martedì 27 maggio 2014

Lo senti, è Voiello?

Lo slogan non avrebbe bisogno di commenti, tuttavia non l'ho compreso subito, ora sono un nonno, comincio ad avere una certa età, mi divido tra i Teletubbies e Peppa pig!

Ieri pomeriggio sono saliti sul tram alle fermata di una scuola superiore i studenti, passando vicino a questo tabellone pubblicitario hanno iniziato a fare il verso alla pubblicità, ho fatto fatica a trattenere le lacrime dal ridere, io fino ad allora non l'avevo capito.

Sapete i ragazzi sono giovani, creativi, hanno gli ormoni a mille a quell'età, ma anche voi di Voiello però è istigazione, quell'immagine con il fusillone, è un attimo che questi ragazzi trovino un pretesto per trovare un equivoco e fare ridere tutto il tram!

La cosa che mi stupisce è che Voiello è un marchio Barilla, che non dico nominare la parola gay ma anche solo la parola convivenza eterosessuale, non si poteva dire, non era nel loro vocabolario. Ora sembra che invece si sia aperta una porta e forse anche qualcosa di più, verso una comunicazione meno formale e più "allegra".

Certo quando bisogna rilanciare un marchio, potevi mica fargli vedere la famiglia costipata e pallida di Barilla, ci voleva qualcosa di più hard, di più forte.

Non so però quando questo giovi al marchio Voiello, che sembra punti su una valorizzazione di un grano italiano e una pasta dalla lavorazione tradizionale.

Il claim colpisce di più i ragazzi come abbiamo visto, che non sono dei grandi consumatori di pasta, sono più facilmente dei grandi frequentatori di fast food, non hanno molti soldini in tasca, per lo meno non mi sembra che sia il target più adatto ad una pasta che costa di più, facilmente è più rivolta all'intenditore di pasta più adulto, più navigato, con maggiore esperienza che andava forse coinvolto in modo differente.

Personalmente avrei abbinato il marchio Voiello con Napoli e la Napolaneità, che dà simpatia, immediatezza, allegria, spontaneità, poi si sa che i napoletani, non me ne vogliano comprendo che è uno stereotipo di Napoli, ma si dice che sono intenditori di pasta come i Milanesi sono intenditori di risotto, e i Bergamaschi intenditori di polenta e osei.

Insomma avrei dato risalto sia alla nuova Napoli che alla naturale simpatia dei napoletani, la pasta la fanno lì a Marcianise, il grano lo coltivano forse pure lì non so, l'azienda è nata a Torre Annunziata, se bisognava ricalcare l'importanza del territorio, forse era unica volta in cui una tarantella ci stava.

27 commenti:

  1. Ciao Gunther, che ridere la famiglia costipata e pallida :)
    sempre un piacere leggere i tuoi post!!!
    Un abbraccio!!

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  2. sono d'accordo con te che sarebbe stato molto meglio valorizzare il marchio e ciò che lo circonda, mah forse pensano di aumentare le vendite così ^_^ buon pomeriggio

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  3. :o))) mi sono fatta un sacco di risate!!!
    ora però, scherzi a parte, io invece 'sta vojello e nn la sento più come una volta! e li dai che mi riviene da ridere!!! era un discorso serio il mio!!!!
    insomma, non mi sembra più la qualità di una volta. adesso la compero raramente, sulla mia tavola lmarito e figli preferiscono la garofalo.
    ciao caro!

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    1. :-)))
      però anche tu, contribuisci, da me non la trovo la voiello, cioè vediamo la pubblicità ma non la pasta, parlano tutti molto bene della garofalo

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  4. ahahahahahaha....mam io non l'avevo ancora vista questa pubblicità!!! ma chi sono i maghi della comunicazione in Voiello??? Mi piacerebbe conoscerli!! Certo che come dici tu sembra davvero che abbiano puntato o al target sbagliato oppure allo slogan...ahahahaha... Io cmq non compero né Barilla, né Voiello, o Garofalo o altro tipo di pasta trafilata al bronzo ;-) ...se posso (ma non sempre dato il costo) la prendo bio!!! Un abbraccio!!

