giovedì 10 febbraio 2011

Voi ce la mettereste la faccia? Produttori locali a km zero al supermercato, perchè mangiare frutta e verdure di stagione e locale

Prodotti globali e prodotti locali, un argomento molto discusso, a deporre a favore dei prodotti locali sono in genere le maggiori garanzie di sicurezza, la certezza e la riconoscibilità di chi li produce, il trasporto breve tra luogo di produzione e luogo di consumo, meno è il tempo tra raccolta e consumo e meno c'è perdita di nutrienti.

La consuetudine di consumare prodotti locali aiuta a consumare prodotti stagionali, si è passati dall'esclusivo uso di prodotti stagionali e locali in pochi anni al consumo di prodotti globali grazie ai nuovi sistemi tecnologici di refrigerazione, costi bassi di trasporto, i prodotti arrivano tutto l'anno e da tutto il mondo, possiamo mangiare ciliegie a Dicembre, sono aumentati l'uso dei fertilizzanti in agricoltura ma anche uso di "metodologie" per allungare la vita a frutta e verdura per affrontare i lunghi viaggi in cargo, sistemi non sempre innocui per la salute.


Questa nuova globalizzazione del mondo alimentare ha portato da una parte una più vasta varietà di frutta e verdura, una maggiore quantità ma anche a un nuovo modo di concepire l'agricoltura, lasciando ai paesi ricchi solo le produzioni più convenienti e relegando ai paesi del terzo mondo le produzioni meno renumerative e più difficile da coltivare, che per adeguarsi alle nuove richieste di mercato e alla domanda dei paesi ricchi, hanno abbandonato le colture tradizionali a favore di varietà di frutta e verdura a loro sconosciute.

Oggi andare a fare la spesa al super mercato vuole dire, i fagiolini dal Marocco, gli asparagi dal Messico, I carciofi dal Sudamerica, le fragole dal Libano, l'orata dalla Grecia, le mele dalla Cina, le arance del Brasile, i Limoni dall'Argentina.


Una delle iniziative più interesanti negli ultimi anni è il ricorso all'agricoltura locale, che da una parte valorizza il lavoro agricolo locale, che vede nei mercati e mercatini locali il principale canale di vendita. Da diversi anni ci sono i cosiddetti farmer market quasi in tutte le città, inoltre se si va in molti mercati in Inghilterra, Svizzera e Francia ci sono delle file di bancarelle nei mercati solo con prodotti locali di frutta e verdura fresca.Questa ha portato una nuova aria di freschezza ma sopratutto di sapore perchè con il passare degli anni la frutta era diventata senza sapore quasi plastificata.

Ad opporsi all'agricoltura locale tutta la Lobby delle aziende agroalimentari, le aziende di vendita di fertilizzanti e semi, le aziende della distribuzione che hanno fatto della globalizzazione il loro modello di business , ma soprattutto realizzano un mark up anche del 1000 % sul prezzo. Siamo tutti ben coscienti del fatto che la produzione locale non è sufficiente a coprire tutti i fabbisogni, non è la soluzione ma dalla produzione locale possono arrivare prodotti, mai si inizia e mai si evolve.

Ma non la pensano tutti cosi, qui in Svizzera a iniziare dello scorso anno, la famosa catena di Supermercati Manor, ha per sua politica voluto dare spazio ai prodotti locali, il successo è andato oltre qualsiasi previsione tanto che le richieste di prodotti locali sono aumentate del 300%, cosi ai primi produttori locali se ne sono aggiunti di nuovi diversi in ogni zona, Manor ha voluto fotografarli perchè non c'è migliore pubblicità per un prodotto che la faccia di chi lo fa e di chi lo produce, qualcuno si è messo anche la foto sul prodotto.


Per esperienza posso dire che ogni produttore che ho conosciuto, mette una tale passione in quello che fà, che spesso rispecchio il carattere del produttore, dal vino al formaggio, ai salumi ai dolci, tutte questi visi sono una fonte di fiducia illimitata.

Ma se queste facce non vi convincono ecco perchè mangiare frutta e verdure di stagione e possibilmente locale

- Per il gusto , niente di meglio che la frutta maturata sotto il sole naturale, il suo sapore non sara mai uguale alla frutta maturata nei frigoriferi, provare per credere!

