martedì 13 maggio 2014

Il nuovo trend del senza: formaggio senza lattosio, il salame senza zucchero e la zuppa di pesce senza aragosta

Qualche giorno fa sono andato al supermercato e ho visto un formaggio con tutte una serie di senza che mi ha molto incuriosito, ho letto senza zuccheri (ma da quanto in qua nel formaggio ci si mette lo zucchero? Anzi gli zuccheri come dice il claim, può anche essere, oramai mi aspetto di tutto ma giuro non lo sapevo), senza lattosio, senza glutine, senza additivi, senza conservanti, ben 5 senza, ma uno deve mangiare sto' formaggio per forza?

Personalmente avrei più gradito sapere tutti gli ingredienti di un prodotto, ma oggi il termine che apppare di più nelle etichette è "senza". La parola senza è un termine ricorrente nel marketing alimentare, che ha avuto un evoluzione nel corso degli anni, facciamo un po' di storia :-)

Anni '80 (1981-1990) senza grassi
Il termine senza era riservato ai prodotti "light" senza grassi, l'importanza della linea e dell'estetica era fondamentale, erano gli anni del boom della moda italiana, dove per entrare in una taglia 44 sia uomini che donne facevano salti mortali, Questo claim è stato più volte messo in discussione per ingannevolezza, si è poi scoperto che tanto light, senza grassi i prodotti non erano, toglievano qualcosa ma mettevano molto altro e i consumatori lievitavano come soufflè.

Anni '90 (1991-2000) senza zucchero
Sono stati anni del "senza zucchero", diciamo che il senza grassi non bastava più, non tirava più, si ingrassava comunque. Sono gli anni del senso di colpa dello zucchero e del boom dei edulcoranti di sintesi a go go, bevande senza zucchero, merendine senza zucchero, dessert senza zucchero, in realtà lo zucchero cioè il saccarosio veniva sostituito con edulcoranti dalla saccarina all'aspartame, cosi i consumatori si abituavano a un gusto sempre più dolce e lievitavano comunque perchè non basta sostituire lo zucchero con un edulcorante per perdere peso.

Anni 2000 (2001-2010) senza allergene
Sono gli anni in cui il vocabolo senza è accompagnato da un ingrediente, sono gli anni del "senza glutine" "senza arachide" "senza frutta secca" "senza farina" "senza lupini" "senza nocciole" cioè il termine senza si associa ad un possibile allergene presente nel prodotto.

Finalmente le allergie vengono riconosciute anche dal mercato e si passa dalla distribuzione dei prodotti in farmacia al supermercato, ma da una parte abbiamo le persone realmente allergiche e intolleranti a un alimento, per cui trovare il termine senza su un prodotto alimentare è importante, dall'altra abbiamo tutta una serie di persone, quelli di venti anni prima, che pensano che nonostante mangino prodotti senza grassi e senza zucchero, ingrassano ugualmente e quindi sono portati a pensare che ingrassano per colpa dell' intolleranza a qualcosa.

Anni 2010 (2010-2020) senza a cacchio
Sono gli anni del "senza a cacchio" si può dire? Avrei un altra parola come avete capito, ma non si può.  Si è passati dal senza allergene a indicare un senza ingrediente che magari non c'è mai stato in quel prodotto come ingrediente.

L'ho visto giuro durante ultima fiera del food a Parma "salame senza zucchero" ma perchè c'è qualcuno che ci mette lo zucchero nel salame? Magari è vero e io non lo sapevo, adesso mi aspetto la Saint Honorè senza sale, vino senza lattosio, yogurt senza alcool, ma attenzione anche ai senza contradditori, dalla storica ricetta di Napoli pasta alle vongole fujute alla zuppa di pesce senza pesce, domanda sorge d'uopo ma uno se non gli piace il pesce perchè deve comprare una zuppa di pesce senza pesce?


Aspettiamoci dei senza esileranti io l'altro giorno cercavo al supermercato la camomilla, ho visto la camomilla senza fiore, scusa ma che mi faccio a fare una camomilla senza fiore? Venti anni fa la camomilla erano con lo stelo e il fiore o solo con il fiore che costava di più, adesso il contrario quella con solo fiore non la vuole nessuno, invece ci beviamo l'acqua calda con solo i steli del fiore della camomilla, mi faccio la tisana con i gambi delle piante di camomilla? Ma neanche la piccola fiammiferaia!

Ma la cosa più divertente e che tutte queste cosa senza costano di più , avete notato? La camomilla senza fiore il doppio!! Non oso pensare a quanto mi costerà una zuppa di pesce senza aragosta o una tartina al burro senza caviale, prodigi del marketing.

