mercoledì 18 agosto 2010

Fabbri sciroppo zero zucchero meno di 1 kcal per 100 ml?

Dal 2008 è in vendita la linea di sciroppo a zero calorie, al gusto di menta, amarena, lampone, orzata e quest'anno è stata presentata anche la versione Chinotto.

Zero calorie? Possibile? Non è proprio cosi le calorie ci sono meno rispetto ad uno sciroppo con zucchero cioè saccarosio ma ci sono. Nella lavorazione del prodotto lo zucchero è stato sostituito con sucralosio, che ha un potere dolcificante superiore (da 320–1000 volte in più) e apporta meno calorie.

Da parte della Fabbri è un tentativo di innovare un prodotto che sembrava non avere particolare evoluzione, invece ha individuato il settore alimenti light.

Il sucralosio è un dolcificante artificiale come l'aspartame, più conosciuto con il nome commerciale di Splenda, di grande diffusione negli Stati Uniti della McNeil Nutritionals che fa parte della multinazionale Johnson & Johnson Company, c'è un sito raccoglie gli effetti negativi dello Splenda Exposed . Come ingrediente lo troviamo in più di 5.000 prodotti alimentari , viene adoperato in associazione con aspartame o, acesulfame o sciroppo di glucosio fruttosio sulle cui caratteristiche negative abbiamo già diffusamente parlato.

Nonostante il sucralosio sia stato approvato dalla FDA, ricordiamo non è uno zucchero naturale e sono stati fissati dei limiti giornalieri 15 mg per chilo (attenzione nei bambini), diverse associazioni di consumatori negli Stati Uniti hanno richiesto il ritiro dei prodotti con sucralosio in quanto ci sono dei forti dubbi che il consumo possa incidere sul timo, uno ghiandola che svolge una funzione importante per il sistema immunitario nell'organismo. Sempre negli Stati Uniti diverse catene distributive come la Whole Food Market hanno bandito i prodotti con sucralosio (Fonte Wikipedia).

Il contenuto di zuccheri nell'etichetta dei sciroppi a zero varia da:
5,3 g per 100 ml nello sciroppo all'amarena kcal 27,3
2,1 g per 100 ml nello sciroppo Chinotto kcal 27
0,9 g per 100 ml nello sciroppo all'orzata kcal 8,3 ,
0,0 g per 100 ml nello sciroppo alla menta kcal 2,8
pertanto lo sciroppo alla menta dovrebbe essere unico sciroppo a zero % di zuccheri (si adopera la dizione o% si zucchero quando è meno di 0,5 g per 100 g o 100 ml) NB: lo si diluisce in acqua 1:6 (io vado a occhio)


Nel mio punto vendita Esselunga erano i soli disponibili :

Sciroppo Esselunga con zucchero costa 3,84 al litro,

Sciroppo Fabbri zero zucchero costa 7,60 al litro + 100%

sarà un caso ma lo 0% di zucchero è quasi il 100% in più del costo del corrispetivo senza riduzione di zucchero.

Dal mio punto di vista ritengo che tutti i prodotti light non servono a nulla, sopratutto non aiutano a perdere peso, inducono a comportamenti errati come quelli che al bar prendono il caffè con due brioche ma dolcificano il caffè con saccarina, sono più prodotti consolatori che creano degli alibi che di reale utilità.

Un prodotto light deve aiutare a modificare il comportamento che induce all'obesità, se si adopera uno sciroppo fatto in casa e artigianale, lo sciroppo va diluito pertanto è sufficiente adoperarne meno, ci sono altri tipi di consumo e comportamenti che sono più importanti da correggere. Non è comunque che sostituendo uno sciroppo normale con uno sciroppo a zero calorie che otterrete una forma fisica magra, ma ahimè ci vuole impegno e sacrificio con uno stile di vita attivo e una dieta ipocalorica, scorciatoie al momento non esistono ma se le conoscete ditemelo.

Tuttavia il contenuto inferiore di zucchero in alcune bevande potrebbe essere interessante per coloro che hanno problemi di diabete *.