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  5. Grazie per il tuo fantastico post!!! Buona serata

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  6. Bellissima... che ridere, mai vista!!!!

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  7. io che sono tardiva capirò (forse) il doppio senso più avanti....sarebbe stato meglio forse un bel piatto di pasta ben condito e fumante invece che un fusillone crudo...mah, misteri del marketing...

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  8. troppo bello questo post, io, comunque, mai mangiata la past Voiello, un abbraccio SILVIA

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  9. Ciao Gunther , sembra che l'importante sia diversificarsi, come poi è secondario.... tanta grettezza annoia , servono altre menti.... Ciao !

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  10. Ma guarda te che scafati questi ragazzi...!!! Hahahahaha... Non avevo ancora visto questa pubblicità ed in effetti gioca sul doppio senso, ma in tempi di discutibile esaltazione della prestanza anche da parte di personaggi pubblici, uno italiano in particolare, non ci si poteva aspettare altro!
    Un abbraccio

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  11. Ohh cavolo, non l'ho vista la pubblicità ... ora mi hai incuriosito. Sai che sei diventato più ironico ultimamente nei tuoi post? Riesci sempre a tirarmi fuori un sorriso per come racconti le cose, anche le più gravi.
    Buona serata

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  12. ahahahha mi hai fatto sorridere, questa sera un post allegro ci voleva proprio!
    ps. ma sai che non sapevo voiello fosse del gruppo barilla???

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  13. really? mica l'avevo capito.. -.- e non sapevo nemmeno che Voiello fosse un marchio Barilla. Anch'io avrei fatto qualcosa di più napoletano... del resto tutti l'associamo a Napoli!

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  14. eh..eh..eh... mi chiedo perche' non abbiano preso Siffredi come testimonial: dopo la pubblciita' alle patatine, questa ci sarebbe stata come il cacio sui fusilloni :)

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  15. troppo simpatico!!!... E, comunque concordo in pieno!...

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  16. Dalla famiglia bigotta di Barilla, alla virilità di Voiello. Non lo so. Vorrei solo conoscere il risponsabile marketing e fargli qualche domanda del tipo: "perchè buttare così tanti soldi così?".

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  17. eheh,hai ragione!! :-)
    Ciao,buona serata a presto

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  18. Giusto, ci stava meglio una tarantella, ma quando c'è di mezzo Barilla...questo post mi interessa "assai", visto che mio papà era capo pastaio e di pasta ne capisco qualcosa...la Voiello è nata nel 1839 a Torre Annunziata, detta anche la patria dell'oro bianco,a suo tempo dal dopoguerra a fine anni 70 questa città vantava più di 100 pastifici , tra cui Voiello .
    http://www.voiello.it/site/storia- Mi era saltato all'occhio tempo fà quando ho letto della pubblicità Voiello che produce pasta con grano Aureo, e guarda caso passata a Barilla. Ed eccoti finalmente con il post :))
    Mi permetto di dilungarmi e vado un po' oltre per quanto riguarda la storia dei pastifici di Torre Annunziata, un tempo fiorente e laboriosa cittadina; l'antica Oplontis, sede della bellissima Villa di Poppea; oggi ahimè città bistrattata e abbandonata all'ignoranza di chi dovrebbe governarla...
    Oggi, e ormai da diversi anni, a Torre Annunziata resiste un'unica azienda depositaria della grande tradizione dell'arte bianca torrese: il Pastificio Setaro, che è riuscito a sopravvivere in virtù di un sistema a conduzione familiare e di una clientela scelta di "intenditori".
    La tradizione pastaia a Torre Annunziata ha origine antiche: tutto ebbe inizio verso la metà del XVI secolo, quando la famiglia D'Alagno vendette il feudo di Torre Annunziata al Conte di Sarno, Muzio Tuttavilla. Il Conte, avendo constatato che la città di Napoli era sprovvista di mulini (vi erano solo quelli di Castellammare di Stabia, Gragnano, Scafati e pochi altri lungo la Costiera Amalfitana), decise di crearne una serie proprio a Torre Annunziata. Essendo tale cittadina più vicina a Napoli, sarebbe stato facile trasportare e offrire ai Napoletani la farina ad un prezzo vantaggioso. L'iniziativa ebbe grande successo e fu agevolata anche da una serie di opere idriche, come il canale Conte di Sarno, che furono realizzate proprio per alimentare i mulini.

