venerdì 9 maggio 2014

I benefici di una dieta a basso contenuto di carboidrati nei soggetti diabetici e prediabetici


Un altro argomento che seguo con continuità è il diabete, in particolare modo la ricerca di una dieta ideale per i pazienti diabetici, perché a livello medico scientifico non c'è un unanime consenso su quale sia la migliore dieta per un soggetto diabetico.
Da qualche anno vengono fatti studi interessanti che ribaltano le conoscenze nel campo dell'alimentazione per i soggetti con diabete.

In questi giorni è stato pubblicato l'articolo su PLoS One di un nuovo studio molto interessante in cui un gruppo di pazienti che aveva seguito una dieta (chetogenica) a basso contenuto di carboidrati ha avuto maggiori vantaggi nel controllo della glicemia.

In parole semplici una dieta chetogenica è una dieta a basso contenuto di carboidrati perché costringe a utilizzare i grassi come fonte di energia piuttosto che i carboidrati.

Questo studio integra un altro studio presentato lo scorso anno al Congresso di Vienna, Diabete, Pre diabete e sindrome metabolica ma che invece durava solo tre settimane.


Lo studio è stato svolto in USA nell' University of California San Francisco, solo con pazienti obesi e sovrappeso con diabete di tipo 2 o pre-diabete ( HbA1c > 6 % ), che prendevano farmaci orali e divisi in due gruppi, uno con una dieta a medio contenuto di carboidrati (45 % al 50 % delle loro dieta) e povera di grassi seguendo le prescrizione American Diabete Association e l'altro gruppo di pazienti con una dieta povera di carboidrati (25-30%), a contenuto di grassi senza limite e senza restrizione calorica, entrambi i gruppi hanno avuto un sostegno psicologico come aiuto a modificare il comportamento alimentare.

Alla fine dello studio i valori dell'emoglobina glicata  (HbA1c ) è rimasto invariato nel gruppo con dieta moderata di carboidrati  e povera di grassi, mentre è diminuita dello 0,6 % nel gruppo con basso contenuto di carboidrati.

Inoltre il gruppo con una dieta a basso contenuto di carboidrati ha perso in media  5,5 kg contro 2,6 kg persi nell'altro gruppo.

I risultati suggerirebbero che una dieta povera di carboidrati abbinata a un trattamento psicologico per promuovere il cambiamento delle abitudini alimentari può migliorare il controllo glicemico nel diabete di tipo 2 , consentendo riduzioni dei farmaci per il diabete del 44% il gruppo a basso contenuto di carboidrati.


Tuttavia desidero precisare che praticare una dieta chetogenica deve essere fatto solo su stretto controllo medico o di un professionista della salute, in quanto si tratta di una dieta poco equilibrata che tuttavia con degli accorgimenti personalizzati con l'aiuto di un professionista della salute può dare dei risultati interessanti in alcuni tipi di casi e di patologie, non è detto che sia adatta a tutti i casi.
Attenzione è una dieta che non può essere praticata per lungo tempo, il diabete è una patologia di lungo tempo, sul lungo periodo può dare luogo a problemi gastrointestinale, tossicità epatica, calcoli renali, ecc ecc.

Infatti il limite di tale studio è il tempo di circa 3 mesi, ma a più lunga distanza potrebbe dare dei problemi di salute? 

Lo studio parla di grassi senza limiti, andrebbe posto secondo me almeno delle indicazioni almeno sulla qualità sui tipi di grassi da preferire, un conto è olio extravergine d'oliva un conto è olio di palma o il burro.

Un altra cosa importante che lo studio non tiene conto dell'attività fisica, le persone andrebbero incoraggiate a fare movimento fisico, stiamo parlando di persone obese e sovrappeso che nemmeno fanno una camminata di un'ora al giorno, non sembra ma è un elemento che nel caso del diabete e dell'obesità va considerato anche in virtù della prevenzione del diabete tanto che dello studio fanno parte dei pazienti in pre-diabete.

Riferimenti: 
Laura R. Saslow, Sarah Kim, Jennifer J. Daubenmier, Judith T. Moskowitz, Stephen D. Phinney, Veronica Goldman, Elizabeth J. Murphy, Rachel M. Cox, Patricia Moran, Fredrick M. Hecht. A Randomized Pilot Trial of a Moderate Carbohydrate Diet Compared to a Very Low Carbohydrate Diet in Overweight or Obese Individuals with Type 2 Diabetes Mellitus or Prediabetes. PLoS One. 2014 Apr 9

23 commenti:

  1. Post interessantissimo come sempre..:-)
    è vero,anche a pasta contiene zucchero...:-/
    Ciao,felice serata

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  2. L'argomento diabete mi interessa particolarmente perchè mia mamma da un mese sembra avere dei problemi con la glicemia. In effetti la prima cosa che viene in mente è risurre i carboidrati, ma per una persona come lei che ha anche grossi problemi di colesterolo di natura genetica non credo che sarebbe una buona idea puntare su proteine e grassi.

