lunedì 7 aprile 2014

Lo yogurt, alimento che previene o guarisce il Diabete?

Domanda di Angelica M, Riccione : Speravo che ne parlavi visto la tua sensibilità a trattare il Diabete ma il mese scorso è apparso un articolo su un quotidiano italiano dove si diceva che lo yogurt era alimento giusto per guarire dal diabete, non ne hai parlato ma mi potresti dare un tuo parere in merito?

Cara Angelica, non ho letto l'articolo e nemmeno so dove è stato pubblicato ma vado a intuizione, nessun alimento guarisce dal diabete mi spiace forse hai frainteso le parole del quotidiano, ci sono più che altro prodotti che possono essere più o meno adatti a chi ha il diabete oppure chi ha un pre diabete, non ci sono alimenti che guariscono dal diabete (magari bastasse uno yogurt!).

Non esistono cibi giusti e cibi sbagliati, bisogna imparare a riconoscere i cibi che contengono zuccheri semplici, come distinguere alcuni yogurt alla frutta che nella realtà sono veri e propri dessert con tanto zucchero aggiunto.

Il problema è che questi prodotti contengono zucchero in forma variabile a seconda della marca ricordiamo che ci sono yogurt sul mercato con più di 20 g di zucchero per 100g a cui prestare attenzione, tanto da essere consigliati di consumare occasionalmente anche per coloro che non hanno alcun problema con il diabete.


Yogurt e stile di vita
Penso o credo che l'articolo che non so dove sia stato pubblicato e su quale quotidiano, possa fare riferimento su uno studio fatto in Inghilterra e pubblicato su Diabetologia dove si indicava senza potere dimostrare che il consumo di yogurt diminuiva la possibilità di sviluppare il diabete del 24%, ma sulla popolazione generale.

Io non parlo di tutti gli studi, che vengono pubblicati più di 50 al giorno, ma quelli che in qualche modo sono interessanti che rappresentano una novità a livello terapeutico, oppure che possono fare riflettere e possono contribuire a modificare in positivo la nostra alimentazione.

Il realtà lo studio non è in grado di spiegare perchè, ma lo svilippo del diabete è legato a più fattori che possono direttamente o non direttamente dipendere dall'alimentazione. come lo stile di vita e il movimento fisico, anche se nel Diabete di tipo 2, l'obesità sembra avere un ruolo importante.

Forse chi consuma yogurt ha uno stile di vita più attivo, si muove di più e fa più attività fisica ma vado per ipotesi, ecco perchè gli studi che analizzano solo l'alimentazione sono limitativi per le patologie multifattoriali.


I consumi di yogurt scendono e studi a favore del consumo salgono
Lo scopo dello studio è la promozione del consumo di prodotti lattiero-caseari che fanno bene alla salute, rientra in quel discorso che abbiamo detto nei post  il latte è un veleno?
Cioè studi costruiti ad hoc per promozionare le porzioni di latte e latticini.

Per farlo hanno deciso di dimostrare il coinvolgimento delle persone affette da diabete che riguarda in Europa, 32 milioni di persone, quindi 32 milioni di potenziali consumatori e delle loro famiglie, siamo certi che in futuro saranno coinvolte altre patologie come le patologie cardiovascolari e i tumori, cosi si assicurano la pubblicità con tutte le principali patologie (con l'obesità lo hanno già fatto sostenendo che la causa dell'obesità è nella flora batterica intestinale, che casualmente ha bisogno di essere rinnovata).

Le ragioni sono semplici sono diminuiti i consumi di prodotti derivati del latte i consumatori dimostrano forti perplessità, di conseguenza vuole dire per le aziende trasfomatrici di latte in particolare di yogurt, perdite di milioni di euro di ricavi. 
Nel 2013 - 4% del consumo di yogurt a volume e -7% a valore (nel senso del fatturato) in particolare il settore dei yogurt e latti fermentati funzionali, è diminuito il prezzo medio di vendita dello yogurt per la troppa offerta sul mercato.

Ricordo che lo yogurt è il prodotto industriale di più alta percentuale di ricavi per le aziende, un litro di latte viene pagato 0,30 centesimi di euro al contadino mentre ci sono yogurt che raggiungono e superano anche gli 8,00 euro al litro.

Il bisogno di recuperare le quote di mercato perse spinge le aziende a investire in studi da utilizzare per la pubblicità per alcune patologie a più alta sensibilità nell'opinione pubblica per porre una maggiore enfasi sull'importanza dello yogurt.

Personalmente mi dispiace per le persone assistite con diabete perchè forniscono delle illusioni e non ne hanno bisogno (se mangiavo più yogurt non mi ammalavo di diabete, non è così).

Oltretutto istallano  a livello di comunicazione sulla popolazione generale il pensiero se non mangio lo yogurt mi viene il diabete, non è vero ma te lo fanno pensare è questa lo cosa più subdola che non mi piace.

Lo yogurt fa bene per amore del cielo per tanti motivi, consumatelo stando sempre attenti a leggere etichette e contenuto in particolare di zuccheri e grassi, per le persone più sensibili ad alcune patologie come abbiamo sempre detto magari preferendo lo yogurt parzialmente scremato o magro ma non è che vi guarisce o vi evita da solo di potere sviluppare il diabete.