    Intorno al 1850, con la disponibilità della semola di grano duro, nacquero i primi Pastifici, dotati ovviamente di macchinari molto semplici. Ci si rese presto conto che il clima mite della zona, l'assenza di correnti di aria fredda, il mare di fronte e il Vesuvio alle spalle che funzionavano da volano termico, rendevano particolarmente facile il processo di essiccazione "all'aria" della pasta (che avveniva su tipiche canne di bambù disposte lungo le strade e nei cortili).

    Dopo circa un secolo si potevano contare più di centoventi tra molini e pastifici: la Pasta di Torre Annunziata o meglio la "Pasta di Napoli" fu conosciuta in tutto il mondo proprio in quegli anni e questo successo fu interrotto dai grandi gruppi industriali che arrivarono sul mercato con prodotti più competitivi dal punto di vista economico, anche se qualitativamente diversi.

    Le piccole organizzazioni artigianali di Torre Annunziata non ebbero l'abilità di sapersi adeguare ai tempi e si trovarono in difficoltà, aumentò la disoccupazione e la situazione sociale divenne molto tesa, al punto da indurre i pochi Pastifici rimasti a trasferirsi in zone più tranquille.

    info dal sito :http://www.setaro.it/it/arte_bianca.html

    Grazie Günther, se la mia tarantella non è consona all'argomento elimina le parti che non sono opportune, non vorrei crearti problemi.
    Un caro saluto.

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    1. Scherzi? Non cancello neanche una virgola!

      Io non conoscevo la storia completa di Voiello e dei caseifici della zona, so che è grande tradizione la lavorazione della pasta nell'area di Napoli, ma non lo conoscevo in questi termini, è bene avere una testimonianza cosi diretta, grazie

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    2. Grazie a te, mio papà amava il suo lavoro, le trafile in bronzo ,sono nate in quell'epoca ad opera degli artigiani locali, nella grande industria usavano quelle di plastica...oggi è diventato un richiamo per il business...Saluti!

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  19. Già non sapevo che Voiello era Barilla, ma un tempo molto tempo fa la mangiavo poiché mio padre aveva un negozio di alimentari ed era all'epoca molto buona, ora non so poiché non la trovo qui in francia, almeno dalle mie parti, e che dire tante risate con questo tuo post, chiaramente immagino i ragazzi come si divertono nell'equivocare ;)

    Un'abbraccio!

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    1. non si trova nemmeno da me voiello, la devo cercare quando vado a Milano, infatti ha sempre avuto una buona nomea
      be sai i ragazzi a quell'età tutto fa ridere

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  20. C'è sempre da imparare dai tuoi post, Gunther, oltre a trovare sempre spunti di riflessione. scopro da Te che la Voiello è un marchio Barilla. Per il resto, concordo con ogni tua parola.
    Un abbraccio grande
    MG

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  21. Caio Günther sono di Marcianise e l'azienda della Voiello è a cirka 1 km da casa mia, ti assicuro che il grano non viene coltivato in questa zona, ovvero le coltivazioni sono così poche che mai potrebbero soddisfare la lavorazione della pasta per non piu' di 15 giorni.Sarebbe interessante sapere anche le zone di provenienza.
    Fortissima la tua riflessione sul fusillone..., potremmo dire che la Voiello e' la parte attiva della Barilla???
    Su questo non ci sono dubbi, qualitativamente è superiore assaje. :-)

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    1. grazie di questo contributo, perchè obiettivamente io non lo posso dire con sicurezza, ma mi pareva che tutti questi campi di grano in campania non li avevo visti, però io in campania ci sono stato otto anni fà

      complimenti per la battuta .-)))

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  22. Non l'avevo ancora vista questa pubblicità. Comunque le pubblicità giocano sempre sui doppi sensi, la maggior parte delle volte sono talmente sottili che è difficile accorgersene (per lo meno consciamente).

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