Oltre a Sucralosio i prodotti Fabbri Zero Calorie contengono Acelsulfame K, noto come E 950, così come anche altri prodotti e bevande light, fa parte di una lista di additivi da consumare con moderazione in caso di cancro, si consiglia il consumo moderato dei prodotti con Acelsulfame K in quanto diversi studi sperimentali su cavie hanno dimostrato che potrebbe favorire lo sviluppo della malattia (fonte INRA).

Ho fatto oggi un giro al supermercato e si sono moltiplicate le bibite a zero zucchero, in realtà magari hanno zero saccarosio ma hanno sostituito lo zucchero con edulcoranti di vario genere e natura (aspartame ecc ecc), non sono zuccheri naturali e sopratutto sono stati fissati dei limiti sul consumo, personalmente sconsiglio questi tipi di bibite per le motivazione che ho già accennato.


* precisazione sul rapporto tra edulcoranti e diabete

La migliore bevanda dissetante è l'acqua, tuttavia non è sbagliato creare prodotti come delle bibite per coloro che per diverse ragioni debbono scegliere prodotti a basso contenuto di zucchero. Il diabetico che si autogestisce in buon controllo metabolico può dolcificare con saccarosio in moderate quantità ... tossici per il diabetico sono gli effetti patologici del prolungato innalzamento di livelli nel sangue di glucosio!

Il diabetico sa perfettamente dosare lo zucchero in modi di evitare picchi, tutti gli altri dolcificanti naturali o di sintesi in commercio non sono in genere dannosi, tranne che in casi molto particolari es. aspartame, anche se questi alimenti si dice siano pensati per i diabetici nella pratica sono inutili, ma sicuramente dal punto di vista psicologico danno al diabetico la possibilità di sentirsi come gli altri, cambiare gusto, una rassicurazione, un non sentirsi diverso, ma devono essere consumate con moderazione e le calorie introdotte vanno inserite all'interno del computo delle calorie giornaliere .

Per la tabella dolcificanti per diabetici rimando al sito Progetto Diabete con la tabella degli edulcoranti

Post Correlati : Zucchero si, zucchero no, Quale prevenzione per il Diabete ,

Per saperne di più : Sucralose.it (dell'azienda che lo commercializza), Wikipedia, Fabbri 1905, Dietologica.it, ProgettoDiabete.org

giovedì 5 agosto 2010

I nuovi trend del gelato 2010, il gelato tra il lusso e il low cost e la polemica sui prezzi

Sono molto freschi quando fa caldo, danno un'aria di festa alla fine di un pasto, sono tra i piaceri della vacanza. Gelati artigianali, gelati non artigianali, sorbetti sono una delizia sia dei bambini che degli anziani, da consumare con moderazione però!

Ci sono diverse classificazione sui gelati sia tecniche che commerciali, io ho preferito semplificare (anche se le differenze sulla lavorazione a livello tecnico sono più complesse) distinguere in gelato artigianale, gelato industriale e sorbetti.

Gelati artigianali, gelati industriali e la frode!

Gelati artigianali, fatti esclusivamente con ingredienti freschi e senza aggiunta di additivi o coloranti. Però sempre di più molti "artigiani" o presunti tali, producono infatti il gelato partendo non dagli ingredienti principali, ma usando delle miscele già pronte fatte con latte in polvere, zucchero, uova, e aromi alla quale aggiungono polvere di frutta o sciroppi di frutta, quello per me non è gelato artigianale. Quello autentico dovrebbe essere composto da ingredienti naturali, ossia latte, burro, uova, frutta fresca, cioccolato fuso aromi naturali (vaniglia, anice, cannella, ecc.).

Chi ama il gelato artigianale deve prestare molta attenzione agli ingredienti che dovrebbero essere esposti per legge nel punto vendita , attenzione perchè molti "gelati artigianali " hanno solo la denominazione in realtà contengono grassi idrogenati, sciroppi, aromi artificiali e additivi tesi a migliorare l’aspetto e sopratutto sostituiscono parzialmente o interamente il latte con la panna, questa tecnica omologa il gelato che sembra tutto uguale e aumenta di molto il loro contenuto calorico.

