mercoledì 15 maggio 2013

Salumi e divezzamento tra abitudini familiari, senso del gusto e salute, la mia esperienza

Gloria F. Sono una mamma di due bambini Elia 6 anni e Marta di 7 mesi, per il divezzamento dall'ambulatorio dell'ospedale mi sono stati dati due consigli diversi nel primo figlio 6 anni fa mi consigliavano dai sette mesi in poi di partire con il prosciutto cotto 30 g sminuzzato, ora invece con la bambina il prosciutto crudo o la bresaola sempre 30 g sminuzzato, nello stesso tempo mi è stato raccomandato di non aggiungere sale nelle pappe, ma i salumi non sono ricchi di sale? Tu, da papà attento come hai fatto con i tuoi figli? 

Mi chiedo come mai non consigliano anche di mettere due fette di salame nel biberon? Oppure della bresaola in polvere da aggiungere al latte artificiale? Ovviamente scherzo ma di questi tempi si rischia di essere presi sul serio.

Diciamo che il divezzamento dovrebbe essere personalizzato infatti i  fogli che mi hai inviato, sono delle fotocopie fatte più volte che hanno un valore generale, si parla più che altro di consigli
Lo schema del divezzamento è diverso a secondo se si è seguito un allattamento al seno o un allattamento artificiale, divezzamento diverso anche nel caso di familiarità del bambino con allergie e intolleranze che possono comparire proprio durante il divezzamento, è opinione generale dei medici di ritardare il più possibile l'introduzione d'alimenti allergizzanti in quei soggetti ritenuti più a rischio.

Personalmente ho provato ad introdurre il prosciutto cotto, perché ai miei tempi si dava solo quello ai bambini, dicevano che conteneva meno conservati, che si riusciva a separare meglio la parte magra e per un minore, conteneva meno grassi, sale e spezie, ma i miei figli lo sputavano, (con alimenti nuovi può capitare) ho provato più volte ma non era particolarmente gradito, bisogna anche rispettare il gusto dei bambini, i miei perlomeno hanno sempre preferito altri alimenti.


Le aziende alla conquista del senso del gusto del bambino
Oggi però mi sembra che c'è una vera e propria guerra alla conquista del bambino importante per le aziende è entrare nella costruzione del gusto del bambino, il senso del gusto si forma proprio nei primi anni di vita, più il bambino si abitua a un certo tipo di sapore, più ricerca quelli alimenti che lo hanno aiutato a costruire il suo senso del gusto (chi non ricorda la bagarre mediatica tra Plasmon e Barilla).

Il rischio è che se un bambino abituato a mangiare un certo sapore fin dalla tenera età, rischia che manterrà anche da adulto questa abitudine al gusto con la possibiità in un  intervallo di tempo lungo che questo possa incidere negativamente sulla salute. Tutte le campagne d'educazione alimentare saranno perfettamente inutili, quando si ha un certo tipo di gusto come riferimento, mangiando altri alimenti sembra di non essere soddisfatti.

In virtù della prevenzione delle malattie dell'adulto gli specialisti in malattie cardiovascolari consigliano già dalla più tenera età di limitare l'abitudine di: alimenti ad alta densità calorica,  l'eccesso di proteine di origine animale e l'aggiunta di sale.


Le abitudini della famiglia a tavola
Dai teorici del divezzamento se ne sono sentite di ogni,  da una parte si sconsiglia aggiunta di sale dall'altra si indicano alimenti che sono noti per il contenuto di sale, qualcuno dirà sono solo 30 g non 100g, di prosciutto dove ci sono 2,5g di sodio è ininfluente, forse anche no il peso di un bambino di sette mesi è diverso dal peso di un adulto. 
Non ne faccio un problema di quantità ma ritengo importante la frequenza e l'introduzione di una consuetudine, inutile dire che gli alimenti ricchi di sale e grassi possono avere un ottima palabilità e sono sopratutto pronti subito, non fate scegliere l'alimentazione al bambino perchè lui non sa bene cosa è buono per lui.
Questo anticipo da un anno a sette mesi mi lascia molto perplesso.

Sui consigli del divezzamento che mi hai inviato carissima Gloria vengono elencati più variabili possibili al fine di fornire l'introduzione graduale di più alimenti con tutte le alternative possibili, quindi puoi seguire tutti gli schemi che ti sono stati proposti dallo stesso ambulatorio, nel dubbio puoi sempre rivolgerti a loro e chiedere più spiegazioni, il feedback delle mamme è sempre molto importante, se non ti danno retta cambia ambulatorio.

