domenica 18 aprile 2010

Gli health claims di Activia e Actimel di Danone ritirati dalla commissione dell'Efsa

Continua la telenovela della richiesta di convalida delle indicazioni sulla salute depositata all' l'Efsa di Danone, degli health claims relativi a Activia e Actimel. la vicenda dura già da un po' di anni. Periodo non facile per Danone, questa vicenda si aggiunge ai prodotti che la stessa azienda ha ritirato sui mercati internazionali , ed ad altri che invece sono stati già bocciati dall'Efsa. Ora su dichiarazione della stessa azienda alla comunicazione di Activia e Actimel verrà tolto il riferimento dei benefici per la salute (non del tutto).

L'annuncio ha fatto scendere il titolo in Borsa a Parigi. La motivazione ufficiale parla di ritiro preventivo in attesa di attendere regole più chiare (magari scritte da Danone?), che avverrano dopo un incontro tra Efsa e aziende nel mese di Giugno (si ma è la seconda volta!), ma chissà come fanno sempre a sapere in anticipo quello che Efsa fa? Avranno un veggente? Si saranno affidati ad Amelia la strega che ammalia o al mago Otelma?

Danone è il numero uno del mondo dei prodotti lattiero-caseari freschi, Activia e Actimel sono i due prodotti di punta, sono il 25% del fatturato globale, il fatturato nell'ultimo anno è salito del 8,3% . Il gruppo Danone impiega 81.000 dipendenti, opera in 120 paesi e dispone di 160 luoghi di produzione. La crescita però non è sostenuta dai mercati europei o per lo meno lo è solo parzialmente, ma sostenuta dai mercato extraeuropei come quelli asiatici e in una corretta strategia sul prezzo che in paesi più colpiti dalla crisi finanziaria ha visto contenere i prezzi per "venire incontro" al potere d'acquisto dei consumatori.


Ma è tutto casuale quello che capita?

No nulla è casuale nel mondo della comunicazione, in particolare modo quando parliamo di un azienda leader e d'investimenti in miliardi di euro. Non si annuncia che si ritirano gli health cliams è il giorno stesso si hanno casualmente nei principali mercati gli spot già pronti e corretti è un lavoro che si prepara almeno qualche mese prima, il tutto fa parte di una strategia ben precisa e chiara.


Bisogna ricordare che i due prodotti Activia e Actimel non hanno avuto problemi solo con Efsa ma anche con FDA americana e diverse sanzioni e note da diversi mercati da quanto sono apparsi. I prodotti costano cari e il loro prezzo non vale o non valevano le promesse indicate. Tuttavia questo annucio non mi giunge inaspettato, arriva dopo che Danone ha annunciato in una conferenza stampa a Bruxelles, che investira in studi e ricerca più di 30 milioni di euro e che la non approvazione dei un claims si traduce in perdita di innovazione (magari anche in una perdita di fatturato, No?) Il tutto serve per tirare a campare come si dice, tanto prima o poi questi due prodotti saranno sostituiti da altri più innovativi e magari conformi alle direttive dell'efsa. Come tutte le telenovelas come finirà? Scommettete che finirà a baci e abbracci, taralluci e vino tra azienda e Efsa, un po' meno per i consumatori c'è da crederci visto che sono gli unici che pagano sia i tarallucci che il vino.

Tra le aziende bocciate dei loro health claims ricordiamo Ferrero "kinder aiuta a crescere", Oceanspray privo di documentazione di rilevo l' incidenza delle riduzione delle infezioni del mirtillo rosso, le proprietà "non" antiossidanti del thè lipton. Una di questa aziende ha detto "bisogna educare il consumatore" no bisogna prima educare le aziende poi semmai il consumatore ammettendo che debba essere per quale circostanza a me ignota "educato".