Ho notato per esempio che tutte le mattine al gelataio artigianale sotto casa un camion refrigerato porta la vaschette di gelato già pronto che sia "artigianale" ho i miei dubbi. Io non nulla contro i semi lavorati o i prodotti industriali, ma diverso è quando mi fai pagare un prodotto artigianale per un prodotto industriale. Qualcuno dirà ma sono buoni lo stesso, si non lo metto in dubbio ma la frode sta nel vendere un gelato industriale per un gelato artigianale, il costo dell'industriale si aggira sui 2 euro al kg per un gelato artigianale il costo si aggira sui 6 euro e che spesso rivendono al costo di 24 euro-30 euro al kg, parlo delle piazza di Milano.

Il prezzo di 30 euro al chilo, allinea il gelato tra i prodotti di lusso, poichè a 30 euro al chilo abbiamo il filetto di bue, alcuni crostacei ricercati, le saint jacques, il gelato si è cosi trasformato in un prodotto di lusso senza che però ci siano dei standard di qualità che aiutano i consumatori a distinguere.


Cosa è un gelato?
Occhio alla lista ingredienti!
Il gelato è una miscela di latte fresco (ma spesso concentrato o in polvere), la panna, zucchero e deve contenere almeno l'8% di grassi del latte.

Se in una gelateria artigianale trovate la lista ingredienti tenete d'occhio queste semplici regole :
- dietro la generica dicitura “latte” si cela il latte in polvere reidratato, invece la legge consente la dicitura “latte fresco”.
- panna e uova dovrebbero essere dietro il latte e non in posizione distante nella lista ingredienti
- cosi come la frutta nei gusti frutta deve avere nella lista una posizione iniziale e non defilata.
Nei gelati di scarsa qualità le prime dizioni sono in genere acqua e zucchero, ma accompagnati da amidi modificati e da una serie interminabili di “E”.
Nella mente del consumatore il gelato artigianale è indice di freschezza e genuinità, espressione della valorizzazione di latte, panna, frutta, uova …Nel cartello degli ingredienti deve trovare la conferma di questa convinzione.

Il sorbetto è una miscela di acqua, zucchero (glucosio) e frutta (25% minimo).

Il gelato contiene calcio?

Il calcio è importante per la crescita e ossa e denti forti. Due palline di gelato forniscono circa 80 mg di calcio. La quantità giornaliera raccomandata di calcio per bambini dai 4 ai 9 anni è di 800 mg. Per un adolescente di 10 anni a 18 anni: 1200 mg.
Quindi, anche se il gelato contribuisce in minima parte alla quantità di calcio, che comunque arriva in genere da prodotti come il latte e altri derivati come lo yogurt, per esempio uno yogurt fornisce in media dalle 155-210 mg di calcio ma con una percentuale di grassi inferiore 3,5 g, pertanto il gelato non è un sostituto delle porzioni dei derivati del latte per il quantitativo di calcio, come il sorbetto non è il sostituto delle porzioni di frutta.


Quale è il contenuto calorico?
Il sorbetto contiene poche calorie, possiamo definirlo quasi un dolce a basso contenuto calorico rispetto alla porzione di torte e dolci (esempio un bignè al cioccolato fornisce circa 260 kcal).

2 palline di sorbetto: circa 90 kcal.
I sorbetti sono meno calorie di gelato perché non contengono grassi, soprattutto quando si tratta di purea di frutta e non sciroppo di frutta, più la percentuale di fruttà è alta maggiore è la qualità!

2 palline di gelato: 120 kcal al 250 kcal .
Varia perché i gusti frutta hanno poche calorie mentre i gusti creme quasi il doppio. Non è questioni di privarsi di gelato ma si consumarlo con moderazione e ogni tanto, se state seguendo una dieta ipocalorica orientatevi sui gusti frutta o il sorbetto.