Paghiamo di più per avere qualcosa senza, ha più valore dire qualcosa senza,  anche nel linguaggio comune sono impegnata ma senza fidanzato, mi sono sposata ma senza consumare, oggi sono arrivato in ufficio ma senza la porsche, ma se non hai avuto neanche mai la patente!!

Ripeto fatto salvo per tutte le persone che soffrono d'allergie e intolleranza, per cui i prodotti senza sono molto importanti, oggi il termine senza viene utilizzato per creare valore aggiunto.

Oggi dire che un prosciutto crudo è a ridotto contenuto di sale, non attira più, non ci crede più nessuno ma se dico che è un prosciutto crudo senza zucchero, senza alcool, senza omega 3, senza caffeina attira molto di più e siamo anche disposti a pagare di più.

Paghiamo per l'idea di un qualcosa che non c'è e che non c'è mai stato, mangiamo l'illusione ma paghiamo con il portafoglio.

A me è venuto in mente questo film di Stanlio e Olio, Annuncio matrimoniale dove si ritrovano con una ricca ereditiera per un invito a cena  "senza cena", siamo diventati cosi?

NB: ricordo che la quantità di lattosio contenuto nel formaggio varia a seconda della freschezza più un formaggio è fresco e più ne contiene, più è stagionato e meno ne contiene per questo molto persone intolleranti al lattosio possono mangiare i formaggio stagionati perchè questi ne contengono sono piccole quantità, che in genere sono ben tollerate.



45 commenti:

  1. Mi è piaciuto l'escursus in crescendo dei "senza" dagli anni '80 in poi. Sempre attento e sempre più ironico! Certo che per un prosciutto senza caffeina darai il mio stipendio, ma dove l'hai trovato??? Lovoglio!!!
    saluti Su

    RispondiElimina
  2. Sempre preciso e puntuale... è vero, in alcuni prodotti sono presenti ingredienti insospettabili, ma a parte chi soffre realmente di intolleranze e allergie, sembra che questa sia la nuova moda del momento...

    RispondiElimina
  3. beh io mi sono ritrovata al supermercato la salsiccia con aggiunta di zucchero e se si legge bene a fondo lo ritrovi anche nei posti + in cui non crederesti mai. Ho smesso di comprarla li ......

    RispondiElimina
    Risposte
    1. vedi io non ci volevo credere alla salsiccia con lo zucchero!!

      Elimina
    2. in effetti è vero, in molti insaccati, non so il perchè però, forse tu Gunther con la tua esperienza professionale potresti rispondere, ci mettono il destrosio, che è il glucosio in polvere, soprattutto in quelli confezionati (o perlomeno, in quelli è possibile leggerlo in etichetta)

      Elimina
    3. piccole percentuali di zucchero a volte vengono messe nei salami per accelerare il processo fermentativo da parte dei microrganismi nella stagionatura,.

      Elimina
  4. ma sai quella puntata di Stanlio e Ollio me lo ricordo?
    sono passata per ringraziarti della visita!
    baci
    Ilaria

    RispondiElimina
  5. Ahhaahhhh mi ci voleva una sana risata! Grazie Gunther ... senza cacchio rende alla perfezione quello che volevi dire. Certo che fin che ci saranno i "pecoroni" che comprano le cose "senza" pagandole di piu' loro continueranno a farle, perche' no?

    RispondiElimina
  6. Complimenti per il fantastico post!!!! Buona serata

    RispondiElimina
  7. Sì-Sì si può dire, eccome! (io di solito dico di peggio) effettivamente se ci fai caso anche tra i contest spiccano molto quelli con senza quello e questo (io partecipo ma fatico un po' ad eliminare un ingrediente, ossia se c'è un motivo ci sarà!) non fraintendermi.. capisco chi davvero ha allergie/intolleranze ma ormai temo stia diventando una moda, pensando, erroneamente che senza zucchero (ad esempio) sia un bene, poi come fai giustamente notare anche tu, leggi e vedi ovviamente che è stato sostituito da una schifezza sintetica. Io poi sono dell'idea che se ci si abitua a mangiare senza quello e questo (per chi non ha davvero problemi di cui sopra) alla fine l'allergia gli viene per forza. Un po' come quei genitori che non fanno rotolare i bambini ai giardinetti perchè si sporcano. E chi se ne frega.. poi gli fai la doccia no? e così esistono miliardi di bambini allergici perchè stati messi sotto una campana di vetro magari sterile. dai! Non dico che sia giusto lasciar fare troppo.... ricordo da bambina un mio vicino di casa raccoglieva le cacche per terra, secche, e se le sgranocchiava, Dio che roba.... e la madre (io ero amica della sorella maggiore) non gli diceva niente. Ok sto dicendo cose che non c'entrano niente col post, scusa! Nemmeno io sapevo dello zucchero nel salame, sarà per conservarlo meglio forse... boh baci ciao