NB:
una mia nota molto personale, in quelle persone che a diverso titolo collaborano per Efsa ma che hanno in precedenza lavorato già per aziende agroalimentari, oggetto di health claims da approvare, non è molto trasparente, potrebbe in persone maligne e sospettose, nelle quali non mi riconosco, avanzare qualche sospetto o perplessità. In secondo luogo la renumerazione di coloro che collaborano con Efsa è un rimborso spese più un tot che non è d'uopo dire ma diciamo che una donna delle pulizie a ora prende molto di più , autorevolezza la dà anche un indipendenza economica, non vorrei ma che si creasse un contesto con dei presupposti sbagliati visto che le decisioni riguardano business di miliardi di euro.

23 commenti:

  1. questa è proprio la storia infinita...

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  2. Ma quante belle storie, spesso noi consumatori siamo all'oscuro di tutto. Bell'articolo. Clementina

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  3. grazie per far luce su alcuni aspetti a noi sconosciuti

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  4. Illuminante, complimenti Gunther..

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  5. Molto interessante questo articolo,tempo fa lessi di un altro prodotto della danone a cui fu cambiato lo slogan,riguardava l'acqua vitasnella,la cui publicità ne decantava le lodi con la frase:"l'acqua che vi farà perdere l'acqua" e ciò non aveva nessun fondamento scientifico.Adesso è il turno di actimel e activia,tutto l'inverno ci hanno bombardati con la frase "il tuo rinforzo ,la tua difesa"adesso qualcuno ci dice che mangiare questi prodotti di certo non ci aiuta a ripararci dai malanni intestinali e stagionali.
    I messaggi scritti sulle confezioni degli alimenti e degli spot sono efficaci e persuasivi,oggi sembra che l'unico interesse sia vendere, anche i valori pare siano diventati prodotti da vendere e per vendere,ovvero merce.basta guardare gli spot che ci propinano ogni giorno,ma questo è un'altro discorso.Scusami davvero se sono stata prolissa ma non era mia intenzione essere arrogante.Questi argomenti suscitano sempre la mia attenzione.A presto.

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  6. nitte puoi essre prolissa quanto vuoi hai fatto un ragionamento molto interessante e condivisibile

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  7. chissa" quanti prodotti usano pubblicita"ingannevole e noi poveri consumatori all"oscuro di tutto,ma poi all!improvviso c"e sempre qualche bomba che scoppia,chr puntualmente viene insabbiata in base al valore di mercato!storia vecchia.ciao

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  8. Interessante articolo Gunther, sarebbe anche necessario un maggior controllo sugli spot che pubblicizzano certi prodotti!
    Ciao e a presto

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  9. Ti leggo giorno dopo giorno sempre con rinnovato interesse.
    Grazie...non mi pare ci sia altro da agiungere.

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  10. Nitte davvero molto molto bello quello che hai scritto. E che naturalmente non posso che condividere al 1000%.

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  11. Almeno non vedremo più Carlo Conti che ci dice di bere l'actimel (che forse come effetto collaterale fa diventare la pelle color biscotto bruciacchiato)e la Marcuzzi con la sua naturale regolarità!
    Sarà vero? :DDDDD

    p.s. ho notato la campagna di vitasnella sulla riduzione dei cartoni da imballaggio e la riduzione del prezzo!

    Ciao e grazie!

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  12. Credo che comunque la campagna di EFSA per contenere l'esuberanza dei claims abbia ottenuto degli effetti anche a livello mediatico.

    Sarebbe interessante poi riflettere su un altro aspetto. L'overdose di indicazioni e suggerimenti di tipo salutistico privi di fondamento, esagerati e poi smentiti, a mio avviso sta ottenendo un effetto-boomerang. Il consumatore si stufa e dietro al qualunquista "tanto non serve a niente" finiranno per certo anche i suggerimenti nutrizionali corretti, purtroppo. In un certo senso l'ossessione delle multinazionali del cibo per la salute ha "saltato lo squalo" e lo si nota anche nel modo in cui certe notizie sono riportate dai media. Ad esempio nel discutere i risultati di EPIC si è puntato l'indice sul fatto che i benefici antitumorali erano inferiori al previsto e questo ha oscurato la conferma dell'azione benefica di frutta e verdura sui problemi cardiovascolari.

