sabato 29 giugno 2013

Il latte è un veleno? Seconda parte: salute delle ossa, latti vegetali e la comunicazione confusa

Continuiamo il nostro percorso sul tema del latte, un invito a leggere anche i commenti del post precedente dove abbiamo scoperto il latte di dromedaria grazie Monsieur Tatin, la nostra simpatica Stefania Araba Felice ci ha fornito la sua opinione diretta tra le dune del deserto, interessante anche il punto di vista della nostra Arianna che ci parlato del processo di omogeneizzazione del latte e dei problemi che questo potrebbe dare, abbiamo anche scoperto un picco di cistite tra i lettori  e le lettrici del blog, vi sto preparando un post, intanto prendete l'antibiotico, rassicuriamo che non è il blog che fa venire la cistite a furia di farsi due risate, ringraziamo tutti dei commenti che mi aiutano ad avere una discussione più ricca e varia anche di un  commento "infiltrato" leggete avanti.

Lo yogurt stimola il nostro sistema immunitario?
Nella prima parte abbiamo visto come è nato il consumo di latte dal dopoguerra e di come si è modificato il consumo del latte, tuttavia oggi le aziende più che puntare sul consumo di latte, puntano tramite la comunicazione al consumo di porzioni di latte con budini, creme, ma sopratutto negli ultimi anni yogurt e latti  fermentati, daltronde da 0,35 euro al litro l'acquisto del latte ai produttori certi yogurt arrivano anche a 8, 9 euro al litro un grande business, tuttavia se per esempio guardiamo ai probiotici, la pubblicità ci ha convinti che sono solo nello yogurt invece possiamo trovarli anche nelle fibre vegetali ( leguminose, cereali completi, legumi e frutta). In definitiva non è solo lo yogurt.

Reale incidenza sulla salute delle ossa e dell'Osteoporosi
La comunicazione e i livelli raccomandati puntano molto sulla salute delle ossa e sul'osteoporosi (vedi pubblicità Danaos); basta solo bere latte? Questo ha senso solo nei bambini, adolescenti e ragazzi  per aggiungere il picco di massa ossea, le raccomandazione dicono che il consumo dei prodotti con latte devono essere all'interno di un alimentazione equilibrata ricca di frutta, verdura  e legumi, che contengono calcio, quindi calcio da fonti diversificate, a cui bisogna aggiungere attenzione alla Vitamina D e alla pratica dell' attività fisica che non fa mai male.
Sono tre i cardini della prevenzione della salute delle ossa: un adeguata assunzione di calcio, vitamina d, attività fisica.

Ma nell'età adulta? Per mantenere dovrebbe essere sufficiente 1 porzione al giorno secondo molti o al massimo due secondo l'American Institute for Cancer Research, però, ha emesso un avvertimento: i prodotti lattiero-caseari devono essere consumati in piccole quantità. Secondo gli esperti, non più di 2 al giorno, la medicina ufficiale invece punta a 3, ma quello che invece dovrebbe essere più importante è avere una particolare attenzione a non favorire un alimentazione con eccesso proteico che crea in gergo quello che si chiama acidità, che consuma il calcio osseo.

L'assunzione di troppi prodotti derivati del latte possono condurre allo stesso problema dei troppo prodotti con zucchero e troppo prodotti con grassi.

Famoso oramai studio sull' Osteoporosi fonte Wikipedia ""Harvard Nurses' Health Study, che ha seguito clinicamente oltre 75.000 donne per dodici anni, ha mostrato che l'aumentato consumo di latte non avrebbe alcun effetto protettivo sul rischio di fratture. Anzi, l'aumentata introduzione di calcio attraverso latte e latticini era associato con un rischio di fratture più elevato. Le proteine contenute nel latte hanno infatti un alto grado di acidità, e ciò significa che, per quanto il latte possa fornire calcio e vitamina D, provocherà anche delle reazioni fisiologiche volte a tamponare l'acidità provocata dall'assorbimento delle suddette proteine con conseguente impoverimento dei depositi di calcio contenuti nelle ossa"

Non mi piace bere latte, che fare?
La mia esperienza personale e che dopo una certa età ho sempre fatto più fatica a bere latte, tra i disturbi più frequenti il male di testa, cosi ho risolto sostituendolo con lo yogurt che mi faccio a casa, da latte crudo o da latte bio.

