domenica 26 aprile 2009

Frutto miracoloso (Miracle Fruit, Synsepalum dulcificum o Richadella dulcifica), la ricerca di alternative allo zucchero continua

C'è una pianta che negli ultimi anni sta destando l'interesse delle multinazionali del settore agroalimentare si chiama Frutto Miracoloso chiamata anche Miracolina, o Miracle fruit, Synsepalum dulcificum o Richadella dulcifica.
Si tratta un arbusto sempreverde spontaneo che può raggiungere 6 m di altezza, mentre l'arbusto coltivato non supera i 3 m. Cresce solo su suoli acidi, in ambienti tropicali umidi, è diffuso in Africa Occidentale. L'interesse per questa pianta nasce dalla caratteristiche dei suoi frutti in quanto hanno la possibilità di trasformare il gusto in bocca, dall'amaro al dolce, questo permetterebbe di avere dei prodotto senza dover utilizzare dolcificanti artificiali o edulcoranti artificali. Infatti la "miracolina" viene classificata come un edulcorante di origine naturale al pari dello sciroppo d'agave, della stevia. Attualmente il suo uso è interdetto ma negli ultimi anni si fa sempre più reale la possibilità che venga resa lecita dalla FDA negli Stati Uniti.

L'amaro e l'aspro diventano dolci? Si o meglio la bacca contiene una glicoproteina, la "miraculina" appunto, che  modifica il senso del gusto, un effetto può durare da dieci minuti a circa un'ora al massimo due.
Secondo alcuni ricercatori la miracolina, potrebbe costituire un' alternativa per i diabetici.

Un nuovo approccio alla ricerca della sostituzione dello zucchero. Negli ultimi anni le richieste dei consumatori si sono orientate sempre di più verso i dolcificanti ipocalorici e ciò ha stimolato i tecnici alimentari a scoprire nuovi composti dolcificanti ‘alternativi’ con un ridotto apporto calorico. Una ricerca orientata dalle richieste di salute dei consumatori, il suo uso potrebbe aiutare a prevenire stati patologici come: l’intolleranza al glucosio, il diabete mellito, le dislipidemie, le patologie cardiovascolari, il sovrappeso, l’obesità e la calcolosi biliare.

Attualmente non si è ancora trovata una valida alternativa allo zucchero, anche se riscuotono un certo successo il miele, lo zucchero di palma, lo sciroppo d'agave, sciroppo d'acero, il malto, lo zucchero di canna grezzo, tuttavia la loro applicazione a livello industriale rimane difficile e gli edulcoranti di orgine non naturale hanno dimostrato dei forti limiti.

Il prodotto anche se interdetto spopola sul web cosi come molti prodotti che sono in attesa di essere approvati da FDA e EFSA, suggerisco precauzione : Miraclefruitman, Fruttomiracoloso, le fruit miraculeaux (foto di proprietà del loro sito)

Sui sostituti dello zucchero dal mio punto di vista non servono e la promozione degli edulcoranti con la scusa dei diabetici e una promozione debole sull'uso degli edulcoranti sia essi d'origine naturale o d'origine artificiale.

4 commenti:

  1. ne sai sempre una più del diavolo

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  2. concordo con cristina..... buona domenica gunther! ti dirò, in casa io tengo lo zucchero raffinato, quello di canna eco/bio, lo sciroppo d'acero, per mia figlia che ne è dipendente :-) e un paio di confezioni di qualcosa che non ho ancora identificato bene, ma che mi servono per i dolci (molto dolci) il golden syrup e suo fratello brown. ancora altri zuccheri o loro sostituti???!!!! oh mamma....

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  3. devo dire che se è una soluzione per i diabetici può andare bene, ma il fatto che inibiscono il gusto, non mi piace molto l'idea, forse è emglio se impariamo a mangiare diminuendo lo zucchero che adoperiamo nelle ricette

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  4. Conoscevo la Stevia come pianta dolcificantre ma non questo frutto!Sei sempre avantissimo!
    buona settimana :)

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