giovedì 3 settembre 2009

I prodotti biologici sono più sani?


Ben tornati dalle vacanze, riprendiamo il filo del discorso sull'informazione alimentare. In Agosto mentre ero in vacanza tutti i media hanno parlato di uno studio medico scientifico inglese condotto dal London School of Hygiene and Tropical Medicine per agenzia della sicurezza alimentare inglese (FDA, Food Standards Agency), dallo studio emerge che i prodotti biologici non hanno alcun vantaggio nutrizionale rispetto ai prodotti convenzionali.

Come sempre la stampa poco professionale si è limitata a leggere le prime due righe senza proseguire, sento la necessità di fare un po' di chiarezza. Non sono un fan dei prodotti biologici in assoluto, però se ho possibilità gli compro volentieri, le mie motivazioni d'acquisto non riguardano le proprietà nutrizionali, per lo meno sono ultimo dei miei pensieri, ma le proprietà organolettiche, i prodotti biologici hanno un sapore più accentuato, la differenza tra una pesca biologica e una pesca convenzionale sta nel fatto che mangiando la pesca convenzionale devo cercare di ricordare il sapore della pesca per convincermi che sto mangiando una pesca e non un cetriolo nel biologico no.

I prodotti biologici non hanno alcun significativo vantaggio nutrizionale?
Lo studio inglese è serio, trasparente e basato su un gran numero di test effettuati tra il 1958 e il 2008. Nello studio credo che sia errato il presupposto "alimenti bilogici hanno un maggiore beneficio per la salute", uno studio che non è stato aggiornato e quindi ignora i recenti studi, la nutrizione è una scienza nuova e in evoluzione continua, un anno può essere un intervallo di tempo lunghissimo, questo studio non dice nulla di nuovo, solo che i prodotti sono molto simili dal punto di vista nutrizionale, ci sono tuttavia alcune differenze. Se tutti hanno la stessa quantità di sostanze che chiameremo primarie come Sali minerali, si è evidenziato che ci sono delle sostanze che chiameremo secondarie come flavonoidi e carotenoidi in percentuali più elevate di scoperta relativamente recente e non presi in considerazione dallo studio .

Queste sostanze potrebbero avere un' importanza non trascurabile. La scienza della nutrizione, ha evidenziato che c'è la possibilità che possono essere utili nel limitare i danni provocati dai radicali liberi, potrebbero essere utili contro il cancro e le malattie legate al il sistema cardiovascolare.

Le motivazioni di una scelta di prodotti alimentari da agricoltura biologica

Tuttavia io ho un altro punto di vista. Il principale vantaggio dell'agricoltura biologica è che non fa uso di pesticidi. Scusate non è poco per la salute, ho già parlato del rapporto tra sviluppo del cancro e pesticidi, che personalmente mi preoccupa molto di più del rapporto tra alimentazione carnea e cancro è perfino nata un associazione di consumatori contro uso dei pesticidi in agricoltura! Da una parte è vero che l'agricoltura biologica si basa su un ambiente aperto che non può sottrarsi a un certo livello di inquinamento ma molto meno dell' agricoltura convenzionale.

I prodotti derivanti dall'agricoltura biologica, per quello che noi oggi siamo a conoscenza, dal punto di vista nutrizionale hanno le stesso valore dell'agricoltura convenzionale ma è un prodotto più sano per l'ambiente, per il limitato uso di pesticidi, in quell'ambiente ci siamo anche noi esseri umani, ma sopratutto è un approccio etico ed ecologico. Etico, perché si preoccupa per la dignità degli animali e degli uomini, ecologico, perché tenta di preservare la natura, per quanto possibile ritengo questi valori più importanti delle qualità nutrizionali stesse.