Ai miei figli semplicemente non piacevano e quindi non hanno preso la consuetudine di consumare salumi tutti i giorni come vedo spesso i loro compagni. Forse perché mangiavamo tutti insieme e dal momento che nella nostra tavola con c'erano salumi o erano presenti molto raramente, non hanno mai sviluppato quest'abitudine. I bambini apprendono molto dall'ambiente in cui vivono se il papà o la mamma, o fratello o la sorella  fa una cosa la vogliono fare anche loro e uno spirito d'emulazione molto comune che permette al bambino d'integrarsi con la sua famiglia.

Io merito al consumo o meno di alcuni alimenti sono scelte personali, etiche, culturali, salute ma anche economiche, io vivo in un paese dove rispetto all'Italia i salumi costano un 30-40% in più e devo dire costano molto di più rispetto ad altri prodotti invece freschi come per esempio la carne fresca o il pesce fresco, fare la spesa per la famiglia vuole dire anche questo cercare un buon rapporto qualità/prezzo specie se si ha una famiglia numerosa.

Lo studio dell' Università di Zurigo
Ricordo che è stato pubblicato uno studio recentemente fatto dall' Università di Zurigo, ha dimostrato che i più grandi consumatori di insaccati hanno una probabilità maggiore del 44% di morire prematuramente rispetto a chi ne mangiava meno. Alti livelli di consumi aumentano il rischio di morte per problemi cardiaci del 72% e quella per tumori dell' 11% , con il rischio totale che aumenta del 18% ogni 50 grammi consumati in più. Secondo i ricercatori, se tutti si limitassero a 20 grammi al giorno di salumi, il 3% di tutte le morti premature potrebbe essere evitato.

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31 commenti:

  1. Tutto cambia si direbbe, è vero che ora consigliano la bresaola invece del cotto... ma secondo me, non è giusto omettere il sale, limitarlo certamente ma non toglierlo. Il mio bimbo non ama il prosciutto, ogni tanto, ma raramente mangia la bresaola ma preferisce il salame alla grande.. Certo non glielo propongo tutti i giorni, anzi una volta ogni tanto, ma le quantità, poca, sono le migliori regole per l'alimentazione, è sempre il troppo che danneggia... Il salume che vendiamo di più per i bimbi comunque, almeno nel mio negozio è il prosciutto cotto, e Salumi Franchi di Borgosesia, è da 35 anni che vendiamo i loro salumi e sono decisamente un pianeta più su degli altri. Provare per credere :-) Grazie per i tuoi post Gunther, un abbraccio

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  2. Non ho figli quindi nessuna esperienza in merito ma mi suona davvero strano lo svezzamento a suon di salumi!
    E sinceramente mi suona ancor più strana la preferenza del prosciutto cotto al crudo o alla bresaola. Sul fatto che possa contenere meno sale ok, ma non sono così convinta che abbia un minor tenore di grassi e che si riesca a separare meglio la parte magra. Quasi sempre al grasso esterno si aggiunge quello “inflitrato” a reticolo nelle fette che è praticamente impossibile da scartare mentre un buon taglio di prosciutto crudo no pone questo problema e meno che mai la bresaola, dove la quota di grassi è irrisoria. Ma della semplice carne magra, magari bianca no eh?

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  3. io invece ho cercato di non abituarlo a nessun salume ... mio figlio ha 2 anni e mezzo e 2 volte il mese mangia un pò di prosciutto cotto quando gli faccio il toast a cena per tutti ma per merenda vai con pane e olio (il mio olio) e ora che viene l'estate pane e pomodoro (sempre i miei).

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  4. Non ricordo benissimo la tabella dei miei figli durante il divezzamento, ma sono sicurissima che i salumi nn erano inclusi.
    Forse una fettina di cotto, ma una volta a settimana.
    Pesce si, carne pochissima, forse anche quella una volta a settimana (soliti 30 gr).
    La vitella per es.nn riuscivano a mangiarla, comunque io mi ricordo tanti tanti passati di verdura, i primi patate carote, zucchine, e poi man mano sempre piu ricchi di verdure, il passato di lenticchie e piaceva moltissimo.
    E i brodini di pesce con il nasello freschissimo.
    Poi finalmente arrivo' la prima minestrina con il pomodorino spremuto crudo...ah...bei ricordi, Gunther!
    A proposito di salumi! Noi se ne mangia talmente poco che quando capita l'occasione e lo comperiamo ci faccio un post! ;-)

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  5. io già di mio acquisto molto poco i salumi, e di sicuro quando ho svezzato mia figlia i salumi non c'erano e manco li prendevo ho sempre acquistato carne e pesce freschi, cioè per dirti non ho mai preso neppure un omogeneizzato, sconsigliato pure dalla pediatra!
    e devo dirti che anche adesso non è amante dei salumi, meglio così ^_^

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  6. Guarda che se qualche multinazionale legge della tua bresaola in polvere da biberon...ti copiano l'idea!! ahahahahahah!
    Lo svezzamento dei miei figli si perde nella notte dei tempi, erano gli anni ottanta e c'era la moda del "liofilizzato" che mio figlio ha sempre allegramente sputato, dopo averlo assaggiato l'ho sputato pure io!
    Però ricordo che il prosciutto era una delle ultime cose da introdurre dopo l'anno.