- Per vivere più a lungo test in laboratorio su animali hanno dimostrato che il consumo di frutta e verdura fresca e di stagione si vive più a lungo.

- Per essere in buona salute
Uno dei principali principali strumenti di prevenzione contro lo sviluppo del cancro è il consumo regolare di frutta e verdura. Ma il frutto maturo in celle frigorifere o container perde il 70% delle vitamine e nutrienti e anche il 70% delle possibilità di prevenzione . L'irradiazione, il sistema che prolunga la vita delle frutta, su cavie ha diminuito il tempo di vita, provocato danni intestinali e aumentato il rischio di cancro.

- Perché sono meno costosi Il trasporto costa…

- Per pagare meno la benzina Il trasporto di frutta e verdura aumenta la domanda di benzina e di conseguenza il costo.

- Per fare una buona azione Frutta e verdura sono coltivati fuori stagione per la maggior parte in Africa, dove c'è poca acqua, i contadini sono sfruttati e in condizioni misere e le già poche terre coltivabili sono dedicate alle colture per i paesi ricchi, una povertà che cosi diventa infinita.

Acquistare prodotti locali perchè non contengono fungicidi, uno dei trattamenti chimici più importanti che vengono applicati dopo la raccolta per assicurare il loro trasporto e stoccaggio.

Ricordate sbucciare la frutta rimuove alcuni pesticidi (contatto cosiddetto), ma non quelle che entrano nella linfa della pianta, è consigliabile acquistare biologico. Molti esperti consigliano anche l'acquisto di cereali bio per evitare il cadmio.

Io li mangio perche sono buoni, io la mia foto ce la metterei.

lunedì 7 febbraio 2011

Nutella di Ferrero, dagli studi sulla prima colazione al marketing del Made in Italy. Una casalinga americana contro Ferrero.


Di nuovo Nutella, di nuovo Ferrero, con questo articolo apparso sul Corriere. A Giugno un intervista all’ Ansa che fa il giro del mondo, "Unione Europea è contro Nutella", era solo una norma per l’etichettatura che la Lobby delle aziende agroalimentari ha tentato di non fare approvare. Nutella di Ferrero si poneva come "vittima" delle norme emanate dall' Unione Europea, ma ottiene una grande pubblicità sulle ali di questa notizia.

Qualcuno in questi giorni ha fatto circolare la notizia che una signora americana, casalinga del Massachusetts o della California, ha denunciato Ferrero perché la Nutella favorisce l’Obesità, così sono apparse diverse news sui media "non richieste"in relazione ai studi della Nutella sulla prima colazione, tanto che qualcuno ha pensato che sia un nuovo modo per farsi pubblicità gratuita.

Non penso che sia il loro caso, è un uso distolto dei mezzi d' informazione e comunicazione. Nutella non ha bisogno di ricorrere a questi mezzi, altre aziende invece "fingono" un attacco una denuncia in modo da sbaragliare i possibili effetti di una campagna negativa contro il proprio prodotto e invece che subire della negatività e delle critiche la gestiscono a proprio piacimento, come ribadiamo non è il caso di Nutella, assolutamente no, ma visto che insiste sulla prima colazione e sulla salute qualche cosa la voglio dire.



Nella foto una famiglia russa che fa una colazione "mediterranea" fonte nutella.ru


1) Studi discutibili e porzioni improbabili?Il fatto che si sia uno studio o più pubblicati su riviste scientifiche non vuole dire nulla perché possiamo trovare oramai studi scientifici che dicono tutto e il contrario di tutto e su qualsiasi argomento vedi il latte che fa dimagrire. Studi scientifici a riprova della positività di un prodotto stanno perdendo sempre di più credibilità da parte dei consumatori. Sta perdendo credibilità anche chi li fà, che è ancora peggio! Nonchè tutte quelle riviste e giornalisti che pubblicano le cartelle stampe sugli studi delle aziende senza leggerli. In Francia un noto Farmaco è stato ritirato dal mercato in quando dannoso per la salute che vantava a supporto dell'efficacia uno studio medico scientifico condotto a Pisa e una serie di pubblicazioni dei studi su riviste scientifiche e che dire dei studi medici scientifici degli health claims bocciati dall'Efsa?

