giovedì 23 aprile 2009

Nel mulino bianco che io non vorrei

In queste giorni tutte le agenzie hanno battuto la news, una email dell’ufficio stampa mi invitava a parlarne, questo è un blog e scrivo quello che voglio in primis. Nel mulino bianco che io vorrei, viene presentato come un nuovo approccio alla comunicazione di Barilla, per dialogare con il cliente o come ho visto scritto, Barilla permette di condividere i valori del marchio. Vorrei solo fare notare ad alcuni giornalisti, che non è Barilla che accetta di condividere qualcosa ma è il consumatore che sceglie sempre altrimenti ci sarebbe un ruolo di sudditanza tra produttore e consumatore!
Dice Eugenio Perrier (si casualmente lo stesso di Alixir di Barilla ndr*) e riportato dai giornali “chiamiamo il consumatore a dare il proprio contributo al portale su cui sarà possibili postare”, sarà proprio cosi? Cosa si nasconde dietro un coinvolgimento del consumatori in un sito apparentemente semplice e innocuo? Un progetto di Customer Energy, cioè come ricavare energia sfruttando la capacità di comunicazione del cliente e forse influenzarne positivamente il giudizio.

Negli ultimi anni si è creato un proprio e vero abisso nel settore della comunicazione, il consumatore diviene sempre più multimediale, mentre la comunicazione d’impresa rimane legata al settore delle televisione e della stampa. I budget della comunicazione in Italia in particolare hanno un andamento anomalo che vede concentrato su televisione il 60% e su Internet solo il 4%, ma il web è il secondo media utilizzato e il primo per affidabilità, i consumatore non è più soggetto passivo, ma un protagonista attivo esibendo una nuova veste più esigente, più informata e selettiva, cosi molte aziende sono costrette a inseguire il consumatore per tentare di comunicare (ciò non è positivo).

Nel mulino che io vorrei sembra il tentativo di colmare questo vuoto e utilizzare da parte dell’azienda, la capacità generata dalla rete e dagli utenti di partecipazione anche perchè è stato dimostrato che oggi il 20% dei ricavi e a rischio ostilità dei consumatori, e visto le vicende che Barilla ha avuto con antitrust con alixir e l'aumento dei prezzi della pasta, è impegnata a ridurre l’ostilità e negatività.

Parte dal marchio più noto che è Mulino Bianco per sedurre gli utenti, questo sito è una tecnica permette di fidelizzare la clientela, lanciare nuovi prodotti con già un bacino di utenti predisposti all’acquisto e che si sentono “di avere partecipato” ad un progetto anche se stimolati, infatti c’è una redazione .

Una decina di anni con inizio di internet si sono moltiplicati i progetti di comunità on line su un argomento specifico, pochi sono stati i sopravvissuti e gli utenti hanno sempre scelto quei siti e comunità non coercitive, dove erano liberi di dire ciò che volevano, dove non c’era una redazione che mediava e influenzava. In rete ci sono diverse comunità spontanee nate sulla Nutella o sul cioccolato e la panna montata, devo dire anche molto divertenti e simpatiche.

Nei progetti di Customer Energy, chi ci guadagna? L’azienda che riduce le spese di ricerche e innovazione (ma è sbagliato il concetto, l'innovazione si cavalca se è il cliente che la suggerisce vuole dire che la si subisce), è più facile fare accettare idee e prodotti nuovi, grazie alle risposte l'azienda riesce a sapere gusti e abitudini dei consumatori, l'azienda diviene più simpatica perchè ascolta il consumatore(Mah?). Chi ci perde ? L’utente il tempo passato a fornire informazioni convinti di contribuire a un progetto (gratuitamente tra l'altro), per avere qualcuno che t’ascolta, non bastava un ufficio clienti?

Farsi o proporre una nuova merendina o crearne una, questo invito alla partecipazione per quanto possa essere simpatico, ha dei forti limiti, perchè la maggior parte della persone non hanno la conoscenza specifica dei processi industriali, dei costi degli ingredienti, valuta e vive nel presente, un ufficio ricerca e marketing deve vedere nel futuro, anticipare desideri e le possibili evoluzioni del prodotto, secondo me è l'azienda che deve ragionare come il cliente non il cliente come se fosse l'azienda. Altrimenti l'ufficio marketing, l'ufficio ricerca e sviluppo che ci sono a fare? Questo coinvolgimento del consumatore non mi convince molto, se è quanto sia sincero, dal punto di vista della comunicazione può essere anche valido ma non dal punto di vista del marketing e dell'operatività mi lascia perplesso.

Nei prossimi mesi saremo subissati di post e articoli di mega esperti di internet e di comunicazione che parleranno di quanto l'azienda metta al centro il cliente, tutte balle, sono alla ricerca di una collaborazione con l'azienda sperano che parlando bene saranno visti di buon occhio o che investiranno su di loro (illusi che generano altri illusi, meglio essere chiari). Unica cosa che alla azienda interessa e recuperare in credibilità e aumentare il fatturato, dei consigli del consumatore non sanno cosa farsene, una strategia per vendere illusioni più che biscotti.

Questo progetto si capisce che non mi piace, non so per quale ragioni mi ha dato solo impressioni negative, l’ho trovato poco coinvolgente e soprattutto rispetto ai social network che frequento mi sembra datato, sembra più un gioco. Forse è più adatto a un target adolescenziale, personalmente non mi dice nulla. A una settimana di distanza dalla sua frequentazione, mi viene in mente più quello che non si può fare che quello che si può fare, votare quale sarà il prossimo gadget delle merendine, non è proprio la mia idea di comunicazione d'azienda, ma sono certo che ai ragazzini piacerà.

