lunedì 21 settembre 2009

I consumatori le mucche da latte del settore alimentare

In questi giorni mi è capitato di vedere i campi del Bresciano «annaffiati», anziché con l'acqua, con 200 mila litri di latte spruzzati direttamente dalle autobotti. Uno spreco mostruoso una protesta degli agricoltori che aderiscono a Copagri (Confederazione Produttori Agricoli). Da giovedì gli allevatori hanno ridotto il conferimento del latte all'industria del 50% e da lunedì non verrà più consegnato. Martedì i produttori bloccheranno le frontiere del Nord.

Solo una mia considerazione personale, ben comprendo la protesta, tutta la mia solidarietà ma forse non era meglio donare quel latte alle associazione umanitarie, invece che buttarlo, la fame nel mondo non è uno spot e quei 200.000 litri sarebbero stati meglio da un altra parte. La protesta avrebbe avuto ugual misura.

Comprendo che deve essere stato un gesto estremo, per arrivare a tanto c'è disperazione, gli agricoltori sostengono che produrre il latte costa 40 centesimi al litro e ci viene pagato invece 28 centesimi al litro». Un crollo dei prezzi del 40% in soli sei mesi che impedisce di fatto perfino la copertura dei costi minimi aziendali. Peccato che questo crollo non c'è stato al supermercato lo paghiamo da 1,29 a 1,80 al litro. Due sono le cose o abbiamo dei distributori di latte che non sanno fare gli imprenditori, dal momento che dichiarano che non ci guadagnano oppure fanno cartello per avere guadagni elevatissimi, tanto che il settore è uno dei più ad alta redditività del comparto alimentare.

Gli agricoltori chiedono interventi di sostegno con la finanziaria e dall'Unione europea, qui però non sono daccordo, l'industria deve dargli un prezzo equo, perchè altrimenti da consumatore mi trovo a pagare due costi quello al supermercato di un euro e cinquanta e attraverso il pagamento delle tasse un sostegno agli agricoltori, ma alla fine quel litro di latte quanto mi costa? Qui, con rispetto parlando, unica mucca che viene munta sono io consumatore, Mister Prezzi dove è finito?

16 commenti:

  1. Il latte lo trovo o a 1euro o a 1,20.
    Chi lo vende a prezzi maggiori di queste ci lucra un casino!
    Penso che lo abbiano spruzzato/sprecato per farsi notare, in Italia i dati non contano se non appari.
    Spero che anche loro avrebbe preferito donarlo!

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  2. Il gioco delle tre carte per nascondere costi e responsabilità nel nostro paese sembra una 'legge' più che una frode al consumatore da perseguire. Condivido puntualmente le considerazioni fatte. Grazie per averci anticipato ciò che probabilmente sarà massivamente sotto i riflettori mediatici a breve.

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  3. E' una questione adir poco vergognosa...Pagassero il giusto il latte nn avremmo vacche esauste e forse potremmo ritornare al bio...

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  4. la violenza di quelle immagini hanno reso la protesta più valida. In tutte le contestazioni c'è una esuberanza e un trsgredire serve per dare risalto e far parlare...chi è sceso in piazza come me ste cose le sa...comunque capisco anche il tuo ragionamento umanitario e lodevole
    speziati sapori
    www.chefmarco.splinder.com

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  5. Condivido il discorso del prezzo equo al produttore, e so che la grande distribuzione è una macchina che stritola i piccoli produttori, ma voglio sollevare anche una piccola polemica.

    Ci sono dei produttori "furbetti" (e non parlo solo di latticini) che vendono al dettaglio e fanno pagare i loro prodotti comunque a peso d'oro, con la scusa del "genuino"!

    Ma se salta l'intermediario...com'è che dobbiamo pagare lo stesso prezzi salatissimi?

    Posso ancora capire i formaggi che subiscono una lavorazione, ma il latte o peggio la verdura?
    Ci sono dei posti dove te la devi raccogliere da solo e la paghi il triplo che al super!

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  6. pienamente daccordo anche io!

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  7. Hai scritto una cosa su cui penso nessuno potrebbe darti torto. Io appoggio in pieno.
    Buona serata

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  8. condivido.

    vorrei chiederti quanto ne sai circa il TETRAPAK sia per quello che riguarda la conservazione dei cibi e il riciclo.
    ho navigato ma nn trovando molto.

    grazie
    federica

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  9. Condivido assolutamente tutto il tuo post. La stessa cosa succede alla produzione delle arance che vanno al macero perchè lo Stato ha approvato una legge che permette ai produttori di "succo d'arancia" di non usare obbligatoriamente almeno il 12% di vero succo. Quindi perchè comprare e consumare le arance vere quando è più facile ed economico usare altre sostanze (dannose!!!) ?
    Ovviamente anch'io penso che in ogni caso non dovrebbero essere sprecati questi alimenti, tanto le proteste per quanto sconvolgenti e violente, non scalfiscono minimamente l'indifferenza e l'avidità dei nostri politici. Quindi meglio indirizzare verso chi ha bisogno.....
    Un abbraccio
    Anna

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  10. sono allibita....per lo spreco, anche se conosco la fatica degli allevatori...per questo si diffondono i distributori del latte crudo...io consumatore risparmio per un prodotto di alta qualità e il produttore ci guadagna il giusto....
    grazie

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  11. Ti ringrazio per la notizia, concordo appieno con te.

    wenny

    un p.s.: che si riallaccia al tuo precedente post sui tfa: ho acquistato sovrappensiero un rotolo di pasta sfoglia, per una torta salata. Memore del tuo post, a casa (meglio tardi che mai, ma ora ho imparato a farlo prima!) ho controllato l'etichetta: tra gli ingredienti c'erano olii parzialmente idrogenati.
    Risultato? la brisée l'ho fatta io. Grazie Gunther!

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  12. Gunther, è un piacere leggerti e ricevere un complimento da te, piccolo orgoglio mattutino, assaporato fra yogurt e caffè.Buona giornata

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  13. la stessa cosa sta succedendo da noi questo periodo, cisterne di latte sulle strade.

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