Una volta avere uno studio medico scientifico a supporto di un prodotto poteva essere considerato un valore aggiunto, oggi questo strumento sta perdendo validità, se a un prodotto ti dicono che è accompagnato con un allegato alla salute, lo si guarda con sospetto, ingiustificato ovvio. Per esempio lo studio di cui parla Nutella che fa un confronto fra colazione mediterranea e americana che all’interno della varietà inserisce anche una crema alla nocciola, ma da quando è tradizione della dieta mediterranea una crema alla nocciola nella prima colazione?

Nel caso di nutella la comunicazione ha sorvolato, non volutamente o per le meno il messaggio è stato poco compreso sulla frequenza e la quantità, sicuramente anche dalla signora americana casalinga del Massachusetts non avrà capito. Anche il cartello angolo colazione vede un po' troppo al centro la nutella, con una fetta enorme, una colazione un po' troppo abbondante che vede insieme a latte e succo di frutta, frutta fresca, pane burro e marmellata, pane e miele, nient'altro? Con quale frequenza è consigliabile ? Tutti i giorni? Cinque volte alla settimana, Quattro volte alla settimana, Due volte alla settimana, Una volta al mese, una volta all’anno, Una volta ogni cinque anni? Il termine "varietà" è di troppa facile interpretazione personale e può creare facilmente fraintendimenti.

I termini di Frequenza e Quantità dovrebbero essere spiegati meglio dalla comunicazione o magari sono spiegati e io non li ho capiti. Ma come la peso la Nutella ? La signora americana casalinga del Massachusetts sarà andata in tilt! Poverina. Magari avrà pensato, su ogni cucchiaino quanta mai ce ne può stare ? Un grammo, 15 grammi 15 cucchiaini, poi metti che mentre conti i cucchiai sbagli e ne scappa qualcuno in più. un attimo e il barattolo è vuoto. No, signora americana non si fa così, invece di 15 g sono 75g! Con questo voglio dire che è molto facile non tanto abusarne per golosità, ma sicuramente andare oltre le porzioni consigliate per sbaglio e confusione sull'interpretazione personale della frequenza e della quantità.


"nutrizionisti e pediatri daccordo con noi", calma non vi allargate troppo, vi siete messi seduti su un trespolo traballante, una parola in meno è meglio di una parola in più, siamo proprio sicuri che tutti i nutrizionisti e tutti i pediatri sono daccordo con voi? Avete fatto l'appello? Nessuno alimento di per sè fa ingrassare o dimagrire, dipende dalla dieta, dal consumo di calorie quotidiano, dal movimento fisico, non saltiamo il tutto dicendo basta 15 grammi, tutti gli alimenti troppo ricchi di grassi e zuccheri inevitabilmente inducono a un comportamento poco corretto nei confronti dell'alimentazione, poi marketing e pubblicità fanno il resto. Non mangiamo solo per le calorie e le vitamine mangiamo anche per il gusto e il piacere, chi acquista nutella guarda più a queste ultime che alla salute.

Così come molto genitori, quello che non gradisco è quando le aziende alimentari ti scaricano la responsabilità sull'educazione alimentare, ma tra televisione, riviste ecc che inducono i ragazzi verso prodotti e comportamenti poco sani è dura imporsi, molte aziende inoltre ti consigliano porzioni dai 10 ai 30 grammi, porzioni poco reali di consumo, i genitori vanno aiutati in questo percorso e non additati come dei mostri.

2) Le contraddizioni in termine di marketing dell'azienda. Consumo misurato e consumo smisurato.
Ferrero
non fa solo Nutella ma anche altri prodotti prendiamo per esempio l’ovetto kinder , incentiva il consumo nei ragazzi con la sorpresa e i pupazzetti o giocattoli, la voglia di collezzionarli si trasforma in richiesta di acquisto da parte dei bambini, non è illegale sia ben inteso ma in termini di marketing è una contraddizione del marchio che da una parte punta su un consumo sano, un consumo misurato per la prima colazione ma dall’altra punta al consumo smisurato tramite l’incentivo al consumo di cioccolato, la signora americana casalinga del Massachusetts, sarà rimasta confusa perché i due prodotti sono della stessa azienda e tutti percepiscono un tutt’uno e non una comunicazione differente, sembra che in Ferrero non c'è coordinazione tra i diversi marchi in termine di comunicazione.



