domenica 31 ottobre 2010

Nuovo spot Actimel: la superbia?



Questo è il nuovo spot delle pubblicità di Actimel che gira su diversi canali internazionali, (non so se qualcuno lo ha visto in Italia), uno spot che da più parti viene indicato come un cambiamento nella comunicazione di Danone con Actimel. Io cambiamenti non ne vedo rispetto ai precedenti, anzi se devo essere sincero mi sembra peggio quasi subdulo, mi ricorda molto lo spot della Coca Cola della mamma che portava in tavola la felicità.

Voglio ricordare che Danone con Actimel ha ritirato per ben due volte (Aprile 2009, Aprile 2010) i dossier sui claim salutistici in modo che Efsa non potesse esprimere un parere, generando in persone maligne e sospettose nelle quali non mi riconosco più di un dubbio. Inoltre sempre con Actimel negli Usa i consumatori si sono rivolti al tribunale per una class action per promesse salutistiche non dimostrate, dove per non andare in giudizio Danone ha accettato di conciliare pagare i danni richiesti e modificare la comunicazione.

Con questi precedenti lo spot nuovo avrebbe dovuto, secondo me cercare una comunicazione più informativa e chiarificatrice, l'interpretazione della tenerezza del gesto materno nasconde un messaggio subliminale, come mamma canguro e mamma orsa che si prendono cura dei cuccioli, tu mamma con Actimel di prendi cura del tuo bambino! E ho bisogno di Actimel per manifestare il mio affetto e la mia attenzione ai miei figli? Ma come vi permettete?

Solo questo mi basta per farmi arrabbiare come genitore, io non compro Actimel, questo fa di me un cattivo genitore? Dietro all'apparente dolcezza delle musica e delle immagini sembra un monito tipo non puoi osare di mettere in discussione il rapporto mamma bambino allo stesso modo non devi osare mettere in discussione Actimel. In questa comunicazione mi sembra di ravvedere di più la superbia, tanto come per Coca Cola nonostante ci siano in Europa Istituti di Autodisciplina della Pubblicità, questi sembra che siano più impegnati a disciplinare i cm degli slip delle modelle, piuttosto che i valori di etica e comunicazione.

Questa comunicazione non mi piace, mercifica il rapporto mamma/bambino a suo favore, non chiarisce le proprietà e le promesse salutistiche, i consumatori non sono l'Efsa ma non sono meno importanti, si allinea alle comunicazione precedenti dei prodotti Actimel, che saltano l'informazione sul prodotto al consumatore e cercano di muoversi sulla creazione dei sensi di colpa per creare delle motivazioni d'acquisto. Sembra che si siano detti "se non li convinci, confondili".

Ps a causa di una caduta banale ( a 45 anni se cadi sono dolori!!) mi hanno fasciato la mano destra, posso usare solo la sinistra, mi scuso se non posso ricambiare le vostre visite subito ma arrivo piano piano!

21 commenti:

  1. Scoprire ogni volta che siamo manipolati da un'informazione fasulla e non veritiera è davvero irritante, non uso questo prodotto ma adesso che conosco questi retroscena mi sa che continuerò sulla mia strada!!Grazie gunther

    RispondiElimina
  2. non compro mai nessun prodotto che viene indicato come "salvatore", semplicemente perchè non ci credo. Svegliamoci signori se vogliamo salvarci!!
    Grazie Gunther come sempre prezioso!!

    RispondiElimina
  3. La pubblicità diventa aggressiva quando sente che perde terreno.Toccare i sensi di colpa dei genitori è un classico: fottiamocene , anzi che si fottano. Stasera sono pochissimo diplomatica,prrrrrr. ecco .
    '

    RispondiElimina
  4. Ma pensa te cosa ci propinano...
    Bravo Gunther di aercelo segnalato.
    Buona settimana

    RispondiElimina
  5. Io l'ho comprato solo 1a volta e poi lasciato scadere x poi buttarlo via xchè nn mi piaceva il gusto anche se lo yogurt lo adoro ma questi cosi mi fanno schifo.X mia fortuna nn compro mai le cose che dicono siano salutari nemmeno se me li dassero gratis x tutta la vita.6 1 grande Gunther dico davvero...:D...complimenti

    RispondiElimina
  6. In Italia non l'ho ancora visto, mi sembra che qui si punti su un concorso o qualcosa del genere, ma sono una telespettatrice distratta e non vorrei sbagliare.

    Hai ragione, ma le mamme della pubblicità si prendono cura dei loro figli anche impregnando di Napisan i vestiti dei bambini e inondando i pavimenti di lysoform. Poi a colazione e merenda li imbottiscono di merendine industriali, e a cena?...via con la roba fritta! Bastoncini di pesce e sofficini!!
    Strano mondo quello della pubblicità! Tutti si comportano da stupidi!
    Personalmente detesto gli spot mielosi e su di me sortiscono l'effetto contrario.
    Grazie per la segnalazione!

    RispondiElimina
  7. ah ah ah! terribile questo spot. Non credo sia ancora arrivato in Italia ma è veramente penoso. Ma te l'immagini l'orso polare che per proteggere il suo cucciolo va a comprare l'actimel nel suo bell'involucro plasticoso...
    Credo proprio che il concetto di protezione mal si abbina ad un prodotto da banco frigo, ancor più se millanta virtù miracolose...