Ci sono anche delle altre delle fonti alternative, un bicchiere di latte apporta più o meno 230 mg di calcio che equivale a 30g di formaggio, 4 sardine sott'olio o a 3 bicchiere di acqua fortemente mineralizzata, altri alimenti che possono concorrere nel soddisfare i livelli raccomandati di calcio, sono mandorle, nocciole, gamberi, prezzemolo, spinaci, cavoli, arance.

Occorre ricordare pero che solo il 30% contenuti in questi alimenti è assimilabile per assimilarne di più occorre veicolarlo con la vitamina D, prendere sole e consumare pesci grassi e il movimento fisico che non guasta.

Su questo argomento in dettaglio ci torniamo settimana prossima con la differenza tra latte, yogurt, formaggio.

I latti vegetali o bevande vegetali?
Il termine di latte è improprio sarebbe più corretto parlare di succo o meglio di bevanda perchè si tratta di una melange di acqua e grani, o cereali o frutta secca, per esempio il latte di mandorle, il latte d'avena, il latte di riso m anche il latte di canapa, semi di girasole e sesamo, imitano il latte nel colore e nella tessituta ma non è latte, tuttavia rappresentano un alternativa interessante hanno meno materia grassa, sono più digeribili ma ricordate che non hanno calcio a meno che non sia aggiunto.
Personalmente non li ritengo dei sostitutivi del latte dal punto di vita della nutrizione, ma li ritengo dei sostitutivi del latte in cucina: una crema inglese con il latte d'avena, le crepes con il latte di riso.

Cosa contengono i latti vegetali?
In teoria i latti vegetali hanno naturalmente un contenuto di minerali, vitamine e acidi grassi insaturi che possono avere un impatto positivo sui livelli di lipidi nel sangue e quindi effetti significativi sulla funzione cardiovascolare, però la maggior parte dei latti vegetali in vendita sono ora arricchiti con vitamine e minerali, rendendo il loro valore nutrizionale più interessante, ma quanto questo sia naturale è tutto da verificare, a volte sempre più di trovare di fronte a un integratore di vitamine e sali minerali.

Il nome delle bevande indica l'origine dei grani apporto più o meno varia dalle 35 alle 60 kcal per 100g, contengono inoltre altre sostanze danno corposità come olio vegetali, sale, addensanti naturali ma anche no, zuccheri come il succo d'agave, aromi. Alcune bevande sono arricchite in calcio, la più interessante forma di calcio aggiunto che deriva dalla lithothamne, un alga naturalmente ricca di calcio (in Italia unici prodotti che ho visto sono la bevanda Coop al riso e nella Scotti Chiccolat + calcio vegetale ),  a seconda delle marche vengono arricchiti di vitamine e altri sali minerali, al fine di creare un alimento più ricco, ma in tutti i casi non vanno considerati come il latte.

Qual'è il loro interesse nella salute degli adulti?
Hanno un basso contenuti di lipidi e possono fare parte del'alimentazione di quelle persone che hanno il colesterolo alto o anche i trigliceridi alti, anche i principali clienti dei latti vegetali sono gli allergici e gli intolleranti al latte vaccino, inoltre permettono di variare il sapore all'interno di un alimentazione varia ed equilibrata.
Però ho visto che in alcuni supermercati i latti vegetali occupano un superficie di almeno il 25-30% della superficie dedicato ai latti, un numero molto più alto rispetto ad allergici e intolleranti, bisogna tenere conto che i latti vegetali che piaccia o no hanno un pubblico molto più vasto di quello per cui sono stati pensati, vuoi per scelta di gusto vuoi per altri motivi.


Latti o bevande vegetali sono rischiose per la salute?
No non lo sono se utilizzate in modo proprio, non sono consigliati ai bambini secondo la medicina ufficiale prima dei due anni o solo nel caso di allergie in quanto non sono appropriati (meglio il latte materno o il latte artificale), perchè poveri poco calorici, poche proteine e assenza di calcio, nell'adulto possono essere un ottima alternativa ricordarsi che non sostituiscono il latte inteso come calcio e proteine.

