni.

In qualsiasi caso, si trova in vendita sia sale comune che sale con iodio.


Fior di sale: si tratta di un sale grezzo non raffinato, tra i più ricercati quello che proviene dalla Camargue nel Sud della Francia, è molto amato dai chef, poco più grosso del sale fine, leggermente iposodico, sembra quasi umido al tatto, è prodotto anche in Italia. Si può trovare in vendita naturale oppure con buccia d'agrumi (limone, arancio, lime, mandarino), aromi d'erbe aromatiche (menta, basilico, origano, rosmarino) e spezie (curcuma, pepe). Un sale che si deve adoperare a crudo cioè a freddo,. 

Il sale marino integrale grosso o fine, un sale poco lavorato pertanto ha minori concentrazioni di cloruro di sodio e contiene piccole quantità di iodio, magnesio, potassio e altri microelementi.

Il sale rosa dell'Himalaya in realtà arriva dal Pakistan ma non ha nulla di miracoloso, il colore rosa è dato dall'ossido di ferro (ruggine), contiene rispetto al sale da cucina delle piccole quantità di calcio, ferro, potassio e magnesio.

Il sale nero di Cipro (nero per l'aggiunta di carbone di betulla, salice e tiglio).

Il sale Celtico o sale grigio di Bretagna, è ricavato in una zona ricca d'argilla che da questo colore grigio.

Ci sono poi i sali affumicati dei paesi del nord, tecnica dei popoli vichinghi d'affumicare il sale con legni di quercia, ciliegio, faggio, il sale blu di Persia, ricavato in miniere con presenza di silvite che regala al sale quel colore blu, il sale viola dell'India ricavato in miniere con presenza di greigite, che dona al sapore quel colore viola.


Il concetto di sale gourmand un interesse nuovo in cucina

La differenza tra i diversi tipi di sali dipende anche dall'estrazione  o meglio da come viene ricavato perchè non esiste in natura un sale già pronto. Ci sono più metodi di ricavo del sale come:
a) evaporazione indotta le tipiche saline di mare 
b) da miniera
A incidere sul colore e sulle note di sapore è invece il sistema di raffinazione e la presenza d'eventuali sali minerali e microelementi.

I più interessati ai diversi tipi di sale sono gli chef, per distinguersi con dei piatti originali con ingredienti poco comuni, una strategia di marketing che si rivolge a un pubblico alla ricerca di novità e di sensazioni gustative sempre nuove.

Solo dei palati molto raffinati e sensibili sono in grado di percepire la differenza tra un sale e l'altro.


Parliamo però anche di prezzo perché è vero, le alternative al sale possono essere molto interessanti ma qualche volta anche molto dispendiose.

Sale grosso o sale fine ordinario 0,19 euro al kg
Sale grosso o sale fine iodato 0,49 euro al kg.
Sale grosso o sale fine extra vergine (?) 0,57 euro al kg.
Sale marino integrale 0,63 euro al kg.
Fior di sale della Camargue, 23,62 euro al kg.
Sale rosa dell'Himalaya, 27,90 euro al kg. 
Sale argilla rossa delle Hawaii, 39,50 euro al kg.

Qualcuno dirà ne basta solo qualche grammo è vero come il tartufo d'Alba, ma non c'è un tartufo a 0,19 euro al kg. come alternativa!


Sale Kosher

Non so se sia già in commercio in Italia, ma è molto noto negli Usa, dove negli ultimi anni i prodotti alimentari certificati kosher, conseguono molto successo. Più che l'aumento del numero di chi segue la religione ebraica è una problematica legata alla sicurezza alimentare, più persone ritengono i prodotti kosher più sicuri e più naturali.

Il rabbino mi dice che quello che è chiamato sale kosher è in realtà dovrebbe chiamarsi sale di koshering, perché è utilizzato nel processo di rendere la carne koshering, "sicuro da mangiare" per il popolo ebraico che segue le regole del Kasherùt, le regole alimentari della religione ebraica stabilite nella Torah.

Il cibo che risponde ai requisiti di kasherut è definito kashèr, letteralmente "adatto alla consumazione".

Dipende dalla scelta del tipo di carne, dalla macellazione e dalla preparazione, le carni adatte alla comunità ebraiche sono trattate proprio per eliminare tutte le tracce di sangue, l'utilizzo di questo tipo di sale, secondo alcuni grazie alla struttura grossolana stratificata facilità l'eliminazione del sangue.