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  13. Grazie meristemi dell'intervento che come sempre ci aiuta meglio a focalizzare l'argomento. Questa overdose d' informazioni nutrizionali alla fine stanca il consumatore e purtroppo diviene più difficile passare dei messaggi corretti perchè quella soglia d' attenzione si è bruciata!

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  14. Alla fin della fiera siamo sempre lì: credo che la natura ci dia già tutto quello di cui abbiamo bisogno, senza dover ricorrere ad altri prodotti, a volte di dubbia efficacia.
    Grazie ancora una volta per questo contributo interessante.

    Nadia - ALTE FORCHETTE -

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  15. Io spero che prima o poi la gente si renda conto delle baggianate che spacciano certe aziende!!

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  16. A parte che non ho mai creduto alle pubblicità, fatte solo per fregare chi si lascia fregare perchè vuol farsi fregare poichè l'importante è apparire...Ma poi, se mai mi servisse, ebbi la prova di queste 'bugie da marketing': una mia parente prese ad usare i prodotti della Misura, con l'unico risultato che quando face il test del glucosio risultò altissimo!! Alla faccia del 'sensa zucchero'.

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  17. Mi chiedo perché se questi due prodotti hanno problemi di questo genere siano ancora ammesse le pubblicità degli stessi in televisione.

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  18. So molto poco di questa annosa faccenda, certamente la Danone non ne esce bene. Per conto mio leggo sempre le etichette degli yogurt per verificare che riportino la dicitura "fermenti lattici vivi", sembra sia la sola indicazione che garantisca e contraddistingua il prodotto Yogurt reale e salutare. Grazie per le tue info, preziose

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  19. Leggendo il post...pensavo che la strategia del lancio pubblicitario "sopra le righe" da correggere poi dopo in modo come dire pianificato abbia comunque un rientro economico tale da giustificare le spese aggiuntive per la doppia campagna pubblicitaria...tanto nel frattempo non è detto che una percentuale delle persone non resti convinta del primo msg piuttosto che del secondo :(
    Si desse più evidenza sui giornali a certe notizie probabilmente certe strategie "ragionate" di marketing non avrebbero ragione di esistere!

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  20. anche secondo me i guadagni che ottengono prima della rettifica compensano abbondantemente le perdite, sono rischi calcolati.
    Grazie per questa analisi!
    Francesca

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  21. La cosa che fa pensare è il prezzo di questi probiotici,dopo l'ennesimo spot mi ero chiesta quanto dovesse spendere la mamma di due bimbi per garantire loro le immunità invernali,tantissimo, va preso tutte le mattine..
    è yoghurt,solo che si beve in un sorso,ma sempre di yoghurt si tratta.non fa male..ma non è altro di più

    Ah, anche "l'acqua che elimina l'acqua" belle storia, ma prepariamoci ad altre offensive, ci sono pillole anche per "gli inestetismi della cellulite" arriva l'estate!
    Un farmacista mi disse che molti prodotti fanno bene…alle tasche dei produttori
    Grazie Gunther…ciao a tutti

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  22. si fizzi l'unico beneficio è che ingrassano le tasche dei produttori

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  23. La ringraziamo tantissimo per lo spazio che ha voluto dedicare all’allergia al lattice di gomma naturale. Ci permetta comunque alcune precisazioni: non tutti gli allergici al lattice hanno allergie alimentari anche se, effettivamente, chi è allergico al lattice ha la possibilità di sviluppare allergie verso quegli alimenti vegetali che hanno affinità botanica con l’albero della gomma. Rispetto agli cibi abbiamo un altro problema: l’uso indiscriminato di GUANTI IN LATTICE durante la manipolazione, preparazione e distribuzione di alimenti che ce li rende inaccessibili. Come far sapere a questi professionisti che allergici al lattice non si nasce ma si diventa? Tra l’altro l’industria propone guanti di materiale alternativo ormai a prezzo concorrenziale. Il suo blog è già un’occasione di informazione, altri approfondimenti al riguardo sono presenti sul nostro sito.
    Buon lavoro a lei

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