Il latte di soia o bevanda di soia?
è interessante dal punto di vista nutrizionale, privo di colesterolo, acidi grassi saturi, lattosio, ricco in fitoestrogeni aiuta le donne durante il periodo della menopausa a limitare i sintomi delle botte di calore, ma contiene fito-ormoni, non è consigliato durante la pubertà per non perturbare lo sviluppo ormonale.
Le proteine della soia possono essere allergizzanti come quelle del latte vaccino, il tenore di calcio è debole 25 mg per 100g e spesso viene aggiunto.
Bisogna però anche dire che il tenore di isoflavoni, fitoestrogeni presenti nella soia a cui si è attribuito proprietà anticancro, il dato è discutibile, tuttavia il contenuto d'isoflavoni varia da marca a marca, in alcuni paesi c'è scritto sulla confezione la quantità giornaliera raccomandata,.

Il latte di mandorle o bevanda alle mandorle?
apporta circa dalle 30 alle 50 kcal/100 ml, senza glutine si adatta sopratutto ai celiaci, tuttavia i valori nutrizionali possono variare da latte di mandorle a latte di mandorle poichè dipende dalla lavorazione, ho trovato latte di mandorle che contengono anche 130-140 mg di calcio, vitamina A e sali minerali, ma in molti casi il calcio è aggiunto in quanto non sempre nella lavorazione il contenuto di calcio del frutto si trasferisce al liquido, per cui controllate sempre all'atto d'acquisto i valori nutrizionali e se si tratta di calcio aggiunto.
Effetti negativi le mandorle è il contenuto di lipidi superiore alla media, può essere una bevanda difficile da digerire o per lo meno impegnativa, i bambini e gli adulti allergici alle arachidi sono spesso allergici anche al latte di mandorle.

Il latte d'avena o bevanda all'avena?
più o meno 45 kcal/100 ml fornisce zuccheri lenti eccellenti per attività energetica, contiene dei galacto-lipidi che hanno un effetto positivo sul sistema nervoso, è noto per aiutare a lottare contro lo stress. Inconvenienti contiene glutine quindi non è adatta agli intolleranti al glutine mentre è  povero di calcio non si adatta molto ai bambini e ai ragazzi in fase di crescita.


Il documento della prima colazione in Italia?
Qualche anno tempo fa Federalimentare e Aiipa associazione delle industrie alimentari hanno creato un documento per la prima colazione in collaborazione con (NFI) Nutrition Foundation of Italy.

C'è da chiedersi visto che parliamo di Federalimentare se oltre all'iscrizione delle aziende queste percepiscano fondi pubblici, viene da pensarlo dal momento che sul sito hanno i link del governo e del ministero dell'industria.

Trovo originale che non hanno chiesto l'aiuto non ad una Università? Non dell'Inran, Istituto Italiano di Nutrizione? Ma ad NFI, un associazione a carattere privato che si presenta come un centro studi sull'alimentazione, andando a leggere sul sito hanno studi positivi sull'alimentazione, si vede che sono positivi ad oltranza il buon umore fa bene, fa buon sangue, bravi, beati loro, nulla da dire ogni persona si sceglie gli interlocutori che desidera.

Un documento di cui non ho compreso bene la natura, latte, cereali, creme alla nocciola nella prima colazione, sembra ma potrei sbagliarmi che il latte veicola il consumo di cereali, quei prodotti cosi discussi della tradizione americana e la presenza della crema alla nocciola come prodotto della tradizione mediterranea, sicuramente è del tutto fortuito e casuale  il fatto che il presidente di Federalimentare sia un uomo di una di quelle aziende della crema alla nocciola spalmabile, bene cosi nulla di male, ma quello che mi piacerebbe sapere se questo documento sia stato pagato dai soldi dei contribuenti o delle aziende?

La mia è solo una semplice curiosità, perchè ho qualche dubbio su qualche nome, magari è un caso di omonimia e non c'èntra nulla, non è per caso qualcuno non volendo, una somiglianza, succede, qualcuno che ha firmato il documento è anche consulente per le aziende del settore alimentare o di qualche multinazionale del settore? Ripeto è una semplice curiosità per riuscire a capire meglio la natura del documento che faccio fatica a comprendere.


