venerdì 15 gennaio 2010

Neotame, nuovo dolcificante approvato dall'Efsa


Dopo l'approvazione della Stevia sostenuta da Coca Cola e Pepsi Cola, la Commissione europea ha approvato l'uso di "neotame" negli alimenti, un nuovo dolcificante sintetico elaborato dalla Monsanto. Secondo la direttiva Europea 2009/163 del 22 dicembre 2009, l'approvazione deve essere recepita dagli Stati membri entro e non oltre 12 Ottobre 2010. Tuttavia, i prodotti con neotame possono essere commercializzati già a partire dal 12 gennaio 2010 (che fretta!!).

Dobbiamo famigliarizzare con questo nuovo dolcificante ed esaltatore di gusto. La caratteristica del neotame e che ha una dolcezza circa 7000 a 13 000 volte superiore a quello del saccarosio e circa 30 a 60 volte superiore a quello dell' aspartame. Potrà essere utilizzato in bevande analcoliche, dolci e prodotti simili. Il suo codice SIN internazionale di additivo alimentare è 961.

Tutti dichiarono della sua assoluta non tossicità con tanto di studi, sarà ma secondo me è errato l'approccio, se l'obiettivo è dimininuire l'obesità il problema non è sostituire lo zucchero con prodotti più dolcificanti con meno calorie, ma mangiare con meno zuccheri, i prodotti in cui verrà inserito non avranno solo zuccheri ma anche grassi, la cosa migliore penso che non sia quella di sostituire il saccarosio ma abituarsi poco per volta a dolcificare meno e a diminuire la quantità di dolci, ma oramai parlare di queste cose mi sento una specie in via d'estinzione.

Giustamente nel sito isituzionale si mette in rilievo il fatto che costerà meno dolcificare, a livello casalingo importa poco ma a livello industriale una diminuzione dei costi aumenta gli utili, penso sempre male sono troppo sospettoso!

Nella realtà tutti i dolcificanti saccarina, l'aspartame acesulfame-K, sono stati indicati come responsabili di effetti negativi sulla salute. Il Neotame mi sembra una nuova versione dell'Aspartame, la speranza di Monsanto è di mantenere le quote di mercato del settore dolcificanti.

Nei prodotti il neotame potrebbe non essere indicato in etichetta in quanto meno dell'1% oppure si potrà trovarlo sotto la voce aromi naturali. Alcuni "maldicenti" , nei quali io non mi riconosco, sostengono che sia più pericoloso dell'aspartame, che gli studi sono stati condotti sugli effetti dell'organismo di un solo giorno e sono incompleti, che avrebbe causato una forte emicrania non indagata negli studi, ma sono "maldicenze" messe in giro da persone sospettose.

La pagina dell'Efsa sull'approvazione e il documento di sintesi in .pdf

14 commenti:

  1. Già me li vedo: riescono a tagliare i costi (ancora...) per dolcificare i prodotti (lo zucchero è un ingrediente importantissimo nei dolci, secondo solo alla farina di grano tenero), riescono pure a tagliare l'apporto calorico del prodotto ("pensate!! questo biscotto contiene solo xx calorie!!") e a farne un asse portante delle loro insane comunicazioni di marketing. Condivido con te, caro Gunther, quando metti in gioco il discorso "QUANTITA'". Perchè qua lo zucchero fa male, fa male il burro, fa male l'olio quindi molto meglio il neotame, la margarina, gli oli vegetali...perchè hanno meno calorie. Invece se si mangiassero delle quantità ragionevoli di biscotti e dolci, se si mettesse una quantità ragionevole di olio d'oliva extravergine nella pasta o nell'insalata... sarebbe davvero la strada giusta. Mi offri sempre spunti di riflessione troppo invitanti!

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  2. Sempre preciso e corretto. Grazie per questa notizia, per me del tutto nuova. E' più che giusta la tua osservazione, non serve sostituire lo zucchero magari per una o due tazzine di caffè e poi bersi una bibita gasata zuccherata senza rendersi conto di quello che si beve. Io amo i dolci ma so che vanno consumati con moderazione (almeno ci provo ;)). Ciao!

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  3. Non sapevo cosa fosse non l'ho mai sentito nominare.... secondo me ci si abitua troppo a un gusto dolce, meglio mettere invece di due cucchiaii di zucchero nel thè uno solo o del miele

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  4. Vista la cattiva opinione che ho della Monsanto, eviterò senz'altro prodotti con questo intruglio.
    Concordo con te su tutta la linea!
    bacione

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  5. Se il problema è non aumentare il tasso glicemio è molto meglio usare il succo di agave, non ha nessun picco glicemio ed è naturale ! Clementina

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  6. Quanto alla coca e pepsi per me ... non esistono.

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  7. Interessanti come sempre i tuoi post... grazie a dio non bevo coca cole o altre cose del genere, non mi sono mai andate giù queste bevande, vado avanti ad acqua naturale :).
    Ciao.

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  8. Tante persone cascheranno in questa vile trappola.
    Io come dici tu, mangio pochissimi dolci e tutte le bevande in genere tea, caffè, tisane ecc, non le zucchero mai !!!!
    Buon w.e.!!!

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  9. Sono felice di ritrovarti anche quest'anno con post sempre interessanti e di estrema attualità.
    Ti ringrazio per questo lavoro, che tu fai con il massimo piacere e si vede, ma ti assicuro che per me è ben di più di una semplice informazione, mi permetti di essere sempre aggiornata e di avere la possibilità di verificare le fonti delle informazioni, cosa non di poco conto.
    Baci Alessandra

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  10. guarda che ti riconosciamo benissimo è per questo che ci piaci

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  11. Quanto da te riportato mi ha subito fatto venire in mente almeno un paio di "warning"...
    1) Dolcificare con meno calorie non vuol dire educare al gusto...il che potrebbe anche voler dire alterare la sensazione 'dolce' che abbiamo degli alimenti che non contengono il '961'
    2) La non presenza chiara sulle etichette è cmq una mancanza di informazione che spiazza e che trovo un sotterfugio per rendere inconsapevoli gli acquirenti...
    Insomma non mi piace l'approccio proprio :(

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  12. Questa gara sfiancante che pare condotta con l'unico obiettivo della salute del cittadino è davvero ridicola e penosa. Ahimè, l'unica arma che abbiamo è la conoscenza e l'informazione. Grazie caro Gunther.

    wenny

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  13. Io quando vedo queste "novità", penso una cosa sola: che i brevetti, indi i diritti di sfruttamento economico, sull'Aspartame erano in scadenza e c'era bisogno di un "neotame" per ri-brevettarlo e garantirsi un cospicuo flusso di...denaro per i prossimi 20 anni. Dopo l'aspar-tame, il neo-tame, poi magari tra vent'anni il turbo-tame. Sempre di quattrini trattasi.Per me è tutto le-tame. Grazie per le info!

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