venerdì 4 marzo 2016

Un minore prezzo di frutta verdura e cereali potrebbe salvare più vite umane ?

In questi giorni si tiene a Phoenix in Arizona, un convegno dell'America Hearts Association, che vuole porre l'attenzione sulla prevenzione delle malattia cardiovascolari che sono la prima causa di decessi nei paesi occidentali.

Nella sezione dedicata ai stili di vita, più che le relazioni a cogliere la mia attenzione è stato un abstract presentato dalla Friedman School of Nutrition Science and Policy della Tufts University in Boston e dalla Harvard Medical School.

Il lavoro sostiene che la diminuzione del  prezzo del 10% di frutta, verdura e cereali e l'aumento del prezzo di bevande zuccherate del dieci per cento, potrebbe favorire delle diverse scelte d'acquisti, tali da prevenire 515.000 decessi per malattie cardiovascolari in 20 anni negli Usa.

Non bisogna dimenticare le vere cause delle malattie cardiovascolari sono lo stile di vita sedentario unito a un alimentazione non equilibrata, l' abuso d' alcool, la droga, il fumo, un programma di prevenzione primaria deve mirare a una riduzione dei fattori di rischio, questo abstract mira a suggerire uno strumento per migliorare l'alimentazione o meglio permettere di fare scelte per avere più facilmente un alimentazione equilibrata.


I ricercatori hanno adoperato dei modelli di simulazioni dei comportamento d'acquisto dei consumatori, perché quando le persone fanno la spesa, in quel momento nel punto vendita fanno delle scelte, che prendono più in considerazione il prezzo che la qualità dei prodotti.

Secondo i ricercatori una riduzione di prezzo del dieci per cento di frutta e verdura, potrebbe modificare i comportamenti d'acquisto e di consumo, tanto che potrebbero diminuire i morti per malattie cardiovascolari del 1,2 % e in 20 anni di quasi il 2 %. Gli infarti potrebbero diminuire del 2,6 % e ictus del 4 % nel corso dei 20 anni.

Mentre la riduzione del prezzo dei cereali: potrebbe contribuire a diminuire dello 0,25 % ogni anno i morti per malattie cardiovascolari

L'aumento invece del 10 % delle bibite zuccherate dovrebbe avere il beneficio di disincentivare l'acquisto e questo potrebbe consentire meno 0,1 % ogni anno dei decessi per malattie cardiovascolari., gli attacchi di cuore potrebbero diminuire dello 0,25 % e ictus potrebbe diminuire del 0,17 % in 20 anni. Vantaggi anche per la patologia come il diabete che potrebbe diminuire dello 0,2 % in cinque anni e lo 0,7 % in 20 anni.

Questo abstract è molto interessante ed è indirizzato soprattutto alla politica della salute dei paesi occidentali, per essere più completo avrebbe dovuto indicare anche il risparmio in termine di costo che comporterebbe l'assistenza sanitaria, meno malati, meno medicine, meno ricoveri in ospedale.


Tuttavia non è cosi semplice come sembra, intervenire sui prezzi, vuole dire intervenire sul libero mercato dove il prezzo in teoria è fatto dal rapporto di domanda e offerta, non è sempre cosi, sappiamo che incidono altri fattori come le tasse e su queste lo stato potrebbe intervenire.

Ci sono paesi come l'Italia dove il prezzo di frutta e verdura è relativamente più a buon mercato d' altri paesi, mentre in altri mercati frutta e verdura hanno dei prezzi molto alti, dovuto al fatto che i prodotti arrivano per la maggior parte dall'estero (il Giappone per esempio, ma anche la Svizzera, il Regno Unito, la Germania), ci sono paesi che hanno abbandonato l'agricoltura e trovano più conveniente importare frutta e verdura, con dei costi ambientali non da poco.

Da persona che ha lavorato molto per le associazioni no profit, posso dire che non basta rendere il prezzo di frutta e verdura conveniente, bisogna insegnarle come si pulisce, come si cucina, il fatto di trovare sempre prodotti pronti, ha tolto la consuetudine della preparazione.

Per fare qualche esempio ho dovuto mandare una persona a spiegare a casa come fare un brodo vegetale per un bambino che doveva affrontare il divezzamento.

Ho dovuto mandare a spiegare a una donna di 28 anni come fare un brodo vegetale!

Ho notato che molto persone non comprano i carciofi perchè non sanno pulirli, come i cardi, le cime di rapa, i broccoli, gli spinaci, siamo tutti masterchef ma con i prodotti già pronti.