Norme di conservazione e trasporto

Quando si acquista il gelato meglio metterlo in una borsa refrigerante per il trasporto dal negozio a casa. È possibile conservarlo diverse settimane nel freezer .

Ricordate che il gelato e sorbetti contengono additivi e industriali possono essere contaminati dai germi. Si deve quindi vigilare sulle condizioni di conservazione. Come per tutti gli alimenti controllare la data di scadenza.

Togliere il gelato dal freezer 10-15 minuti prima del consumo. Se è troppo freddo, non svela tutti i suoi sapori. Una volta servito, non lasciate che si deteriori, mettendolo nel freezer immediatamente.

I trend del gelato 2010

Come lo scorso anno ho fatto un analisi internazionale su quelli che i trend del gusto e del mercato i trend del gelato 2009

Il gusto del caramello
Il caramello è semplicemente il sapore delle zucchero cotto, sempre gradevole ed economico da produrre, si va dal nuovo Magnum Gold che non è altro che panna e caramello

Ben & Jerry's invece propone spirali di caramello, pepite di mandorle croccanti e caramello, il tutto in una crema di panna e caramello euro €, 5,50 la confezione di 500 ml.


Alla proposta invece molto raffinata e sofisticata di Angelys con gelato artigianale al caramello e burro salato


Il gusto del caffè
Un ritorno invece per un gusto un po dimenticato, più utilizzato come crema di gelato, per fare piccoli dessert di gelato, dai mini gelati Esselunga al caffè ricoperti di cioccolato.




Alla proposta più raffinato invece del gusto Ice coffe, dal gusto piuttosto intenso e forte fatto da caffè proveniente dal Guatemala, buono ma né pas donè (€ 16,80 la vaschetta da 500g) in vendita alla Maison du chocolat .
Una delle mia marche preferite Birdy Nam Nam, gelato al caffè Malongo, che potrebbe aprire la strada al gelato illy caffè o Lavazza caffè


I sorbetti
Sarà per il loro poco contenuto calorico, sarà per il sapore delle frutta, sarà che si moltiplicano le proposte di sorbetto, guardate le percentuali di frutta almeno del 50% si può considerare un buon sorbetto, ricordate che comunque un sorbetto non sostituisce le porzioni di frutta gironaliere. Le tre novità che mi hanno più colpito sono : supermercato di Carte d’or al gusto di prugna al sorbetto della Hagan Dazs allo smoothie banana e fragola, ma hanno anche una serie di sorbetti dal mango al lampone



Al sorbetti più raffinati come il sorbetto al melograno proposto da Petrossian a Parigi

al sorbetto al Mango proposto invece da Amorino, gelatiere italiano molto famoso all’estero, che ha realizzato un sorbetto al mango con una percentuali di polpa di frutta molto alta che sembra di mangiare una fetta di mango .

Gelati alle spezie e alle erbe aromatiche
Queste sono invece le nuove proposte di alcuni artigiani gelatai si và dal gelato al basilico al gelato alla melissa, ma anche la gelato ai tre pepi e latte di mandorle di Raimo, gelato alla cannella, gelato all’anice stellato, gelato alla menta e rosmarino, segnalo invece a Il gelato di stefano i suoi gusti vegetali: gelato al latte e basilico, gelato alla salvia, gelato alla zucca e zenzero e gelato al sedano.

Gelati dalla forma originale



a forma di rosa di Amorino si tratta di un idea non nuova venne proposta alla prima volta dalla gelateria Galliano di Viareggio del mitico maetro gelatiere Enzo Vannozzi negli anni '70 dove la rosa di gelato fatta manualmente con i gusti a scelta veniva offerta con aggiunta di panna montata, questa idea è stato ripresa questo anno a livello semi industriale da Amorino e portata in tutto il mondo.

fermo restanto tutte le indicazioni dello scorso anno dai gelati allo spumante ai gelati salati ai gelati a km zero, ricordate che il miglior gelato con il miglior rapporto qualità/prezzo lo potete preparare a casa!