martedì 16 settembre 2008

Economia mondiale: tempi duri, 2009 anno del disastro?

L’economia del pianeta è malata, la crisi finanziaria colpisce tutti i settori d’attività, chi prevedeva un breve periodo negativo dovrà ricredersi, non è ancora finito. C’era una fila da dieci giorni davanti alle banche Indymac in California e il panico si stava diffondendo, negli Stati Uniti sono circa 200 le banche che rischiavano di chiudere a seguito della crisi finanziaria dei “suprimes”, la più grave dal crollo della borsa degli anni ‘30. L’intervento per nazionalizzare le due agenzie mutui Fannie & Freddie, varata domenica scorsa, tampona una situazione ma non risolve, le due agenzie garantivano mutui pari 1/3 del reddito nazionale americano. Ben 400 miliardi di dollari che lo stato dovrà pompare nelle casse delle due agenzie, non è noto dove lo stato troverà la copertura finanziaria? Noi, qualche sospetto lo abbiamo. Una crisi iniziata dalla bolla speculativa immobiliare che ha visto incrementare il valore degli immobili del 10% anno per anno, trasformando le città come Miami e Las Vegas, una spinta per volontà politica all’investimento immobiliare senza precedenti, che ho sortito un aumento incontrollato dei prezzi negli Usa ma anche a Londra immobili più del 210%, Spagna 280% e in Italia 150%.

La prima avvisaglia è accaduta il 18 luglio 2007, due fondi di investimenti immobiliare sono falliti e i prezzi della case sono crollati e molti americani cercano di recuperare liquidità dalla vendita degli immobili, colpa di un’ economia cieca che spingeva le persona ad indebitarsi fino all’inverosimile per avere una casa e che ora si ritrovano con una perdita del valore dell’immobile e un debito sempre più alto. Questa bolla speculativa immobiliare ha coinvolto anche l’Europa in quanto molte banche europee cieche hanno investito in fondi immobiliari americani come Spagna, Irlanda, Germania, Regno Unito, Italia e hanno fatto investire i propri clienti spesso ignari del rischio.

Da questa crisi non sono risparmiati nemmeno i paesi emergenti come Cina, India ha già iniziato con la diminuzione degli ordine di esportazione, la borsa di Shangai ho perso il 50% dall’inizio dell’anno. Anche le banche Italiane sono a rischio anche se non forniscono dati, tanto che non sappiamo ancora quali banche sono coinvolte, al fine di evitare sorprese il consiglio è di non indebitarvi con l’istituto di credito, l’abitudine di scaricare sui clienti il frutto delle loro scelte scellerate non è nuovo, consiglio non acquistare obbligazioni e azioni dei istituti di credito fino a quando non renderanno nota la loro posizione.

Nel tentativo di recuperare gli investimenti, la speculazione internazionale si è trasferita dagli immobili e dalla Borsa, al petrolio, al grano e alle materie prime ed ecco che i prezzi esplodono, l’indice del prezzo delle materie prime si è alzato in un anno del 70% senza una evidente causa. Questa è la ragione perché i prezzi degli alimenti salgono cosi tanto voglio dirlo con un termine divertente dopo aversi svuotato le tasche ci svuotano anche la borsa della spesa…….. toc toc sig. Bush ne sa niente?

Domenica borse chiuse e dopo la candidatura del nuovo rappresentante del partito repubblicano, con una mossa politica per nulla casuale, l’amministrazione Bush decide di nazionalizzare le due agenzie americane dei mutui, il tutto era programmato da tempo per avere un effetto sul consenso politico prima delle elezioni, sicuramente a breve darà dei risultati positivi ma alla lunga distanza dovrebbe rivelarsi un abisso senza precedenti, saranno come al solito i contribuenti a pagare ma la continua socializzazione delle perdite questa volta potrebbe fare saltare il banco l’economia cieca…
Oggi la Lehman Brothers, una delle più famose banche d'investimento ha chiuso per mancato intervento dello stato Usa....... siamo certi che non finisci qui, ragazzi occhio a portafoglio e sopratutto attenzione alla Borsa se avete bisogno di danaro nei prossimi mesi andate a vendere azione e obbligazioni di corsa!

giovedì 11 settembre 2008

Alixir di Barilla cade nella rete dell' Autorità del Garante della concorrenza e del mercato

Questo Settembre le belle notizie piovono a catinelle, vi ricordate di Alixir, Alixir, Alixir? Ebbene a seguito a segnalazione di consumatori, Nas e un Associazione di consumatori, l'Autorità del Garante della Concorrenza e del Mercato ha comunicato che il marchio Alixir della Barilla è stato oggetto del prevvedimento n. 18721 del 07.08.2008 in merito a pubblicità ingannevole ha deliberato che "a) che la pratica commerciale descritta nel presente provvedimento, posta in essere dalla Barilla G. e R. Fratelli S.p.A. costituisce, per le ragioni e nei limiti esposti in motivazione, una pratica commerciale scorretta ai sensi degli articoli 20 e 21 del Codice del Consumo, e ne vieta l’ulteriore diffusione; b) che alla Barilla G. e R. Fratelli S.p.A. sia irrogata una sanzione amministrativa pecuniaria di 200.000 € (duecentomila euro);" La Barilla ha diritto alla presentazione del ricorso. (il testo del provvedimento è on line sul sito del garante)

In parole povere la comunicazione è stata ritenuta ingannevole in quanto le promesse salutistiche non erano dimostrabili sufficientemente, sta di fatto che i prodotti alixir saprebbero meglio a fare qualche passo indietro, unica cosa negativa è che a Febbraio e Marzo nel periodo del Alixir temporany Shop erano già a conoscenza dell'iter avrebbero potuto fermarsi, ora comprendo meglio i cambiamenti dell'impostazione della comunicazione, della ricerca di un partner istituto medico, il tutto sotto una nuova luce.

Personalmente ritengo tardiva la decisione del garante, la cifra irrisoria se confrontata con budget di 10 milioni di euro in comunicazione, il costo più o meno di due passaggi televisivi in prime time, ma chi rimborserà la fiducia dei consumatori? Dopo un anno di comunicazione, c'è da chiedersi come mai non si è potuto fare di meglio con un budget così grande, che rappresenta un sogno per qualsiasi ufficio di comunicazione. Rimane più che altro personalmente l'amarezza per un approccio cosi leggero per non dire altro, che forse meritava persone con maggiore esperienza, potevano avere i migliori professionisti......

Nonostante il nome diverso chi ne esce male è Barilla, oramai non si contano più i provvedimenti del garante nei loro confronti negli ultimi anni, ma questa comunque per la linea Alixir si tratta di avere una nuova chance, io lascerei da parte il ricorso come hanno annunciato, dimostrerebbe solo una maggiore arroganza, possono riformulare e correggere, è un opportunità che gli viene offerta per ripensare il tutto ora sta a loro scegliere, se cogliere o meno questa opportunità, ma attenzione le manovre di marketing seguono infinite strade e come in questo caso nulla avviene per caso, a volte si butta giù dalla torre qualcosa apposta per fare riscrescere una pianta uguale alla prima, in modo che nessuno abbia nulla da dire, il diavolo fa le pentole ....non i coperchi