C'è scritto nella prima pagina del documento "Realizzato con il contributo incondizionato di AIIPA - Associazione Italiana Industrie Prodotti Alimentari - Divisione Cereali pronti per la prima colazione"



Fa piacere in ogni caso che il server dell'Aiipa sia tra i miei più fervidi lettori appassionati ....


Comunicazione poco felici, conflitto d'interesse e affidabilità 
Abbiamo detto che la maggior parte dei studi sul latte sono pagati dalle aziende del latte, come possono essere negativi, non c'è conflitto d'interesse? Diciamolo che una parte della comunità scientifica ha un po' esagerato il latte afrodisiaco, il latte fa dimagrire il latte aiuta a prendere il premio Nobel, questo ha portato a un clima di  troppa confusione che fa perdere credibilità alle iniziative, ma sopratutto ai prodotti, che finiscono per essere boicottati perchè la cattiva comunicazione predispone male i consumatori , inoltre trovo sia più corretto dichiare pubblicamente che lo studio è stato volto per l'azienda tizio, caio e sempronio. non ci sarebbe nulla di male e toglierebbe il fantasma dell' equivoco

Perchè il segreto della comunicazione è nella continuità, nessuno dimentica quello che hai detto ieri, lo valuta in quello che dici oggi e in quello che dirai domani, l'interlocutore non dimentica, come si può essere preso sul serio se oggi sei sponsorizzato con il marchio davanti e di dietro dall'azienda che produce latte e parli bene del latte, sei sponsorizzato dall'azienda che produce crema al cioccolato e parli bene del cioccolato, sei sponsorizzato dall'azienda che produce omega 3 e parli bene degli omega 3, una domanda si pone ma se sei sponsorizzato dall'azienda che produce arsenico, parli bene anche di quello?

Questo è quello che oggi succede sul latte e i prodotti derivati del latte, una cattiva comunicazione,  con personaggi decisamente discutibili, che cambiano bandiera e opinione più velocemente dei politici, che sgomentano per il loro atteggiamento che seminano diffidenza e circospezione sia nei consumatori e nella stessa comunità scientifica.

Il latte è o non è un veleno? Probabilmente no, ma dateci dei motivi per pensarlo e non dei motivi per averne un opinione negativa.


continua

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Un esempio di pubblicità molto divertente e positiva nonostante sia un po' sopra alle righe, che conferisce un contesto positivo ai prodotti bio, al di là di quello che si possa pensare.





martedì 25 giugno 2013

Farmaci generici il grande raggiro? Dal farmaco generico al farmaco equivalente: autogenerico, il generico similare, il generico assimilabile

Prima di proporvi il secondo post sul il latte è un veleno? Devo tornare alla cronaca attuale o per lo meno di quello che succede nella mia famiglia, è dalla quotidianità che prendo spunto per il blog, per farlo devo riprendere il post dello scorso anno sui farmaci generici o equivalenti, un post molto criticato, so di avere espresso un parere contro corrente, ma come io avevo detto i farmaci generici oltre a non essere tutti uguali come il farmaco originario per la maggior parte sono un sistema che permette alle aziende di traslocare i luoghi la produzione dei farmaci dai paesi europei ai paesi dell'asia o del sudamerica, il consumatore rispamia a volte qualche euro ma ci troviamo cosi sulle spalle i disoccupati, in definitiva un risparmio della spesa sanitaria ma un aumento del costo sociale.

Bisogna inoltre tenere conto che questo si traduce anche in un minore investimento nella ricerca medico scientifica, non è casuale come dicevano  P. Even e B. Deprè, nel libro 4000 farmaci inutili e dannosi, l'industria farmaceutica in Europa ha abbandonato la ricerca e si è dedicata al marketing, se non c'è ricerca non c'è neanche futuro.

Per dare più fiducia al farmaco generico vista la forte opposizione dei consumatori è stato scelto di chiamarlo farmaco equivalente in Italia perchè aumenta il grado d'accettazione, una scelta che secondo me la dice alla lunga sulla volontà politica ed economica.