Una famiglia americana che fa una colazione "mediterranea" fonte www.nutellausa.com


3) L’attacco patriottico, ma quanto Made in Italy c'è in Ferrero?
" Un attacco all’Italia e al Made in Italy", no assolutamente, mica tutte le aziende made in Italy fanno prodotti ricchi di Zuccheri e Grassi? E poi Ferrero S.p.A. è posseduta al 100% dalla “P.Ferrero & C.”, che fa capo a sua volta al gruppo Ferrero International SA che ha sede in Lussemburgo, ha 18 stabilimenti nel mondo e solo 4 in Italia, uno stabilimento aperto recentemente in Unione Sovietica a Vladimir di grandi proporzioni, solo per i mercato russo?

Se Ferrero International Sa ama cosi tanto l’Italia, dove sostiene di avere la direzione della multinazionale, perché non investe in stabilimenti produttivi in Italia, oltre i 4 che ha già ? Anche in Italia ci sono giovani e non giovani disoccupati, visto che si sostiene che è attaccata perché italiana, sarebbe bene che realizza i prodotti anche in Italia. Ma se vuole essere più italiana e garantire più posti di lavoro in Italia, tutti noi siamo più contenti.

Prodotto Italia e sinonimo di prodotto di qualità, ma molte aziende sfruttano la nomea di "Made in Italy" , non è il caso di Nutella. Io non discuto la libera scelta imprenditoriale di fare realizzare i prodotti dove si vuole ma questi non devono essere dichiarati made in Italy, anche se li realizza un azienda d'origine italiana. Esempio se fai un Panettone Milanese in Brasile, sarà si Panettone Milanese con la ricetta originale ma Made in Brasile. Se per caso il cacao viene dal centro africa, lo zucchero dal Brasile, il latte in polvere dalla Nuova Zelanda, le nocciole dalla Turchia, Olio di Palma dall'Indonesia, viene prodotta in Usa o in Russia, cosa c'è di Italiano ? La ricetta originale è italiana ma si può ancora considerarla tale? . Se tutte le aziende italiane che sbandierano Made in Italy avessero investito in Italia, non ci sarebbe il problema della disoccupazione.
Ma oggi c'è la globalizzazione, siamo cittadini del mondo qualcuno potrebbe obiettare, appunto se un prodotto lo fai in Russia, perché lo vendi come "Made in Italy" se siamo cittadini del mondo? Io penso che se non ci investi tu nel tuo paese che ti dai tante arie del Made in Italy, perché ci dovrebbero investire gli altri?

4) In sintesi, quando le comunicazioni "non sono chiare" possono creare dei fraintendimenti e uno rischia "non volendo" di pensare che la Nutella faccia ingrassare!

Signora Americana, casalinga del Massachusetts che ha denunciato Nutella, è proprio sicura che sia questo prodotto ricco di zuccheri e grassi saturi che hanno fatto ingrassare i suoi figli? Non per cattiveria ma non è che i prodotti americani siano proprio questo esempio di prodotto sano e equilibrato non è che il burro di arachidi sia molto meglio.

Poi guardi se lei l'ha denunciata perché italiana, magari perché gli italiani non le sono simpatici, oppure ha dei vicini di casa oriundi italiani un po' rumorosi che le calpestano tutti i giorni i fiori del giardino, ha sbagliato, Ferrero International Sa ha sede in Lussemburgo, viene prodotta direttamente in Usa, di italiano non so che cosa ci sia.


Scherzi e ironia a parte, abbiamo un po' scherzato per alleggerire l'argomento, fermo restando che personalmente non trovo particolarmente indovinato il claim "nutella e prima colazione" ma chi l'ha pensato non aveva molta fantasia. Non trovo che si adatti alla mia prima colazione, si tratta di un prodotto che può essere consumato ogni tanto ma non abitualmente. Io la nutella la compro ogni tanto una o due volte all'anno, perché mi piace ogni tanto mangiarla su una fetta di pane, la mangio per il piacere, ma le motivazioni legate alla salute mi fanno più che sorridere e non dico altro, anche qualora fossero firmate da un premio Nobel!