    RispondiElimina
    Risposte
    1. bisogna fare una differenza tra i senza allergene veri e falsi, un conto è scambiarsi ricette per stimolare la fantasia in cucina un conto è vendere qualcosa senza un ingrediente che non c'è mai stato. In famiglia non è che puoi sempre fare da mangiare per uno solo, tutti poi ci si omologa per non fare sentire diverso l'altro.
      Io avevo mio fratello allergico al latte anche se io non avevo problemi sono cresciuto senza crema, senza budino, senza panna, mi sono rifatto dopo però :-))

      Elimina
    2. Nooo... guarda ho delle fantastiche fragole e una ciotola di panna con TANTO lattosio in frigo, te ne mando due porzioni... la carbonara senza panna sì, ma crescere senza panna no!

      Elimina
  8. Io, devo confessarti che spero che il SENZA GLUTINE, diventi presto una moda perché mi agevolerebbe e non poco … ;)
    Però è proprio vero i "senza" costano molto di più e il senza glutine non fa eccezione! :/

    RispondiElimina
    Risposte
    1. I senza glutine va con il vento il poppa e pensa che in america diventeranno si stima il 33% della popolazione.

      Io giustifico il senza glutine ovviamente per gli intolleranti, ma anche il senza arachide, senza frutta secca, nulla di dire sono gli altri senza che mi preoccupano

      Elimina
  9. senza gusto,senza niente....ormai siamo ridotti così....che tristezza !

    RispondiElimina
  10. Troppo divertente! Ero qui che leggevo e ridacchiavo e mio marito mi guardava perplesso! :D
    Tra un po inventeranno pure la marmellata senza frutta, tanto quella senza zucchero c è già!

    RispondiElimina
    Risposte
    1. marmellata con frutta fujuta, come direbbero a Napoli :-))

      Elimina
  11. Senza qua, senza la, ma che tristezza.... capisco se c'è un'intolleranza alimentare, ma condizionarsi la vita.... Mangiare è pur un piacere, no????

    RispondiElimina
  12. Si, in effetti la parola senza viene usata esageratamente. MA solo usata, perché come te penso che tra lo scrivere senza e la composizione reale di un alimento ce ne passa. Purtroppo le strategie di marketing sono così. Lo scopo è quello di attrarre illudendo il consumatore che il prodotto apporta benefici alla salute e siccome un po' tutti ci teniamo a stare bene il gioco è fatto. Nessuno pensa a cosa invece il prodotto "senza" potrebbe contenere in più: esaltatori di sapidità, sostituti dei senza, conservanti, inquinanti di vario genere e così via. Che tristezza.

    RispondiElimina
  13. La zuppa di pesce senza pesce e la camomilla senza camomilla in effetti sono notevoli. Io credo che il problema sia legato al fatto che siamo talmente bombardati dalla pubblicità dei "senza" che a volte quanto siamo al supermercato davanti a un prodotto non pensiamo neanche bene a cosa stiamo comprando.

    RispondiElimina
  14. direi che questo è un post bellissimo e divertente.
    A volte sono anche cibi SENZA gusto, magari nati davvero per chi ha intolleranze o problemi e giustamente non vuole rinunciare alle abitudini.
    Poi sì, c'è un consumismo sfrenato dietro e ti dirò....
    il formaggio il lattosio ce lo deve avere e le patate quando le mangio preferisco quelle del contadino in barba a quelle col selenio........
    A volte certi cibi mi fanno rimanere SENZA parole....anche perché spesso il cibo modificato che paghiamo di più non fa affatto bene!
    Buona giornata!

    RispondiElimina
  15. Mi sono fatta un pò di risate leggendo questo post; interessante gli alimenti senza cacchio"! Il video me lo ricordo, tra poco mangeremo solo aria....Buona giornata, ciao!

    RispondiElimina
  16. Ehehe hai dimenticato la cocacola Zero senza caffeina...praticamente acqua marrone!!! Comunque vorrei tanto che anche qui in Olanda ci fosse il boom del senza lattosio cosí qualche sfizio me lo potrei togliere anch'io che sono super intollerante! Un salutone!