Per non parlare delle pesce, una volta una chef, non faccio nomi, mi disse
"compri le alici e le pulisci anche?"
" è certo tesora"
"No io me le faccio portare già pulite mi fa schifo pulirle"
(Perchè fai la chef, mi veniva da dire)


Tornando su frutta e verdura ricordo di un signore al quale avevo concesso un sussidio per gli acquisti alimentari, dopo averli fatto un corso sull'importanza di un alimentazione equilibrata, della frutta e della verdura, una persona assistita a rischio cardiovascolare, ci invita in casa e ci dice "vi ho anche preparato una bella macedonia", sì frutta, sì macedonia ma era una macedonia in sciroppo barattolo già pronta.

Cito queste cose perchè secondo il mio punto di vista non è solo un problema di prezzo, c'è un problema di desuetudine alle preparazioni in cucina con le verdure, non è casuale il fatto che oggi troviamo tutto già pronto al supermercato, tutto fresco o quasi.

Per tornare a mangiare bene con effetti positivi per la salute, bisogna tornare all'acquisto di frutta e verdure fresche, da preparare, purtroppo chi ha problemi di budget è più facile che acquista prodotti molto calorici, già pronti, ricchi sale, zucchero e grassi, non solo perchè questi prodotti sono sempre in offerta ma anche per colmare con "il gusto" un senso d'insoddisfazione fisica e materiale.

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Rifermenti : 
Thomas A Gaziano, Dariush Mozaffarian, Stephen Sy, Jose Peñalvo, Shafika Abrahams-Gessel Sartaj Alam, M. and Ankur Pandya "Decreasing the price of fruits, vegetables and grains by ten percent, while increasing the price of sugary drinks by ten percent, could prevent 515,000 deaths from cardiovascular disease over 20 years". American Heart Association Meeting Report Abstract P280, March 01, 2016

21 commenti:

  1. in Italia c'è la filiera troppo lunga, al coltivatore vanno pochissimi soldi, la gran parte va nelle tasche di tutti quelli che ci sono fra lui e il negozio(sia il verduraio rionale che la grande distribuzione).Una grande mano all'aumento dei prezzi è dovuta alla Natura , ormai le stagioni non sono più come erano una volta, ci sono crescite anticipate e tutto è mutato in questi ultimi anni...Bisognerebbe insegnare prima di tutto a fare la spesa, a comperare dai produttori al giusto prezzo e poi a pulire gli alimenti e a cucinarli nel modo più giusto, più sano e più conveniente. Una chef a cui fa schifo pulire un'alice probabilmente non avrà mai cambiato un pannolino a suo figlio, ma dubito a questo punto che sia madre.....mi piacerebbe sapere chi è costei così da evitarla....Bisognerebbe frenare il mondo sta correndo troppo dimenticando troppe cose che hanno bisogno di calma per crescere a dovere...Buon we Günther

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    1. Grazie Chiara, infatti intervenire sul prezzo non è facile, bisogna fare in modo che non sia solo il contadino a pagare

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  2. ahahhaha guarda .. una mia cognata anche dice la stessa identica frase, anzi peggio: compra le alici al supermercato già pulire ad un prezzo triplo rispetto a quelle che compri da pulire al mercato. (il pescivendolo pulisce pesci grossi non quelli grandi come un dito mignolo...) e non è chef lei (ma MANCO per niente..capisci ammmè...) però anche tu fai foto a Nizza.. eh! si da noi la frutta e verdura costa di meno (soprattutto al sud mai capito perchè.. ma MOLTO di meno che da noi al nord) comunque..la ricerca credo sia fatta su misura per gli americani (anche se conosco altre popolazioni di ubriaconi..) io credo che su di non non calzi.. o sbaglio? ho capito male?---- oggi sono rinco più del solito..

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    1. In Italia è uno dei paesi europei dove frutta e verdura hanno un prezzo più facile e abbordabile, in particolare al mercato, ma anche in Italia sono molto che preferiscono i cibi pronti a quelli da preparare

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    2. le foto di Nizza perchè costano molto frutta e verdura era un esempio

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    3. certo si.. Nizza era una battuta Gunther :-)
      è vero ho notato che ci sono sempre più cibi pronti al supermercato che tristezza.. e che preoccupazione! ovvero..mio figlio, sai il grande.. ora ha un lavoro allucinante come orari, non ce la fa a cucinare e compra tutto pronto ho il terrore si ammali ..lo sai di cosa. :-( ho il terrore guarda.

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    4. addirittura mangia mentre va al lavoro in macchina! ma si può vivere di m...a così? per cosa? non lo capisce. mentre chi acquista e mangia cibo pronto per pigrizia beh..cavoli suoi.

