mercoledì 7 novembre 2018

Nuove idee imprenditoriali nel settore alimentare Made in Brooklyn

A New York City per qualche giorno per motivi di lavoro, ho avuto modo di visitare un evento dedicato alle nuove start up nel settore del food, che hanno come base il quartiere di Brooklyn.

C'è una nuova aria in questo quartiere memoria storica degli emigranti d'origine italiana, che si è trasformato in un centro dell'innovazione del cibo con apertura di incubator di start up come Food Network; dove chi ha una nuova idea può trovare, oltre che dei colleghi con sui scambiarsi idee, dei professionisti che lo aiutano a realizzare un progetto imprenditoriale.

La città di New York è una citta dinamica e in evoluzione, Brooklyn come Manhattan è uno dei distretti più rappresentativi. Mi ha piacevolmente sorpreso il sostegno dell'amministrazione a quest'iniziative perché vede coinvolte molte persone che hanno perso il lavoro e hanno dovuto reinventarsi, ultra 35 enni al quale viene data la possibilità di un riscatto sociale.


Fare crescere i funghi senza essere agricoltori
Avevo già parlato nel 2014 un sistema che permetteva di fare crescere a casa dei funghi grazie ad un composto base che includeva il riutilizzo dei fondi di caffè. A New York due giovani imprenditori hanno brevettato un nuovo sistema grazie alle nuove tecnologie che permette di fare crescere i funghi in uno spazio apposito sotto il ristorante o delle microfattorie sparse per il quartiere di Brooklyn.
Attraverso il controllo wi-fi gestiscono la temperatura, il livello di Co2 e l'acqua per una crescita ottimale dei funghi, con questo sistema stanno pensando che si può fare crescere lattuga, erbe aromatiche e verdure.
Riescono a rifornire molti ristoranti e negozi della zona, il km zero non è poi cosi lontano come si può pensare.

La birra creata dal riciclo del pane
Il 44% del pane prodotto e distribuito a New York viene sprecato, un imprenditore, prima in Inghilterra e poi in America, ha pensato come riciclare gli avanzi del pane e con le croste del pane tostate, luppolo, lievito e acqua ha creato una birra che si chiama proprio Toast Ale.



Il caffe fermentato
Il primo prodotto è il caffe fermentato, l'azienda è convinta che la fermentazione può contribuire  a rendere i cibi più nutrienti e più digeribili. L'obiettivo dell'azienda è creare alimenti di maggiore qualità grazie alla fermentazione indotta. Il prossimo prodotto sarà il cioccolato.

Za'atar
Come succede spesso nelle storie di immigrati, la mancanza di ingredienti della cucina del paese d'origine fa ricreare negli Usa un prodotto, in questo la za'atar condimento d'erbe e spezie tipico della cucina mediorientale in particolare di Gerusalemme.



Pesce Barramundi
Un progetto pensato a Brooklyn ma più globale, che ha richiesto molto tempo per essere implementato; Si tratta dell'allevamento di pesce Australis Barramundi nell'oceano. Un pesce simile alla spigola molto conosciuto in Australia. Facile da riprodurre, è stato sperimentato un nuovo metodo d'acquacoltura a ridotto impatto ambientale. Il pesce nuovo per il mercato americano è stato particolarmente apprezzato per il contenuto d'Omega 3 e per il ridotto apporto calorico (la metà delle calorie del salmone), si trova in vendita nei supermercati surgelato e nei banchi pesce fresco di Brooklyn a New York.

Coconout yogurt
Yogurt dal cocco, un idea che in Europa is può trovare già in qualche supermercato, mentre è uno novità negli Usa, un esempio d'imprenditoria al femminile.

La frutta e verdura brutta
Un idea nata dal fatto che i prodotti non perfetti di frutta e verdura sono scartati dalla maggior parte dei consumatori, prodotti buoni ma non belli. Gro Grene Tech attraverso un app ha messo in collegamento chi offre questi prodotti scartati dai consumatori con chi li trasforma in cui l'aspetto originale non è importante come i locali o aziende che fanno frullati, smoothies, passata di pomodoro, zuppe.



Ciambella di spaghetti
Una ricetta molto italiana che ho avuto la fortuna di mangiare a Salerno qualche anno fa. Ho la fortuna d'avere molti amici napoletani che mi preparano una magnifica frittata di maccheroni. A Brooklyn hanno trasformato per il pubblico americano la frittata di pasta in una Ciambella in Donut, una forma più familiare al pubblico americano.
Divertente anche il nome Pop, la mia preferita è la Pop Carbonara, c'è anche la versione N'duia, Bolognese, Zucchine. La mia amica Nancy ha detto "woow frittata di spaghetti a forma di tarallo" ma perché agli americani piace cosi tanto il tarallo? 