17 commenti:

  1. ciao gunther,
    ti basta un sorriso :-) di condivisione?
    Babs

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  2. meno male! allora ci capiamo al volo! ti sei guadagnato un sacco di muffin :-D :-D :-D

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  3. "come ho visto scritto, Barilla permette di condividere i valori del marchio. Vorrei solo fare notare ad alcuni giornalisti, che non è Barilla che accetta di condividere qualcosa ma è il consumatore che sceglie sempre altrimenti ci sarebbe un ruolo di sudditanza tra produttore e consumatore!"
    Sante parole, sono tutti così, pensano di poter comandare..e purtroppo la massa gli da ragione...pubblicità, croce e delizia dei giorni nostri!

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  4. Un mio prof di economia diceva di quante schifezze ci fossero nei prodotti più famosi e M.B. è un'industria, non un pasticcere...se aggiungiamo che da un sacco di soldi a Berlusconi tramite le sue tv, beh...il mio consiglio è di non comprare nulla di M.B.

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  5. nella comunita on line c'è sempre un mediatore che fa passare quello che vuole, l'ho trovato un po troppo costruito ad hoc, per me c'è una redazione che si fa le domande, si risponde e si vota quello che vuole, fanno tutti cosi

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  6. Io dico grazie a te che permetti a tanti di aprire gli occhi sulle furbate messe in atto dalle aziende...
    Grazie come sempre Gu
    Buona giornata

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  7. beh forse per essere più simpatica dovrebbe proporsi in modo diverso, il sito del mulino non mi entusiasma neanche a me, è molto freddo

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  8. pointless_nostalgic25 aprile 2009 15:43

    Non capisco questa acrimonia nei confronti di Barilla. Mi sembra del tutto ingiustificata. L'operazione non mi sembra peggiore di tante altre simili e, a mio parere, molto più interessante rispetto all'apertura di un gruppo Facebbok (tutti quelli che io ho visitato dimostrano una pochezza di contenuto imbarazzante).

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  9. io trovo il mulino che io vorrei, una palla, non mi senbra assolutamente gradevole per pointless_nostalgic che ha scritto sopra di me e non si firma, non è il caso che faccia l'avvocato delle cause perse a meno che non faccio parte del gruppo di ninja marketing che riempirono a suo tempo di commenti positivi su alixir tutto il web, per contrastare quelli negativi

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  10. pointless_nostalgic25 aprile 2009 21:07

    Se avere un'opinione differente è fare l'avvocato delle cause perse...siamo messi freschi.

    Non lavoro in Barilla, nè vi ho mai lavorato...esprimo solo il mio parere...nè ho un blog, o un account google o unawebpage...capisco che possa risultare sconvolgente ma è così. Uso il mio nick.

    Odio Facebook e il tenore delle discussioni che si trovano sui relativi gruppi dove la massima articolaizone di un discorso è di tre parole. Per questo credo che l'inizia di Barilla sia meritevole e ben realizzata. E lo ribadisco.

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  11. Personalmente non ho nulla contro barilla, compro i suoi biscotti,ma il progetto soggetto del post non mi piace, anche a me sembra vecchio meglio una comunità su una piattaforma neutra, mi fa venire in mente il vecchio golositalia del 2000, era strutturato allo stesso modo, poi si sa dove c'è una redazione è difficile stabilire i post scritti dai redattori da quelli dagli utenti

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  12. Quando, in campo sociale, si vuole parlare di modelli di famiglie inesistenti perchè troppo perfettine e patinate si parla di "famigliola Mulino Bianco". Barilla ci vuole vendere un mondo da favola che non è attuale nè simpatico. Ma che pubblicitari hanno?
    Il tuo blog mi piace proprio, fai bene a dire ciò che pensi :)

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  13. @babs hai fatto dei muffin eccezzionali!!!
    @erbaluce la pubblicità non semre va venire fuori il meglio di un azienda
    @danx, tra un prodotto fatto in casa e uno industriale, si preferisce quello fatto in casa
    @mina, dici? grazie del contributo
    @saretta, ciao saretta
    @cosima, garzie del commento
    @pontless_nostalgic, personalemente non ho nulla contro barilla, sia ben inteso, solo alcune operazioni di marketing e comunicazione mi lasciano un po perplesso ad essere sincero, non ho detto che non poteva piacere, ho solo detto che a me cosi fatto non interessava
    @giuseppe bandirali, non sapevo che erano quelli di nijamarketing, si va beh non è il caso di insultare chi ha un opinione diversa, è giusto che ci siano più opinioni e diverse, mi scuso con pointless_nostalgic
    @danielemarchesi, ma io non lo avevo notato, dai è una supposizione, sono certo che non è cosi!
    @eli grazie ripetono un modello anni 80, gli piace cosi
    @fabio, ah si non sapevo della lezione allo IULM, nons apevo nemmeno che ci fossero dietro quelli di nija, beh che magari sono un po arrabbiati con gli utenti web è comprensibile, non siamo stati leggeri nei loro confronti, ma esporsi vuol dire anche questo mica solo applausi, rose e fiori

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  14. pointless_nostalgic27 aprile 2009 22:18

    Gunther la tua posizione era chiarissima, rispettabilissima e espressa con fermezza, ma in modo molto rispettoso, come sempre. :) Volevo solo dire la mia :)

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  15. approfondimento molto interessante. Lavori nel marketing del food&beverage vero?
    Michelangelo

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  16. grazie michelangelo, si veramente mi occupo di vino, molti commntatori sono aziende vitivinicole, volevo fare un blog che parlava di vino, invece guarda cosa è diventato

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