    RispondiElimina
  17. =D troppo forte! ma dove andremo a finire?? mah

    RispondiElimina
  18. E' troppo bello questo post :)))
    A me la prima cosa che è venuta in mente leggendo tutti i "senza" del formaggio è stata: ma almeno il latte c'era tra gli ingredienti?!?!?!
    Non è che il "senza zucchero" e "senza lattosio" alla fine sono la stessa cosa ma giusto per fare un po' più presa sul consumatore?!?!? Ci sarebbe stato meglio un "senza sale". Invece chissà perchè mi viene il sospetto che di sale ce ne fosse anche parecchio. In genere quando tolgono tanto bisognerà pure che un po' di sapore lo diano con qualcosa!
    Un bacio, buona serata

    RispondiElimina
  19. Ma quanto mi è piaciutoooo questo post!!!!Ehhhhh nooo, PAROLE SANTE!!!senza a cacchio è geniale direi...Certo che nelle industrie si utilizzavano tanti elementi e adesso si son resi conto che le persone si informano e sanno che meno ingredienti ci sono meglio è...Ma in realtà...è meglio saper dosare che asciugare troppo! Come sempre..ci delizi ( senza...senza..senza...:D TU CON!;-))

    RispondiElimina
  20. Non mi sarei stupita molto dello zucchero negli insaccati, ma la camomilla senza fiori?! Ma che senso ha?! E soprattutto, perchè dovrebbe essere preferita a quella con i fiori, questo davvero mi sfugge... Per il resto concordo su ogni parola, tanto più che credo che togliere un elemento da un cibo che di solito ce l'ha richieda processi industriali non indifferenti...e allora siamo sicuri che non sia meglio mangiare un po' meno formaggio piuttosto che un formaggio senza lattosio?

    RispondiElimina
  21. Ciao Gunther questo post è fantastico, la frase 'senza viene utilizzato per creare valore aggiunto' potrebbe essere la sintesi dell'epoca in cui viviamo. Ciao!!

    RispondiElimina
  22. Il brutto è che la pubblicità, spingendo come ottimi i prodotti "senza" convincono i consumatori meno informati che "senza è meglio" e di conseguenza impoveriscono la loro dieta sulla base del nulla.
    Spendendo molto di più per giunta, come hai giutamente fatto notare.
    :-)

    RispondiElimina
  23. ...da quando e per fortuna,anni fa ho saputo che i prodotti senza zucchero,ecc fan più male che bene,ho smesso di comprarli..
    Ciao,buona serata

    RispondiElimina
  24. io, sinceramente, non credo a questa cosa del formaggio light o senza lattosio, ma credo essenzialmente che basta mangiare meno (100 gr di formaggio sono più che sufficienti, magari un pò meno se è un formaggio grasso) per rimanere in forma ed in salute, un abbraccio SILVIA

    RispondiElimina
  25. post centralissimo: ironico e ficcante

    RispondiElimina
  26. Purtroppo succede di imbattersi in salami con lo zucchero. Del resto se si pensa al cibo sempre più industriale che vendono al super, al modo di allevare i maiali che certo non aiuta a dare sapore alla carne, all'aspirazione a imporre prodotti che si conservino sempre più a lungo perché congeniali alle esigenze della grande distribuzione non è difficile capire perché lo zucchero che stabilizza, conserva e dà un gusto, sia pure non eccelso, si trovi nei posti più incongrui.Come molto altro. Il che spiega anche perché i prodotti "senza" costino di più, almeno alcuni. Personalmente trovo che zucchero, grassi e sale mascherino i difetti del cibo e ne nascondano i sapori, perciò cerco di usarne il meno possibile senza farne un'ossessione (sale solo con i carboidrati, per esempio, zucchero drasticamente ridotto rispetto alle ricette e lievito di conseguenza, perché essendo salato aumenta la necessità di addolcire). Di certo non userei mai i surrogati...

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ah, e ci sono pure i salami col lattosio. E col glutine, lo so perché ho un bimbo che conosco è celiaco.