Ieri ho mandato mia suocera in farmacia a prendere un farmaco mi è tornata bella contenta con un generico che costava il 30% meno ma con meno principio attivo, ha dovuto cosi subire da me un piccolo "rimprovero", mi spiace poverina non è colpa sua, ma a tutti è presa la moda del generico e per una persona anziana risparmiare è importante, solo che non tutti i generici sono uguali, di una molecola sul mercato possiamo trovare anche 30 generici, sono tutti uguali? Cos'è il copia e incolla globalizzato?

Mi permetto di dare alcune indicazioni generali che possono andare bene per tutti i consumatori in Europa tranne l'Italia. 
Si, perchè secondo la legge italiana tutti i farmaci generici anzi farmaci equivalenti sono uguali ai farmaci di marca, così riporta scritto il sito farmaco equivalente e quello dell'agenzia italiana del farmacobeati voi!,
Noi all'estero invece no, non so se è vero e non ho potuto verificarlo, non voglio metterlo neache in dubbio, chi sono io per dire che non è vero? In Italia ci vengo solo due giorni alla settimana e non compro farmaci, quindi parlo per il resto d'Europa e del mondo.


I farmaci generici si dividono in:

Farmaco autogenerico: la molecola è una vera copia dell'originale, ha lo stesso principio attivo, lo stesso dosaggio e lo stesso eccipiente.

Farmaco Generico Similare: il principio attivo è equivalente, la presentazione galenica è identica, ma gli eccipienti sono differenti.

Farmaco Generico Assimilabile: il principio attivo si presenta in altra forma chimica, con una presentazione galienica differente e degli eccipienti differenti.

Il mio consiglio è quello di confrontare sempre la composizione del farmaco di marca con il farmaco generico. Qualche volta il farmaco generico arriva dalla stessa multinazionale del farmaco di marca ma da uno stato diverso con diverso nome della società, a volte invece sono vere e proprie aziende molto lontane la cui tracciabilità del farmaco può essere difficilmente garantita.

Ricordate non siete obbligati ad accettare il generico quando il farmacista lo propone, anche quando vi dice che non sarà rimborsato, non fate come mia suocera che lo ha preso con il pretesto di risparmiare,

Abbiamo già nel precedente post documentato il concetto di biodisponibilità  e di bioequivalenza terapeutica, che spiega perché un antibiotico può guarire in due giorni contro 6 giorni per un generico a causa della sua minore concentrazione anche se si guarisce lo stesso. 

Secondo Dr. Sauveur Boukris autore di "Médicaments génériques: la grande arnaque",chi non deve prendere i generici?
I generici non dovrebbero essere indicati in coloro che hanno delle malattie croniche (esempio diabete malattie cardiovascolari).

Secondo Dr. Sauveur Boukris autore di "Médicaments génériques: la grande arnaque", chi può prendere i generici?
Io non sono contro i generici per principio tuttavia ritengo che sono adatti a pazienti giovani, in buona salute per un periodo di tempo breve e per una patologia facilmente risolvibile.

Il mio invito è quello di consumare i farmaci sono al bisogno e solo su stretto consiglio medico.

Per quelli che vogliono saperne di più consiglio il libro el Dr.Sauveur Boukris "Médicaments génériques: la grande arnaque" letteralmente tradotto "farmaci generici : il grande raggiro", di cui condivido molte pagine, in particolare quando si sostiene che questo metodo farà risparmiare le casse dello stato, ma visto i risultati del generico e delle nuove consultazione che richiedono il risparmio è relativo (tranne in Italia, ovviamente)!


Informazione di servizio, bollettino dei naviganti: si dice che Google Friend Connect a luglio verrà chiuso, peccato perchè i miei 863 lettori fissi me li sono guadagnati tutti, questo è un blog di nicchia, personalmente sono stanco di rincorrere social media network, chi vuole restare aggiornato si iscriva alla mia pagina Facebook di Papille Vagabonde che viene aggiornata giornalmente automaticamente come anche il mio profilo su Twitter il mio nickname Gunther64, altre cose basta sono stanco, che vadano i manager dei social network a cercarsi i contenuti, io non inseguo più nessuno, altrimenti si trasforma in un lavoro e fare un blog non è un lavoro per quanto impegnativo, sopratutto non è un lavorare gratis per altri, pazienza male che vada mi leggerò da solo come un matto!