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    1. infatti io penso che il futuro siano delle diete personalizzate per i soggetti con diabete

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  3. Grazie per il post interessantissimo!!!! Buona serata

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  4. un post come sempre molto interessante e puntuale, la penso come te le diete dovrebbre sempre essere ad hoc.
    buona serata
    Alice

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  5. Molto interessante. Io combatto con la glicemia/glucosio che come valore solo non ha molto significato bisogna fare l'emoglobina glicata per sapere esattamente in quanto le punte di zucchero vanno nella giornata in un continuo sali/scendi e se al mattino è alta con l'analisi del sangue sempre alla stessa ora sei fregata. Fa testo, ripeto l'emoglobina glicata sono 12 anni che la faccio sotto controllo cardiologico come ex-infartuata. Detto questo io non mangio carboidrati non mi piacciono (pane pasta e affini), non mangio dolci non li amo, quasi niente fritta salvo uno spicchio di mela di tanto in tanto, niente carote, patate, piselli o affini che hanno contenuto zuccheri . Carni bianche, verdura cotta. Ovviamente ogni tanto il gelatino scappa come anche un pò di pasta 50 g due/tre volte al mese.
    Eppure la glicemia è a 158 ma l'altra è ok.
    Quindi non sempre e solo è la dieta ma bisogna anche sapere se la persona ha un insufficienza pancreatica quindi può fare quanta dieta che vuole che una pastiglietta all'inizio se la deve prendere... purtroppo.
    Ogni caso di rischio diabete ecc. deve essere valutato. Se poi la persona sa che eccede nelle cose proibitive allora non è un solo discorso di pamcreas.
    Ciaooo sempre interessanti i tuoi post e anche attualissimi.

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    1. si non è solo un problema di alimentazione

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  6. sono d'accordo le diete devono essere personalizzate!!! Grazie e buon we

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  7. il giorno che i medici si occuperanno dei propri pazienti in maniera più globale sarà stato fatto un passo avanti, bisognerebbe rivalutare la figura del medico di base, dargli mezzi per operare in maniera più adeguata, spesso invece sono solo medici che scrivono ricette, io credo che tante malattie potrebbero essere individuate con tanto anticipo e d essere curate....Buon we

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  8. grazie molto interessante!!!!

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  9. anche io penso che la dieta debba essere individuale..
    Grazie, come sempre notizie interessantissime!!

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  10. Davvero molto interessante il tuo blog, grazie per tutte le informazioni utili.
    Un saluto, Carla.

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  11. Questo bisognerebbe dirlo ad alta voce! Conosco persone che si passano le diete un con l'altra, siccome ha fatto bene a uno si pensa che possa andare bene per tutti. Niente di piu' sbagliato! Grazie per il post sempre molto interessante. A presto

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  12. Come sempre post molto interessante, anche perchè il diabete è una malattia sempre più diffusa, spesso proprio a causa della sbagliata alimentazione.

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  13. Combatto giornalmente contro la glicemia alta e sono, a questo punto, prediabetica.Grazie del post che è, come sempre, molto interessante.

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  14. Interessante, ma giustamente come suggerisci tu, ogni nuova "scoperta" va affrontata appoggiandosi ad esperti del settore medico!

    a presto!

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  15. ma questa scoperta mi lascia perplessa, il diabete è una malattia complessa, ma che può essere curata e migliorata seguendo una sana alimentazione abbinata
    all' esercizio fisico, la nostra dieta mediterranea è alla base del buon compenso glicemico. Magari questa dieta può aiutare a ridurre la glicemia, ma si corre il rischio di scompensare il buon funzionamento di altri organi, sarebbe controproducente .Comunque questo resta un mio pensiero, grazie per il post come sempre interessante.Un caro saluto.
    A presto!

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  16. post davvero interessante,questa è malattia subdola che non va presa sotto gamba,purtroppo lo so perchè mio padre ha il diabete ed è sempre sotto controllo...grazie e a presto

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  17. Bravo Gunther in un unico post hai concentrato tante bombe:
    1) Attività fisica: in generale chi è in sovrappeso preferisce imbottirsti di medicine che muoversi anche in una bella giornata.
    2) Controllo medico rigoroso: Pochi si impegnano in questo, in molti casi di mia conoscenza si ricorre al medico solo per le emergenze e non per un consulto costante.
    3) Supporto psicologico: In Italia è poco usato perchè si sottovaluta la sua utilita e si sopravvaluta la propria capacità di risoltvere i problemi. Io sono laureato in psicologia..
    4) Ridurre i carboidrati nella patria della pasta, della pizza e del pane. Per alcuni è semplicemente impossibile anche solo pensarlo.

    Bisognerebbe investire un pò di più in salute ma pochi lo fanno davvero. :-)

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  18. Come ho scritto nel post più recente, molti non sanno che cosa è uno zucchero e quindi non sanno che cosa è un carboidrato.
    Non pretendo che si sappiano chissà che informazionil, ma certe definizioni sono nel programma di scienza delle scuole medie... pour parler..
    Articoli interessanti che mi andrò a recuperare.
    Buona serata col sorriso

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    1. eh si il livello scende sempre di più anche degli esperti :-)))

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  19. ... e si scoprì che, calato il diabete, sono esplosi i trigliceridi e il colesterolo!!
    Scusa Ghunter ma non sono riuscita a trattenere la battuta.
    Un abbraccio

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    1. hai fatto benissimo anzi ben vengano :-)))

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