mercoledì 28 ottobre 2009

Anuga 2009, Parmigiano Reggiano slow food o fast food?

Durante la fiera Anuga un' iniziativa del Consorzio Parmigiano Reggiano ha destato molto clamore, a seguito di una denuncia alle autorità tedesche, il consorzio ha fatto sequestrare dei formaggi che provenivano dai paesi terzi come Argentina dal nome Parmesano, Reggianito, Pardano o Romulo, con chiaro riferimento d'imitazione al Parmigiano Reggiano.

Un azione di forza o un azione di debolezza?
Sono per mia inclinazione contrario alle imitazioni, ma che dire di Coca Cola o Pepsi Cola? Il ricorso legale, per quanto giustificato, lecito e dovuto, può assumere il significato di una debolezza, se lo si usa come strumento per giustificare i problemi in cui naviga oggi il Parmigiano Reggiano. Un eccesso di produzione ha causato il crollo del prezzo di mercato, vuoi per un errore di programmazione o un errore di stima sulle previsioni dell'evoluzione della domanda e dell'offerta!

La superficialità o la non capacità di gestire questa fase delicata del mercato ha portato Parmigiano Reggiano a subire le condizioni del mercato internazionale. Si è creato un abisso tra prezzo all'origine e prezzo di vendita, un abisso tra domanda e offerta, nel tentativo di rimanere il prezzo alto all'estero, hanno lasciato uno spazio libero dove si sono inseriti gli oriundi perchè l'imitazione dei prodotti italiani è spesso gestita da italiani all'estero, che è vero che hanno imitato e hanno sbagliato, ma hanno avuto la forza di creare un prodotto simile, nelle modalità che il mercato richiedeva. Hanno occupato quella fetta di mercato che parmigiano reggiano ha evidentemente sottovalutato. È vero che costoro erano truffaldini ma è anche vero che il consorzio nelle fiere internazionali degli ultimi anni primeggiava più per l'assenza visiva che per la presenza.

L’azione legale per quanto lecita, rimane inutile se il Consorzio non si da una una nuova strategia più incisiva, non legale ma di marketing e comunicazione, ho sentito di alcuni piccoli caseifici che stanno chiudendo per la mancanza di redditività, ci si rende conto di quale perdita si va incontro? Una perdita non solo economica ma anche culturale e sociale. Il problema secondo è che fino ad oggi si è affrontato il mercato in una logica "locale" e non "globale" il prodotto è divenuto grazie alla qualità uno dei simboli del "made in Italy" per essere gestito occorre una nuova "vision".

Il formaggio Parmigiano Reggiano quando è di qualità è il più buono del mondo è legato indissolubilmente alla Cucina Italiana, fa specie che in un periodo in cui la cucina italiana è celebrata in tutto il mondo, parmigiano reggiano sia in debolezza (un elemento che non si può non analizzare negativamente), la responsabilità non è delle imitazioni però, non è sufficiente un formaggio buono e di qualità occorrono anche uomini e mezzi per trasformarlo in successo.

Se posso permettermi le campagne di comunicazione all’estero sono state "un po superficiali" o meglio "inadatte", quelle che io ho visto hanno riproposto la stessa comunicazione che facevano in Italia, questo non lo fa neanche Mac Donald o Coca Cola, che studiano in ogni mercato in ogni paese campagne di comunicazione differenziate, perché diversi sono i consumatori, diversa è la lingua, l'esperienza, il mercato è globale ma i consumatori no! Mi spiace scrivere queste cose ma non mi piace vedere un formaggio che il simbolo dell’eccellenza italiana cosi “povero” merita un impegno maggiore.

Avete mai provato il panino Mac Donald con il Parmigiano Reggiano? Si tratta di quello che io ho chiamato la cacofonia della comunicazione o meglio le contraddizioni, da una parte una politica di comunicazione che punta all'eccellenza al rapporto con il territorio, all'unicità del prodotto, alla qualità, alla Dop e dall’altra una politica di fast food, sono delle contraddizioni in termini di di comunicazione che secondo me stridono, poi devo dire che il parmigiano caldo sul panino sopra hamburger non è stato il massimo della mia esperienza culinaria, si può abbinarlo decisamente meglio.

8 commenti:

  1. Noi Italiani siamo un gran bravi a non difendere e tuttelare il nostro patrimonio..vedi quanto succedere con le opere d'arte(non so se hai visto una puntatat di Presa diretta poco tempo fa).Dobbiamo svegliarci e difendere ciò che di buono caratterizza l'Italia!Se con la politica ci rendiamo ridicoli agli occhi del mondo, dobbiamo quanto meno sollevarci con la nostra buona tradizione,Scusa lo sfogo ma, spesso, mi vergogno di essere italiana...

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  2. Mi dispiace sentire queste cose: ma "questi geni della comunicazione" non potrebbero darsi una mossa per capire quanto il mercato chiede, senza rimanere appollaiati sul loro trespolo a "guardare"?
    Con un prodotto così "che parla da sé" non dovrebbe essere difficile da valorizzare.
    Bisogna essere orgogliosi dell'eccellenza dei nostri prodotti.

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  3. Vuoi dire che anche all'estero hanno rifilato quella specie di Topo Gigio che parla emiliano, Nooooo!

    Il Cheese burger al parmigiano? mi rifiuto di assaggiarlo! eheheh!

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  4. Olá!
    Parabéns pelo seu blog!
    Gostei dos textos!
    A organização, como um todo, está muito boa!

    Estou passando para divulgar o meu blog:
    http://giovanipasini-educacao.blogspot.com/

    Falo sobre cultura e educação.
    Se quiser prestigiar!

    Grande abraço.
    A partir de hoje sou seu seguidor...
    Santiago, Brazil

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  5. Non so perchè ma forse erroneamente ho sempre avuto l'impressione che i produttori del parmigiano nella fattispecie (ma anche di altri vanti nazional-gastronomici) abbiano da sempre una sorta di presunzione che li porrebbe al di sopra di tante regole di mercato salvo poi accorgersi che non è così.
    In alcuni casi la fama è certamente un buon biglietto da visita da non scambiare tuttavia con approcci sostenuti oltre modo come testimoni ampiamente tu nel passaggio "...il consorzio nelle fiere internazionali degli ultimi anni primeggiava più per l'assenza visiva che per la presenza."
    Di fatto gli errori di marketing ci possono essere e per questo se ne pagano le colpe ma importante è non perdere mai quel carattere famigliare di prodotto nostrano unico. Insomma che non si sporchi una bandiera gastronomica per poca avvedutezza gestionale ;-P

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  6. Credo che dovremmo tenerci più strette le nostre tradizioni alimentari e promuovere molto di più i prodotti tipici.Ad esempio qui in Abruzzo ce ne sono tanti!Ma poco conosiuti.
    Non siamo molto bravi a sfruttare i nostri punti di forza...

    Boicottiamo il Mc' per cortesia!^___^

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  7. scusami, gunther, ho capito bene? è stato pubblicizzato un panino macdonald con il parmigiano reggiano? cioè, il marchio italiano, per vendere in usa, ha pensato di renderlo la farcitura di un panino macdonald? può essere? trasecolo! ...

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  8. I poveri italiani non sono neppure tutelati nella comunità europea, i ministri si calano le braghe e si lasciano scippare tutto ... vedi il nostro prezioso Tocai ora diventato genericamente Friulano
    blehhh che schifo !

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