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  7. Questo commento è stato eliminato da un amministratore del blog.

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  8. ....ma un bel panino col salame o ....con la mortadella mi cambia la giornata....purtroppo i miei figli apprezzano solo il wurst!
    francesca

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  9. Il divezzamento a base di salumi è proprio assurdo e improponibile!!!!

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  10. Mio figlio è nato piuttosto grande e siccome si cresceva e si cresce tuttora grosso, non grasso, sono sempre stata attenta alla sua alimentazione. Me lo imponeva anche il pediatra e infatti il suo peso è sempre perfetto. Gli insaccati lui li adora, però io cerco di metterli con molta moderazione sulla nostra tavola e comunque non compaiono quelli troppo grassi. Grazie per le tue informazioni, come al solito molto preziose. Gli studi di Zurigo in particolare, dovrebbero farci riflettere. Buona serata!!!

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  11. Quando ero piccola (non indaghiamo quando...), il prosciutto si vedeva con il binocolo perché era troppo caro... il salame (che adoravo) faceva sempre male! La mortadella dopo lo scandalo della Molteni, mi sembra, non si comprava più. In pratica non mi sono mai abituata agli insaccati. Li mangio, volentieri, ogni tanto. D'estate due belle fette di prosciutto con il melone, un po' di cotto, soprattutto mescolato in qualche intingolo. Devo ammettere che mi piace. Non so nulla riguardo lo svezzamento dei bimbi. ... Ma penso tu abbia ragione quando dici dovrebbe essere personalizzato... Un abbraccio. salto di pari passi il barattolo della nutella da un chilogrammo. Ero convinta di averlo commentato... ma credo di essere scappata!!! Nutella mon amour. Per me anche da 5 chili... Tanto non posso comprarla... sarei capace di farla fuori, cucchiaio dopo cucchiaio!!!

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  12. i salumi nello svezzamento non li ho mai sentiti, mia figlia l'ho svezzata con carne e pesce fresco. A casa mia entra prosciutto di Parma o san daniele soprattutto in estate con il melone o la mozzarella di bufala e qualche rara volta salame e mortadella.
    buona serata
    Alice

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  13. Per mia figlia non ho mai usato neanche gli omogeneizzati, men che meno i liofilizzati. Prosciutto cotto con moderazione, una volta ogni tanto ancora adesso :)
    Un abbraccio e buona serata!!!

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  14. Molto interessante il tuo post, uso spesso il prosciutto crudo. Non ho avuto la fortuna di avere bambini ma non credo che gli insaccatidebbano far parte dell'alimentazione dei bambini in cosi' tenera età. Buona serata Daniela.

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  15. Grazie Gunther per i tuoi consigli io ho un bimbo di quasi tre anni ed e' proprio difficile raccapezzarmi tra i cibi piu' salutari per lui e quelli che invece incontrano i suoi gusti. A lui piace moltissimo il prosciutto crudo, io cerco di darglielo una volta alla settimana (lui lo mangerebbe ogni giorno)credo che in questo modo si arrivi ad un buon compromesso.

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  16. I salumi da me, costituivano "lo sfizio" ma la prassi era altro (carne e pesce fresco) per un fattore di costo. Alla lunga la cosa ha anche inciso sull'educazione alimentare ed in questo mi ritengo più che fortunato. Ad oggi non saprei dare indicazioni in merito se non che il buon senso e poco di tutto (evitando appunto gli alimenti allergizzanti, spezie, sale e preconfezionati) è una legge che ha sempre un suo perchè :)

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  17. Ma come prosciutto crudo e bresaola?? Ricordo che quando è stata ora di svezzare mia figlia era previsto del prosciutto cotto ma giusto una volta a settimana. E' proprio vero che i tempi cambiano.

