lunedì 20 ottobre 2014

Funghi dai fondi del caffè!

C'è chi va a funghi nel bosco e chi se li produce a casa, potrebbe essere questo il messaggio di questo post, che ha protagonista i funghi. In questi giorni sono a Parigi e ho visto questo box per produrre funghi a casa, dietro quest'idea c'è il riciclaggio dei fondi di caffè per la coltivazione dei funghi.  

Uno dei grandi business di oggi è la capacita di sapere trasformare i rifiuti per altre attività, in questo caso trasformare i rifiuti in risorse alimentari. Fondi di caffè che vengono ri utilizzati per fare crescere i funghi, ma che trovano anche impiego come isolante nell'industria tessile e nell'industria edile. 

L'idea della crescita dei funghi, è un idea d'agricoltura urbana sviluppata dalla società UpCycle lanciata nel 2011 da Cedric Péchard grazie a questa idea ha sviluppato una fattoria urbana all'interno del mercato di Rungis, per produrre una linea di funghi pleurotes coltivati per il settore della ristorazione.

Inoltre è stato realizzato un kit presentato proprio al Sial, dal nome La boite a Champignons da potere tenere in casa per fare crescere i funghi in cucina, basta aprire, irrigare e raccogliere, dopo 15 giorni sono pronti per essere spadellati nel piatto, si possono fare diverse raccolti il costo del kit è di € 14,90. Il sapore dei funghi? Non hanno nulla da invidiare a dei normali champignon.

Un idea devo dire originale, un po' difficile da fare a casa mia siamo in otto, i miei sono ancora per la versione dei funghi di bosco, tipo funghi porcini e non c'è verso di fargli cambiare idea.

Oggi l'auto produzione sta coinvolgendo sempre di più il settore alimentare che offre veri e propri kit per fare la birra, per fare il salame, coltivare pomodori sul balcone, l'auto produzione come ricetta per battere la crisi finanziaria, come ricetta per la sicurezza, come ricetta per l'ambiente, come ricetta per combattere la fame nel mondo, sembra molto affascinante anche se personalmente vuoi i miei fallimenti come coltivatore di carote, sono un po' perplesso, poi vedere crescere dei funghi rosa o dei funghi gialli in casa mi mettono più ansia che tranquillità.

Per chi vuole seguirli  La boite a Champignons upcycle su Facebook

Quella dei funghi in casa sembra un industria in grande espansione e piena di concorrenti, ci sono:


Pret a Pousser, con i funghi grigi, rosa e gialli, certificati biologici, cosi colorati non fanno brutta figura nemmeno in salotto, per dire, potete seguirli su Facebook


Eco Gumelo, azienda portoghese, secondo quanto scritto nel sito questi funghi hanno un alto contenuto di proteine ​​e bassi livelli di grasso, il loro consumo regolare aiuta a ridurre il colesterolo, prevenire le malattie cardiache e rafforzare il sistema immunitario ( mah !!!).




11 commenti:

  1. Oh ma che bella idea!...mi immagino già derive messicane ma alla fine è tutto naturale...grande bella parola del marketing alimentare . Ieri ho riletto il tuo post sulla quinoa. Condivido anche le virgole e anzi mi piacerebbe fare un bel approfondimento su tutti questi temi della sostenibilità e della coerenza tra sano naturale e mercato
    Un abbraccio Gunther è sempre un piacere leggerti, Simonetta

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    1. grazie Simonetta, effettivamente è sempre difficile stabilire il confine tra sostenibilità e consumo, il caso della quinoa era un esempio, è stato uno dei post meno letti in assoluto del blog ma sono stato molto contento di averlo fatto.
      Oggi più che predominare la coerenza predomina l'incoerenza, grazie della riflessione

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  2. Ma dai! E' la prima volta che sento questa notizia!
    Anche io sono per i funghi raccolti nel bosco, dietro lunghe e distensive passeggiate. Però sono molto curiosa e correrò a documentarmi. Grazie dell'info e buona giornata a te.

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    1. era una notizia troppo curiosa per non pubblicarla

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  3. ahah, è vero i funghi in salotto inquieterebbero anche me, se poi pensi che ho il bosco accanto sembra un'invasione!
    E' un'idea simpatica in ogni caso, ha il vantaggio che facendoli in casa non c'è il rischio di sbagliare a raccoglierli ed intossicarsi.
    Sì, sono d'accordo sull'autoproduzione ci sarebbe molto da dire e da riflettere. Ah, volevo dirti riguardo alle carote che sono proprio difficili da coltivare, anche i miei amici che coltivano da anni le fanno mignon, non ti abbattere!

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    1. grazie della solidarietà sulle carote :-)

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  4. Io anni fà avevo comperato il kilt per produrli a casa e mi ero trovata bene. Certo era inverno, quindi funghi freschi non ne avevo. Ma la soddisfazione di andar per boschi e trovare i funghi......non ha paragone! Grazie caro Gunther per le prezione informazioni!
    Ti abbraccio
    ciaooo

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  5. Davvero sorprendente questa informazione, Günther.
    Devo confessarti che l'immagine di questi funghi mi turba un po'. I loro colori, così poco naturali, non li rendono invitanti :)
    Grazie mille! Sei sempre una fonte inesauribile di informazioni utilissime!
    Un caro saluto,
    MG

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  6. beh... ehm... io sono d'accordo con la tua combriccola... meglio andare nei boschi per porcini :-)
    P.s. ti ricordi quel telefilm degli anni '80 o '90: "otto sotto un tetto"? erano troppo simpatici, beh la tua famigliola la immagino così

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  7. ma quante ne inventano? certo per chi non ha la possibilità di andare per boschi forse....li proverei per curiosità :D Ciao e a presto

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  8. interessante, anche se preferisco una bella passeggiata nei boschi. Ma il consumo non dovrebbe essere eccessivo, so che possono essere anche tossici, e poco digeribili in grandi quantità anche se non velenosi, o sbaglio?

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