Dal punto di vista della comunicazione è chiaro invece che si è utilizzato malamente lo studio per un attacco per screditare gli alimenti provenienti da agricoltura biologica in Italia nell'ultimo anno il consumo di prodotti bio è aumentato del 5%, di cui il 16% nelle mense scolastiche e il 20% nel canale della ristorazione, (fonte Ismea) nonostante la crisi finanziaria che ha condizionato non poco le scelte dei consumatori. Va sottolineanto che un quarto della superficie bio dell' Unione Europea è in Italia con più di un milione di ettari dedicati all'agricoltura biologica, un primato di cui si parla un po' poco.

Anche il cantone Ticino non sfugge a questa tendenza, c'è anche Bioticino, l'associazione dei produttori del Ticino, che fa parte di Biosuisse, il 12% dell'aziende agricole ticinesi, sono più di un centinaio le aziende, molte hanno uno spazio di vendita diretta, ma anche lo spazio nella grande distribuzione dalla Migros alla Coop ampliano l'offerta.

Sono convinto che se il prezzo dei prodotti provenienti da agricoltura biologica e convenzionale fosse uguale, tutti preferirebbero acquistare prodotti bio, tanto che ci sono i primi segni di offerta di prodotti biologici allo stesso costo dei prodotti da agricoltura convenziale come i distributori automatici di frutta fresca "Frutta Snacks". Il biologico piace perchè evoca idee legate alla sicurezza, alla certificazione della filiera, al risvolto ecologico e ambientale. Sono queste le scelte che fanno preferire il biologico, l'aspetto legato alla salute deve essere visto in un quadro più ampio e non legato solo al prodotto ma all'ambiente.

Un intervista di una blogger galline2ndlife a una coltivatrice di prodotti bio

Fonte: Times, LeTemps

15 commenti:

  1. bentornato Gunther!
    Anch'io non sono integralista ma, sempre più spesso, cerco prodotti bio(specie quelli consigliati come mele, carote, farine).
    A parte il gusto anch'io motivo la mia scelta per ragioni di salute(pesticidi), oltre ad illudermi che col mio gesto, incrementi un "ritorno alla natura" nell'agricoltura ed allevamenti.
    Chissà che un giorno...

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  2. E' proprio vero caro Gunther che allo stesso prezzo compreremmo tutti i prodotti dell'agricoltura biologica.
    Però credo che la nostra salute non abbia prezzo, quindi...
    Grazie

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  3. magari prodotti allo stesso prezzo è il valore della nostra salute che è alto

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  4. Già è evidente che il vantaggio è più che altro in termini di minor chimica, la chimica poi non è solo quella che finisce nei nostri piatti pertanto nel nostro corpo, ma quella che finisce nelle falde acquifere, lo scarico delle fabbriche di pesticidi e tanto altro in un mondo ormai in "perfetto" squilibrio. Credo che forse è meglio portare in tavola meno ma di qualità. La nostra non è una società alla fame anzi, quindi possiamo pemetterci un consumo più intelligente. Io giudico le persone spesso dal frigo di casa.. più è colorato e pieno di etichette più mi fa paura. Certo chi non la pensa come me e vede il mio frigo griderà "orrore!" :-D un saluto

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  5. Salute più gusto e piacere di assaporare i cibi... direi che ce n'é abbastanza per preferire il biologico.

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  6. Ciao e bentornato!
    Certo sarebbe meglio preferire i prodotti bio ma non tutti possono permettersi di pagare la frutta , la verdura ecc. a peso d'oro come spesso viene venduta perchè bio. Prezzi più contenuti favorirebbero sicuramente molte più vendite al produttore e garantirebbe una miglior alimentazione al consumatore ...una inevitabile catena di benessere x entrambi .

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  7. Bentornato Gunther.
    Anch'io sono favorevole al bio e sarò contenta quando la frutta e la verdura costerà un po' meno...
    Grazie di tutto quello che ci fai conoscere.