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giovedì 3 aprile 2014

Pubblicità suonate: Barilla e Star, il mio ragù è più buono del tuo?

Guerra di ragù nei spots in televisione, tutte le aziende che fanno a gara per condirci la pasta, sarà proprio cosi?

Abbiamo già parlato del mega spot del ragù Star "buono come lo fai tu, solo un po più grande" con quell' attrice saputella con la voce un po' stridula che facilmente ti irrita. 



A farli degni compagni sono arrivati quelli della Barilla, che invece che fare una pubblicità differente hanno pensato bene di seguire la stessa strategia esagerando ancora di più con una grandissima enfasi, per raccontare quanto è buono e fatto con attenzione il loro ragù, con i pomodori raccolti a mano uno per uno, con lo chef che ci prepara e assaggia il sugo, la cottura lenta, il ragù slow (oramai è tutto slow. solo io devo correre sempre).
Una domanda sorge d'uopo, non è che per caso non volendo ci state prendendo in giro? La sensazione che traspare è questa amici miei.



Quel guarda tu stesso, è nato in realtà per proporre prodotti nuovi, come ragù ai funghi, ragù alla salsiccia saporita, ragu classico, per intercettare una nuova domanda di ragù di qualità, infatti costano molto di più rispetto agli altri ragù per esempio dai 2,36 al euro/chilo di Barilla sugo all'arrabbiata al 7,23 euro/kg della nuova linea di ragù, tre volte tanto.(invece più un 12% rispetto al Barilla ragù alla bolognese).

Puntano a convincere che tutta carne è italiana, così giurano e noi ci crediamo tantissimo, il pesto con il basilico selezionando foglia per foglia. Al di là ahimè della qualità degli ingredienti è il gusto che non ha mai convinto personalmente dei sughi e ragù pronti di tutte le marche bisogna dirlo.

"Ho fatto di tutto per migliorare il prodotto", dice un tecnico, oggi tesoro ma cosa ci hai fatto mangiare fino a ieri? Si può dare di più .. amico ingegnere del sugo pronto.

In uno spot una voce fuori campo dice " lo facciamo anche con la salsiccia fresca", ma tesoro ci vendi un prodotto a lunga conservazione che ci importa se usi la salsiccia fresca, ha senso se il ragù la facciamo oggi e lo consumiamo subito non tra due mesi! Era sì fresca ma due mesi fa!


Star nel progetto Buono come lo fai tu, ma un po più grande si affida al direttore del ristorante Eataly e ad un avvocato chef!

Barilla nel progetto guarda tu stesso ha inserito il National Geographic, che cosi garantisce il ragu classico? Secondo me avevate più successo con Rocco Siffredi. Qualcuno dirà ma Rocco Siffredi non è famoso per Sughi pronti, ma perchè il National Geografic invece?

Per entrambi i progetti amici miei sembra che state facendo un minestrone più che un ragù dove si mette dentro tutto quello che si può. Progetti devo dire che non mi hanno convinto per nulla, per il troppo di tutto, troppa tecnologia,  troppa aggressività in chi vuole convincerti a tutti i costi, troppa voglia di mostrare trasparenza troppe parole sembrano creare più fumo, ma qualche garanzia?

Tabella nutrizionale Barilla Ragù Classico e Gran Ragù Star Classico 


Problema di tutti i ragù già pronti
Noi consumatori ci fidiamo o perlomeno nonostante tutto ci proviamo a fidarci di questi prodotti ma aziende miei dateci una mano, lanciate un salvagente che la fiducia affonda così.

Dopo il mio test del ragù alla bolognese presenti sul mercato e non apprezzato dalle aziende è seguito casualmente dallo scandalo della carne di cavallo finita a insaputa delle aziende nei prodotti pronti, non in tutte ovviamente, Barilla per esempio no, ma l'attenzione alla qualità e alle materie prime le aziende lo hanno sempre dichiarato, cosa ci assicura oggi che questo è cambiato? 

Tutte queste cose ce le garantivano anche prima con tanto di certificazione e di filiera controllata, sembra di avere di fronte dei progetti che non sono di rottura di un certo modo di fare come il consumatore desidera ma di continuità.

Si, amici miei del club del ragù pronto, se uno guarda questi due spot, la pasta se la mangia in bianco!

Elenco ingredienti Barilla Ragù classico e Gran Ragù Star Classico


Non una strategia concorrente ma complementare
La strategia delle aziende alimentari perchè non è casuale la presenza dei due spot in contemporanea nei stessi tempi, fa parte di una strategia per generare fiducia nel consumatore, più messaggi più attenzione, il solo spot della Star non ha dato alle aziende i risultati attesi così si è provveduto a rafforzare con un doppio spot e doppio messaggio, non è importante se comprano il mio o il tuo ragù ma che tornino a comprare il ragù pronto.

Tuttavia il problema care aziende alimentari, è che vi ponete su un livello superiore a quella della Signora Maria di Vigevano, dove nessuno farà il sugo meglio di lei. 

Sintesi: ragazzi miei si tratta di un prodotto industriale, sulla cui qualità ci sono già molte perplessità ma convincere che si tratta di un prodotto come casalingo o di un prodotto paragonabile a quello di uno chef, oltre che essere una strategia vecchia ed obsoleta, non è molto credibile!

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