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  18. Sei sempre maraviglioso Gunther, per quel che scrivi in primis, ma anche per come lo scrivi! Hai detto una grande grandissima verità: i nostri figli sono educati da ciò che noi "facciamo" anche a tavola, per cui le prime scelte alimentari da rivedere sono quelle di noi adulti. Credo poi che il buon senso non guasti mai e oggi un pò si è perso nella fretta che attanaglia le giornate di ogni mamma, spesso per comodità, si fanno anche gravi errori alimentari, difficili poi da sanare in età adulta! Verissimo che il gusto si educa in tenera età, come ogni altro comportamento del resto e i genitori ne hanno grande responsabilità!
    Grazie davvero per la tua completezza!
    E... ancora auguri! Un abbraccio ^_^ Any

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  19. ho due pupi piccoli e ho posto un'attenzione quasi maniacale ai primi pasti non sono in termini di qualità del prodotto ma di varietà perchè nei primi 2 anni di vita si "fissano" le abitudini alimentari che saranno di una vita! quindi introduzione di un alimento nuovo per volta per poter valutare eventuali allergie, niente sale se non quello del cucchiaino di parmigiano, olio evo e prima carni bianche, poi via via tutti gli altri alimenti inclusi il pesce, i formaggi e il cotto (per crudo e bresaola ho aspettato l'anno ma venivano rifiutati), niente fritto ma cotture in forno.
    Credo che nessun alimento vada precluso a priori ma che sia un tempo per ognuno e tempo per tutto, per esempio si può scegliere una cosa nuova ogni due settimane: un gusto nuovo, una verdura nuova, un formaggio nuovo e così via.
    Oggi ho due bimbi che mangiano di tutto....voglio pensare che un pochino sia anche merito mio;-)

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    1. si io ho un po ironizzato è giusto cosi una novità per volta farli abituare piano piano alle cose nuove.
      ipotizzo che il crudo e la bresaola dopo l'anno perchè hanno spezie tra cui il pepe a cui i bambini non sono abituati al loro gusto può risultare amaro perche non hanno il senso del gusto ancora sviluppato

      sicuramente è merito tuo se mangiano tutto senza problemi

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  20. Gli insaccati per bambini in tenerà età proprio non mi piacciono, sono per le cose più genuine!!!

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  21. ricordo sorridendo i tempi in cui mio figlio era piccolo e non voleva assolutamente mangiare la pizza perchè era salata, adesso non riuscirebbe a vivere senza!

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  22. I miei figli ormai sono adulti, e da piccoli li ho svezzati non certamente dandogli prosciutto,anzi il pediatra mi consigliava carne e pesce fresco. Certo che i tempi cambiano! Un caro saluto, ciao!

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  23. Gran post Gunther,a me piacciono tanto I salumi e per me e' una battaglia limitarne il consume.Pero' sono conscia dei possibili effetti.Non ho bambini e non ho esperienza diretta di svezzamento per ho visto certe cose dalla mia vicina che mi preoccupano un po'!
    Un salutone.

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  24. Grazie Gunther del post ! E' sempre difficile districarsi tra informazioni diverse .... e a volte anche i pediatri non aiutano ! Ciao !

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  25. I dati della ricerca fatta dall'Università di Zurigo ricerca sono a dir poco impressionanti...

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  26. Complimenti il tuo blog è molto interessante,mi aggiungo ai tuoi followers !

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  27. Ne mangio davvero pochi, i dati di cui parli sono davvero interessanti. Un caro saluto e come al solito complimenti

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  28. La mia 2-enne già a 9 mesi avrebbe mangiato i piedi del tavolo sconditi, figuriamoci il resto. Ma da neomammina, spaventata che qualcosa potesse nuocerle, mi sono sempre data da fare in cucina. Tant'è che per sua abitudine, gli omogeneizzati se non erano quelli di mamma, me li sputava senza problemi e questo per me è stato motivo di gioia. Ed è stato anche un grande risparmio, forse non di tempo, ma sulla spesa complessiva lo è stato.
    Non ho mai mangiato molto salato, per abitudine, ma grazie alla mia piccina ora il sale non lo metto più quasi in nessun piatto. Lo so è un'abitudine insipida, ma alla quale mi sono adattata senza disagio. Ho scoperto come, certe pietanze abbiano molto più sapore senza l'aggiunta extra di sale. Ora se un piatto ha un pizzico di sale in più lo sento subito.
    Günther ha scritto delle cose bellissime. I nostri piccoli sono grandi emulatori, dei genitori e dei fratelli/sorelle più grandi e non solo. Non è facile fare buone scelte per loro, forse perchè certe volte non siamo in grado di fare buone scelte per noi...ma l'esperienza mi insegna che si può sempre migliorare.
    Ascoltare i consigli dei pediatri è buona cosa, ma anche seguire il proprio istinto e il gusto dei nostri piccolini lo è...quindi se i consigli dei pediatri non ci convincono o non ci soddisfano pienamente, possiamo anche agire in maniera differente quando si parla di cibo, usando il nostro buonsenso.

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    1. grazie del commento becky una bella testimonianza io mi fido molto dell'istinto delle mamme, dell'avere mangiato con poco sale grazie ai figli è una bella cosa anche per il futuro, complimenti

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