mercoledì 13 dicembre 2017

Il cioccolato fa bene o fa male al fegato?

Andrea M., Lodi Vecchio : Il cioccolato fa bene o fa male al fegato?

Nel periodo della feste di Natale c'è il maggior numero di vendite di prodotti al cioccolato, per sostenere questo momento si moltiplicano i pubbliredazionali sui media che hanno come tema il cioccolato.

Come sempre scrivo nessun alimento è miracoloso ma un alimentazione equilibrata unita ad un buon movimento fisico aiuta a mantenere il fisico in buona salute.

Anche il cioccolato può entrare in un alimentazione equilibrata, tuttavia bisogna fare un distinguo per frequenza di consumo e quantità, se si tratta di un consumo occasionale, di un consumo quotidiano, di un consumo frequente durante il giorno o di una vera e propria dipendenza.

In Italia il consumo medio individuale di cioccolato è di circa 4 kg all’anno, in Europa è il decimo paese per consumo individuale, il primo paese è la Svizzera seguito da Danimarca, Regno Unito, Belgio, Finlandia, Germania e Francia.

Il cioccolato fondente in Italia in tutte le sue declinazioni e composizioni rappresenta il 40% degli acquisti; seguono il cioccolato al latte e il cioccolato bianco.

Quest'ultimo dato che può sembrare insignificante e invece molto importante proprio in relazione alla salute del fegato.


Questo perché il cacao ha una buona percentuale di contenuto d'antiossidanti, proprio recentemente uno studio condotto dal Prof. P. Sogni e Patrizia Carrieri, su 990 soggetti in cui la funzionalità epatica è limitata, a causa di un'infezione virale (HIV, epatite C), ha messo in evidenza che il consumo quotidiano di cioccolato è associato nel 40% dei casi al un minore rischio di valori anormali degli enzimi epatici.

Questo riguarda solo il cioccolato fondente che contiene la più alta percentuale di cacao cioè il 70% di cacao (in etichetta pasta di cacao) mentre il cioccolato bianco e il cioccolato al latte hanno poco contenuto d'antiossidanti (in etichetta il cioccolato al latte ha meno contenuto di pasta di cacao rispetto al cioccolato fondente mentre il cioccolato bianco ha solo burro di cacao)

L'effetto positivo è da attribuibile ad alcuni polifenoli contenuti nel cacao, in particolare l'epicatechina .

I benefici del cioccolato nero veicolato dalle molecole del cacao sembrano coinvolgere oltre che il fegato anche il sistema cardiovascolare e celebrale.

Tuttavia bisogna sempre considerare l'apporto calorico del cioccolato fondente 100 g di cioccolato apportano in media 530 kcal. rimane un alimento ricco, di cui è meglio non abusare.


Un attenzione particolare  a coloro a cui è stato diagnosticato una steatosi epatica, in parole semplici un fegato grasso, un disturbo che viene sempre più spesso associato all'obesità.

Questo sovraccarico di grasso anormale del fegato colpisce circa il 25% della popolazione mondiale (il 23% in Europa) che preoccupa sempre più specialisti.

Le cause sono diverse e non sempre note anche se molte ricerche associano il fegato grasso a una dieta squilibrata, troppo calorica, troppo grassa e una vita troppo sedentaria, il corpo diventa meno sensibile all'effetto regolatore dell'insulina. L'energia in eccesso viene immagazzinata come grasso il cui accumulo addominale è particolarmente pericoloso per l'equilibrio metabolico.

Tutti coloro che hanno un fegato grasso hanno l'insulino-resistenza. Quando la resistenza all'insulina è elevata, questo grasso addominale inonda il fegato di lipidi.

Avere un fegato grasso non è una malattia ma è fattore di rischio importante per le patologie cardiovascolari, diabete e tumori.


Sintesi: all'interno di una dieta equilibrata con movimento fisico per rimanere in buona salute può trovare anche posto un quadratino di cioccolato meglio se fondente.
Ad essere più dannosi per il fegato per quantità e frequenza di consumo sembrano essere il cioccolato al latte e il cioccolato bianco con più grassi che possono favorire male di testa, nausea e qualche volta perfino un leggero dolore addominale.
Tuttavia in caso di steatosi epatica un invito alla moderazione anche se il cioccolato fondente è ricco d'antiossidanti rimane un prodotto calorico e ricco di grassi che non sempre si concilia con una dieta  ipocalorica.



8 commenti:

  1. Ciao Günther, grazie. Alla fine come sempre è la moderazione la cosa migliore, io amo il cioccolato ma per ragioni di calorie lo mangio raramente, allora me lo concedo di ottima qualità! (almeno spero che lo sia...)
    Un caro saluto e tanti auguri per le prossime festività
    Carmen

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    1. Grazie Carmen anche a te , un abbraccio

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  2. Questo post mi interessa in prima persona perchè proprio poco tempo fa da un'ecografia addominale è saltato fuori che ho una lieve steatosi del fegato. io che mangio relativamente sano e che mi faccio ogni settimana più di 80 km di corsa. Che tu sappia può avere una natura genetica?

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    1. Complimenti per 80 km di corsa a settimana io in confronto sono una schiappa!

      Si, non è raro trovare persone con "fegato grasso" non obese con una dieta equilibrata e con uno stile di vita attivo, le cause rimangono ancora poco note.

      Per esperienza posso dire che escludendo il possibile uso di qualche farmaco, può essere di natura genetica, fai una verifica in famiglia.

      Può essere anche un episodio isolato, fai un controllo tra qualche tempo.

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  3. Fegato grasso? Da te imparo sempre cose nuove. Io amo il cioccolato e a volte mi viene proprio voglia di mangiarne un pezzettino. Cerco sempre di non esagerare, perchè in effetti poi le calorie non si contano. Fortuna che il fondente è il mio preferito.

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  4. mi piace ma non sono cioccolato/dipendente, però credo che qualche assaggino sia benefico per l'umore...

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  5. Penso che senza esagerare si possa mangiare un po' di tutto....

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  6. un assaggino senza esagerare ci sta!! Buone Feste!

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