venerdì 31 luglio 2009

Santal 5 colori "potere della frutta"?




Avevo già parlato di questo prodotto sopratutto del fatto che era stato indicato e presentato come il miglior prodotto innovativo italiano 2008 alla fiera Sial a Parigi, ma io d' innovativo io non ho visto nulla. Ora nella guerra dei succhi di frutta estivi, guerra di frutta, ma di quale frutta si parla non mi è molto chiaro, mi è capitato di vedere lo spot I 5 colori della frutta Santal La creatività si basa su una metafora visiva forte e diretta dove i frutti come arancia, papaia, prugna, esplodono letteralmente e si trasformano in spruzzi di succo .

Lo spot chiude sul cartello finale con il nuovo claim: “Santàl. Potere alla frutta". Però se posso permettermi tutto questo potere della frutta in etichetta non c'è, tanto che il maggior ingrediente in confezione è acqua!

Tanto che nel sito parlano di esempio "Santal Giallo: Albicocca, Mango, Papaia, Arancia E’ una combinazione unica e bilanciata di frutti gialli rinforzata con vitamina C, beta carotene e licopene".
Se basta il potere della frutta che bisogno c'è di rinforzarlo cioè di aggiungere vitamina C, beta carotene e licopene al prodotto? Una comunicazione confusa ma sopratutto mi sembra poco coerente con il prodotto.

giovedì 30 luglio 2009

Obesità dalla malattia al business fino allo show al via il gastroreality

Intorno all'anno 2000 l'obesità veniva riconosciuta come una malattia e non più come sono un problema di tipo estetico, un passo avanti notevole. Questo riconoscimento di malattia non ha portato però ad una maggiore serietà d' attenzione del problema, è divenuto più un business sia per le aziende agroalimentari, aziende farmaceutiche, cliniche con centri di dimagrimento.

Qualche giorno fa è arrivata a più persone la email firmata da Edoardo Raspelli, noto critico enogastronomico della "La mela verde" , Venerdì 24 alle 11, all’ospedale Policlinico di Milano, pri­ma al padiglione Beretta Est e poi allo Zonda, il dottor Ezio Lattuada con i suoi colleghi inseriranno nel mio stomachino un palloncino ripieno di acqua blu che dovreb­be farmi dimagrire... Il tutto filmato dalle telecamere di Vi­deonews che per Canale 5 prepare­rà un reality che documenterà il dimagri­mento dall’intervento per Raspelli, il Gastro Reality». Il tutto ben documentato. Se l’operazione andrà bene pare che tutti i dipendenti Mediaset sopra i cento kg si sottoporranno al «trattamento ».

Ora non è per fare i critici ma mi chiedo se tutto questo non sia un po' troppo. Credo che questa vicenda non sia da buon esempio, una dieta ipocalorica equilibrata e varia di nutrienti insieme con dell'esercizio fisico è il modo più adatto per dimagrire, si va alla ricerca delle scorciatoie, tanto faccio un operazione e mi fanno dimagrire, non è così, un operazione comporta sempre un certo rischio, comprendo il problema ma fra tutti i metodi per perdere peso questo mi sembra come dire ultimo da utilizzare. Per dimagrire bisogna affidarsi primo a un medico, meglio un medico specialista in scienze dell'alimentazione (io personalmete diffido dei "nutrizionisti"), poi ci vuole anche tanta buona volontà e voglia di impegnarsi, non è facile ma bisogna imparare a correggere abitudini alimentari errate, la dieta ha il compito di educare ad avere un buon rapporto con il cibo. Mi spiace Edo ma non ti riesco a vedere magro e lontano dal cibo per molto.

Intanto il campo delle ricerca medico scientifica cerca delle relazione tra obesità e patologia familiare, cosi una ricerca dell'Università di Plymounth Gran bretagna, sostiene che.. l'obesità si trasmette da madre in figlia e da padre a figlio (tale padre tale figlio, tale madre tale figlia?), in virtù del fatto che i figli assumono come modello di comportamento i genitori anche nelle scelte alimentari. Uno studio ha verificato che il 41% dei casi ha la possibilità di sviluppare questa patologia su uno studio di 250 famiglie. Questa ricerca più che altro trova implicazione nella comunicazione, in quanto chi avrà genitori "robusti" svilupperà l'idea di diventare degli adulti obesi, la comunicazione più che ai bambini andrerre rivolta alla famiglia.

Vorrei sono che si parlasse di obesità di un problema di salute serio e si smettesse di ridicolizare la persona obesa come quelli che sono incapaci a controllare il proprio peso e le proprie emozioni, un gesto d'affetto, un gesto di comprensione e un offerta d'aiuto seria può essere più utile di uno show-reality.
PS : In genere non consiglio mai libri, ma faccio uno strappo proprio perchè ho visto che il problema coinvolge, consiglio di dare un occhiata al libro di Riccardo delle Grave "perdere peso senza perdere la testa", spero che possa essere d'aiuto!