      Elimina
  27. Gunther concordo con te su tutto, soprattutto sui senza a cacchio!
    E' ovvio che poi chi deve davvero fare senza si ritrova in un baillame di prodotti e non capisce più nulla...ormai, non è mica così scontato che non ci sia zucchero ovunque, lattosio, ovunque o glutine ovunque, perchè nella corsa agli additivi cose che non dovevano essere lì ci sono.
    Lo sfruttamento economico della dicitura senza è sottile, ma furbissimo.
    E mettere i claims senza fa lievitare il prezzo del prodotto in maniera drammatica.
    Io credo che questa moda (craze) del senza nuocia profondamente a chi invece certi ingredienti devi evitarli sul serio e le persone poi fanno fatica a capire quando dici che per motivi di salute non puoi mangiare alimenti con glutine, con latte vaccino, con lupino, con arachidi ecc.
    Dissento sul discorso mode alimentari e mode in generale, vorrei molta più informazione, ma di quella sana, non di quella finta, di quella sensazionalistica che scrive un titolone su magari un articolo scientifico o una pubblicazione, poi quando leggi la fonte originale poco o nulla ha in comune con quel titolo sensazionalistico.
    Ma d'altronde chi mai si prenderà al briga di andare a leggere la fonte originale?
    Io e qualche altro squinternato come me, che legge le etichette sia in Italiano sia in inglese, perchè le diciture cambiano...
    A proposito del senza lattosio, ormai le ditte casearie maggiori in Italia fanno prodotti senza lattosio, senza sapere che il problema maggiore è l'intolleranza secondaria e non quella primaria; quella secondaria è alle proteine del latte.
    Come spiegarlo alle persone?
    Non è facile, perchè certe mode attecchiscono come la gramigna e ho poco da sprecare bytes e bytes a scrivere delle caseine e dei loro epitopi...ma scherzi? la ditta X produce il formaggio Y senza lattosio e sei a posto!
    In Italia al grande distribuzione vende moltissimi prodotti senza glutine, stanno ampliando la loro varietà, sono moltissimi gli esercizi commerciali che accettano i buoni dell'esenzione e l'ultima statistica sui consumatori celiaci che dice? Dice che vanno tutti in farmacia...
    Perchè?
    C'è la convinzione che in farmacia i prodotti siano più sicuri, più reali del re stesso...questa è una delle tante ragioni per cui i prezzi non scendono.
    The craze goes on...

    RispondiElimina
    Risposte
    1. E ci sarebbe da considerare che quasi tutto lo yogurt oggi è prodotto con latte scremato in polvere, addizionato di panna! una follia, e appunto proteine del latte. Per dargli un qualche sapore, altrimenti sarebbe immangiabile.

      Elimina
  28. Tanto perchè son stata prolissa, senza zucchero è sbagliato!!!
    Dovrebbero scrivere senza saccarosio, perchè il fruttosio è uno zucchero, il maltosio è uno zucchero...
    Ma sono demoralizzata, le persone non leggono le informazioni "serie", si fidano delle info che dà la pubblicità...
    Tristezza, profonda tristezza...

    RispondiElimina
  29. tutto quel senza e quel light sono solamente secondo me operazioni di marketing che fanno vendere alcuni prodotti più di altri.
    buona domenica
    Alice

    RispondiElimina
  30. Quanto hai ragione Gunther!! Il tuo post è sempre molto ironico e piacevole.

    RispondiElimina
  31. Grande Günther!!!
    Questo post è da incorniciare!!!

    Poi, dal "senza a cacchio" in poi è esilarante!!!

    :)))))

    RispondiElimina
  32. Di questo passo arriveremo alle etichette che citeranno prodotti senza, senza!

    È sempre un piacere leggerti! ;)

    RispondiElimina
  33. post ironico e divertente, dello zucchero nel salame usato come conservante lo sapevo, mi mancava la pasta con le vongole fujute! Grande Günther, sei un mito!
    Buona serata

    RispondiElimina
  34. mi hai fatto tanto ridere, mentre i senza purtroppo mi fanno sempre più piagere, il fatto é che vanno di moda solo negli alimenti se potessimo invece piazzare questi senza ai nostri politici? staremmo tutti meglio, invece ce ne fosse uno senza peccato :)

    un'abbraccio!!!

    RispondiElimina
  35. E prova un po a cercare un formaggio fresco scremato...magro....0,2% di grassi e senza zuccheri aggiunti..che senso ha fare uno yogurt magro e poi aggiungerci fruttosio? Non ci sono in italia o sono davvero pochissimi e costosi. E davvero non capisco perché`.Per cui il senza acquista un valore altissimo.
    Salutissimi
    francesca

    RispondiElimina
  36. Sempre puntuale, indispensabile e pungente, Gunthër.
    Ancora una volta, grazie di cuore per i tuoi imperdibili post.
    Un caro abbraccio
    MG

    RispondiElimina

Commenti anonimi e privi d'indentità verranno rimossi.
Commenti con pubblicità e link commerciali saranno rimossi