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  8. come agricoltore bio mi complimento con Günther per il post.
    E' errato il ragionamento di partenza: nessuno ha mai detto che i prodotti bio hanno un valore nutrizionale intrinseco superiore!
    Ma il gusto, quello si che si sente la differenza. E l'impatto ambientale è di molto, ma molto inferiore.
    Sui prezzi condivido le critiche. Ma se invece del supermercato si va dal contadino le cose cambiano.

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  9. anche io ti faccio i complimenti per il punto di vista, il prezzo più alto è dovuto al lavoro alla resa per ettaro inferiore dell'agricoltura biologica rispetto all'agricoltura convenzionale. I prezzi nella grande distribuzione non vengono decisi però dai produttori di bio, molti produttori bio si trovano nei mercati del contadini della coldiretti, non solo bio ma anche a Km zero

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  10. letto e digerito...comunque concordo...la cosa però che penso è comunque rimarrà il biologico sempre un modo di concepire l'agricoltura per pochi e di nicchia..purtroppo...la massa di affamati nel mondo sono tanti....si puo ridurre l'impatto chimico sulle culture ma se si vuole la gran massa di prodotto per soddisfare le grandi catene la tipologia di coltivazione rimane quella invasiva...l'unica cosa è cercare di mettere d'accordo i grandi produttori ad abbattere una percentuale di fitofarmaci e derivati....ma di piu penso caro gunther non se po fa...

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  11. @saretta, un ritorno alla natura chissà, sotto sotto ci speriamo un po tutti, siamo solo romantici?
    @germana, spendere un di più e mangiando un po meno per quanto mi riguarda è perfetto (devo mettermi un po a dieta! he he he), ciao
    @anonimo, i prezzi cambiano in base ai luoghi d'acquisto l'acquisto diretto dal produttore aiuta, anche se non è possibile a tutti
    @rosalba, si brava un consumo intelligente, lo possiamo fare
    @daniele, grazie dani del contributo
    @dolceamara, si il prezzo sfavorisce in alcuni canali e pesa nelle scelte
    @virgikelin, ho intenzione di parlare dei prezzi di frutta e verdura nei prossimi post, chiariamo non dipendono dal contadino anzi....
    @don pedro e @daniele, siete due produttori, la vostra testimonianza è importante
    @anonimo, detto cosi sembra che hai digerito un mattonazzo tremendo, non sono cosi pesante come un gigio, dai! c'è di peggio. Volevo sottolieare era il concetto di biologico in termini nutrizionali, certo mi rendo conto che a livello globale è difficile e bisogna andare per gradi, la popolazione mondiale aumenta e anche la fame, chissa se in futuro non si riesca a qualche cambiamento, ma già utilizzare meno fitofarmaci e derivati potrebbe essere utile, sono un positivo per natura, grazie dell'intervento che ci fa vedere un altro punto di vista e ci aiuta a riflettere

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  12. caro Gunther grazie per la citazione. Concordo sul tuo punto di vista,noi mangiamo prevalentemnte biologico. Spesso devo scegliere se prodotto bio ma prodotto lontano o prodotto locale a km 0. Scelgo per lo più l'ultimo, perchè rifetto sull'impatto ambientale della mia scelta.

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  13. Ciao Gunther, anch'io concordo con quanto dici, e con quello che scrive anche Lo. Anch'io consumo quasi soltanto bio, anche perché, acquistando per lo più "materie prime", il costo diventa più contenuto.

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  14. Ciao Gunhter, nel tuo blog ci sono sempre notizie interessanti.
    Anche io cerco sempre il biologico come gia ti avevo detto in precedenza.
    Ho pensato di coinvolgerti in una cosa carina con un premio, se ti va passa a ritirarlo!
    Ciao ciaoooo!!!!!!!

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  15. Sono totalmente d'accordo con te! da quando prendo la frutta bio tramite il mio gruppo G.A.S. ho riscoperto il sapore vero delle pesche!
    inoltre la garanzia del non uso dei pesticidi non davvero poco!

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