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    5. è un po l'età sai sono certo che cambierà

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    6. Mah. temo che cambierà trovando una donna che viva con lui (sperando che cucini!) voglio consigliargli di spostarsi dalle tue parti (così ti vengo a trovare ehehehh) ciao!

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  3. Concordo con te Gunther, la maggior parte della gente compra cibo pronto, perché con la scusa che non ha tempo, mangia cibi precotti a discapito della salute! Io non amo questo tipo di cibo! Nella mia tavola non manca mai la frutta e la verdura fresca, per pulirla e cuocerla basta organizzarsi, pulire il pesce é una cosa che mi diverte, basta mettersi un paio di guanti monouso e il gioco e fatto, cucinare é divertente e anche un antistress! Grazie per questo interessante post!
    Un caro abbraccio e felice week-end!
    Laura<3<3<3

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  4. Certo che sembra impossibile che la gente non sia capace di pulire la verdura. L'idea della macedonia del barattolo mi fa venire la pelle d'oca. A me comunque piace l'idea di ridurre il prezzo dei cibi sani e magari aumentarlo per le cose non salutari. Ma capisco che non sia facile modificare il mercato

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  5. A me pulire i carciofi non piace, ma li trovo già puliti e freschi al mercato, i cardi invece non saprei proprio da che parte cominciare, mi piacciono molto, ma ogni volta finisco con il buttare ogni cosa. A quelli ho rinunciato. Anche io preferisco le alici del pescivendolo che le pulisce: ne spreca sicuramente meno di me e il risultato è molto migliore! Le cime di rapa dipende da come sono, ma sinceramente non è uno spasso passare due ore a pulirne una porzione. Eppure i prodotti pronti in casa mia non entrano manco morti. Però allora parte il coretto: "Ma non mangi la nutella, ma non metti lo zucchero [cioè ne metto molto poco] nei dolci, ma non ti piace la cucina USA, ma come sei noiosa, intollerante, rigida, esagerata, ma non ti sai godere la vita, ma basta la moderazione, ma cosa vuoi che faccia la bibita gassata ovunque, i dolci confezionati o no, che hanno come primo o secondo ingrediente lo zucchero ma sono cosìììì caaaariniiii, il gelato con tre tonnellate di grasso, il prodotto pronto stralievitato quindi strasalato quindi che ti obbliga necessariamente a compensare con troppo zucchero ma si fa taaanto in freeettaaaa magari con la farina autolievitante a manetta e io sai non ho tempooooo, ma ti rendi conto che qui all'estero non si trovano i biscotti Barilla (o sottomarche) e io comefaccio colazione, ma ma ma...".
    Insomma sono d'accordo con la motivazione economica che è sicuramente il fattore più importante, ma sulla questione rieducazione ci sarebbe un discorso molto più lungo. Quanto abbiamo accettato che i nostri sogni alimentari fossero condizionati da quel cemento zucchero/grasso/prodotto artificiale che fa così comodo alla GDO perché pone meno problemi di conservazione, permette di usare meno ingredienti (se stralievito milioni di tonnellate di dolci/pani/pizze l'anno quanto risparmio di altri ingredienti?), e finisce con il farci assimilare il cibo solo a quel tipo e a quel gusto? E quanto la GDO contribuisce all'analfabetismo in fatto di vegetali dato che per motivi di conservazione elimina sistematicamente tutti quelli in foglia, distruggendone così il mercato e la produzione anche per i mercati rionali? Però poi ci abitua ai pomodori e peperoni tutto l'anno, perché quelli reggono più a lungo e poi li paghi due lire nel terzo mondo e li fai venire sin qui.
    Finché accetteremo il modello GDO costruito sui grandi profitti per aziende che lavorano su vasta scala, per tutto il cibo, molto spesso per pura pigrizia e paura mentale più che per reale necessità, non ne usciremo.