La differenza è sottile un prodotto kosher o un sale kosher dovrebbe essere un prodotto o un sale certificato da un organo religioso mentre il sale di koshering (la maggior parte del sale in vendita) può essere utile nel trattamento della preparazione della carne.


Il sale kosher in commercio è un sale che non è raffinato, ottenuto attraverso un processo di evaporazione chiamato Alberger, pertanto tra le mani è irregolare, sembra fatto a più strati, ha un colore più scuro opaco perché non è sbiancato per rendere i grani uniformi, questa particolarità è ricercata dai chef per la salatura di carni e verdure, perché assorbe più umidità.

I granelli di sale kosher, più che essere usati come sale da tavola, si utilizzano in cottura, è ideale secondo molti chef sopra una focaccia per fare una speciale crosticina croccante.

Ai chef piace la sua granulosità, il suo spessore, quelli da me interpellati lo ritiene un’ottima alternativa al sale grosso per la carne e il pesce alla griglia.

Non si è nessuna differenza a livello di gusto in generale ma è noto che la ruvidità può dare un sapore più forte che dura più a lungo in bocca una maggiore persistenza.


Una nota sulla comunicazione del sale Kosher che mi ha molto divertito, come in questo video dove dimostra che se adoperate il sale kosher consumerete meno sale, dubito che chi mangi patatine fritte sia interessato alla quantità di sale per la salute, ma il video più divertente è l'esempio di ricetta del sale Kosher con broccoletti di bruxelles e pancetta (molta pancetta). Amici della Diamond Silver produttrice del sale kosher, la parola kosher dovrebbe aiutarvi a capire che la carne di maiale come la pancetta non è un prodotto indicato per chi segue un alimentazione Kosher, molto probabilmente il loro target è un altro.



Dal mio punto di vista il sale kosher può essere un’alternativa al sale grosso per alcuni impieghi in cucina. La motivazione principale di scegliere questo tipo di sale è più legata a una domanda di prodotti alimentari più naturali, meno elaborati con meno additivi (il sale kosher non contiene agenti anticaking per evitare la formazione di grumi che sono aggiunti nel sale) e senza iodio.

Il suo costo sono andato a vedere su ebay è di 13,37 euro la confezione da 1,364 g, più o meno indicativamente 10 euro al kg. più del sale marino integrale e meno del fior di sale della Camargue.


Molti di voi mi chiederanno qual è il sale migliore per la salute?

Non c'è nessun sale migliore rispetto a un altro, qualcuno ha delle piccole percentuali lievemente inferiori di cloruro di sodio, ma poco importanti per le scelte di salute.

Una questione di gusto ma anche di cultura in cucina, per salare un’acqua per la pasta non adopererei del fiore di sale ma del sale grosso ordinario o del sale grosso marino integrale, il fior di sale magari lo metterei sopra delle verdure al vapore, un sale di Cipro su delle uova al tegamino dei sali affumicati su delle patate bollite.

Negli ultimi si è posta l'attenzione sul contenuto di sale nei prodotti alimentari, perché l'assunzione giornaliera media è più del doppio dei livelli d'assunzione raccomandata. La scelta di un sale o di un altro in cucina non cambia perché 77% del sale che assumiamo arriva dai prodotti confezionati già pronti.

Il sale che assumiamo direttamente in cucina incide per il 13% dell'intake gironaliero di sale, mentre il 10% è presente naturalmente negli alimenti.

Tuttavia alcune scelte di gusto possono influire sulla abitudini del consumo di sale, chi è abituato a mangiare con un alto tenore di sale a tavola, ricercherà sempre più alimenti con alta percentuale di sale. 

La riduzione del sale nell'alimentazione è una delle priorità dell’OMS e dell’Unione Europea, nell’ambito delle strategie di prevenzione delle malattie cardiovascolari e delle malattie renali.

Personalmente porterei a spostare l'attenzione sulla qualità e quantità del contenuto di sale o sodio dei prodotti già pronti rispetto al tipo di sale migliore per la dieta e per la salute.

Ricordo che per gli adulti è consigliato dall'OMS di non superare i sei grammi al giorno di sale, mentre il consumo medio in Italia è di undici grammi, secondo più ricercatori ne sarebbero sufficienti solo due grammi al giorno.

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