    RispondiElimina
  8. uh signur..bhe a me non hanno mai convinto e ora che grazie a te ho potuto capire il tipo di comunicazione che hanno scelto ancora meno....

    RispondiElimina
  9. Molto interessante. Grazie!

    /Alessandro da Stoccolma

    RispondiElimina
  10. no comment...un nuovo motivo in più per guardare ancora meno la tv...

    RispondiElimina
  11. L'ho detto milel volteai miei di non buttare i soldi per actimel e affini...ma pare che a loro piaccia, a prescindere, vabbè io ne faccio volentieri a meno! ;)

    RispondiElimina
  12. Trovo lo spot orribile, e decisamente diseducativo per i bambini. Actimel non c'entra un fico secco con i rapporti filiali tra gli animali, può sembrare un'affermazione troppo rigida ma concedi di qui concedi di là arriviamo a perdere di vista troppe cose.
    Buona giornata G., e grazie :)

    wenny

    RispondiElimina
  13. sono curiosa di vedere lo spot, perche' l'amore e le cure materne associate al prodotto non sono affatto una novita' (non so, io che ho un'eta' ricordo lo shampoo johnson per dirne una, li' ti veniva anche il sospetto che il messaggio dosse quello della razza superiore-bionda-ariana..scherzo!!!). Qui ci deve essere qualcosa di piu' evidentemente...sul sito di actimel non c'e' lo spot, magari faccio caso stasera guardando la tv (io durante la pubblicita'' mi alieno in genere :)

    RispondiElimina
  14. la superbia è l'anima del commercio...l'informazione...la giusta informazione è la clandestina faccia della moneta....ed arriva a pochi...bravo ad informarci

    RispondiElimina
  15. Altro che superba, io direi proprio diffamatoria!! Roba da matti!!
    Grazie Gunther e guarisci presto!!

    RispondiElimina
  16. Un messaggio senza dubbio diseducativo, purtroppo, non è l'unico!!! Carissimo, ti auguro una pronta guarigione, a presto

    RispondiElimina
  17. lo spot è carino quasi tenero, certo l'associazione con actimel è una paraculata

    RispondiElimina
  18. Più che superbia io ci leggo la sottigliezza furba...quella che non è ravvedibile istantaneamente ma merita un minimo di attenzione. Se davanti alla TV ci si mette quando si è stanchi mentalmente...con la parte di cervello dedita alla critica in off allora sono dolori...
    Molti usano la tv come 'anestetizzante' della quotidianetà (lo faccio anche io...)...ed il fatto che si propinino continuamente famiglie felici di mulini, rapporti madre-figlio idilliaci smerciando un prodotto non è altro che un preciso uso strumentale di un certo tipo di pubblico.
    Questa più che superbia e calcolo millesimale, una sorta di "bomba" comunicativa intelligente che fa tante vittime poi al supermercato sotto forma di manie compulsive di acquisto...
    E meno male che LEGGO ancora le etichette prima di comprare...:P hehehhehe

    RispondiElimina
  19. Sono sempre molto belli i tuoi post e questo l'ho sentito particolarmente vicino. L'ho scritto tempo fa (e lo ripeterò anche in una puntata radiofonica), la mamma, nel mondo della pubblicità, è come l'autogrill: dispensa cibi e bevande preconfezionati per la felicità dei suoi numerosi bambini, in un paese che ha il tasso di natalità più basso del mondo, che non capisce - a livello produzione pil - l'importanza della presenza femminile nel mondo del lavoro, che considera la famiglia un ammortizzatore sociale e non un luogo dove crescono persone e progetti.
    Grazie ancora ed in bocca al lupo per la guarigione, nonostante la tua vetusta età :)

    RispondiElimina
  20. Ho visto adesso per la prima volta lo spot e, in effetti, condivido pienamente il concetto che il consumatore non viene informato assolutamente sulle caratteristiche del prodotto. Meno male che il nuovo marketing punta sulla autenticità, la trasparenza...per far fronte ad un consumatore sempre più informato, competente e selettivo. Direi che qui hanno toppato! E' vero che non ci si puo prendere in giro, "business is business", ma un minimo di rispetto ci vuole! Così é come dire "Caro consumatore, non ti sto a spiegare il mio prodotto tanto non sei in grado di capire. Quindi sorbisciti questo popo' di immagini smielate e via". Una vera un'offesa alla pubblica intelligenza.

    francesca

    RispondiElimina
  21. ho dei commentatori da numero uno tutti avete offerto un contributo importante grazie a tutti, ai miei vecchi amici commentatori un garzie non è mai troppo, ai nuovi arrivi su papille vagabonde in veste di commentatori grazie perchè trasformate questo blog in qualcosa di unico e speciale

    @la cucina di qb, verissimo la donna è ancora vista come gli anni '50

    @francesca grazie commento graditissimo, ti negano il fatti di capire senza spiegarlo

    RispondiElimina

Commenti anonimi e privi d'indentità verranno rimossi.
Commenti con pubblicità e link commerciali saranno rimossi