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  6. concordo in parte con te, Gunther, anche se vorrei spezzare una lancia a favore di alcuni cibi pronti o confezionati, penso ai piselli surgelati, a certi legumi in scatola, a minestroni surgelati o già preparati: io penso che in una una cucina equilibrata ci possano stare. Io abito in un paese (UK) in cui frutta e verdura costano ancora abbastanza e in cui soprattutto si è persa la cultura del cibo, come buona pratica quotidiana. regnano sovrani cibi già pronti carichi di zuccheri, dolciumi consumati in maniera esagerata - da qui obesità, soprattutto infantile, in grande aumento.
    non penso che diminuire il prezzo di frutta e verdura sia una buona idea però, dato che già ora sono i produttori ad andarci di mezzo (avendo avuto un ristorante in campagna e avendo avuto a che fare con molti piccoli produttori sono che veramente sono spesso con acqua alla gola) - a meno che, ovviamente, non sia la grande distribuzione a decide di diminuire il proprio profitto. a monte dovrebbe esserci più buona educazione alimentare, meno ricette e più educazione. qui, devo ammettere, anche chef famosi_chef da televisione hanno iniziato a proporre una cucina verde, invitando ad un minore consumo di carne e a un maggiore consumo di verdure. anche se poi questi messaggi forse si perdono nel mare magnum della grande distribuzione, a cui la maggior parte delle persone fa riferimento, dove a fare da padrone sono cibi pessimi dal punto di vista nutrizionale e anche economici: mangiare bene/sano qui diventa anche un discorso di classe sociale: sempre di più l'obesità è ovviamente diffusa tra i poveri.stessa cosa in italia, suppongo. certo che se anche in italia gente che, nel bene e nel male, ha un potere mediatico, penso alle varie anne moroni, clerici, master chef ecc, bake off, spingessero di più il discorso "cucina/dieta equilibrata", forse tra qualche anno si potrebbe vedere un cambio di tendenza: ad oggi mi sembra di avere letto che anche in Italia, l'obesità infantile è un problema.
    stefano
    ps: chef che non pulisce il pece: anche io mi facevo arrivare il pesce a volte già pulito al mio ristorante: non perché mi fa schifo, di fatto ho messo le mani dappertutto, ma per questioni di tempo. altra cosa è forse in ambito domestico. ma io nel tempo mi sono smorzato: se alla fine si aumenta il consumo di pesce azzurro, frutta e verdura: ben vengano anche i pesci giù puliti e le verdure già tagliate. ovviamente a monte si ricade anche qui nel discorso "potere economico/conoscenza/potere culturale" ecc + ripeto a molte manca una vera, costante, chiara, non noiosa educazione alimentare.Benvenga ad esempio gente come Marco Bianchi che, può piacere o non piacere, certa comunque di rendere accessibili discorsi/temi seri di nutrizione. ciao a tutti, stefano

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  7. Bella idea da diminuire il prezzo di verdura, frutta, cereali e tutti i cibi salutari e aumentare quelli delle bevande, sono d'accordo anche io. La verdura pulita già, invece a me non pesa tanto, lo compro e la pulisco volentieri, salvo qualche volta quando non è di stagione la prendo surgelata, ma del resto si pulisce e si mangia di gusto ! Buon weekend !

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  8. Io mi ritengo fortunata, abito in una zona dove ci sono molti agriturismi e frutta e verdura l'acquisto direttamente dal contadino... almeno è biologica e a km zero, ma per il prezzo...... ci marciano sopra mica mala!!!

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  9. Secondo me non basta abbassare il prezzo di frutta e verdura, basta vedere quanta gente compra l insalate in busta, visto che costano 10 volte le fresche. Forse sarà per pigrizia, forse x mancanza di tempo... Capisco che le persone lavorano e non hanno tempo..ma almeno durante il we ...

    Invece volevo dirti un altra cosa. L altra sera eravamo a cena da amici ( e tralascio...) ma dico...possibile che ancora le persone non sappiano come conservare i cibi? Io sono senza parole...(e mio marito invece ha preso calci negli stinchi x avvertirlo di non mangiare certe cose). Ma un minimo di economia domestica e igiene in cucina? (E non ho solo questi amici come esempio)

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  10. Post come sempre molto interessante, anche se non creso che sarebbe sufficiente una diminuizione del prezzo, per far cambiare certe abitudini alimentari!
    buona serata
    Alice

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  11. Ho la fortuna di avere tanta verdura fresca tutto l'anno (suoceri che curano con amore un grande orto ricco di ogni prelibatezza stagionale) e sinceramente non riuscirei a farne a meno!
    Buona giornata!!

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  12. Io sono molto fortunata perchè dalle mie parti, tante sono le aziende agricole che coltivano frutta e verdura, direi più che ottima. Inoltre anche i prezzi sono più bassi dei supermercati e quindi ... io ho sempre avuto un alimentazione molto ricca di frutta e verdura, fin da piccola. Nella mia famiglia si prediligeva gli ortaggi e mia mamma li ha sempre cucinati in tutte le maniere: con pasta, riso, come contorno ... l'idea di abbassare i prezzi, secondi me invece, è positiva e potrebbe servire a far aumentare il consumo. Speriamo che si possa presto realizzare.

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  13. Che bel post, molto interessante.Non credo che abbassare i prezzi di frutta e verdura possa contribuire a migliorare certe abitudini alimentari.Ci sono persone che non sanno nemmeno la differenza tra fagioli e zucchine, nel senso che non sanno distinguere tra verdure e legumi...Buona serata
    Lina

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