Urban Farming Produzione di vegetali locali
In due ex aree industriali di Boston e New York (Brooklyn), sui tetti hanno impiantato delle serre tecnologicamente sofisticate che utilizzano energia pulita al 100% per la produzione di verdure ed erbe senza pesticidi. Fondata nel 2009 dispone di circa 170.000 mq, mi verrebbe da dire se ci riescono nella Metropoli di New York ci possono riuscire anche in altre città. Hanno un basilico molto più bello e profumato del mio e producono anche un pesto fresco.

mercoledì 31 ottobre 2018

Sial 2018: tutto è vegano, vegetale, crudo e veloce

Si è chiuso qualche giorno fa il Sial 2018 a Parigi, una delle fiere più importanti a livello internazionale del Food, come si dice adesso, il settore alimentare.

Il panorama delle Fiere si è molto arricchito negli ultimi anni, cosi le novità sono sempre meno sorprendenti, tutto ha il sapore del già visto, tuttavia la fiera è rimasta un ottimo punto d'osservazione dei trend alimentari.


Tutto è vegetale

Spaghetti di carote e zucchine, polpette d'avocado, fagioli bianchi per sostituire le uova, fagioli rossi per sostituire la carne, la tendenza a sostituire tutti gli alimenti d'origine animale con prodotti d'origine vegetale. I legumi sono diventati gli ingredienti più ricercati. I piatti della tradizione sono rinnovati dalle lasagne alla bolognese alla cassolet e al chili, tutti rigorosamente proposti senza carne o derivati di prodotti carnei.

Una filosofia che per spirito di coerenza sembra trasferita a tutta la filiera, dall'origine degli ingredienti, (senza pesticidi, senza Ogm) al packaging che è sempre più spesso d'origine vegetale e ad ridotto impatto ambientale.


Non per essere fuori dal coro ma questa idea di fornire una combinazione sana e gustosa, coniugata al rispetto dell'ambiente e della salute è molto bella sul pianto teorico; meno quando leggo gli ingredienti d'alcuni prodotti, rimango perplesso forse bisognerebbe riflettere sulla "naturalità" d'alcuni ingredienti e la loro provenienza.

Ho visto dei muffin, studiati per uno spuntino per coloro che "lavorano" la notte, fatti con farina di banana, riso, noce di cocco e maca, una polvere di radice originaria del Perù (antifatica e afrodisiaca secondo le tribù Inca), si vede che la notte la voglia "d'esotico" è più forte, va a sapere!

Sono finiti i tempi dei fornai che all'alba ti sfornavano le brioches calde!


Tutto e subito

Tutto è pronto per essere preparato velocemente e consumato subito, le proposte di piatti surgelati e freschi già pronti si moltiplicano. Una start up promette di fornire ingredienti per realizzare piatti in due minuti e mezzo, un'azienda spagnola Quicook propone angoli nei supermercati e nei centri commerciali dove in 10 mq e in 10 minuti con venti prodotti base realizzano cento ricette, preparazione a vista, limitazione dei scarti al motto di we cook for you, pronto da mangiare.


Tutto ad alto valore nutrizionale

Si perché il pasto non deve essere solo veloce ma ad alto valore nutrizionale, dalle barrette ricche di semi e frutta secca, alla frutta e verdure disidratate o cotte a bassa temperatura , mi ha sorpreso la proposta di salsiccia vegana da mangiare cruda fatta con noci del Brasile, pomodori secchi ed erbe aromatiche.

Sembra che l'alto valore nutrizionale deve essere senza glutine, vegano e crudo.



I prodotti più interessanti che ho visto: 

Lo yogurt greco di capra, pecora o mucca ad alto contenuto d'antiossidanti, grazie a un concentrato di polifenoli che arrivano dalla lavorazione delle uve, dell'azienda greca Longevitydiet.


@longevitydiet

L'azienda greca Ygieia , propone un vegano kefir d'acqua con frutta chiamato Namaste.

L'azienda Californiana Nsi Natural Food, con le sue paleo mix o le sue chips vegetali.

L'azienda spagnola Elayo, un 'azienda innovativa specializzata nelle lavorazioni dell' olio d'oliva, propone oltre a olio d'oliva in perle, la crema da olio di oliva, la farina ai noccioli d'oliva, interessante questo modo di utilizzare i noccioli dell'oliva. Una farina ad alto contenuto di fibra 32%, proteine e Epa+Dha che si presta ad essere utilizzata con altre farine per dare un sapore diverso ai prodotti base.

L'azienda Algae natural food e Algues propongono prodotti a base di alghe dalla spirulina alla lattuga di mare una vasta gamma di prodotti, che hanno trovato un pubblico molto interessato alle qualità nutrizionali (alto contenuto di acidi grassi Epa e Dha, proteine e amminoacidi).

Di un certo interesse anche il Taggiasco Extra Gin, un gin italiano con aromi di ginepro e oliva taggiasca dell'azienda ligure di Badalucco (IM) Olio Roi.

© Olio Roi

Dalla Puglia invece una burrata rinnovata negli ingredienti, fatta con latte di bufala invece che con latte di mucca con al centro un cuore di ricotta invece che di panna, dell'azienda Mo' Bufala di Andria.

© Mo' Bufala